<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612</id><updated>2012-01-27T10:31:39.209-08:00</updated><category term='Il Confronto con la Scienza'/><category term='Gill Edwards'/><category term='Altre Profezie'/><category term='Malachia'/><category term='Roberto Giacobbo'/><category term='Grande Croce di Hendaye'/><category term='I Teschi di Cristallo'/><category term='Coscienza'/><category term='Le Reazioni'/><category term='Janosh'/><category term='Izapa'/><category term='Daniel Pinchbeck'/><category term='Cambiamento'/><category term='I Nove Mondi Sotterranei'/><category term='Tze&apos;ec Ba&apos;lam'/><category term='Robert Sitler'/><category term='Teoria del Caos'/><category term='Hunbatz Men'/><category term='Christine Page'/><category term='Barbara Marx Hubbard'/><category term='Jay Weidner'/><category term='Peter Russell'/><category term='Le Teorie sui Cicli'/><category term='Economia'/><category term='John Major Jenkins'/><category term='Karl Maret'/><category term='Indice'/><category term='Carl Johan Calleman'/><category term='I Maya'/><category term='Arjuna Ardagh'/><category term='Extra'/><category term='John Petersen'/><category term='Meg Blackburn Losey'/><category term='Lawrence E. Joseph'/><category term='Geoff Stray'/><category term='Calendario'/><category term='Corinne Mclaughlin'/><category term='Ervin Laszlo'/><category term='Sole'/><category term='Nostradamus'/><category term='Jean Houston'/><category term='Sharron Rose'/><category term='James O&apos;Dea'/><category term='Magnetismo'/><category term='Joanna R. Macy'/><category term='José Arguelles'/><category term='Evoluzione'/><category term='Egizi'/><category term='Universo'/><category term='Llewellyn Vaughan-Lee'/><category term='Quetza Sha'/><category term='Don Alejandro'/><category term='Guide spirituali'/><category term='Fulcanelli'/><category term='Gregg Braden'/><category term='John Lamb Lash'/><title type='text'>2012 - La Distruzione</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>249</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-5475937410041078646</id><published>2012-01-22T03:28:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T03:29:03.574-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>I negatori del cambiamento climatico: Patrick Moore e Freeman Dyson</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-l6Yo8PBafnM/Txvxxp25_6I/AAAAAAAAGEw/TxtQcj1QkyU/s1600/Patrick+Moore.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="222" src="http://3.bp.blogspot.com/-l6Yo8PBafnM/Txvxxp25_6I/AAAAAAAAGEw/TxtQcj1QkyU/s320/Patrick+Moore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una vistosa defezione verso il campo degli scettici è quella di &lt;b&gt;Patrick Moore&lt;/b&gt;, cofondatore di &lt;b&gt;Greenpeace&lt;/b&gt;, che era a bordo del &lt;i&gt;&lt;b&gt;Rainbow Warrior&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;il &lt;b&gt;10 luglio 1985&lt;/b&gt; quando l'imbarcazione fu fatta saltare e affondata durante una protesta contro i test nucleari francesi sull'atollo di &lt;b&gt;Mururoa&lt;/b&gt;, nel Pacifico meridionale.&lt;br /&gt;Moore è ancora un acceso ambientalista, ma ha lasciato Greenpeace anche a causa di dissensi sulla politica del cambiamento climatico. Si è infatti convinto che il riscaldamento del pianeta è &lt;b&gt;difficile da dimostrare&lt;/b&gt; e ancor più difficile da bloccare, e che in ogni caso non ne varrebbe la pena, tanto più che il costo ricadrebbe in gran parte sui poveri del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Penso che uno degli aspetti più deleteri dell'attuale movimento ambientalista sia la visione romantica della vita contadina. E l'idea che le società industriali stiano distruggendo il mondo. Il movimento ambientalista si è trasformato nell'ostacolo più rilevante alla crescita nei paesi in via di sviluppo. Penso sia giustificato definirlo "antiumano"&lt;/blockquote&gt;ha dichiarato Moore nel documentario &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Great Global Warming Swindle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Il passaggio di Moore al campo dei negatori del cambiamento climatico ha fornito loro una potenziale figura di eroe, qualcuno che si è assunto dei rischi per un'importante causa ambientale e che perciò non può essere impunemente liquidato o diffamato, come è accaduto tanto spesso a &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico.html"&gt;Fred&amp;nbsp;Singer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto a statura intellettuale, gli scettici ora possono vantare l'adesione di un eminentissimo erudito, &lt;b&gt;Freeman Dyson&lt;/b&gt;, l'86enne genio matematico definito "l'eretico del riscaldamento globale" sulla copertina del &lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times Magazine&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del &lt;b&gt;29 marzo 2009&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-t2lGeJerU8g/TxvyUDp9KNI/AAAAAAAAGE4/Qb6jij-XRsQ/s1600/Freeman+Dyson.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-t2lGeJerU8g/TxvyUDp9KNI/AAAAAAAAGE4/Qb6jij-XRsQ/s1600/Freeman+Dyson.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Dyson è noto a livello accademico soprattutto per i suoi contributi all'&lt;b&gt;elettrodinamica quantistica&lt;/b&gt;, che descrive in termini matematici come la materia interagisce con la luce, per esempio come una lastra di vetro trasparente in parte riflette, in parte assorbe e in parte lascia inalterato un raggio di luce. Pur non avendo mai conseguito un dottorato, ne ha ricevuti&lt;b&gt; 21 &lt;/b&gt;onorari dal altrettante università, tra cui quelle di &lt;b&gt;Oxford&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Princeton &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Georgetown&lt;/b&gt;. E' stato membro della facoltà di fisica alla &lt;b&gt;Cornell University&lt;/b&gt;, e oggi lavora all'&lt;b&gt;Institute for Advanced Study&lt;/b&gt; di Princeton. Nel &lt;b&gt;2000 &lt;/b&gt;ha vinto il &lt;b&gt;premio Templeton &lt;/b&gt;di un milione di sterline per la scienza e la religione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dyson ritiene che il riscaldamento globale sia un &lt;b&gt;fenomeno ciclico naturale indipendente dalle attività umane&lt;/b&gt; e prevalentemente benigno. Come i suoi alleati, motiva il proprio attacco alla teoria del mutamento climatico con "le enormi lacune della nostra conoscenza, la saltuarietà delle nostre osservazioni e la superficialità delle nostre teorie". Perché riversare risorse così ingenti sul problema del mutamento climatico, ancora indimostrato, si chiede, quando ci sono tanti problemi innegabili che chiedono di essere affrontati? Dyson, che si autodefinisce un umanista, sostiene che "proteggere la biosfera esistente non è importante come combattere mali più ripugnanti quali guerra, povertà e disoccupazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dyson è un imperturbabile sostenitore del &lt;b&gt;carbone&lt;/b&gt;, che considera abbastanza economico perché gran parte del mondo possa servirsene, abbastanza efficace da elevare le masse della &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;e dell'&lt;b&gt;India &lt;/b&gt;dalla povertà alla prosperità del ceto medio, e suscettibile di essere ripulito quanto basta per risultare accettabile dal punto di vista ecologico. I suoi critici osservano che, per quanto Dyson possa essere intelligente, il mutamento climatico non è il suo campo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;James Hansen&lt;/b&gt;, responsabile della &lt;b&gt;Goddard Space Flight Center&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;NASA &lt;/b&gt;e portabandiera ambientalista, vede l'anidride carbonica rilasciata dal fumo del carbone come "l'agente oscuro dell'incombente apocalisse ambientale", per dirla con le parole dello scrittore e collaboratore del &lt;b&gt;&lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Nicholas Dawidoff&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Viceversa a Dyson non dispiace la &lt;b&gt;CO2&lt;/b&gt;. Nella sua memoria di ricerca &lt;i&gt;&lt;b&gt;Can We Control Carbon Dioxide in the Atmosphere?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Dyson considera che l'attuale aumento delle emissioni di CO2 potrebbe essere un prezzo che vale la pena pagare, qualsiasi siano le perturbazioni climatiche con cui abbiamo a che fare, perché l'anidride carbonica favorisce la crescita di piante, alberi e raccolti. Nel caso che i livelli della CO2 salissero troppo, Dyson suggerisce che mediante l'&lt;b&gt;ingegneria genetica s&lt;/b&gt;i potrebbe ottenere una speciale varietà di alberi che assorba quantità di carbonio eccezionalmente elevate; piantandone circa un trilione dovremmo riuscire a evitare danni peggiori finché non sarà disponibile la tecnologia dell'energia solare, tra circa 50 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe preferibile che, invece di sognare fantasiosi piani di forestazione, Dyson rivolgesse la sua attenzione alla &lt;b&gt;tecnologia solare&lt;/b&gt;. Le sue ricerche pionieristiche sull'elettrodinamica quantistica oggi potrebbero essere aggiornate e applicate alla comprensione di come la luce, in questo caso la luce solare, può interagire con la materia, per esempio con un pannello solare evoluto, per produrre la massima quantità di energia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-5475937410041078646?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/5475937410041078646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico_22.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5475937410041078646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5475937410041078646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico_22.html' title='I negatori del cambiamento climatico: Patrick Moore e Freeman Dyson'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-l6Yo8PBafnM/Txvxxp25_6I/AAAAAAAAGEw/TxtQcj1QkyU/s72-c/Patrick+Moore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1620870333938890967</id><published>2012-01-07T03:02:00.000-08:00</published><updated>2012-01-07T03:02:49.983-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>I negatori del cambiamento climatico: l'Oregon Group e il manifesto scientifico degli scettici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vqthgyqDPdA/TwgmC2E0VdI/AAAAAAAAGDw/GSRqgz7jePw/s1600/Arthur+Robinson.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-vqthgyqDPdA/TwgmC2E0VdI/AAAAAAAAGDw/GSRqgz7jePw/s1600/Arthur+Robinson.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico.html"&gt;personalità pittoresca e l'atteggiamento aggressivo di Fred Singer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; sul &lt;b&gt;mutamento climatico&lt;/b&gt; hanno forse allontanato alcuni dei suoi alleati ideologici del passato. O forse è stato l'implacabile fuoco di sbarramento degli ambientalisti del mutamento climatico che screditavano come "scienza spazzatura" le tesi di Singer e dei suoi.&lt;br /&gt;Quale che sia stata la ragione, soltanto di recente, in effetti dalla messa in onda del documentario &lt;b&gt;&lt;i&gt;The Great Global Warming Swindle&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;nel &lt;b&gt;2007&lt;/b&gt;, le fila degli scettici hanno cominciato a ingrossarsi.&lt;br /&gt;Tre scienziati, noti come &lt;b&gt;Oregon Group&lt;/b&gt;, hanno pubblicato quello che in sostanza è diventato il &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.sourcewatch.org/index.php?title=Oregon_Petition#Case_Study:_The_Oregon_Petition"&gt;manifesto scientifico&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di coloro che mettono in dubbio l'importanza del mutamento climatico indotto dall'uomo.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Una rassegna dei dati di ricerca sulle conseguenze ambientali dell'aumento dei livelli dell'anidride carbonica nell'atmosfera porta alla conclusione che gli incrementi intervenuti nel corso del XX secolo e dei primi anni del XXI non hanno prodotto effetti deleteri sul tempo e il clima della Terra. L'aumento dell'anidride carbonica ha, invece, notevolmente incrementato la crescita delle piante. Le predizioni di effetti climatici dannosi dovuti a futuri incrementi dell'uso di idrocarburi e a gas serra secondari come la CO2 non sono suffragate dai dati sperimentali attualmente disponibili"&lt;/blockquote&gt;scrivono &lt;b&gt;Arthur Robinson&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Noah E. Robinson&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Willie Soon&lt;/b&gt; dell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.oism.org/"&gt;Oregon Institute of Science and Medicine&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; in "&lt;i&gt;Environmental Effects of Increased Atmospheric Carbon Dioxide&lt;/i&gt;", un ampio studio accademico pubblicato sul &lt;i&gt;&lt;b&gt;Journal of American Physicians and Surgeons&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;nel &lt;b&gt;2007&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Oregon Group sostiene con fermezza che la temperatura atmosferica è regolata dal &lt;b&gt;sole&lt;/b&gt;, la cui emissione fluttua, e dall'&lt;b&gt;effetto serra&lt;/b&gt; causato prevalentemente dal &lt;b&gt;vapore acqueo atmosferico&lt;/b&gt;, rispetto al quale l'anidride carbonica ha un'importanza &lt;b&gt;trascurabile&lt;/b&gt;. Mettendo sistematicamente in discussione ogni aspetto di rilievo dell'ipotesi secondo cui il riscaldamento globale sarebbe causato in misura significativa dalle emissioni prodotte dagli &lt;b&gt;idrocarburi&lt;/b&gt;, con la sua rassegna di dati storici il gruppo non ha riscontrato &lt;b&gt;alcun aumento &lt;/b&gt;del numero degli uragani atlantici che raggiungono la terraferma, né della velocità massima del vento né del numero degli uragani e tornado violenti. Le temperature superficiali dell'Artico sono correlate con la densità del&lt;b&gt; flusso radiante del sole&lt;/b&gt;, e non con l'uso di idrocarburi. I livelli marini sono aumentati alla stessa velocità &lt;b&gt;indipendentemente &lt;/b&gt;dall'entità delle emissioni prodotte dagli idrocarburi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Le previsioni di un'epidemia di malattie veicolate da insetti, di massicce estinzioni di specie, di inondazioni catastrofiche delle isole del Pacifico, di acidificazione dell'oceano, di aumenti del numero e della gravità di uragani e tornado, e di un incremento dei decessi umani per il caldo derivanti dall'aumento della temperatura di 0,5 gradi Celsius per secolo non sono coerenti con le osservazioni effettive. L'ipotesi del "riscaldamento globale causato dall'uomo" - spesso chiamato semplicemente "riscaldamento globale" - si basa esclusivamente su scenari futuri generati da modelli informatici. Non ci sono riscontri empirici che verifichino questi modelli o le loro discutibili previsioni"&lt;/blockquote&gt;sostengono gli scettici dell'Oregon Group.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1620870333938890967?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1620870333938890967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico_07.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1620870333938890967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1620870333938890967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico_07.html' title='I negatori del cambiamento climatico: l&apos;Oregon Group e il manifesto scientifico degli scettici'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-vqthgyqDPdA/TwgmC2E0VdI/AAAAAAAAGDw/GSRqgz7jePw/s72-c/Arthur+Robinson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-992470141407588612</id><published>2012-01-04T03:26:00.000-08:00</published><updated>2012-01-05T03:03:58.851-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Extra'/><title type='text'>Torna il mistero degli uccelli morti, a un anno esatto di distanza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-4wdzpSfCIEw/TwQ2CW2GtgI/AAAAAAAAGDc/7YbMqPrTmxQ/s1600/Bebee+uccelli.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://2.bp.blogspot.com/-4wdzpSfCIEw/TwQ2CW2GtgI/AAAAAAAAGDc/7YbMqPrTmxQ/s400/Bebee+uccelli.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;La notizia ha dell'incredibile e getta un'ombra inquietante su un avvenimento già di per sé enigmatico.&lt;br /&gt;Ricorderete &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/01/gli-uccelli-morti-in-tutto-il-mondo.html"&gt;la pioggia di uccelli morti in tutto il mondo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; di cui parlammo lo scorso anno: dall'&lt;b&gt;America&lt;/b&gt; alla &lt;b&gt;Svezia &lt;/b&gt;fino in &lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, una miriade di volatili precipitarono al suolo stecchiti da una forza misteriosa.&lt;br /&gt;Ebbene, precisamente ad un anno di distanza, è ancora una volta&amp;nbsp;&lt;b&gt;Bebee&lt;/b&gt;, una cittadina dell'&lt;b&gt;Arkansas&lt;/b&gt;, a dover assistere al tragico evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di finzione o messinscena, il &lt;b&gt;1 gennaio 2012&lt;/b&gt; a Bebee sono morti circa 5&lt;b&gt;000 &lt;/b&gt;merli, trovati al suolo dai cittadini assonnati ancora dalla sbornia di fine anno, dopo essere caduti dal cielo non si sa per quale ragione. Così proprio come successe il &lt;b&gt;1 gennaio 2011&lt;/b&gt;, sempre a Bebee, sempre con gli stessi protagonisti (anche allora 5000 merli), sempre nelle stesse modalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto divertente è che un &lt;b&gt;team di ornitologi&lt;/b&gt; nel 2011 diede colpa ai fuochi d'artificio, i cui rumori assordanti erano stati sicuramente la causa della moria di merli. Così, le autorità di Bebee, per far fronte ad una nuova strage di pennuti, hanno deciso di vietare i botti di fine anno. Niente spari, niente colpi, si festeggia solo con champagne e tanta allegria.&lt;br /&gt;Ligi al dovere, i cittadini di Bebee hanno brindato al nuovo anno senza aver fatto uso di polvere da sparo. Ma la mattina seguente, il 1 gennaio, è questo lo scenario che hanno trovato in strada:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="0" src="http://c.gigcount.com/wildfire/IMP/CXNID=2000002.11NXC/bT*xJmx*PTEzMjU2NzU5MjMyNDImcHQ9MTMyNTY3NTkyNjAzMCZwPSZkPSZnPTImbz1mMmMwYTU1YzA4NWQ*NjgyODc4NTkzODY5/ZmZmNGI4ZSZvZj*w.gif" style="height: 0px; visibility: hidden; width: 0px;" width="0" /&gt;&lt;object allowfullscreen="true" allownetworking="all" allowscriptaccess="always" data="http://cdnapi.kaltura.com/index.php/kwidget/wid/1_84pm3vqx/uiconf_id/5590821" height="221" id="kaltura_player_1325675920" name="kaltura_player_1325675920" type="application/x-shockwave-flash" width="392"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always" /&gt;&lt;param name="allowNetworking" value="all" /&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#000000" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://cdnapi.kaltura.com/index.php/kwidget/wid/1_84pm3vqx/uiconf_id/5590821"/&gt;&lt;param name="flashVars" value="autoPlay=false&amp;screensLayer.startScreenOverId=startScreen&amp;screensLayer.startScreenId=startScreen"/&gt;&lt;a href="http://corp.kaltura.com"&gt;video platform&lt;/a&gt;&lt;a href="http://corp.kaltura.com/video_platform/video_management"&gt;video management&lt;/a&gt;&lt;a href="http://corp.kaltura.com/solutions/video_solution"&gt;video solutions&lt;/a&gt;&lt;a href="http://corp.kaltura.com/video_platform/video_publishing"&gt;video player&lt;/a&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In attesa di un esame più approfondito con obbligatoria autopsia di alcuni esemplari,&lt;b&gt; Kevin McGowan&lt;/b&gt;, ornitologo della &lt;b&gt;Cornell University&lt;/b&gt;, spiega così il fatto:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Molti di questi uccelli vedono peggio di noi di notte. Non riescono ad adattarsi all'oscurità come i gufi, quindi quando sono usciti fuori dai loro nidi era come se fossero completamente ciechi".&lt;/blockquote&gt;Ma cominciano a rimbalzare ipotesi che legano questo evento alla &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/la-profezia-maya-e-il-codice-di-dresda.html"&gt;profezia maya del 2012&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Un &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2080859/Blackbird-deaths-Sign-apocalypse-thousands-die-2nd-New-Years-Eve-row.html"&gt;articolo del Daily Mail &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;si domanda se questo è un segnale dell'imminente cambiamento profetizzato dai Maya, che colpirà la Terra il &lt;b&gt;21 dicembre 2012&lt;/b&gt;. Staremo a vedere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-992470141407588612?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/992470141407588612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/torna-il-mistero-degli-uccelli-morti-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/992470141407588612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/992470141407588612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/torna-il-mistero-degli-uccelli-morti-un.html' title='Torna il mistero degli uccelli morti, a un anno esatto di distanza'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-4wdzpSfCIEw/TwQ2CW2GtgI/AAAAAAAAGDc/7YbMqPrTmxQ/s72-c/Bebee+uccelli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-4511311186882762843</id><published>2012-01-02T07:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-02T07:11:16.331-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>I negatori del cambiamento climatico: Fred Singer e l'inutilità del Protocollo di Kyoto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mj2d306epoc/TwHI8dimWsI/AAAAAAAAGC8/J_9naHHax_Y/s1600/Fred+Singer.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-mj2d306epoc/TwHI8dimWsI/AAAAAAAAGC8/J_9naHHax_Y/s320/Fred+Singer.jpg" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I &lt;b&gt;negatori del mutamento climatico&lt;/b&gt; sono cosa ben diversa dai profeti di sventura. Il loro campione è &lt;b&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Fred_Singer"&gt;S. Fred Singer&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, 84enne professore emerito di scienze ambientali all'&lt;b&gt;Università della Virginia&lt;/b&gt; e autore di &lt;i&gt;&lt;b&gt;Unstoppable Global Warming: Every 1,500 Years&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, un best seller decretato dal&lt;b&gt; &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, che sottolinea come il cambiamento climatico sia una forza &lt;b&gt;benigna &lt;/b&gt;e inevitabile della natura. (Fred Singer non va confuso con Fred Sanger, chimico britannico e quarta persona nella storia ad aver vinto due premi Nobel.) Secondo Singer, le emissioni di origini umane di gas serra non sono una minaccia, né sono facilmente controllabili, e neppure varrebbe la pena di controllarle:&amp;nbsp;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Ci viene chiesto di acquistare una polizza assicurativa contro un rischio molto piccolo, ammesso che esista, e di pagare un premio molto consistente. Ci si chiede di ridurre il consumo di energia, non soltanto di qualche punto percentuale, ma, secondo il Protocollo di Kyoto, del 35% circa entro 10 anni. Ciò significa rinunciare a un terzo del consumo totale di energia, usare un terzo in meno di elettricità, magari gettare via un terzo di tutte le automobili. Sarebbe un enorme intralcio alla nostra economia, e colpirebbe duramente le persone, specialmente quelle che meno se lo possono permettere. Per che cosa? Tutto ciò che il Protocollo di Kyoto otterrebbe è di ridurre leggermente l'attuale tasso di incremento dell'anidride carbonica [...] di qui all'anno 2050 [...] ridurrebbe l'aumento di temperatura previsto di 0,005 gradi Celsius".&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Singer ama mettere in evidenza errori e falsità nel lavoro degli attivisti del mutamento climatico. Premesso che nella realtà della vita accademica le sovvenzioni più consistenti vanno a coloro che aderiscono all'ortodossia prevalente, Singer osserva che è pratica comune degli scienziati riportare fedelmente i propri risultati nel corpo di un documento finale, ma dare alla &lt;b&gt;sintesi introduttiva&lt;/b&gt; (che, alla fine, è l'unica parte che chi deve decidere legge) un taglio in linea con il &lt;b&gt;programma politico &lt;/b&gt;di coloro che forniscono la sovvenzione. Per esempio, la sintesi introduttiva dello studio fondamentale dell'&lt;b&gt;IPCC &lt;/b&gt;(Commissione Intergovernativa sul Mutamento Climatico) sul riscaldamento globale, pubblicato nel &lt;b&gt;1998&lt;/b&gt;, ometteva il fatto che le osservazioni dei satelliti meteorologici dei &lt;b&gt;20 &lt;/b&gt;anni precedenti non avevano indicato alcun riscaldamento. Singer, che aveva ricevuto un elogio speciale dal presidente&lt;b&gt; Dwight Eisenhower&lt;/b&gt; per il suo lavoro sullo sviluppo dei satelliti per l'osservazione della Terra, e in seguito era stato il primo direttore del &lt;b&gt;Centro di Servizio Satellitare&lt;/b&gt; dell'ufficio meteorologico nazionale, osservò che i dati dei satelliti, assenti nel sommario del rapporto dell'IPCC, erano in effetti &lt;b&gt;sepolti &lt;/b&gt;nel corpo principale del rapporto di &lt;b&gt;600 &lt;/b&gt;pagine, che per qualche ragione era &lt;b&gt;privo di indice&lt;/b&gt;. Dopo che Singer ebbe sottolineato l'incongruenza, le misure satellitari della temperatura furono corrette al rialzo dall'IPCC, in modo che indicassero un aumento delle temperature del pianeta.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ironia della sorte, come recensore dei rapporti dell'IPCC sul riscaldamento globale, Singer è nominalmente un co-destinatario del &lt;b&gt;premio Nobel per la pace&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;2007&lt;/b&gt;, condiviso dall'IPCC e da &lt;b&gt;Al Gore&lt;/b&gt;, con cui Singer è in chiassoso disaccordo. Forse nella speranza di controbattere il film di Gore del &lt;b&gt;2006&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Una scomoda verità&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, Singer contribuì al controverso documentario polemico &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Great Global Warming Swindle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(La grande truffa del riscaldamento globale), prodotto dalla rete britannica &lt;b&gt;TV4&lt;/b&gt; nel &lt;b&gt;2007&lt;/b&gt;. Accuse di inesattezze e distorsioni intenzionali hanno sempre accompagnato quel documentario, che pure gode di una certa notorietà.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Singer non si sottrae alle risse. Una volta sconfisse &lt;b&gt;Carl Sagan&lt;/b&gt; in un dibattito sull'impatto atmosferico degli incendi dei pozzi petroliferi appiccati da&lt;b&gt; Saddam Hussein&lt;/b&gt; nel &lt;b&gt;Kuwait &lt;/b&gt;invaso. Sagan metteva in guardia dal grave pericolo derivante dall'oscuramento del sole, paventando anche ingenti danni all'agricoltura e una carestia. Singer liquidò il tutto come un problema che si sarebbe risolto da sé nel giro di qualche settimana; in seguito la sua previsione risultò assai più precisa di quella di Sagan.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bastian contrario per vocazione, Singer ha tenacemente messo in discussione tutto, dai rischi per la salute del fumo passivo al legame tra clorofluorocarburi e impoverimento dello strato di ozono. E' schierato insieme alla grande impresa: nel &lt;b&gt;1964 &lt;/b&gt;ha ricevuto dal &lt;b&gt;Dipartimento del Commercio statunitense &lt;/b&gt;una&lt;b&gt; Gold Medal Commendation&lt;/b&gt; che illustrava la sua costante inclinazione ad allearsi con industrie discusse, comprese quella del petrolio, quella del tabacco e quella chimica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-4511311186882762843?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/4511311186882762843/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4511311186882762843'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4511311186882762843'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2012/01/i-negatori-del-cambiamento-climatico.html' title='I negatori del cambiamento climatico: Fred Singer e l&apos;inutilità del Protocollo di Kyoto'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mj2d306epoc/TwHI8dimWsI/AAAAAAAAGC8/J_9naHHax_Y/s72-c/Fred+Singer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2272438432128233192</id><published>2011-12-03T02:05:00.001-08:00</published><updated>2011-12-04T02:39:57.398-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Kyoto, ma non solo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-9qwnYWpDSX4/TttMq6VgIQI/AAAAAAAAF5g/cKsyJvKOkKQ/s1600/Virus.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="247" src="http://1.bp.blogspot.com/-9qwnYWpDSX4/TttMq6VgIQI/AAAAAAAAF5g/cKsyJvKOkKQ/s320/Virus.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se il mondo può accordarsi per formulare leggi e istituire un mercato con cui combattere il cambiamento climatico, &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/11/il-protocollo-di-kyoto-e-il-sistema-cap.html"&gt;come fatto a Kyoto&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, può fare altrettanto per prevenire la diffusione di&lt;b&gt; malattie infettive&lt;/b&gt; che, nel complesso, sono all'origine del &lt;b&gt;25%&lt;/b&gt; circa dei &lt;b&gt;decessi annuali su scala planetaria&lt;/b&gt;. La trasmissione di virus, da persona a persona, da animale a animale e da animale a persona, è senz'ombra di dubbio una grave minaccia per la salute umana.&lt;br /&gt;Per esempio, il virus dell'HIV ha fatto più vittime e distrutto più speranze di quanto abbia mai fatto l'anidride carbonica.&lt;br /&gt;Scrivono &lt;b&gt;Bostrom &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Cirkovic&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Le malattie pandemiche rappresentano innegabilmente uno dei massimi rischi di catastrofe globale che il mondo si trova a fronteggiare oggi, ma non sempre viene loro accordata la debita considerazione. Per esempio, nella rappresentazione che del mondo ha la maggior parte delle persone, l'influenza pandemica del 1918-19 è quasi completamente messa in ombra dalla concomitante Prima Guerra Mondiale. Eppure, mentre si stima che la Prima Guerra Mondiale abbia causato direttamente la morte di 10 milioni di militari, oltre a 9 milioni di vittime civili, si ritiene che l'influenza spagnola abbia ucciso almeno da 20 a 50 milioni di persone. Il "fattore panico" relativamente basso associato a questa pandemia potrebbe essere dovuto in parte alla circostanza che soltanto il 2-3% di coloro che contraevano la malattia moriva a causa sua (il numero dei morti è enorme perché una vasta percentuale della popolazione mondiale fu contagiata)".&lt;/blockquote&gt;Fa riflettere il fatto che, se la recente epidemia d'influenza suina fosse stata accompagnata dal medesimo tasso di mortalità del&lt;b&gt; 2-3%&lt;/b&gt;, il tributo di vite umane sarebbe stato dell'ordine di &lt;b&gt;40-60 milioni&lt;/b&gt;, data la stima dell'OMS secondo cui una pandemia vera e propria avrebbe contagiato all'incirca &lt;b&gt;2 miliardi &lt;/b&gt;di persone. Dio non voglia che il virus &lt;b&gt;H1N1&lt;/b&gt; dell'influenza suina un giorno subisca una mutazione in qualcosa di più letale, magari per ricombinazione genetica con l'assai più maligno, ma meno contagioso, virus &lt;b&gt;H5N1&lt;/b&gt; della SARS.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Se ciò accadrà, darò immediatamente le dimissione e mi chiuderò nel laboratorio P3 [un ambiente ultrasicuro]. L'H5N1 uccide metà delle persone che infetta. Anche se ci si inocula un vaccino, può essere troppo tardi. Capita che uccida in appena 2 ore"&lt;/blockquote&gt;ha detto il dottor &lt;b&gt;Guan Yi&lt;/b&gt;, il coraggioso virologo di &lt;b&gt;Honk Kong&lt;/b&gt; citato dalla rivista &lt;b&gt;&lt;i&gt;Time&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;per aver bloccato la mortale epidemia di &lt;b&gt;SARS &lt;/b&gt;insistendo con le autorità cinesi perché autorizzassero l'uccisione di &lt;b&gt;30.000 &lt;/b&gt;bassarischi (piccoli mammiferi procionidi) portatori del virus.&lt;br /&gt;Ecco come Yi parla di quel risultato, quando gli viene chiesto perché non si sia verificata un'altra epidemia di SARS dal &lt;b&gt;2003&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;"L'&lt;i&gt;ecosistema&lt;/i&gt;&amp;nbsp;venne distrutto".&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mJsYKoUzs_I/TttNL4D6i_I/AAAAAAAAF5o/5nNyLmSnxig/s1600/Sars.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-mJsYKoUzs_I/TttNL4D6i_I/AAAAAAAAF5o/5nNyLmSnxig/s320/Sars.jpg" width="246" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Yi crede fermamente che animali selvatici e uccelli costituissero l'ecosistema della SARS, e che pertanto l'uccisione di quelle creature abbia privato il virus della SARS dell'ambiente di cui aveva bisogno per sopravvivere. Forse dovremmo adottare l'eco-terminologia di Yi e formulare in termini analoghi la motivazione per un accordo sulla salute umana simile a quello di Kyoto. La sostanza della motivazione con cui si impongono legalmente dei limiti alle emissioni di gas serra per arrestare il mutamento climatico è che il carbonio è un &lt;b&gt;inquinante&lt;/b&gt;. Quando mediante combustione, respirazione e altri metodi si libera nell'atmosfera una quantità eccessiva di questo elemento il risultato è il &lt;b&gt;riscaldamento globale&lt;/b&gt;, nocivo per il benessere umano e animale. Abbastanza giusto.&amp;nbsp;E' senz'altro ragionevole tentare di controllare le emissioni di carbonio.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Ma perché allora altri composti del carbonio, chiaramente più dannosi alla salute e al benessere umano, non sono regolati dalla legislazione internazionale? &lt;/b&gt;Come ad esempio i virus, o le proteine nocive a base di carbonio. Non parrebbe ragionevole controllare anche le emissioni del carbonio delle proteine? Inoltre, l'intensità degli sforzi compiuti per combattere le emissioni di carbonio proteico e non proteico non dovrebbe essere approssimativamente riconducibile all'entità di danni e di vittime che entrambe potrebbero causare se controllate in modo inadeguato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il controllo delle malattie infettive, e in particolare dell'influenza, può e deve essere concepito come una &lt;b&gt;questione di carattere ambientale&lt;/b&gt;. L'influenza passa dagli uccelli ai maiali agli uomini e ai gatti e viceversa, cambiando e spesso rafforzandosi a ogni passaggio.&lt;b&gt; L'influenza è un fenomeno ecologico&lt;/b&gt;. Ma allora perché non c'è una convenzione internazionale come quella siglata a Kyoto per le malattie infettive e la salute umana? L'OMS opera sotto gli auspici delle Nazioni Unite e ha scarsissima autorità legale per far rispettare le sue indicazioni e i suoi protocolli. Non vi sono leggi internazionali vincolanti che governino l'incubazione o la trasmissione di virus da paese a paese, non c'è nessuna autorità regolatrice, non sono previste sanzioni legali o economiche. Nondimeno c'è motivo di speranza.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;Regolamento Sanitario Internazionale&lt;/b&gt; (RSI) del &lt;b&gt;2005&lt;/b&gt;, revisione lungamente attesa dell'ormai obsoleto RSI originario, ha conferito all'OMS una certa autorità in più.&lt;br /&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"L'RSI del 2005 [...] costituisce uno dei cambiamenti più radicali e di vasta portata introdotti nella legislazione internazionale sulla salute pubblica fin dall'inizio della cooperazione sanitaria internazionale alla metà metà del XIX secolo"&lt;/blockquote&gt;scrive &lt;b&gt;David P. Filder&lt;/b&gt;, specialista di sanità pubblica dell'&lt;b&gt;Indiana University School of Law&lt;/b&gt;, che per anni ha condotto una campagna per il rafforzamento dell'autorità legale dell'OMS. La possibilità per l'OMS di dichiarare lo stato di &lt;b&gt;pandemia internazionale&lt;/b&gt; e di raccomandare l'imposizione di restrizioni sui viaggi e il commercio, pur non essendo rigorosamente vincolante dal punto di vista legale per gli stati membri, comporta una significativa autorità "morale".&lt;br /&gt;Il dato negativo è che l'incremento dei poteri dell'OMS grazie al RSI del 2005 non tiene assolutamente il passo con l'aumento della capacità dei virus, influenzali e di altro tipo, di propagarsi con rapidità in tutto il mondo. E' necessario che quei poteri abbiano una componente economica, sotto forma sia di incentivi che di penali. Fidler ha proposto che all'&lt;b&gt;Organizzazione Mondiale del Commercio&lt;/b&gt; sia consentito di imporre sanzioni commerciali contro gli stati che non si adeguino alle linee guida dell'OMS per la prevenzione delle malattie contagiose. In periodi in cui l'OMS proclama l'emergenza sulle malattie infettive, il controllo dei passeggeri delle linee aeree e delle navi da crociera dovrebbe diventare obbligatorio, proprio come quello fisico ed elettronico volto a impedire l'imbarco di armi e il contrabbando. L'idea di fondo è che, se il vostro governo per negligenza lascia salire sugli aerei persone con sintomi di tipo influenzale, gli altri paesi vi imporranno sanzioni finché non farete qualcosa. Idem se il pollame nei vostri mercati di animali vivi ospita virus pericolosi e le autorità del paese rifiutano di uccidere ed eliminare in modo igienico gli esemplari potenzialmente infetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-fOtHjLGZ3yY/TttNqi0n_jI/AAAAAAAAF5w/C-9suHIQenw/s1600/Influenza+suina.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="215" src="http://2.bp.blogspot.com/-fOtHjLGZ3yY/TttNqi0n_jI/AAAAAAAAF5w/C-9suHIQenw/s320/Influenza+suina.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Gli incentivi economici a adeguarsi saranno impliciti, ma significativi. Proprio come il &lt;b&gt;Dipartimento di Salute Pubblica della contea di Los Angeles&lt;/b&gt; espone nella vetrina di ogni ristorante una classificazione alfabetica dalla A alla C, così l'OMS dovrebbe essere autorizzata ad assegnare delle &lt;b&gt;classificazioni &lt;/b&gt;a paesi e regioni in periodi di emergenza sanitaria per le malattie infettive, come la recente epidemia di&lt;b&gt; influenza suina&lt;/b&gt;. Sarebbe un modo rapido e semplice per aiutare i viaggiatori a stabilire dove andare per lavoro o svago, e dove invece non andare.&lt;br /&gt;In ultima istanza, il Protocollo di Kyoto sarà valutato non soltanto in base al successo conseguito nel ridurre le emissioni di GS e nella lotta al mutamento climatico, ma anche in base alla sua utilità come schema operativo per altri gravi problemi, come la diffusione di malattie infettive che, oggi più che mai, è necessario affrontare con misure legali ed economiche globali di portata altrettanto vasta.&lt;br /&gt;Sarebbe anche simpatico che Kyoto non mandasse&lt;b&gt; in rovina&lt;/b&gt; l'economia globale, come gli scettici sostengono con veemenza che avverrà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2272438432128233192?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2272438432128233192/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/12/se-il-mondo-puo-accordarsi-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2272438432128233192'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2272438432128233192'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/12/se-il-mondo-puo-accordarsi-per.html' title='Kyoto, ma non solo'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9qwnYWpDSX4/TttMq6VgIQI/AAAAAAAAF5g/cKsyJvKOkKQ/s72-c/Virus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-398290066071997541</id><published>2011-11-12T02:48:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T03:04:07.740-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Il Protocollo di Kyoto e il sistema cap and trade</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KMmfxuvmr2Q/Tr-kBVZxG-I/AAAAAAAAF5M/ESO1sqDHiRc/s1600/I+love+Kyoto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="268" src="http://2.bp.blogspot.com/-KMmfxuvmr2Q/Tr-kBVZxG-I/AAAAAAAAF5M/ESO1sqDHiRc/s320/I+love+Kyoto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Smettere di fumare è una buona cosa, anche se non necessariamente quando si sta per essere colpiti da un proiettile in testa o investiti da un camion. Lo stesso vale per la&lt;b&gt; riduzione delle emissioni di gas serra&lt;/b&gt;: è una buona cosa, ma probabilmente ci sono minacce più urgenti.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;cambiamento climatico&lt;/b&gt; ha detronizzato, fra tutte le nostre paure, l'&lt;b&gt;olocausto nucleare&lt;/b&gt;, che regnò da Hiroshima alla fine della Guerra Fredda. La differenza tra i due spettri è che salvaguardare il mondo dalla distruzione nucleare dipendeva in gran parte da una cerchia ristretta di diplomatici e militari, mentre il riscaldamento globale è qualcosa di cui &lt;b&gt;ognuno &lt;/b&gt;è responsabile, e che ognuno può contribuire a impedire.&lt;br /&gt;Senz'ombra di dubbio è meraviglioso che in tutto il mondo le persone e le società di cui fanno parte si stiano unendo per ridurre al minimo i residui e l'inquinamento da idrocarburi e da altre fonti, per usare con parsimonia risorse preziose quali l'acqua dolce e l'humus coltivabile, per sfruttare l'energia solare ed eolica e per proteggere dal degrado e dalla distruzione aree ecologicamente decisive quali le foreste pluviali, le paludi e le zone costiere.&lt;br /&gt;Sacrificare l'ostentazione e il sovrappiù al bene comune, un po' come la gente si subordinò a uno scopo più elevato durante la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, è uno sforzo nobile e necessario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;rivoluzione verde &lt;/b&gt;eleva ognuno di noi e il movimento per prevenire il riscaldamento globale è il motore che spinge la rivoluzione ecologista. Fare o dire qualunque cosa che mini questo spirito solidaristico di portata storica appellandosi a bassi interessi egoistici sarebbe davvero meschino.&lt;br /&gt;Ma forse stiamo esagerando...&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote class="tr_bq"&gt;"Il riscaldamento globale restituisce una frazione sproporzionata dell'attenzione dedicata ai rischi globali [...] potremmo concentrarci su uno o due pericoli [come il riscaldamento globale] che hanno momentaneamente catturato l'immaginazione del pubblico o degli esperti, e intanto trascurare altri rischi più gravi o più facili da scongiurare"&lt;/blockquote&gt;scrivono &lt;b&gt;Nick Bostrom&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Milan M. Cirkovic&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Global Catastrophic Risks&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Né Bostrom né Cirkovic sono scettici in merito al cambiamento climatico. Ma, come principali organizzatori nel &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;di una conferenza all'&lt;b&gt;Università di Oxford&lt;/b&gt; sui possibili disastri globali, si fanno interpreti del crescente consenso fra i teorici delle catastrofi sul fatto che minacce meno chiare, quali quelle relative alla &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html"&gt;rete elettrica&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e al &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/la-minaccia-delle-eruzioni-solari-sui.html"&gt;sistema satellitare&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, e perfino l'antico timore che la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/come-difendere-la-terra-da-asteroidi-e.html"&gt;Terra venga colpita da una cometa&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, ricevono attenzione e stanziamenti inadeguati rispetto al pericolo che rappresentano, soprattutto con la massiccia campagna globale in atto contro il mutamento climatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è certamente vero. Per quanto sia impossibile valutare con sicurezza l'entità dello stanziamento complessivo a livello mondiale per la ricerca sul mutamento climatico, si tratta di una cifra dell'ordine delle &lt;b&gt;decine di miliardi di dollari&lt;/b&gt;. Secondo l'&lt;b&gt;American Association for the Advancement of Science&lt;/b&gt;, negli Stati Uniti all'incirca &lt;b&gt;5,6 miliardi &lt;/b&gt;di dollari di fondi federali sono stati destinati nel &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;alla scienza e alla tecnologia del cambiamento climatico. (Ciò accadeva sotto l'amministrazione &lt;b&gt;Bush&lt;/b&gt;, notoriamente apatica dal punto di vista ecologico; con ogni probabilità, la cifra sarà salita in modo consistente sotto la gestione del presidente &lt;b&gt;Obama&lt;/b&gt;.) Un solo punto percentuale del bilancio federale, d'altro canto, sarebbe verosimilmente sufficiente, per esempio, a mettere in sicurezza la rete elettrica da &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/meteoropatia-spaziale.html"&gt;ondate di maltempo spaziale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/hack-attack-la-minaccia-di-al-qaeda-e.html"&gt;intrusioni di hacker&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Può darsi che Bostrom e Cirkovic siano semplicemente gelosi del consenso raccolto dalla crociata contro il cambiamento climatico. La gente si è sempre lamentata del tempo, e così naturalmente il movimento contro il mutamento climatico ha toccato un tasto assai sensibile. Non occorre essere dei fisici teorici per capire che la Terra ha la febbre. Ma quello che colpisce è il fatto che tutto ciò sia stato trasformato sistematicamente in una vera e propria &lt;b&gt;struttura legale ed economica per la cooperazione globale&lt;/b&gt;. Il fatto che il mondo abbia convenuto di formulare il protocollo legalmente vincolante di Kyoto nel contesto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici rappresenta il sorprendente punto d'arrivo di un movimento ambientalista globale promosso da governi e organizzazioni che ha avuto inizio con la &lt;b&gt;Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente umano&lt;/b&gt;, tenutasi a &lt;b&gt;Stoccolma &lt;/b&gt;nel &lt;b&gt;1972&lt;/b&gt;, ha subito una drastica accelerazione con la &lt;b&gt;Conferenza delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo&lt;/b&gt;, svoltasi a &lt;b&gt;Rio de Janeiro&lt;/b&gt; nel &lt;b&gt;1992&lt;/b&gt;, e ha raggiunto il culmine a &lt;b&gt;Kyoto &lt;/b&gt;nel &lt;b&gt;1997 &lt;/b&gt;con la stesura dell'accordo oggi noto appunto come &lt;b&gt;Protocollo di Kyoto&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-QsXPJI4_MHs/Tr-i30VOLhI/AAAAAAAAF5E/h4PVYzpuPfM/s1600/Protocollo+di+Kyoto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="304" src="http://3.bp.blogspot.com/-QsXPJI4_MHs/Tr-i30VOLhI/AAAAAAAAF5E/h4PVYzpuPfM/s320/Protocollo+di+Kyoto.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;b&gt;Protocollo di Kyoto&lt;/b&gt; impegna i partecipanti a una riduzione media del&lt;b&gt; 5,2%&lt;/b&gt; - rispetto ai livelli registrati nel 1990 - delle &lt;b&gt;emissioni di gas serra &lt;/b&gt;(GS), tra cui anidride carbonica, metano e fluorocarburi (che impoveriscono lo strato di ozono). La filosofia sottostante all'accordo era che i &lt;b&gt;paesi in via di sviluppo&lt;/b&gt;, quali &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;India&lt;/b&gt;, fossero esentati da limitazioni quantitative perché in passato non avevano prodotto emissioni di GS in misura paragonabile ai paesi sviluppati. Agli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; e all'&lt;b&gt;Unione Europea&lt;/b&gt; fu richiesto perciò di impegnarsi rispettivamente a una riduzione del &lt;b&gt;7&lt;/b&gt; e dell'&lt;b&gt;8%&lt;/b&gt;. Il Protocollo di Kyoto è stato ratificato da &lt;b&gt;183 &lt;/b&gt;nazioni, ma non dagli Stati Uniti, che fino a poco tempo fa erano il massimo emettitore di gas serra del mondo. Di recente gli Stati Uniti sono stati superati dalla Cina, anche se le emissioni pro capite americane sono ancora in un rapporto di 4:1 rispetto a quelle cinesi. Nel periodo &lt;b&gt;1992-2007&lt;/b&gt; Cina e India hanno tratto un consistente vantaggio dalla loro esenzione dalle limitazioni quantitative del protocollo, più che raddoppiando le emissioni di GS. Le emissioni degli Stati Uniti sono aumentate all'incirca del &lt;b&gt;20%&lt;/b&gt; nello stesso periodo, mentre l'Europa occidentale ha ottenuto una lieve riduzione complessiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;mercato dei diritti di emissione&lt;/b&gt; è la pietra angolare finanziaria della nuova "economia verde" pianificata a Kyoto. In quello che è noto anche come sistema &lt;i&gt;&lt;b&gt;cap and trade&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, ai governi e alle grandi società vengono assegnati annualmente dei &lt;i&gt;caps&lt;/i&gt;&amp;nbsp;("tetti" o "quote"), ossia quantità prestabilite di gas serra che è loro permesso emettere. Se emettono meno di quanto specificato dai tetti, possono &lt;b&gt;vendere &lt;/b&gt;o &lt;b&gt;scambiare &lt;/b&gt;(&lt;i&gt;trade&lt;/i&gt;) gran parte della quota rimasta con altri soggetti che desiderano inquinare più di quanto consentano i loro tetti. Gli inquinatori che vogliono superare i propri tetti possono anche acquistare diritti dai paesi in via di sviluppo che, vendendo tali diritti, rinunciano a sfruttare le proprie risorse naturali.&lt;br /&gt;Sebbene contribuisca in modo dimostrabile a ridurre i livelli di anidride carbonica nell'atmosfera, questo sistema è altamente vulnerabile agli attacchi retorici; gli estremisti verdi criticano aspramente il "diritto di inquinare" come un controsenso morale, chiedendo di sapere chi stabilisca i tetti di inquinamento e se questi non siano troppo alti. Attualmente il sistema &lt;i&gt;cap and trade&lt;/i&gt;&amp;nbsp;è attivo in Europa occidentale, dove i limiti di emissione di Kyoto sono stati convertiti in legge, e ha cominciato a far capolino negli Stati Uniti, dove ci si aspetta che l'adeguamento, al momento volontario, diventi obbligatorio sotto l'amministrazione Obama.&lt;br /&gt;Il potenziale economico è sbalorditivo: nel &lt;b&gt;2007 &lt;/b&gt;il &lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;ha previsto che il mercato dei diritti di emissione del carbonio diventerà la &lt;b&gt;massima attività economica&lt;/b&gt; a livello mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Protocollo di Kyoto prevede che le fonti d'energia non inquinanti come il solare e l'eolico assicurino diritti di emissione (detti anche "crediti") in proporzione alla quantità di carbonio inquinante, che altrimenti sarebbe stata emessa se l'energia fosse stata generata bruciando combustibili fossili quali petrolio e carbone. Così un chilowattora di energia eolica genera un'entrata non soltanto tramite la vendita dell'energia stessa, ma anche tramite i crediti che tengono conto della sua "pulizia" e sostenibilità. Crediti di carbonio possono essere generati anche rimboschendo terreni deforestati, incrementando così alberi e fogliame che assorbono anidride carbonica dall'atmosfera. Più complessa è la disciplina della "&lt;b&gt;mancata deforestazione&lt;/b&gt;", in forza della quale nei paesi in via di sviluppo i proprietari terrieri ricevono sussidi per non abbattere le foreste. Così si salvaguarda l'ambiente naturale, si prevengono le massicce emissioni di anidride carbonica che si sarebbero verificate se la vegetazione fosse stata abbattuta o, peggio ancora, bruciata per far posto ai campi, e si consente agli alberi di continuare a svolgere il loro compito di assorbire gas serra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del primo periodo di applicazione del Protocollo di Kyoto, che va dal &lt;b&gt;1° gennaio 2008&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;31 dicembre 2012&lt;/b&gt;, dovrebbero essere conseguite le prescritte riduzioni delle emissioni di GS. Al momento attuale sembra che gli obiettivi di Kyoto non saranno mai raggiunti, a meno che una catastrofica depressione economica globale rallenti seriamente l'attività manifatturiera e industriale. In realtà le emissioni complessive di GS lasciano prevedere un incremento rispetto ai livelli del 1990, anche se certo non così ingente come si sarebbe verificato senza il protocollo. E' interessante notare che la riduzione più sostanziosa delle emissioni di GS non ha avuto nulla a che fare con Kyoto, ma è stata conseguenza del crollo, all'inizio degli anni Novanta, delle economie comuniste dipendenti dal carbone, e le più sconsiderate inquinatrici della storia. I paesi industriali avanzati (inclusi nell'Allegato I, nel gergo di Kyoto) andranno incontro a dure sanzioni se non raggiungeranno i propri obiettivi di riduzione dei GS: un'ulteriore riduzione punitiva del &lt;b&gt;30%&lt;/b&gt; oltre a quella per cui si erano impegnati in precedenza (e a cui poi sono venuti meno) e una possibile sospensione dal mercato internazionale dei diritti di emissione creato dal Protocollo di Kyoto. Del gruppo dell'&lt;b&gt;Allegato I&lt;/b&gt;, soltanto la &lt;b&gt;Svezia &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;Regno Unito&lt;/b&gt; sembrano destinati a raggiungere i loro obiettivi di riduzione. Resta da vedere se le nazioni colpite dalle sanzioni di Kyoto pagheranno effettivamente il dovuto, sebbene le probabilità di qualcosa di simile a una piena osservanza siano piuttosto basse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;b&gt;dicembre 2009&lt;/b&gt; la &lt;b&gt;Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici&lt;/b&gt; è tornata a riunirsi a &lt;b&gt;Copenaghen &lt;/b&gt;in &lt;b&gt;Danimarca&lt;/b&gt;. I rappresentanti designati di &lt;b&gt;150 &lt;/b&gt;paesi hanno emesso nubi di anidride carbonica mentre negoziavano la fase successiva della legislazione sul mutamento climatico. E' ancora difficile, a diversi mesi di distanza, farsi un'idea precisa dell'impatto effettivo di quella riunione a tratti tumultuosa. Basti dire che l'incontro andrebbe considerato un successo per il semplice fatto di essersi svolto proprio all'inizio della stagione delle influenze e con l'epidemia di influenza suina che imperversava in quell'anno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-398290066071997541?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/398290066071997541/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/11/il-protocollo-di-kyoto-e-il-sistema-cap.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/398290066071997541'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/398290066071997541'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/11/il-protocollo-di-kyoto-e-il-sistema-cap.html' title='Il Protocollo di Kyoto e il sistema cap and trade'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KMmfxuvmr2Q/Tr-kBVZxG-I/AAAAAAAAF5M/ESO1sqDHiRc/s72-c/I+love+Kyoto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2469902962213971134</id><published>2011-10-23T02:34:00.000-07:00</published><updated>2011-10-23T02:34:46.911-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Il 2012 e il futuro dei farmers' market</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uk9J_c5mW_U/TqPeGVd4QoI/AAAAAAAAF4s/Ypi9wDC7Eeo/s1600/Farmers%2527+market.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://1.bp.blogspot.com/-uk9J_c5mW_U/TqPeGVd4QoI/AAAAAAAAF4s/Ypi9wDC7Eeo/s400/Farmers%2527+market.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Molti di noi ammettono tacitamente che il passaggio dalle umili bancarelle dei contadini ai supermercati scintillanti, con le loro vetrinette retroilluminate e gli umidificatori automatici, sia il progresso, la direzione in cui le cose, nel bene e, qualche volta, nel male, devono andare. Avendo scritto moltissimo sul sistema dei supermercati, avendo riflettuto su migliaia di pagine di statistiche di vendita, sul loro sviluppo e sui fattori di sviluppo, sulle quote di mercato e sulle tendenze demografiche,&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Lawrence%20E.%20Joseph"&gt;Lawrence E. Joseph&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è fondamentalmente incapace di credere che l'intero sistema della distribuzione alimentare potrebbe essere messo in ginocchio dall'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/le-api-stanno-scomparendo-si-spezza-la.html"&gt;assenza delle api&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Non dopo aver festeggiato il giorno in cui il suo rapporto, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Il mercato dei cibi messicani&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, fu citato sul &lt;i&gt;&lt;b&gt;Wall Street Journal&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;:&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Le vendite di salsa sorpassano quelle del ketchup, segnalando un cambiamento demografico&lt;/i&gt;". Nessuno disse mai nulla sulle api, questo può essere garantito. Ma la verità è che ci vogliono i pomodori sia per fare la salsa sia per fare il ketchup, e che ci vogliono le api per fare i pomodori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se scomparissero le api, scomparirebbero anche i &lt;b&gt;supermercati&lt;/b&gt;, almeno così come li conosciamo. I prodotti freschi e tutti i cibi che si preparano con tali prodotti saranno insufficienti per rifornire l'attuale sistema di vendita al dettaglio. Senza le api, o un qualche sistema di impollinazione equivalente finora sconosciuto, il "futuro del supermercato" potrebbe benissimo cedere il passo a quello che Joseph concepisce come il "futuro del&lt;b&gt; mercato contadino&lt;/b&gt;", un sistema di distribuzione radicalmente ridimensionato e localizzato in cui una percentuale molto più elevata dei prodotti alimentari sarà coltivata e consumata a livello locale.&lt;br /&gt;Le &lt;b&gt;serre &lt;/b&gt;sono un'eccellente difesa contro la possibilità che i raccolti di pomodori, cetrioli e di altri frutti e ortaggi vengano meno a causa della scomparsa degli impollinatori naturali. Le piante coltivate nelle serre non richiedono di essere impollinate dagli insetti: sono i ventilatori a far circolare il polline. Frutta e verdura di serra sono quindi spesso privi di semi, perché è la fecondazione mediante impollinazione a opera degli insetti a produrre i semi. Così queste piante non possono riprodursi, e perciò le serre devono essere periodicamente rifornite di piante cresciute nei campi e impollinate dagli insetti, cosicché un certo numero di api o di altri metodi adeguati è pur sempre necessario, ma in misura molto minore che se l'intero raccolto fosse coltivato nei campi. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Naturalmente il nostro gusto in fatto di cetrioli dovrà cambiare: dai grossi e verdi &lt;i&gt;slicers&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e &lt;i&gt;kirbies&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di campo passeremo alle varietà senza semi &lt;i&gt;burpless&lt;/i&gt;&amp;nbsp;("senza rutto", perché sono i semi che fanno ruttare), ai cetrioli selvatici chiamati &lt;i&gt;manroot&lt;/i&gt;, alle sottili varietà persiane, alle delicate varietà giapponesi, e alle varietà di serra dalla buccia così sottile che non è necessario pelarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;costruzione di una rete di serre &lt;/b&gt;avrebbe l'ulteriore vantaggio di aumentare la nostra sicurezza, mettendoci al riparo non soltanto da una potenziale interruzione della catena alimentare dovuta a disastri ecologici, ma anche da possibili blocchi del flusso di importazioni agricole causati da guerra, terrorismo, penuria di carburante e/o catastrofi naturali. In tempi di crisi politica ed economica è di vitale importanza ridurre la distanza e i tempi di trasporto tra i consumatori e le merci e i servizi essenziali di cui essi hanno bisogno. Ciò significa favorire i prodotti coltivati a livello locale rispetto a quelli coltivati in altre parti del paese o all'estero. Questa politica costituirebbe una forma di "protezionismo", per usare l'epiteto preferito dei liberoscambisti? Forse. E non vi sarebbe nulla di sbagliato, tra parentesi, se aggiungessimo un ulteriore strato protettivo al sistema di approvvigionamento di beni e servizi essenziali, in particolare degli alimenti deperibili. In effetti, ovunque è possibile costruire rapidamente e con poca spesa piccole serre riscaldate dal sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo la costruzione di serre non soddisfa tutte le nostre esigenza agricole. Cereali fondamentali quali grano, mais, orzo e riso sono coltivabili esclusivamente nei campi. Per fortuna i cereali non richiedono impollinazione da parte degli insetti e al momento non c'è pericolo che la loro produzione subisca cali. La frutta, come ciliegie, mele, arance, pesche e prugne, che richiedono l'impollinazione da parte degli insetti, non si prestano a essere coltivati in serra. In generale, però, è possibile coltivarli in piccoli appezzamenti di terra. Secondo Ambrose, l'apicoltore del North Carolina che abbiamo conosciuto in&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/le-api-stanno-scomparendo-si-spezza-la.html"&gt; questo post&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, fattorie con un'estensione di circa un ettaro non richiedono l'introduzione di alveari se sono poste in prossimità di aree non coltivate da cui posso trarre un numero di api selvatiche sufficiente a impollinare i raccolti, ammettendo, ovviamente, che le api selvatiche non siano rimaste anch'esse vittime della SSA (sindrome dello spopolamento degli alveari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'idea di camioncini carichi di prodotti della terra che sciamano in città dalle fattorie e dalle serre della zona è decisamente gradevole e bioregionale. Ma i&lt;b&gt; &lt;i&gt;farmers' market&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;sono affascinanti soltanto finché sono alternative pittoresche ai supermercati, e non loro sostituti. Sebbene a un certo livello possiamo tutti essere d'accordo sul fatto che la familiarità e la freschezza di un &lt;i&gt;farmers' market&lt;/i&gt;&amp;nbsp;rappresentino una qualità della vita migliore rispetto agli enormi carrelli pieni di prodotti della grande distribuzione, che passo indietro sarebbe! Niente confezioni, quando porgete il denaro al contadino e lui vi consegna la lattuga. Siamo sicuri che la vecchia incartapecorita, sdentata e con un occhio semichiuso conosca i suoi funghi selvatici abbastanza bene da distinguere infallibilmente quelli buoni da quelli velenosi? Probabilmente sì. Certo, in un negozio di una grande catena paghereste i funghi il triplo, ma il pensiero di cadere stecchiti dopo averli mangiati non vi sfiorerebbe nemmeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista spirituale è una buona cosa apprezzare i piaceri più semplici. I &lt;b&gt;maya &lt;/b&gt;credono che, quando la gratitudine per le cose indispensabili alla vita - acqua e aria pulite, cibo sano, un riparo sicuro - diventerà l'atteggiamento prevalente piuttosto che l'eccezione alla regola, sarà un segno che la nuova era illuminata del "&lt;b&gt;dopo 2012&lt;/b&gt;" è iniziata.&lt;br /&gt;Senza dubbio possiamo sopravvivere alla perdita dei cetrioli e di altra frutta e verdura fresca, come hanno fatto così a lungo i popoli dell'Europa orientale. Se le api scompariranno, troveremo nuovi impollinatori e/o aumenteremo la produzione di questi alimenti nelle serre e in altri luoghi dove non è necessario che le piante vengano impollinate. Se altre specie di insetti utili andranno perdute a causa del degrado ambientale, di certo non moriremo, e con ogni probabilità i nostri scienziati escogiteranno soluzioni alternative.&lt;br /&gt;Ciò che non potremo fare sarà supplire a una simile perdita di biodiversità e ai danni conseguenti per la nostra salute e il nostro benessere economico e al caos sociale. Nel 2012 arriveremo a un punto di svolta decisivo per il nostro destino, e ciò non ha nulla a che fare con la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/la-profezia-maya-e-il-codice-di-dresda.html"&gt;profezia maya&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, né con il &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/12/tempeste-solari-macchie-e-flare-il-loro.html"&gt;culmine dell'attività solare previsto per quell'anno&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Riguarda invece il &lt;b&gt;Protocollo di Kyoto&lt;/b&gt; che si propone di ridurre le emissioni di gas serra e combattere il riscaldamento globale. Scade proprio nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2469902962213971134?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2469902962213971134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/il-2012-e-il-futuro-dei-farmers-market.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2469902962213971134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2469902962213971134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/il-2012-e-il-futuro-dei-farmers-market.html' title='Il 2012 e il futuro dei farmers&apos; market'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-uk9J_c5mW_U/TqPeGVd4QoI/AAAAAAAAF4s/Ypi9wDC7Eeo/s72-c/Farmers%2527+market.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-9170541948817342612</id><published>2011-10-16T03:44:00.000-07:00</published><updated>2011-10-16T03:44:25.253-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Una nuova estinzione delle specie</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EfBas-91Pmg/Tpqz6uWU0ZI/AAAAAAAAF4Q/weeQsSgYEvQ/s1600/Farfalla.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-EfBas-91Pmg/Tpqz6uWU0ZI/AAAAAAAAF4Q/weeQsSgYEvQ/s400/Farfalla.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Chissà se è una coincidenza il fatto che, oltre alla&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/le-api-stanno-scomparendo-si-spezza-la.html"&gt; scomparsa delle api domestiche&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, anche le popolazioni di &lt;b&gt;farfalle&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;anfibi &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;pipistrelli &lt;/b&gt;siano in difficoltà...&lt;br /&gt;Le &lt;b&gt;farfalle &lt;/b&gt;stanno scomparendo a una velocità davvero allarmante, secondo uno degli studi naturalistici più esaurienti e duraturi che siano mai stati condotti. Ogni &lt;b&gt;20&lt;/b&gt; anni, a cominciare dalla metà degli anni '&lt;b&gt;40&lt;/b&gt;, un gruppo di naturalisti che arriva a &lt;b&gt;20.000 &lt;/b&gt;membri ispeziona l'intero territorio britannico per compilare un atlante degli uccelli, delle farfalle e dei fiori di campo. L'edizione più recente, pubblicata nel &lt;b&gt;2004 &lt;/b&gt;e presentata sulla rivista &lt;i&gt;&lt;b&gt;Science&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, ha documentato che quasi un terzo delle specie di piante selvatiche originarie della Gran Bretagna, metà delle specie indigene di uccelli e quasi i tre quarti (il 71%) delle specie autoctone di farfalle si sono ridotte di numero negli ultimi 20 anni.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Il dissodamento della brughiera e il prosciugamento delle zone umide hanno causato la distruzione totale di alcuni habitat [di farfalle], mentre altri sono risultati degradati per effetto di differenti attività umane, quali l'inquinamento"&lt;/blockquote&gt;conclude &lt;b&gt;Jeremy Thomas&lt;/b&gt;, ricercatore del &lt;b&gt;Centro per l'ecologia e l'idrologia del Dorset &lt;/b&gt;(Inghilterra) che ha condotto lo studio.&lt;br /&gt;Per quanto le farfalle siano abili impollinatrici, specialmente di fiori con profumi troppo deboli per attrarre api o altri insetti, la tragedia peggiore sarebbe la perdita della loro ineffabile bellezza. Immaginate di essere seduti con i vostri nipoti a guardare un video sulle farfalle, raccontando loro che effetto faceva averne una posata sul polso, e poi di dover spiegare perché loro non avranno mai la possibilità di provare quel piacere. E adesso immaginate di dover estendere quella spiegazione alla scomparsa di più di metà delle specie di farfalle della Terra.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;I risultati sono spaventosi&lt;/i&gt;" dice Thomas a proposito della scomparsa delle farfalle. "&lt;i&gt;E ciò rafforza enormemente l'ipotesi che il mondo si stia avvicinando al suo &lt;b&gt;sesto grande evento di estinzione&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;" dichiara, spiegando che l'ultima estinzione di massa di entità paragonabile è quella della &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/01/lestinzione-delle-specie-avviene-ogni.html"&gt;famigerata estinzione cretaceo-terziario&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, che avrebbe annientato i dinosauri e il 70% di tutte le altre specie, circa &lt;b&gt;65 milioni &lt;/b&gt;di anni fa. Se non altro, i dinosauri ebbero una giustificazione, ossia l'asteroide o la cometa che ne causarono l'estinzione di massa. La storia potrà concludere che noi &lt;b&gt;umani &lt;/b&gt;siamo stati ancora più stupidi di quei giganteschi lucertoloni con il cervello grande come un pisello, avendo contribuito alla nostra stessa estinzione.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E' una magra consolazione sapere che &lt;b&gt;rane&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;salamandre&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;tritoni&lt;/b&gt; e altri &lt;b&gt;anfibi &lt;/b&gt;probabilmente ci precederanno nella fine evolutiva. Vivendo come fanno sia sulla terraferma che in acqua, gli anfibi sono doppiamente vulnerabili alle minacce ecologiche quali l'inquinamento e il riscaldamento.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6gVXZhxx_Vo/Tpq0qIEluaI/AAAAAAAAF4Y/3cqlrcYAlJ4/s1600/Rana.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-6gVXZhxx_Vo/Tpq0qIEluaI/AAAAAAAAF4Y/3cqlrcYAlJ4/s200/Rana.jpg" width="183" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;"Con il riscaldamento della Terra, molte specie probabilmente scompariranno, in molti casi per effetto della mutata dinamica delle malattie. Qui mostriamo che una recente estinzione di massa [di anfibi] associata con epidemie di agenti patogeni è connessa al riscaldamento globale"&lt;/blockquote&gt;spiegano &lt;b&gt;J. Alan Pounds&lt;/b&gt; e altri 13 scienziati di 3 continenti nell'articolo pubblicato su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Nature&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;nel &lt;b&gt;2006&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;A maggior ragione se pensiamo che gli anfibi, con la loro collocazione unica tra acqua e terra, hanno fornito alla &lt;b&gt;scienza medica &lt;/b&gt;un'abbondanza di nuovi composti preziosi, tra cui l'&lt;b&gt;epibatidina&lt;/b&gt;, 200 volte più potente della morfina, e le &lt;b&gt;secrezioni della raganella di White&lt;/b&gt;, un ottimo repellente naturale per le zanzare. Le rane e i loro girini sono anche un'importante fonte di cibo per i pesci d'acqua dolce. Ma di sicuro la cosa di gran lunga più utile che fanno gli anfibi è divorare enormi quantità di mosche, zanzare e altri insetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrettanto fanno i &lt;b&gt;pipistrelli&lt;/b&gt;, che arrivano a mangiare&lt;b&gt; 3.000 zanzare per notte&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"La sindrome del naso bianco è un'infezione da fungo che, dal momento della sua scoperta in una caverna del Nord dello stato di New York nel 2006, ha ucciso circa il 75% di alcune popolazioni di pipistrelli negli stati del Massachusetts, Vermont, New York e Connecticut"&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nCcIP0eUNrI/Tpq1NfHG3jI/AAAAAAAAF4g/OXyTuFcNQk0/s1600/Pipistrello.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/-nCcIP0eUNrI/Tpq1NfHG3jI/AAAAAAAAF4g/OXyTuFcNQk0/s200/Pipistrello.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;secondo &lt;i&gt;The Scientist&lt;/i&gt;, un'autorevole rivista scientifica pubblicata su Internet. Il &lt;b&gt;fungo del naso bianco&lt;/b&gt; tende a fiorire mentre i pipistrelli sono in letargo durante l'inverno, con la conseguenza che i chirotteri bruciano troppo rapidamente la loro scorta di grasso e sono costretti a uscire al freddo in cerca di insetti quando non ce ne sono ancora in giro.&lt;br /&gt;Analoghi tassi di mortalità tra questi animali notturni sono stati registrati altrove negli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt;, in &lt;b&gt;Gran Bretagna&lt;/b&gt; e nel resto dell'&lt;b&gt;Europa&lt;/b&gt;, per ragioni che vanno dalla sindrome del naso bianco alla perdita di habitat, in particolare per la distruzione delle loro grotte. A forza di sentir parlare di Dracula e compagnia, pochi di noi riuscirebbero a piangere la scomparsa di questi roditori volanti, anche se un paio di dozzine di punture di zanzara in più alla settimana potrebbero convincerci del contrario. Lo stesso si potrebbe dire del fatto che i pipistrelli si cibano di un'ampia gamma di insetti che altrimenti mangerebbero piante come meli, grano e cetrioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco la domanda da non farsi: &lt;b&gt;come sarà la vita se api, farfalle, pipistrelli e rane si estingueranno?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Per dare una risposta potrebbe volerci un centinaio di scienziati sovvenzionati dal governo per un decennio. Il labirinto di possibilità in merito a che cosa si estingue, dove e quando, a come gli altri insetti, gli uccelli, le lucertole e i mammiferi potrebbero subentrare nei ruoli delle specie che scompaiono, tende davvero all'infinito.&lt;br /&gt;Una dozzina di supercomputer genererebbero modelli complicatissimi, e i risultati sarebbero ugualmente abbastanza incerti da giustificare ulteriori sovvenzioni governative.&lt;br /&gt;Ma ecco la domanda che è necessario porsi: &lt;b&gt;cosa dovremmo fare per tutelarci nel caso in cui la catena alimentare si spezzi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il senso comune dice che ci attende un drastico declino del paesaggio agricolo. Invertire tale processo richiederà sforzi e investimenti assai ingenti, ossia una riconversione a un sistema agricolo di tipo biologico, come raccomanda &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/01/lestinzione-delle-specie-avviene-ogni.html"&gt;Schacker&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Questo è indiscutibile, ma con ogni probabilità non accadrà in modo abbastanza rapido da riparare tutti gli anelli deboli della catena alimentare, e di certo non entro il &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-9170541948817342612?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/9170541948817342612/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/una-nuova-estinzione-delle-specie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/9170541948817342612'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/9170541948817342612'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/una-nuova-estinzione-delle-specie.html' title='Una nuova estinzione delle specie'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EfBas-91Pmg/Tpqz6uWU0ZI/AAAAAAAAF4Q/weeQsSgYEvQ/s72-c/Farfalla.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2494350172398795310</id><published>2011-10-09T03:18:00.000-07:00</published><updated>2011-10-09T03:18:48.252-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Le api stanno scomparendo: si spezza la catena alimentare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PRebDEb59T4/TpF0ZQ27tFI/AAAAAAAAF4E/fRP7ujde5QM/s1600/Api.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://2.bp.blogspot.com/-PRebDEb59T4/TpF0ZQ27tFI/AAAAAAAAF4E/fRP7ujde5QM/s400/Api.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le&lt;b&gt; api domestiche&lt;/b&gt; impollinano da un quarto a un terzo di tutte le piante che mangiamo. Circa &lt;b&gt;90 &lt;/b&gt;dei più comuni prodotti alimentari del mondo, tra cui mele, arance, avocado, pomodori, spinaci, lattuga, zucchine e cetrioli, dipendono dalle api per la loro sopravvivenza, così come importanti piante da foraggio quali l'erba medica e il trifoglio rosso. Qualunque sia il raccolto, il procedimento è pressappoco lo stesso. Ogni anno, nel periodo in cui le piante fioriscono, le arnie vengono portate nei campi e distribuite regolarmente lungo i margini. Le api, le cui zampe hanno una carica elettrica statica che vi fa aderire il polline, vengono liberate in modo che vadano di fiore in fiore a svolgere il loro compito vitale. Salvo che ora le piccole e attivissime api &lt;b&gt;stanno morendo in massa&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La&lt;b&gt; sindrome dello spopolamento degli alveari &lt;/b&gt;(&lt;b&gt;SSA&lt;/b&gt;, detta anche "sindrome del collasso delle colonie") ha lasciato senza vita centinaia di migliaia di arnie in tutto il mondo. Denunciata per la prima volta dagli allevatori nel &lt;b&gt;2004&lt;/b&gt;, ha raggiunto una fase critica nel &lt;b&gt;2006&lt;/b&gt;, con il &lt;b&gt;50-90%&lt;/b&gt; di tutte le colonie produttive degli Stati Uniti colpito dalla sindrome, stando a un servizio della &lt;b&gt;BBC&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Sembra che per le api la SSA sia la tempesta perfetta che combina tutti i mali, dai parassiti, ai virus agli insetticidi. Dei vari parassiti che attaccano le api domestiche, gli &lt;b&gt;acari&lt;/b&gt;, in sostanza dei minuscoli ragni, sono i più letali: l'&lt;b&gt;acaro varroa asiatico&lt;/b&gt; si attacca all'esterno dell'ape e ne succhia i fluidi fino all'ultima goccia, mentre gli &lt;b&gt;acari tracheali del Sud America &lt;/b&gt;ne infestano le vie respiratorie e soffocano lentamente le loro ospiti fino a ucciderle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;virus della paralisi acuta d'Israele&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;VPAI&lt;/b&gt;) viene rinvenuto praticamente in tutti gli alveari colpiti, ma in pochissime arnie sane. Ancora non si sa se il VPAI sia una causa della SSA o semplicemente un marcatore. Ci si augura che si tratti solo di un marcatore, perché secondo quanto afferma su &lt;b&gt;&lt;i&gt;Science&lt;/i&gt;&amp;nbsp;Jeff Pettis&lt;/b&gt;, responsabile del&lt;b&gt; Laboratorio di ricerca sulle api del governo statunitense&lt;/b&gt;, è altamente improbabile che gli scienziati trovino una cura per i virus delle api. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ancor peggio sarebbe se la SSA fosse causata da un cocktail di virus, pressoché impossibile da neutralizzare mediante vaccinazione. In collaborazione con i ricercatori del &lt;b&gt;Dipartimento dell'agricoltura statunitense&lt;/b&gt;, l'entomologa &lt;b&gt;May Berenbaum &lt;/b&gt;dell'&lt;b&gt;Università dell'Illinois&lt;/b&gt; ha analizzato le trascrizioni genetiche di migliaia di api in tutti gli Stati Uniti, sia sane sia colpite dalla SSA. La conclusione, secondo quanto riportato nei &lt;b&gt;&lt;i&gt;Proceedings of the National Academy of Sciences&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;del &lt;b&gt;24 agosto 2009&lt;/b&gt;, è che le api colpite non potevano sintetizzare le proteine necessarie per difendersi da attacchi simultanei di virus multipli che sopraffacevano i loro meccanismi immunitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intenzionalmente o meno, le sempre più massicce emissioni di inquinanti e la distruzione dell'habitat naturale da parte del genere umano stanno probabilmente indebolendo la&lt;b&gt; catena alimentare&lt;/b&gt; e contribuendo a sterminare le api. Sebbene il gruppo della Berenbaum non abbia trovato alcuna indicazione di un'elevata espressione di geni in risposta ai pesticidi nelle api colpite dalla SSA, altri ricercatori non sono così sicuri che la sovraesposizione ai pesticidi non abbia contribuito allo sviluppo di questo "cocktail di virus" cui gli alveari si stanno dimostrando tanto vulnerabili. L'&lt;b&gt;IMD&lt;/b&gt; (imidacloprid), un insetticida relativamente nuovo il cui uso si è rapidamente diffuso negli Stati Uniti, potrebbe essere corresponsabile della SSA, secondo quanto afferma &lt;b&gt;Michael Schacker&lt;/b&gt; nel suo &lt;i&gt;&lt;b&gt;A Spring Without Bees: How Colony Collapse Disorder Has Endangered Our Food Supply&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. L'IMD riduce il desiderio di cibo delle api, facendo morire di fame l'intero alveare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9Ac8aGdOe5w/TpF0nT2FxRI/AAAAAAAAF4I/ZwY6zMjEtwo/s1600/DDT.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-9Ac8aGdOe5w/TpF0nT2FxRI/AAAAAAAAF4I/ZwY6zMjEtwo/s320/DDT.jpg" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Schacker è l'erede intellettuale di &lt;b&gt;Rachel Carson&lt;/b&gt;, il cui leggendario &lt;i&gt;&lt;b&gt;Primavera silenziosa&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;suscitò il movimento internazionale per la messa al bando del &lt;b&gt;DDT&lt;/b&gt;; l'opera della Carson è una chiara dimostrazione che sostanze chimiche pericolose - composti sintetizzati dagli uomini e applicati a scopi specifici, come l'eliminazione di infestanti - possono senz'altro avere conseguenze ecologiche nocive che vanno bel al di là dell'effetto desiderato. Altrettanto può accadere per l'eliminazione arbitraria di tali sostanze. Quando gli infestanti dilagano la salute umana risente della conseguente propagazione delle malattie, e naturalmente anche dei danni alle fonti di cibo. Tuttavia, il fatto che l'IMD sembri dannoso per le api, da cui dipendiamo in modo così vitale, depone fortemente a favore di un accresciuto controllo di questo pericoloso composto.&lt;br /&gt;Anche contaminanti presenti nello sciroppo di mais ad alto contenuto di fruttosio che gli allevatori di api usano così spesso per alimentare i loro alveari sono stati proposti come possibili concause della SSA. Lo stesso si può dire della radiazione a microonde emessa dai &lt;b&gt;telefoni cellulari&lt;/b&gt;, che si crede interferisca con i &lt;b&gt;sistemi interni di orientamento&lt;/b&gt; delle api e ne causi la morte impedendo un sicuro ritorno alle loro arnie. Ciò contribuirebbe di certo a spiegare il singolare fenomeno per cui gli alveari colpiti dalla SSA si presentano non solo privi di vita, ma spesso anche con l'aspetto di città fantasma fisicamente deserte di api.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Le api americane sono un facile bersaglio&lt;/i&gt;"&amp;nbsp;scrive &lt;b&gt;Jeffrey A. Lockwood&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Six-Legged Soldiers: Using Insects as Weapons of War&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Lockwood analizza la vulnerabilità delle api domestiche agli &lt;b&gt;attacchi bioterroristici&lt;/b&gt;. Cita un seminario sulla sicurezza agricola tenuto a Washington nel &lt;b&gt;1998&lt;/b&gt;, dove si giunse alla conclusione che le api americane sono un "&lt;i&gt;bersaglio invitante e trascurato"&lt;/i&gt;. Alveari non sorvegliati potrebbero facilmente essere infiltrati da un nemico che diffonde spore, funghi, virus o acari come quelli descritti in precedenza. Ma allora potrebbero essere stati i terroristi a causare la SSA? Secondo &lt;i&gt;&lt;b&gt;Contrastare il bioterrorismo agricolo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, un rapporto la cui redazione fu commissionata nel &lt;b&gt;2000 &lt;/b&gt;dal &lt;b&gt;Dipartimento dell'agricoltura statunitense&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;National Research Council della National Acadaemy of Sciences&lt;/b&gt;, i meccanismi previsti a livello nazionale, statale e locale sono insufficienti a "&lt;i&gt;scoraggiare efficacemente, prevenire, rivelare le minacce all'agricoltura, a reagirvi e a riprendersi dalle loro conseguenze&lt;/i&gt;". La principale raccomandazione dello studio, ossia che il paese mettesse a punto "&lt;i&gt;una strategia di risposta rapida al bioterrorismo&lt;/i&gt;", rimase, a quanto sembra, lettera morta, ben presto messa in ombra dalle più urgenti preoccupazioni connesse all'&lt;b&gt;11 settembre&lt;/b&gt; e alle guerre in &lt;b&gt;Iraq &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Afghanistan&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, se le api non fanno il loro lavoro di impollinazione, chi o cosa lo farà?&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Ogni fiore femmina [di cetriolo] è ricettivo all'impollinazione soltanto per un giorno, e ciascun fiore richiede una media di undici visite di un'ape per produrre un cetriolo ben fatto"&lt;/blockquote&gt;spiega &lt;b&gt;John T. Ambrose&lt;/b&gt;, un apicoltore del &lt;b&gt;North Carolina&lt;/b&gt;. Gli studiosi hanno cominciato a cercare altri impollinatori che possano sostituirsi alle api, ma undici volte al giorno sono una prestazione difficile da eguagliare.&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-oL4xY9vad7s/TpF06qQzGaI/AAAAAAAAF4M/lm8zPHXuW20/s1600/Bombo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-oL4xY9vad7s/TpF06qQzGaI/AAAAAAAAF4M/lm8zPHXuW20/s320/Bombo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;I &lt;b&gt;bombi &lt;/b&gt;sono i principali candiati: ma, pur avendo le attitudini fisiche, &lt;b&gt;non hanno l'etica del lavoro&lt;/b&gt;, soprattutto per partner esigenti come i cetrioli. Dopo tre o quattro viaggi, i bombi sono esausti.&lt;br /&gt;I genetisti potrebbero forse riuscire con operazioni di ingegneria genetica a rendere le api domestiche resistenti ai rischi della SSA, ma, anche se ciò fosse realizzabile, potremmo avere qualche scrupolo a liberare nell'ambiente milioni di &lt;b&gt;api mutanti&lt;/b&gt;. In alternativa, potrebbe essere la nanotecnologia a tentare di venire in aiuto costruendo le "&lt;b&gt;apibot&lt;/b&gt;", minuscole api robotiche in grado di riprodurre il lavoro delle loro controparti naturali, magari anche senza pungiglione. Ma si tratta di una risorsa estrema, e si dovrebbero prendere precauzioni in modo che le apibot non siano dotate della capacità, ad esempio, di ricevere segnali e sciamare al comando di chiunque controlli il software.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;La cosa più importante in assoluto è se esista un modo per evitare questa apocalisse&lt;/i&gt;" si domanda Schacker, il quale chiede che si passi a metodi biologici, riducendo l'uso di pesticidi chimici, specialmente l'IMD, sostituendoli con &lt;b&gt;composti&lt;/b&gt; &lt;b&gt;naturali &lt;/b&gt;meno dannosi per gli insetti. Dato che le api hanno uno spiccato senso del colore e del profumo, gli agricoltori potrebbero piantare una varietà di piante destinate a fiorire in periodi diversi dell'anno e con colori differenti, in modo da creare un ambiente più favorevole alle api. Gli appassionati di giardinaggio dovrebbero fare lo stesso, dal momento che le api attratte dalle loro aiuole possono essere raccolte dagli apicoltori e utilizzate nei campi. Le piante prive di polline, pur essendo opportunamente ipoallergeniche, fanno credere alle api di avere del polline che invece non c'è, e quindi dovrebbero essere sostituite da piante che ne producono, perché è proprio del &lt;b&gt;polline &lt;/b&gt;che le api si cibano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti buoni suggerimenti: allora perché non ci sono adesioni più numerose all'appello "Salvate le api!"?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Le api non sono balene&lt;/b&gt;. Nessuno si identifica con loro, dialoga con loro o le considera una ghiottoneria. Quasi tutti sono stati punti da un'ape, e se quegli insetti si estingueranno ben pochi ne piangeranno la perdita, finché non ci renderemo conto, troppo tardi, di che cosa significhi in realtà la loro scomparsa. Certo, &lt;b&gt;Albert Einstein&lt;/b&gt; non ha mai detto che la civiltà finirà 5 anni dopo la scomparsa della api. Quella fu un'invenzione degli apicoltori belgi in sciopero nel &lt;b&gt;1995 &lt;/b&gt;nel tentativo di enfatizzate quanto la nostra agricoltura e sussistenza dipendano dalle api. Naturalmente, il fatto che Einstein non l'abbia detto non significa che sia falso. Cinque anni dalla scomparsa delle api nel 2006 collocherebbero la carestia globale proprio alla soglia del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La grande e gloriosa civiltà umana ripiegata sul suo ventre rigonfio per l'assenza di ronzanti insetti che pungono? Quanto sarebbe patetico!&lt;br /&gt;Scrive Schacker:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Le api stanno cercando di dirci qualcosa? Sono il canarino nella miniera d'oro, che ci avverte dei mutamenti nascosti nel pianeta e dell'intera umanità? A un livello più profondo, le api ci stanno forse dicendo che siamo all'oscuro di un serio problema sistemico che minaccia la nostra specie, e che ci sfugge il quadro generale? Potrebbe la nostra stessa colonia umana andare in rovina, a causa di un qualche genere di sindrome del collasso della civiltà?".&lt;/blockquote&gt;Potrebbe darsi che il tempo delle api sia semplicemente scaduto, in senso evolutivo. Quella perniciosa combinazione virus/parassiti/pesticidi alla base della SSA potrebbe non essere altro che la causa occasionale della loro fine inevitabile. Forse questo è soltanto l'ultimo stadio di un ciclo di morte e rinascita che si ripete continuamente nel corso dell'evoluzione di tutte le specie. Ma non è possibile prendere alla leggera la scomparsa delle api domestiche. Schacker sottolinea che per tutti gli ultimi &lt;b&gt;100 milioni&lt;/b&gt; di anni le piante da fiore si sono coevolute in stretto rapporto con le api: le une non avrebbero potuto prosperare in tale abbondanza senza le altre. La maggior parte dei frutti e delle verdure non sarebbe mai esistita se non ci fossero state le api a occuparsi dell'impollinazione. Naturalmente, se le api e le piante da fiore sono destinate alla loro fine evolutiva, prima o poi emergerà un'associazione nuova e più feconda. Il guaio è che tali processi di solito richiedono migliaia di anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome Dio è buono, ci sono discrete probabilità che le piccole api operose &lt;b&gt;riescano a vincere &lt;/b&gt;la loro battaglia con la SSA e continuino il loro percorso evolutivo lungo cento milioni di anni. Una combinazione di intervento umano e mutazione naturale che favorisca le api che resistono ai virus, agli acari, alle tossine chimiche quali l'IMD e alle altre minacce alla salute degli alveari produrrà una nuova generazione di api resistenti alla SSA. Ma Dio non è neppure uno sciocco. Anche se le api riuscissero a riprendersi, la loro scomparsa a ridosso di un precedente inatteso calo della loro popolazione all'inizio degli anni Novanta potrebbe rappresentare un progressivo indebolimento di un anello vitale della nostra catena alimentare.&lt;br /&gt;Non c'è bisogno di essere religiosi o superstiziosi per cogliere un segno premonitore nel fatto che alcune delle creature più operose ed ecologicamente benefiche &lt;b&gt;stiano scomparendo dal pianeta&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2494350172398795310?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2494350172398795310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/le-api-stanno-scomparendo-si-spezza-la.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2494350172398795310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2494350172398795310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/10/le-api-stanno-scomparendo-si-spezza-la.html' title='Le api stanno scomparendo: si spezza la catena alimentare'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PRebDEb59T4/TpF0ZQ27tFI/AAAAAAAAF4E/fRP7ujde5QM/s72-c/Api.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2402945449463960141</id><published>2011-09-24T02:19:00.000-07:00</published><updated>2011-09-24T02:19:04.851-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Raffreddamento globale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8Ofltqqu4mk/Tn2c7GYRhFI/AAAAAAAAF30/QCcNWHmO9f0/s1600/Raffreddamento+globale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-8Ofltqqu4mk/Tn2c7GYRhFI/AAAAAAAAF30/QCcNWHmO9f0/s400/Raffreddamento+globale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Il polo nord si sta sciogliendo [...] l'ultima volta in cui al polo la superficie dell'acqua è stata sgombra da ghiacci, a quanto ne sanno gli scienziati, fu oltre 50 milioni di anni fa&lt;/i&gt;". Dal giorno (&lt;b&gt;19 agosto 2000&lt;/b&gt;) in cui il &lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;pubblicò in prima pagina il contestatissimo articolo di &lt;b&gt;John Noble Wilford&lt;/b&gt;, gli scettici in fatto di cambiamento climatico sono stati spietati. La fonte di Wilford non era altri che &lt;b&gt;James J. McCarthy&lt;/b&gt;, un oceanografo di Harvard che, essendo in crociera turistica estiva al polo, era rimasto sbalordito nel vedere l'acqua del tutto libera dai ghiacci e, a dire il vero, si era fatto prendere la mano nel trarre le sue conclusioni.&lt;br /&gt;All'epoca McCarthy era co-presidente della sezione "adattamento e impatti" dello &lt;b&gt;United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change&lt;/b&gt; (&lt;b&gt;IPCC&lt;/b&gt;, Commissione intergovernativa delle Nazioni Unite sul mutamento climatico). Che regalo per i negatori del cambiamento climatico! Harvard, le Nazioni Unite e il &lt;i&gt;Times&lt;/i&gt;, il triumvirato dell'eresia &lt;i&gt;liberal&lt;/i&gt;, sorpresi a perpetrare una frode allarmista, confutabile, a base di scienza-spazzatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Patrick J. Michaels&lt;/b&gt;, scienziato ambientale del &lt;b&gt;Cato Institute&lt;/b&gt;, noto per la sua instancabile opposizione a qualunque cosa, e soprattutto a qualunque normativa ambientale che possa mettere un freno ai capricci del libero mercato, fece a pezzi le tesi di McCarthy. Citando prove che indicavano che le temperature al polo nord non erano più alte di quanto fossero state per diversi decenni all'inizio del XX secolo, Michaels affermava che non c'era stato&lt;b&gt; alcun cambiamento &lt;/b&gt;nelle temperature estive del polo nord &lt;b&gt;dal 1930 &lt;/b&gt;circa. In più, scriveva Michaels, "&lt;i&gt;la maggioranza dei climatologi ritiene che alle latitudini elevate il periodo compreso tra 7000 e 4000 anni fa sia stato più caldo dell'attuale di almeno 2 gradi Celsius. E si tratta di 3 millenni&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In seguito agli attacchi di Michaels e altri, la "Signora Grigia" (nomignolo del &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;) sbiancò e pubblicò una specie di &lt;b&gt;ritrattazione&lt;/b&gt;, riconoscendo che acque sgombre nel cuore dell'estate non erano poi così rare, neppure al polo nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il messaggio di fondo dell'articolo del &lt;i&gt;Times &lt;/i&gt;&amp;nbsp;era esatto. Secondo il già citato&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/e-impossibile-prevedere-i-cambiamenti.html"&gt; rapporto del 2008 del Programma scientifico statunitense sul cambiamento climatico&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, concepito, preparato e pubblicato integralmente sotto gli auspici dell'amministrazione &lt;b&gt;Bush-Cleney&lt;/b&gt;, nota per aver sistematicamente minimizzato l'importanza del riscaldamento globale, lo scioglimento delle calotte glaciali polari sta portando a un innalzamento inaspettatamente rapido dei livelli marini, ancor più rapido dei &lt;b&gt;18-58&lt;/b&gt; centimetri entro il &lt;b&gt;2100 &lt;/b&gt;predetti dal quarto rapporto di valutazione dell'IPCC, &lt;i&gt;&lt;b&gt;Climate Change 2007: The Physical Science Basis&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, fino a quel momento considerato lo studio scientifico più allarmistico sull'argomento. (Citando l'inadeguatezza dei modelli informatici e altre carenze scientifiche, il rapporto del 2008 rinuncia a fare proiezioni specifiche sulla misura esatta dell'aumento dei livelli marini in un futuro prevedibile, limitandosi ad affermare che questo sarà maggiore di quanto stimato dall'IPCC, che peraltro ha condiviso con Al Gore il premio Nobel per la pace del 2006, proprio per le ricerche sul mutamento climatico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe ritenere compito relativamente agevole calcolare l'&lt;b&gt;innalzamento dei livelli marini&lt;/b&gt; che sarà causato dallo scioglimento dei ghiacci: basta stimare la quantità di ghiaccio e tenere conto del valore variabile della sua densità (alla base di un iceberg il ghiaccio è compresso dal peso di quello sovrastante). Il risultato può essere convertito in volume di acqua liquida, che poi viene sommato alla quantità d'acqua già presente, incrementando in proporzione i livelli marini. Ma la verità è che le stime di quanto i mari si alzeranno per effetto della fusione dei ghiacci sono le più disparate, andando letteralmente da millimetri e metri per secolo, ossia da aumenti appena rilevabili, da cui ci si potrà facilmente difendere con adeguate opere di protezione costiera quali argini e dighe, come si sarebbe dovuto fare a &lt;b&gt;New Orleans&lt;/b&gt;, fino a situazioni in cui disastri sulla scala di quello di New Orleans saranno frequenti, indipendentemente da qualsiasi opera di ingegneria civile si metta in campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rUkKHyhnko8/Tn2eHjmNUxI/AAAAAAAAF34/flxoVoA_02I/s1600/Cubetti+ghiaccio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-rUkKHyhnko8/Tn2eHjmNUxI/AAAAAAAAF34/flxoVoA_02I/s200/Cubetti+ghiaccio.jpg" width="133" /&gt;&lt;/a&gt;A complicare i calcoli sui livelli del mare è il fatto semplicissimo che il ghiaccio quando galleggia nell'acqua sposta un volume di liquido pari alla frazione immersa del proprio volume. Si rammenti che, come abbiamo studiato a scuola media, l'acqua è l'unica sostanza comune che &lt;b&gt;si dilata quando congela&lt;/b&gt;, mentre tutte le altre si contraggono. Per verificarlo basta effettuare il seguente esperimento: prendete un bicchiere, versateci dell'acqua e aggiungeteci dei cubetti di ghiaccio. Segnate il livello dell'acqua nel bicchiere, che metterete da parte finché i cubetti di ghiaccio non si saranno sciolti. Esaminando ora il livello dell'acqua, dovreste notare che è pari, o molto vicino, a quello iniziale. Gli oceanografi, ovviamente, sono ben consapevoli di questo fatto elementare, ma il modo in cui ne tengono conto nelle loro stime varia in misura considerevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiaramente,&lt;b&gt; il livello del mare si sta innalzando&lt;/b&gt;. Basta chiederlo a chiunque viva in &lt;b&gt;Indonesia&lt;/b&gt;, alle &lt;b&gt;Maldive &lt;/b&gt;o in qualsiasi altro stato insulare. Altrettanto chiaramente, lo scioglimento dei ghiacci contribuisce a questa situazione. Per di più lo scioglimento sta accelerando, dato che la diminuzione netta dei ghiacci in &lt;b&gt;Groenlandia &lt;/b&gt;è passata da zero, alla metà degli anni &lt;b&gt;Novanta&lt;/b&gt;, a &lt;b&gt;100 gigatonnellate all'anno &lt;/b&gt;(1 gigatonnellata = 10 alla 12 kg) nel &lt;b&gt;2000&lt;/b&gt;, e a &lt;b&gt;200 gigatonnellate&lt;/b&gt; nel &lt;b&gt;2006&lt;/b&gt;, secondo il Programma scientifico statunitense sul cambiamento climatico. Afferma lo studio del 2008:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"La stima migliore dell'attuale (2007) bilancio di massa dei piccoli ghiacciai e delle calotte glaciali vede una riduzione almeno tre volte maggiore (da 380 a 400 gigatonnellate all'anno) di quella tipica fin dalla metà del XIX secolo [...] Variazioni significative dello spessore delle piattaforme di ghiaccio galleggianti sono causate direttamente dallo scioglimento alla base indotto dal riscaldamento dell'oceano. L'interazione delle acque calde con la periferia delle grandi calotte glaciali rappresenta una delle possibilità più rilevanti di rapidi mutamenti futuri nel sistema climatico".&lt;/blockquote&gt;La situazione in &lt;b&gt;Antartide &lt;/b&gt;è ancora peggiore, secondo&lt;b&gt; Colin Summerhayes&lt;/b&gt;, responsabile del &lt;b&gt;Comitato scientifico britannico per la ricerca antartica&lt;/b&gt;, che ha partecipato attivamente all'intensa campagna di ricerca dell'&lt;b&gt;Anno polare internazionale&lt;/b&gt; (2007-2008) sui cambiamenti ai poli terrestri. I ghiacciai più estesi dell'Antartide occidentale si stanno ritirando più rapidamente di quanto si sia mai pensato: la riduzione equivale approssimativamente allo &lt;b&gt;scioglimento dell'intera calotta glaciale groenlandese&lt;/b&gt;. Ciò aumenterebbe di altri &lt;b&gt;10-20 centimetri&lt;/b&gt; le proiezioni dell'IPCC sui livelli del mare, che, come si è detto, già sottostimano il deflusso dalla Groenlandia. Quel che è peggio, l'intera calotta glaciale dell'Antartide occidentale potrebbe essere sull'orlo del collasso, una catastrofe che, a parere di alcuni esperti, farebbe ulteriormente innalzare i livelli marini di &lt;b&gt;1,2-1,5&lt;/b&gt; metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-alCVA1e6ymg/Tn2fV1Vxw2I/AAAAAAAAF38/nHcP_y7KKNs/s1600/Inondazione+NY.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-alCVA1e6ymg/Tn2fV1Vxw2I/AAAAAAAAF38/nHcP_y7KKNs/s320/Inondazione+NY.jpg" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Immaginate di nuotare nell'oceano e di essere presi tra due onde provenienti da direzioni opposte, una dal polo nord e l'altra dal polo sud. La minaccia di un innalzamento dei livelli marini causato dallo scioglimento dei ghiacci polari ispira &lt;b&gt;timori terribili &lt;/b&gt;perché è facile immaginarne le conseguenze: paesi insulari sommersi e grandi città costiere inondate. Sono stati ipotizzati innumerevoli scenari da incubo in cui aree poco elevate come &lt;b&gt;New York City&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Londra &lt;/b&gt;e la &lt;b&gt;Florida &lt;/b&gt;vengono devastate dal deflusso dello scioglimento polare.&lt;br /&gt;Ancor meno compreso, e non meno pericoloso sul lungo periodo, è l'improvviso&lt;b&gt; raffreddamento globale&lt;/b&gt; che potrebbe derivare dallo scioglimento della calotta polare. Un raffreddamento globale potrebbe sembrare a prima vista tutt'altro che minaccioso, anzi addirittura un antidoto auspicabile al riscaldamento globale. Dal punto di vista dell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/scoppia-il-bozzolo.html"&gt;ipotesi di Gaia&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, secondo la quale la &lt;b&gt;Terra&lt;/b&gt; è analoga a un &lt;b&gt;organismo vivente&lt;/b&gt;, lo scioglimento dei poli è semplicemente un esempio di &lt;b&gt;autoregolazione dell'ecosistema globale&lt;/b&gt;, che reagisce raffreddandosi all'eccessivo surriscaldamento, più o meno come il nostro corpo suda per raffreddarsi. Ottimo per Gaia, con le sue scale temporali di milioni di anni, &lt;b&gt;ma non per noi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le tempeste peggiori sono generate da un brusco mutamento climatico, come il raffreddamento dovuto alla fusione dei ghiacci. Secondo&lt;b&gt; Ian Allison&lt;/b&gt;, un altro membro del Comitato scientifico per la ricerca antartica, tempeste di enormi proporzioni che oggi si verificano una volta all'anno cominceranno a ripetersi &lt;b&gt;su base settimanale&lt;/b&gt; via via che il livello del mare si innalzerà secondo le attuali previsioni. &lt;b&gt;Ted Bryant&lt;/b&gt;, geomorfologo dell'&lt;b&gt;Università di Wollongong&lt;/b&gt; nel&lt;b&gt; Nuovo Galles del Sud&lt;/b&gt; (Australia) è d'accordo: sebbene il problema di fondo sia il riscaldamento, le peggiori catastrofi naturali tendono a verificarsi quando il clima si raffredda:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"I disastri climatici tendono a prodursi quando il clima è maggiormente variabile, come accade oggi. Di fatto i disastri più gravi si verificano quando il clima si raffredda, perché il processo di raffreddamento implica una liberazione di calore ed energia, troppo spesso in forma catastrofica".&lt;/blockquote&gt;Che lo scioglimento dei ghiacci sia una minaccia mortale per la civiltà è quanto paventa da tempo il 76enne &lt;b&gt;Ervin Laszlo&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Le acque gelide provenienti dallo scioglimento della calotta groenlandese indeboliranno la corrente del Golfo e l'Europa precipiterà nel gelo. Lo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia rappresenta la minaccia più grave per l'abitabilità dell'Europa occidentale, con gravissime ripercussioni politiche, sociali ed economiche per il resto del mondo. Coprendo il 2% del Sahara con pannelli solari le esigenze energetiche dell'Europa sarebbero soddisfatte e la crisi potrebbe essere evitata"&lt;/blockquote&gt;ha dichiarato Laszlo, autore del &lt;i&gt;&lt;b&gt;Punto del caos&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, nel suo discorso del marzo del &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;tenuto all'&lt;b&gt;Aia&lt;/b&gt; in qualità di ospite della principesse&lt;b&gt; Irene d'Olanda&lt;/b&gt;, davanti a una sala gremita.&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VDuWHVxf0yo/Tn2gEinLi-I/AAAAAAAAF4A/hSu3oU92LXM/s1600/Ervin+Laszlo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-VDuWHVxf0yo/Tn2gEinLi-I/AAAAAAAAF4A/hSu3oU92LXM/s1600/Ervin+Laszlo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Ervin Laszlo&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Teorico dei sistemi, noto soprattutto per la sua&lt;b&gt; ipotesi della connettività &lt;/b&gt;che integra scienza e misticismo, Laszlo è il fondatore del &lt;b&gt;Club di Budapest&lt;/b&gt;, che annovera tra i propri membri &lt;b&gt;Sir Arthur C. Clarke&lt;/b&gt;, il&lt;b&gt; Dalai Lama&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Jane Goodall&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mstislav Rostropovic&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Muhammad Yunus&lt;/b&gt; (premio Nobel per la pace e fautore dell'investimento di microcapitale), &lt;b&gt;Vaclav Havel&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Vigdìs Finnbogadòttir &lt;/b&gt;(presidentessa dell'Islanda per 4 mandati), &lt;b&gt;Maurice Bejart&lt;/b&gt; (coreografo iconoclasta), &lt;b&gt;Michail Gorbacev&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mihaly Csikszentmihalyi &lt;/b&gt;(teorico dei flussi), &lt;b&gt;Peter Gabriel&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Oscar Arias&lt;/b&gt; (premio Nobel per la pace e presidente del Costa Rica).&lt;br /&gt;Laszlo è un raffinato demagogo che, essendo stato in precedenza un noto pianista, sa come mettere in vibrazione il suo pubblico, facendolo sentire a un tempo colpevole (per aver contribuito al problema) e virtuoso (per essere abbastanza illuminato da preoccuparsene).&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Le irreversibilità arriveranno prima che avremo la possibilità di agire! La civiltà non è più sostenbile senza una profonda mutazione culturale. Se pensate di poter vivere con una porzione significativa del mondo ai limiti della sopravvivenza, vuol dire che vivete su un altro pianeta"&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;dice Laszlo, il quale da tempo sostiene che tra il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;2015 &lt;/b&gt;una &lt;b&gt;convergenza di fattori&lt;/b&gt; porterà a un &lt;b&gt;collasso della civiltà globale&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2402945449463960141?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2402945449463960141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/raffreddamento-globale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2402945449463960141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2402945449463960141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/raffreddamento-globale.html' title='Raffreddamento globale'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8Ofltqqu4mk/Tn2c7GYRhFI/AAAAAAAAF30/QCcNWHmO9f0/s72-c/Raffreddamento+globale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1269308623989911703</id><published>2011-09-16T15:32:00.000-07:00</published><updated>2011-09-16T15:32:57.723-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>E' impossibile prevedere i cambiamenti climatici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-nQ9DJ80EcDY/TnPMcrT6TsI/AAAAAAAAF3w/PL5omIAyyQE/s1600/Riscaldamento+globale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-nQ9DJ80EcDY/TnPMcrT6TsI/AAAAAAAAF3w/PL5omIAyyQE/s400/Riscaldamento+globale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Siamo onesti: il &lt;b&gt;riscaldamento globale&lt;/b&gt; ha i suoi aspetti piacevoli. Temperature che ci permettono di stare senza giacca in pieno inverno, giornate da spiaggia dopo che le foglie sono cadute dagli alberi. Se viveste in &lt;b&gt;Alaska&lt;/b&gt;, fino a che punto sareste turbati da temperature più miti, per quanto possano mettere in difficoltà gli orsi polari? Certo, ultimamente il tempo è stato un po' strano.&lt;br /&gt;Prendiamo l'&lt;b&gt;inverno 2008&lt;/b&gt;, che era iniziato promettendo di essere uno dei più freddi mai registrati in Alaska, ma soltanto finché i caldi venti di chinook cominciarono a soffiare da sud a 180 chilometri all'ora, sciogliendo il ghiaccio e la neve e causando massicce inondazioni nel centro di Anchorage a gennaio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In &lt;b&gt;Siberia &lt;/b&gt;il sole estivo scotta dall'alba fin quasi a mezzanotte, mantenendo temperature di &lt;b&gt;32-36&amp;nbsp;&lt;/b&gt;°C per 12, 14 ore al giorno. L'umidità è altissima. Gli edifici, progettati per essere accoglienti d'inverno, d'estate sono &lt;b&gt;soffocanti&lt;/b&gt;. L'aria condizionata non è molto diffusa in Siberia, e quindi non si può cercare sollievo infilandosi in bar e ristoranti, e neppure rinchiudendosi nella propria stanza d'albergo. I siberiani, uomini, donne e bambini, vanno pazzi per qualunque cosa sia l'opposto dell'inverno. L'atteggiamento della gente nei confronti del riscaldamento globale dipende moltissimo dal posto cui vive. Chi vive nei climi freddi apprezza senza problemi estati più calde e più lunghe e inverni sopra lo zero, qualunque ne sia la causa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà potremmo pensare che l'instabilità climatica sia causata dall'uomo e quindi sia "&lt;b&gt;innaturale&lt;/b&gt;", ma i filosofi esistono proprio per sottolineare che gli esseri umani fanno parte della natura e che, perciò, tutto quello che facciamo è &lt;b&gt;naturale&lt;/b&gt;. Argomentazione non certo definitiva, ma abbastanza convincente da ingarbugliare la questione: gli esseri umani in realtà sono sia una parte della natura sia l'unica origine di ogni attività considerata innaturale. Anche il fatto che la Terra sia riscaldata e raffreddata periodicamente è di un certo conforto; ovunque ci sono cicli che si ripetono. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il mutamento climatico, va ricordato, è processo naturale, &lt;b&gt;ciclico&lt;/b&gt;, che iniziò quando la Terra fu creata &lt;b&gt;5 miliardi &lt;/b&gt;di anni fa e che continuerà finché il pianeta non ci sarà più. Proprio come le specie evolvono, come il sistema solare si muove attraverso la Via Lattea, come il sole arde percorrendo i suoi cicli e le sue fasi, così cambiano anche la temperatura, le precipitazioni, la composizione della miscela gassosa che forma l'atmosfera. Non potrebbe essere altrimenti. Per lo più questo processo eterno, inevitabile e favorevole alla vita si sviluppa in modo graduale, mentre la natura e la civiltà nel tempo vi si adattano. Sarebbe folle tentare di arrestarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo aver sorseggiato un po' di chardonnay sul patio in una dolce sera di dicembre, non è difficile essere ottimisti: noi, ossia la civiltà umana, abbiamo superato la &lt;b&gt;Piccola era glaciale&lt;/b&gt;, un periodo di raffreddamento durato &lt;b&gt;500 &lt;/b&gt;anni e finito circa &lt;b&gt;2 secoli fa&lt;/b&gt;, e supereremo anche questo &lt;b&gt;Piccolo riscaldamento&lt;/b&gt;. A meno che, naturalmente, il riscaldamento si verifichi in &lt;b&gt;15&lt;/b&gt; anni, o in &lt;b&gt;50&lt;/b&gt;, invece di 500. Questo è ciò che viene chiamato "&lt;b&gt;brusco cambiamento climatico&lt;/b&gt;", secondo la definizione che ne dà il rapporto pubblicato nel dicembre del &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;dal &lt;b&gt;Programma scientifico statunitense sul mutamento climatico&lt;/b&gt;. Scrivono gli autori &lt;b&gt;P.U. Clark&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;A.J. Weaver&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Un mutamento su vasta scala del sistema climatico che si verifica nel corso di qualche decennio o meno, dura (o si prevede che duri) almeno per qualche decennio, e causa sostanziali sconvolgimenti nei sistemi umani e naturali".&lt;/blockquote&gt;Un brusco cambiamento climatico (&lt;b&gt;BCC&lt;/b&gt;) è ciò che a ragione temiamo, perché potrebbe facilmente essere catastrofico. Di tanto in tanto il clima cambia corso, a causa degli impatti dallo spazio esterno, di processi interni alla Terra che comprendiamo solo in modo indistinto e ora, sembra, a causa dell'attività umana. A differenza del mutamento climatico graduale, che può essere seguito lungo i secoli e i millenni e quindi essere fatto oggetto di previsioni con un certo grado di attendibilità, il BCC è, per definizione, una rottura con il passato. Dopo la fine dell'ultima era glaciale, circa &lt;b&gt;11.000&lt;/b&gt; anni fa, le temperature globali salirono di &lt;b&gt;10-15 &lt;/b&gt;gradi nel giro di qualche decennio, o così almeno credono oggi gli scienziati. Il fatto è che in realtà non abbiamo modo di sapere quanti episodi di BCC si siano verificati prima, perché le carote di ghiaccio e le documentazioni fossili su cui si basa la climatologia non sono tarate con precisione sufficiente a indicare in modo attendibile sconvolgimenti molto più brevi di un secolo. Per esempio, &lt;b&gt;Al Gore &lt;/b&gt;proponeva una presentazione sul riscaldamento globale in cui esponeva i risultati tratti da una carota di ghiaccio prelevata a &lt;b&gt;Vostok&lt;/b&gt;, in &lt;b&gt;Antartide&lt;/b&gt;, secondo i quali un incremento dell'anidride carbonica aveva causato un aumento della temperatura. Analisi successive del campione di ghiaccio, però, hanno indicato che l'aumento della temperatura in realtà &lt;b&gt;precedette &lt;/b&gt;il picco dei livelli di anidride carbonica di &lt;b&gt;mezzo millennio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche quando i calcoli sono accurati, i dati relativi al cambiamento climatico a lungo termine possono oscurare completamente i BCC. In quale secolo preferireste vivere: in uno in cui le temperature medie globali sono aumentate gradualmente da 10 °C a 10,5 °C e poi a 11 °C, oppure in uno in cui le temperature erano inizialmente di 10 °C, poi caddero a 8,5 °C, balzarono a 11,5 °C per poi scendere a 11 °C? Entrambi i secoli avrebbero visto un riscaldamento di un solo grado, ma la vita nelle condizioni del secondo esempio sarebbe stata enormemente più caotica e pericolosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stesso problema rende difficile confrontare un secolo in cui l'aumento ipotetico di un grado di temperatura si sia distribuito quasi uniformemente su tutto il globo, con un altro secolo in cui le temperature in alcune regioni siano salite rapidamente, in altre cadute bruscamente, pur risultando in media aumentate a livello globale di un grado. Immaginiamo per un momento che il &lt;b&gt;Medio Oriente&lt;/b&gt; dovesse subire nel corso del prossimo decennio un improvviso aumento di diversi gradi Celsius, mettendo in ginocchio l'agricoltura e facendo impennare la domanda di energia, esasperando la tensione nella zona. Allo stesso tempo, le temperature potrebbero attenuarsi in pari misura nella regione relativamente stabile e poco popolata del &lt;b&gt;Pacifico meridionale&lt;/b&gt;, inducendoci alla conclusione a posteriori che, dal punto di vista climatologico, sostanzialmente non sia successo nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fare previsioni sul clima mediante &lt;b&gt;modelli informatici &lt;/b&gt;è ancora più difficile che ricostruirne la storia. L'ecosistema globale è interconnesso con meccanismi di retroazione negativa e positiva di difficile lettura. Un esempio di &lt;b&gt;retroazione negativa&lt;/b&gt; si ha quando le temperature dell'oceano aumentano, l'acqua evapora in maggiore quantità formando nuvole che a loro volta contribuiscono ad abbassare le temperature oceaniche, impedendo alla luce del sole di raggiungere la superficie marina. In generale i sistemi con retroazione negativa compensano in parte, ma non del tutto, l'effetto che li ha attivati. Così la formazione di nubi sopra l'oceano che si riscalda compensa una parte dell'aumento delle temperature oceaniche. Sembrerebbe abbastanza semplice, se non fosse per il fatto che in realtà a volte le nuvole fanno esattamente il contrario, ossia riscaldano la superficie del pianeta. Chiunque abbia trascorso un po' di tempo in un clima rigido sa che le notti invernali più fredde sono quelle più serene, senza alcuna copertura nuvolosa. Così certi modelli climatici considerano la formazione di nubi come un fattore di raffreddamento, altri la considerano un fattore di riscaldamento, altri ancora cercano di tener conto di entrambe le possibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma da dove vengono le &lt;b&gt;nuvole&lt;/b&gt;? A complicare ancora di più il compito dello studioso di modelli climatici c'è l'incertezza delle teorie scientifiche che stanno dietro agli eventi meteorologici. Una scuola di pensiero ritiene che i &lt;b&gt;raggi cosmici &lt;/b&gt;(sostanzialmente tutte le radiazioni provenienti dallo spazio esterno che non originano dal sole) contribuiscano alla formazione delle nuvole: quanti più raggi cosmici arrivano tante più nuvole si formano. Ma si pensa che il flusso dei raggi cosmici sia inversamente proporzionale all'intensità del &lt;b&gt;vento solare&lt;/b&gt;, che è la corrente di particelle cariche provenienti dal sole. Quanto più intenso è il vento solare tanto meno i raggi cosmici sono in grado di attraversarlo. Così, per predire con precisione quanto nuvoloso sarà un dato periodo, un esperto di modelli climatici dovrebbe prima stimare l'intensità del vento solare che potrebbe smorzare il flusso dei raggi cosmici e in tal modo ridurre la formazione di nubi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studiosi di modelli climatici di norma lavorano su periodi temporali dell'ordine dei 30 anni o più, il che significa che le loro previsioni non devono necessariamente essere articolate in modo così preciso da corrispondere, ad esempio, agli alti e bassi dei cicli undecennali delle macchie solari, che sono in relazione piuttosto stretta con l'intensità del vento solare (il quale a sua volta blocca i raggi cosmici). Tuttavia l'attività solare non segue alcuna norma rigida. Le macchie solari furono pressoché assenti, e il vento solare fu debole tra il &lt;b&gt;1645 &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;1715&lt;/b&gt;. Tale periodo, detto &lt;b&gt;minimo di Maunder&lt;/b&gt;, cadde nel pieno di quella che è nota come &lt;b&gt;Piccola era glaciale&lt;/b&gt;, una fase di raffreddamento che si verificò nell'emisfero settentrionale per più di 300 anni. Gli studiosi di modelli climatici non sarebbero mai stati in grado di prevedere né il calo dell'attività solare né il suo effetto sulla Terra. Peraltro, non sarebbero stati in grado di prevedere neppure il nostro attuale clima surriscaldato, dato che &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/minimo-solare-profondo.html"&gt;5 dei cicli solari più intensi mai registrati&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; si sono succeduti negli ultimi 50 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, predire quando e come il clima cambierà bruscamente è, be', quasi &lt;b&gt;impossibile&lt;/b&gt;. Pretendere di prevedere quando un sistema stabile diventerà instabile, quando il razionale diventerà irrazionale, è chiedere troppo. Predire un brusco mutamento climatico è un po' come predire quando verremmo colpiti da un attacco di cuore. I &lt;b&gt;teorici del caos&lt;/b&gt; hanno fatto progressi nella comprensione del ruolo dell'instabilità casuale nell'andamento cardiaco, con la sorprendente scoperta che un'assenza di fasi caotiche può indicare l'insorgere di certi tipi di infarto del &lt;b&gt;miocardio&lt;/b&gt;. Ma predire quando l'ecosistema globale potrebbe subire un'analoga crisi geofisiologica è &lt;b&gt;infinitamente più complesso e impegnativo&lt;/b&gt;. Si pensi all'incapacità della teoria del caos di prevedere il collasso di un meccanismo molto più piccolo, il sistema finanziario globale. Gli economisti hanno grande familiarità con i principi fondamentali della casualità e della discontinuità, e senza dubbio nel loro arsenale predittivo non manca il più raffinato software teorico sul caos. Eppure rimasero sbalorditi come tutti noi quando &lt;b&gt;Wall Street &lt;/b&gt;crollò nel &lt;b&gt;settembre del 2008&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità scientifica è soggetta a un'enorme pressione politica perché dia risposte in merito ai tempi e alla gravità di un BCC, risposte che non è in grado di fornire in modo attendibile. Ciò che può essere estrapolato con sicurezza, però, sono gli scenari di BCC più probabili. Secondo il rapporto del 2008 del Programma scientifico statunitense, questi ricadono in 4 categorie fondamentali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;scioglimento delle calotte glaciali polari&lt;/li&gt;&lt;li&gt;desertificazione incontrollata ed esaurimento delle riserve di acqua dolce&lt;/li&gt;&lt;li&gt;deviazione/arresto della corrente del Golfo, che riscalda il Nord America orientale e l'Europa occidentale&lt;/li&gt;&lt;li&gt;improvvisa e rapida irruzione di gas serra nell'atmosfera.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;Tra questi scenari, il rapporto del 2008 ritiene che la minaccia più incombente di BCC al momento attuale sia lo scioglimento delle calotte glaciali polari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1269308623989911703?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1269308623989911703/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/e-impossibile-prevedere-i-cambiamenti.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1269308623989911703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1269308623989911703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/e-impossibile-prevedere-i-cambiamenti.html' title='E&apos; impossibile prevedere i cambiamenti climatici'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-nQ9DJ80EcDY/TnPMcrT6TsI/AAAAAAAAF3w/PL5omIAyyQE/s72-c/Riscaldamento+globale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1557676483727930001</id><published>2011-09-09T15:05:00.000-07:00</published><updated>2011-09-09T15:05:28.749-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Maya'/><title type='text'>Scoppia il bozzolo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-D_jbK_P29Mo/TmqMP9jbBPI/AAAAAAAAF3s/P7A4dr0-UEk/s1600/Esplosione+terrestre.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://2.bp.blogspot.com/-D_jbK_P29Mo/TmqMP9jbBPI/AAAAAAAAF3s/P7A4dr0-UEk/s400/Esplosione+terrestre.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'atmosfera della Terra è un&lt;b&gt; bozzolo &lt;/b&gt;che custodisce una forma di vita preziosissima - qualcuno la considera un superorganismo, &lt;b&gt;Gaia &lt;/b&gt;- da circa &lt;b&gt;4 miliardi&lt;/b&gt; di anni. Di tanto in tanto il bozzolo viene perforato da oggetti provenienti dallo spazio esterno, esplode per via dei vulcani, brucia per le tempeste solari, ma il danno non è mai irreparabile. Tuttavia, dall'inizio della Rivoluzione industriale, un secolo e mezzo fa, il bozzolo è stato per la prima volta sottoposto a una pressione dall'interno.&lt;br /&gt;In coincidenza con l'esplosione della popolazione umana, si sono verificate ondate sempre più intense di calore e di moto, sotto forma di elettrificazione globale, eventi nucleari, riscaldamento climatico e catastrofi naturali. Buchi nello strato di ozono si stanno aprendo nella stratosfera. Crepe estese dal polo all'equatore si stanno spalancando nel campo magnetico che protegge la Terra. Veicoli spaziali fuoriescono regolarmente dai confini del pianeta. Ai margini esterni dell'atmosfera la specie umana ha creato una vasta rete di satelliti, simile a una rete biologica di neuroni, a cui si affida per la maggior parte delle comunicazioni a distanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bozzolo sta cominciando a logorarsi. Il &lt;b&gt;superorganismo &lt;/b&gt;al suo interno si sta agitando ed espandendo. Sta progettando la fuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A un osservatore che guardasse la Terra dall'alto, questo intero processo potrebbe benissimo apparire come un'affermazione della vita, come quando una farfalla esce contorcendosi dalla sua coltre di seta, o un uccello implume si apre becchettando un varco nel guscio dell'uovo: una trasformazione meravigliosa verso una fase in cui la forza vitale dell'organismo si esprime nel modo più &lt;b&gt;splendido&lt;/b&gt;. Ma la prospettiva è un po' meno positiva dall'interno del bozzolo.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Qui è bello, anche se sta diventando un po' affollato, e un po' troppo caldo. E poi chissà se questo processo avrà successo? Una certa percentuale di farfalle e di pulcini nasce morta, dopotutto. Se non ci sono garanzie di sopravvivenza per i normali organismi, perché ci dovrebbe essere una qualsiasi garanzia per il nostro superorganismo, con le sfide proporzionalmente più impegnative che affronta irrompendo nell'ignoto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' interessante notare che la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/la-profezia-maya-e-il-codice-di-dresda.html"&gt;profezia maya per il 2012&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; afferma che questa data dà inizio alla &lt;b&gt;Quinta Età&lt;/b&gt;, caratterizzata non, come le 4 precedenti, da uno degli elementi terrestri, aria, fuoco, acqua e terra, ma dall'&lt;b&gt;etere &lt;/b&gt;invisibile e immateriale, la sostanza di cui è fatta gran parte del cosmo. Dalla scienza della scuola elementare abbiamo appreso che la maggior parte dello spazio esterno è &lt;b&gt;vuoto&lt;/b&gt;, vale a dire che è &lt;b&gt;nulla&lt;/b&gt;, che lì non ci sono atomi. In qualche modo, però, la luce si propaga spontaneamente attraverso questo nulla a una velocità costante di &lt;b&gt;1.080.000.000 chilometri all'ora&lt;/b&gt;, il che significa quindi che&lt;b&gt; il tempo esiste anche nel vuoto&lt;/b&gt;. Come esiste la probabilità, il concetto fondamentale della&lt;b&gt; fisica quantistica&lt;/b&gt;; perché altrimenti &lt;b&gt;Albert Einstein&lt;/b&gt;, riflettendo sulla teoria quantistica, avrebbe esclamato con irritazione che "&lt;i&gt;Dio non gioca a dadi con il mondo&lt;/i&gt;"? Perciò, se si intende l'etere come sostanza fondamentale del cosmo, anche lasciando da parte il numero immenso di stelle, pulsar, pianeti, asteroidi, comete, buchi neri, getti di raggi gamma e altro ancora, si può dire che l'etere è privo di materia, forse anche di energia, ma non di significato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grande visione maya è nella sua essenza una visione estatica, in cui la civiltà umana nel 2012 compie un &lt;b&gt;balzo &lt;/b&gt;raggiungendo un livello&lt;b&gt; più elevato di consapevolezza collettiva e comprensione reciproca&lt;/b&gt;. Si rammenti che la Quinta Età, chiamata anche &lt;b&gt;Età Eterea&lt;/b&gt;, è destinata secondo le previsioni a durare, come le età maya che l'hanno preceduta, &lt;b&gt;5200 &lt;/b&gt;anni, all'incirca fino al &lt;b&gt;7212&lt;/b&gt;. Chi di preoccupa di ciò che verrà dopo quella data? In effetti, quanti di noi si preoccupano veramente di ciò che accadrà, per esempio, dopo il 2100?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ipotesi è che il tempo risolverà ogni cosa, che la nuova forma di vita planetaria non uscirà dal suo bozzolo finché non sarà pronta ad affrontare il nuovo ambiente. Istintivamente saprà, magari grazie alla guida di un &lt;b&gt;genitore&lt;/b&gt;, come muoversi in modo indipendente, come trovare cibo ed evitare i predatori. Se non sopravvive, be', allora non era abbastanza adatta fin dall'inizio, e la sua morte, per quanto possa essere triste, è nell'ordine naturale delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio mentre stiamo iniziando a sentirci a nostro agio nel pensare in termini globali, nel cogliere i modi in cui il commercio, la sicurezza militare, le telecomunicazioni e l'ecologia si connettono in modo organico su scala planetaria, ci viene imposta la sfida di andare oltre il livello globale, e di comprendere che il prossimo stadio della nostra evoluzione consiste nell'esplorare, coltivare e popolare il &lt;b&gt;sistema solare&lt;/b&gt;. Ma non ci "andremo audacemente" (per dirla con &lt;i&gt;Star Trek&lt;/i&gt;) soltanto perché è nella natura dell'uomo spiccare il volo. Ci andremo per la stessa ragione che spinge la maggior parte degli altri migranti, &lt;b&gt;perché in patria le cose non vanno bene&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche post fa abbiamo preso in considerazione eventi che potrebbero facilmente verificarsi nel 2012: &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html"&gt;fenomeni di maltempo spaziale&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html"&gt; che danneggeranno la rete elettrica&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/hack-attack-la-minaccia-di-al-qaeda-e.html"&gt;attacchi militari o terroristici alle infrastrutture tecnologiche&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/come-difendere-la-terra-da-asteroidi-e.html"&gt;un impatto cometario secondo le profezie&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Nei prossimi prenderemo in esame il 2012 in quanto potenziale punto di svolta per le minacce ambientali e sanitarie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1557676483727930001?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1557676483727930001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/scoppia-il-bozzolo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1557676483727930001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1557676483727930001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/09/scoppia-il-bozzolo.html' title='Scoppia il bozzolo'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-D_jbK_P29Mo/TmqMP9jbBPI/AAAAAAAAF3s/P7A4dr0-UEk/s72-c/Esplosione+terrestre.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2023931965952890253</id><published>2011-08-27T04:00:00.000-07:00</published><updated>2011-08-27T04:00:59.503-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>Perché Dio era in collera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8X0OyxB-2eU/TljNuqk59nI/AAAAAAAAF3g/Tbv_t-wAk1Y/s1600/Dio.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-8X0OyxB-2eU/TljNuqk59nI/AAAAAAAAF3g/Tbv_t-wAk1Y/s320/Dio.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;analisi dei miti del diluvio condotta dall'Holocene Group&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; sono state pressoché trascurate le spiegazioni addotte per il diluvio universale:&lt;b&gt; perché Dio era in collera&lt;/b&gt;. Questo vale sia per il racconto della &lt;b&gt;&lt;i&gt;Genesi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;sia per la mitologia greca, in cui &lt;b&gt;Zeus &lt;/b&gt;inviò il diluvio per punire gli uomini della loro empietà. Fu l'ira di Dio a causare il diluvio anche&amp;nbsp;nelle narrazioni sumeriche riportate nel &lt;i&gt;&lt;b&gt;Gilgamesh&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, e senza dubbio in molte altre mitologie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista logico, non c'è alcun motivo per sostenere che la divinità - ammesso che un'entità del genere esista - abbia qualcosa a che fare con gli impatti di oggetti extraterrestri che hanno periodicamente tramortito la Terra nel corso degli ultimi &lt;b&gt;5 miliardi &lt;/b&gt;di anni. Se Dio scaglia comete e asteroidi sulla Terra per punire l'umanità delle sue malefatte, perché ha colpito il pianeta miliardi di anni prima che gli esseri umani entrassero in scena? Per esercitarsi? Perché i dinosauri si comportavano male?&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Si potrebbe supporre che alcune di queste catastrofi, fra cui il &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;diluvio universale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, fossero di origine divina perché questo è ciò che è scritto nella &lt;b&gt;Bibbia &lt;/b&gt;e in altri sacri testi antichi. Ma non c'è alcuna prova convincente a sostegno di una connessione tra la qualità morale del comportamento umano e il verificarsi di disastri naturali. Soltanto la più primitiva superstizione potrebbe indurre qualcuno a chiedersi se il livello di condotta nella nostra attuale civiltà sia così deprecabile da spingere Dio a tirarci una palla infuocata in testa. Lo stesso si può dire dell'illusione secondo cui, se in qualche modo dovessimo comportarci meglio e pregare in continuazione, forse Lui/Lei potrebbe fare in modo di scongiurare un disastro planetario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, con la nostra mentalità moderna, razionale, scientifica, giustifichiamo con &lt;b&gt;condiscendenza &lt;/b&gt;i nostri antenati per aver attribuito &lt;b&gt;caratteristiche umane &lt;/b&gt;ai fenomeni naturali, e per averne concluso che il diluvio universale fu la conseguenza dell'&lt;b&gt;ira di Dio&lt;/b&gt;. E scartiamo la loro spiegazione come non scientifica, il che ovviamente è vero, anche se in effetti tocca un punto delicato. Di cosa siamo colpevoli, come civiltà? Come insieme di individui, ciascuno dei quali ha certi diritti inalienabili, la civiltà non meriterebbe mai una punizione, perché troppe persone buone e troppi bambini innocenti ne soffrirebbero e ne morirebbero. Ma vista come un'entità coerente, organica, di cui tutti gli individui sono soltanto una parte, la civiltà è meritevole di castigo né più né meno di voi o di me.&lt;br /&gt;Ma, allora, in che misura meritiamo una punizione? E in che misura ne abbiamo bisogno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2023931965952890253?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2023931965952890253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/perche-dio-era-in-collera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2023931965952890253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2023931965952890253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/perche-dio-era-in-collera.html' title='Perché Dio era in collera'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8X0OyxB-2eU/TljNuqk59nI/AAAAAAAAF3g/Tbv_t-wAk1Y/s72-c/Dio.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1010472853756644193</id><published>2011-08-22T12:48:00.000-07:00</published><updated>2011-08-22T12:48:13.122-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Come difendere la Terra da asteroidi e comete?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-uDeMbE8Acsg/TlKvkFcKcHI/AAAAAAAAF3U/-r3ZtqOEXWw/s1600/Asteroide.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="301" src="http://4.bp.blogspot.com/-uDeMbE8Acsg/TlKvkFcKcHI/AAAAAAAAF3U/-r3ZtqOEXWw/s400/Asteroide.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Gli astronomi hanno acquisito una notevole capacità di seguire le traiettorie dei &lt;b&gt;NEO &lt;/b&gt;(Near-Earth Objects, oggetti che passano vicino alla Terra), e la buona notizia è che nessuno di questi sembra destinato ad avvicinarsi tanto da rischiare una collisione con la Terra nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, o comunque in un futuro immediato. La &lt;b&gt;Spaceguard Foundation&lt;/b&gt;, istituita nel &lt;b&gt;1996 &lt;/b&gt;a &lt;b&gt;Roma &lt;/b&gt;e oggi collegata a una rete di osservatori di tutto il mondo, scruta diligentemente i cieli in cerca di tali minacce. Coloro che partecipano al progetto sono abbastanza sicuri di aver identificato e calcolato le orbite di tutti gli &lt;b&gt;asteroidi &lt;/b&gt;sufficientemente grandi per produrre danni significativi alla nostra civiltà. Più o meno lo stesso si può dire per le &lt;b&gt;comete &lt;/b&gt;di breve periodo, provenienti dalla&lt;b&gt; fascia di Kuiper&lt;/b&gt;, che si estende dall'orbita di &lt;b&gt;Nettuno &lt;/b&gt;fino oltre a quella di &lt;b&gt;Plutone&lt;/b&gt;. Le comete di breve periodo hanno orbite che percorrono in meno di &lt;b&gt;200 &lt;/b&gt;anni e perciò sono abbastanza facili da seguire. La &lt;b&gt;cometa di Halley &lt;/b&gt;è probabilmente la più nota delle comete di questo tipo, dato che torna ogni &lt;b&gt;76 &lt;/b&gt;anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma nel sistema di sorveglianza della nostra difesa spaziale c'è un punto debole, rappresentato dalle &lt;b&gt;comete di lungo periodo&lt;/b&gt; che hanno origine nella &lt;b&gt;nube di Oort-Opik&lt;/b&gt;, al margine esterno del sistema solare. Le orbite di lungo periodo richiedono più di 200 anni, a volte molto di più, per ogni rivoluzione. Perciò è senz'altro possibile che una cometa di lungo periodo all'improvviso ci piombi addosso dallo spazio con intenzioni omicide.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In senso fisico letterale sarebbe colpa della Terra stessa. Non è molto esatto dire che i NEO bombardano il nostro pianeta. E' invece la Terra che, come qualunque altro pianeta, &lt;b&gt;risucchia &lt;/b&gt;i NEO con il suo campo gravitazionale enormemente più intenso. Ogni giorno circa &lt;b&gt;100 tonnellate di detriti spaziali &lt;/b&gt;vengono attratte nell'atmosfera terrestre che, come una membrana, riduce la maggior parte di questi frammenti spaziali in polvere e/o vapore, che alla fine raggiunge il suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso degli eoni, la Terra ha tratto grande giovamento da questo "risucchio" spaziale. Un certo numero di astronomi oggi ritiene che i &lt;b&gt;cristalli di ghiaccio&lt;/b&gt; presenti nei nuclei delle comete siano stati una fonte significativa di acqua per il nostro pianeta. Le stime ipotetiche attuali indicano che le comete forniscono non meno di &lt;b&gt;2,5 &lt;/b&gt;cm d'acqua ogni &lt;b&gt;10.000&lt;/b&gt; anni, il che corrisponderebbe a uno strato d'acqua profondo &lt;b&gt;12 chilometri &lt;/b&gt;dal momento della nascita della Terra. Fortunatamente per noi terricoli, gran parte di quest'acqua fu espulsa per degasazione prima che si formasse un'atmosfera sufficientemente densa per trattenerla, oppure fu fissata negli organismi o dissociata da processi chimici quali la fotosintesi e l'alterazione meteorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-xyYJGitdUBE/TlKwSqkdq6I/AAAAAAAAF3Y/qSDuYX9UKdc/s1600/Iridio.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-xyYJGitdUBE/TlKwSqkdq6I/AAAAAAAAF3Y/qSDuYX9UKdc/s1600/Iridio.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Iridio&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Asteroidi e meteoriti hanno fornito anche materiali preziosi, compresa forse una porzione significativa del minerale ferroso presente sulla superficie terrestre, che vide gran parte del ferro di cui era dotata in origine migrare verso il nucleo fuso durante il primo infuocato miliardo di anni successivo alla creazione. Questa probabilmente è stata la sorte anche della maggior parte dell'&lt;b&gt;iridio&lt;/b&gt;. Chimicamente simile al platino e 10 volte più raro, l'iridio gravita verso il ferro; si ritiene pertanto che grandi quantità di tale metallo siano migrate verso il nucleo durante le prime fasi della formazione del pianeta. Se non fosse per gli impatti di asteroidi e meteoriti, questo metallo estremamente denso e rigido, e con punti di fusione ed ebollizione molto elevati, sarebbe presente sulla superficie della Terra soltanto in tracce. Senza tali iniezioni periodiche di iridio dallo spazio esterno, sarebbe stato enormemente difficile produrre molte cose, dalle candele per motori ai semiconduttori, ai generatori elettrici per i veicoli spaziali senza equipaggio, oltre a molti altri dispositivi avanzati che richiedono il metallo più resistente alla corrosione che si conosca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi sorgono quando la Terra inghiotte un boccone troppo grosso, risucchiando un oggetto che la sua atmosfera non è in grado di digerire completamente, come l'asteroide ricco di iridio che portò all'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/01/lestinzione-delle-specie-avviene-ogni.html"&gt;estinzione dei dinosauri 62 milioni di anni fa&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Ma anche i peggiori cataclismi hanno il loro lato buono. Dopo che &lt;b&gt;Stephen Jay Gould&lt;/b&gt; propose la&lt;b&gt; teoria dell'equilibrio punteggiato&lt;/b&gt;, che sostituiva all'andamento lento e graduale del processo evolutivo concepito da &lt;b&gt;Darwin &lt;/b&gt;un andamento&lt;b&gt; a strattoni &lt;/b&gt;dovuti agli impatti extraterrestri e ad altri cataclismi, gli scienziati sono arrivati a comprendere che, se non altro, questi impatti &lt;b&gt;accelerano l'evoluzione&lt;/b&gt;, facendo sì che l'ecosistema globale si riprenda in tempi relativamente rapidi (almeno rispetto ai 5 miliardi di anni di vita della Terra) e rifiorisca a un livello più elevato, più o meno come la potatura farà rifiorire una pianta in modo ancora più splendido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso, la Spaceguard Foundation fissa la frequenza degli impatti catastrofici a livello globale a un valore compreso &lt;b&gt;tra uno ogni 100.000 anni e uno ogni 10 milioni di anni&lt;/b&gt;. Dal momento che l'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;impatto di Burckle e del diluvio universale &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;si verificò meno di &lt;b&gt;5000 &lt;/b&gt;anni fa, ciò significa forse che siamo al sicuro per almeno altri &lt;b&gt;95.000&lt;/b&gt; anni? Oppure, come osservava il &lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del &lt;b&gt;14 novembre 2006&lt;/b&gt; nel già citato &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;articolo sull'Holocene Group&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, gli impatti catastrofici si verificano in realtà molto più spesso di quanto tradizionalmente hanno ritenuto gli scienziati dello spazio? In effetti, per ogni &lt;i&gt;chevron&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e cratere da impatto scoperto sulla terraferma, che copre circa il &lt;b&gt;29%&lt;/b&gt; della superficie terrestre, l'Holocene Group deve incrementare le proprie stime degli impatti globali in modo da tener conto della probabilità che molti altri siti analoghi si trovino da qualche parte sotto il &lt;b&gt;71%&lt;/b&gt; della superficie coperto dal mare. Il gruppo attualmente ritiene che gli impatti con un potenziale sufficiente per provocare catastrofi su vasta scala si verifichino forse ogni 1000 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro modo di concepire gli impatti e le loro conseguenze deve essere rivisto. Il punto della superficie terrestre in cui un impatto ha luogo è più importante che mai, perché la popolazione aumenta ogni anno, e così pure il livello di interdipendenza socioeconomica tra le varie regioni. Che cosa accadrebbe se l'equivalente di uno dei 3 frammenti della cometa Burckle cadesse oggi non nell'Oceano Indiano ma nel M&lt;b&gt;ar&amp;nbsp;Mediterraneo&lt;/b&gt;? Anche se le conseguenze sismiche e meteorologiche probabilmente non ne farebbero un disastro globale dell'ordine del diluvio universale, la strage causata nella regione densamente popolata e altamente sviluppata del Mediterraneo, i danni provocati all'&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;, alla &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;, alla &lt;b&gt;Spagna&lt;/b&gt;, alcune delle società più feconde e amate del mondo, e il potenziale conflitto indotto nel Mediterraneo orientale, dove &lt;b&gt;Israele&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Egitto&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Siria&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Palestina &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Libano &lt;/b&gt;condividono le coste, potrebbero debilitare gravemente la civiltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1ycIEoUXcts/TlKyIfAKT0I/AAAAAAAAF3c/5qvNLtRS4o4/s1600/Trattore+gravitazionale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-1ycIEoUXcts/TlKyIfAKT0I/AAAAAAAAF3c/5qvNLtRS4o4/s1600/Trattore+gravitazionale.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Esempio di un Trattore Gravitazionale&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Quanto più avanza tanto più la civiltà diviene vulnerabile a impatti primordiali provenienti dal cielo. Una simile riflessione modifica i termini del calcolo con cui valutiamo la prevenzione delle catastrofi, costringendoci a prendere seriamente in considerazione l'investimento da &lt;b&gt;trilioni di dollari&lt;/b&gt; che sarebbe probabilmente necessario per realizzare un sistema di difesa in grado di seguire la traiettoria di tutti i NEO e di neutralizzarli quando minacciano la Terra. Purtroppo non c'è alcuna garanzia che un'arma simile funzionerebbe in modo soddisfacente, anche alla luce dei risultati francamente deludenti cui abbiamo assistito nel campo della &lt;b&gt;tecnologia antimissile&lt;/b&gt;, laddove si spara un missile per abbatterne un altro che è già stato lanciato. Si sono avuti di gran lunga più colpi mancati che centri, sebbene sia il bersaglio che l'intercettore fossero controllati da esseri umani. Peggio ancora, la nostra arma antiasteroide (o cometa) potrebbe funzionare in modo imperfetto, non distruggendo il NEO ma spezzandolo in frammenti letali che si schianterebbero in vari punti del mondo, come accadde, a quanto sembra, alla cometa che causò il diluvio universale. E chi può dire che la tecnologia antiasteroide non verrebbe sfruttata illegalmente per attacchi ignobili sulla Terra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto ai metodi per deviare comete e asteroidi in avvicinamento, la Spaceguard Foundation sottolinea che la quantità di energia necessaria a questo scopo varia in modo&lt;b&gt; inversamente proporzionale al quadrato del periodo di tempo che manca all'impatto&lt;/b&gt;. Perciò, quando gli oggetti sono molto lontani, ad almeno 50 o 100 anni di distanza, possono effettivamente essere deviati con piccole spinte impresse da veicoli spaziali alla nostra portata. Deviare l'oggetto anche solo di una frazione di grado quando è così lontano produce un errore che aumenta progressivamente man mano che il suo moto procede. Ma una volta che gli oggetti in arrivo sono a breve distanza la loro traiettoria deve essere modificata radicalmente, il che richiede che il veicolo spaziale intercettore li colpisca con forza davvero elevata, naturalmente senza frantumare l'asteroide o la cometa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conclusione: la necessità di un sistema di difesa dai NEO è più forte che mai, ma le possibilità di realizzarlo sono &lt;b&gt;scarse &lt;/b&gt;o &lt;b&gt;nulle&lt;/b&gt;. Nell'attuale situazione di emergenza economica, i contribuenti non sborseranno le somme necessarie, tanto meno per un sistema di intercettazione per oggetti lontani 50 o 100 anni. Inoltre sarebbe necessario un enorme sforzo politico per far accettare l'idea alla &lt;b&gt;Russia &lt;/b&gt;e alla &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;, che probabilmente considererebbero un simile sistema come una violazione dei trattati sui missili balistici e come potenzialmente diretto contro i loro satelliti e/o missili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La questione della difesa dai NEO solleverebbe una confusione spaventosa che potrebbe richiedere un'intera generazione per essere superata. Procedere con un simile sistema di armamenti solleverebbe alcune questioni affascinanti sui giudizi che diamo su tali impatti catastrofici, fra cui la domando se siano o no &lt;b&gt;punizione &lt;/b&gt;che ci meritiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1010472853756644193?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1010472853756644193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/come-difendere-la-terra-da-asteroidi-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1010472853756644193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1010472853756644193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/come-difendere-la-terra-da-asteroidi-e.html' title='Come difendere la Terra da asteroidi e comete?'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uDeMbE8Acsg/TlKvkFcKcHI/AAAAAAAAF3U/-r3ZtqOEXWw/s72-c/Asteroide.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2555107536310676882</id><published>2011-08-21T03:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-21T03:34:22.563-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altre Profezie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>[Dossier] Il Diluvio Universale, le prove dell'esistenza e le cause che lo generarono - Parte 2</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-VNDzb_0u6Sk/TkUi00skaxI/AAAAAAAAF3Q/eamBfNhY2qA/s1600/Tsunami.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://1.bp.blogspot.com/-VNDzb_0u6Sk/TkUi00skaxI/AAAAAAAAF3Q/eamBfNhY2qA/s400/Tsunami.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'&lt;b&gt;Holocene Group&lt;/b&gt; oggi ritiene che la cometa che si schiantò nell'&lt;b&gt;Oceano Indiano&lt;/b&gt; circa &lt;b&gt;4800 &lt;/b&gt;anni fa abbia prodotto uno &lt;b&gt;tsunami &lt;/b&gt;alto approssimativamente &lt;b&gt;200 &lt;/b&gt;metri, almeno dieci volte più dell'onda assassina che spazzò quelle stesse acque il &lt;b&gt;26 dicembre 2004&lt;/b&gt;, sommergendo le coste dell'Indonesia, dell'India, della Thailandia, di Sri Lanka e del Myanmar, e penetrando nell'entroterra anche per un chilometro o più. Lo tsunami del &lt;b&gt;2807 a.C.&lt;/b&gt; sommerse tutte le coste penetrando nell'interno per almeno &lt;b&gt;4 &lt;/b&gt;chilometri. Se lo tsunami del 2004 fosse stato di quelle proporzioni, i morti si sarebbero contati non a centinaia di migliaia, ma a decine di milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento che la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;cometa Burckle cadde in mezzo all'oceano&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, agli uomini dell'epoca fu probabilmente risparmiata la sorte di essere bruciati vivi dalla palla di fuoco dell'impatto, che si sarebbe estesa per circa &lt;b&gt;1000 &lt;/b&gt;chilometri intorno al punto di caduta. L'onda d'urto deve aver abbattuto quasi tutti gli alberi in un raggio di &lt;b&gt;2000 &lt;/b&gt;chilometri, sebbene la posizione del punto d'impatto in mezzo all'oceano limitò i danni più gravi al &lt;b&gt;Madagascar&lt;/b&gt;. Si calcola però che i getti di materiale espulso si siano estesi per circa 9000 chilometri, quasi un quarto della circonferenza terrestre, raggiungendo gran parte dell'Africa, la penisola arabica, l'India, il Sudest asiatico continentale, l'Indonesia e l'Australia.&lt;br /&gt;Il calore generato dal mostruoso impatto del 2807 a.C. vaporizzò milioni di tonnellate di acqua marina, che poi ricondensò nel corso di diversi giorni.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"In questo intervallo di tempo durante il quale l'acqua si stava raffreddando, i venti globali avrebbero trascinato le nubi per migliaia di chilometri. Così un impatto di queste proporzioni potrebbe essere all'origine delle leggende sul diluvio nate nei continenti che circondano l'Oceano Indiano: Africa, Australia, Europa e Asia"&lt;/blockquote&gt;scrive l'Holocene Group nell'articolo&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Burckle Abyssal Impact Crater. Did This Impact Produce a Global Deluge?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di&lt;b&gt; D.H. Abbott&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;L. Burckle&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;P. Gerard-Little&lt;/b&gt; della Columbia University, &lt;b&gt;W. Bruce Masse&lt;/b&gt; del Los Alamos National Laboratory e &lt;b&gt;D. Berger&lt;/b&gt; della Drexel University.&lt;br /&gt;Anche se l'impatto dell'Oceano Indiano potrebbe rendere ragione delle piogge torrenziali che sommersero la regione, le leggende di quel periodo hanno un'estensione che va ben al di là del cerchio di Burckle. Per giustificare pienamente le antiche narrazioni del diluvio, l'Holocene Group oggi ipotizza che la cometa che causò il diluvio universale debba essersi frantumata, al momento dell'ingresso nell'atmosfera, in almeno &lt;b&gt;tre pezzi&lt;/b&gt;: quello caduto nell'Oceano Indiano, un secondo che colpì il Pacifico orientale in prossimità dell'equatore, e un terzo che cadde nell'estremo nordovest del Pacifico. Il gruppo attualmente è alla ricerca di questi altri crateri.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Scrive l'Holocene Group:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"La documentazione archeologica di questo periodo è compatibile con un diluvio catastrofico su scala mondiale, dato che indica riduzioni della popolazione, grandi spostamenti di gruppi umani, una proliferazione di nuove lingue e dialetti e forme d'insediamento che evidenziano il ricorso a siti più elevati, e anche la costruzione di massicci terrapieni. Vi sono dati di tipo paleoambientale che indicano l'improvvisa comparsa di nuove savane e praterie dove in precedenza si ergevano foreste [...] Gli effetti indiretti dell'evento del cratere Burckle e i processi associati sarebbero stati molto più devastanti per l'umanità dell'impatto stesso [...] I miti del diluvio descrivono la fama e la sofferenza umana durante e dopo l'evento"&lt;/blockquote&gt;&lt;b&gt;Marie-Agnès Courty&lt;/b&gt;, studiosa francese di scienze del suolo presso il Centro europeo per la ricerca preistorica, ha portato alla luce prove convincenti che corroborano la teoria del diluvio universale. L'esame di campioni di&lt;b&gt; suolo fossilizzato&lt;/b&gt; di ogni parte del mondo ha confermato la distribuzione su scala planetaria di &lt;b&gt;particelle cosmogeniche&lt;/b&gt; (originate nello spazio esterno) depositate da un impatto di circa 4800 anni fa, in perfetto accordo cronologico con il diluvio universale.&lt;b&gt; Dee Berger&lt;/b&gt;, microscopista della Drexel University di Philadelphia e collaboratore dell'Holocene Group, ha analizzato campioni degli&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html"&gt;&lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del Madagascar&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e scoperto che, fusi con i &lt;b&gt;foraminiferi&lt;/b&gt;, minuscoli fossili oceanici ivi contenuti, c'erano ferro, nichel e cromo, tipici metalli pesanti depositati dagli impatti extraterrestri. Inoltre, secondo il&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del &lt;b&gt;14 novembre 2006&lt;/b&gt;, i tre metalli sono stati rinvenuti nelle medesime proporzioni relative prodotte dalla vaporizzazione di una meteorite condritica (cioè granulosa, il tipo più comune, in seguito all'impatto nell'oceano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il messaggio più profondo dell'Holocene Group è l'invito a considerare la possibilità estremamente concreta che alcune antiche leggende &lt;b&gt;non sia soltanto favole&lt;/b&gt; ma rappresentano &lt;b&gt;poetiche di verità&lt;/b&gt; che, analizzate scientificamente, possono contenere informazioni vitali per noi oggi. E' un bel paradosso, ma un cattivo presagio, che la verità che sta dietro il diluvio universale debba essere finalmente svelata solo pochi anni prima che l'apocalisse sia nuovamente nell'aria. Naturalmente, se sono sopravvissuti gli antichi, di certo lo faremo anche noi, con le nostre conoscenze, ricchezze e tecnologie infinitamente superiori. Ma poiché oggi la popolazione del pianeta è mille volte più numerosa la sofferenza sarà enorme.&lt;br /&gt;Vi sono segni, indizi, informazioni dell'imminenza di un impatto catastrofico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La primavera del 2807 a.C., stando all'accurata ricostruzione dell'Holocene Group, fu un periodo molto animato in termini cosmici. Raffronti tra i particolari dei miti e simulazioni astronomiche al computer indicano che&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"parecchi fenomeni celesti insoliti, tra cui congiunzioni planetarie eccezionali ed eclissi di sole e di luna, si verificarono intorno al momento dell'impatto. L'effetto di tali osservazioni, unito all'impatto stesso, influenzò profondamente le credenze religiose e contribuì in misura significativa a suscitare un interesse critico per i fenomeni celesti, che si rifletté in un fermento di attività, evidente sia nell'antica astronomia che nell'astrologia intorno alla metà del III millennio a.C."&lt;/blockquote&gt;Rare congiunzioni planetarie, eclissi di luna e di sole che forse adempiono alla profezia di &lt;b&gt;San Paolo&lt;/b&gt; negli&amp;nbsp;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Atti degli Apostoli&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, caratterizzeranno anche l'autunno del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;. Le analogie finiscono qui, o un impatto catastrofico si verificherà anche nel 2012?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2555107536310676882?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2555107536310676882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove_21.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2555107536310676882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2555107536310676882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove_21.html' title='[Dossier] Il Diluvio Universale, le prove dell&apos;esistenza e le cause che lo generarono - Parte 2'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VNDzb_0u6Sk/TkUi00skaxI/AAAAAAAAF3Q/eamBfNhY2qA/s72-c/Tsunami.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-6065116322852832273</id><published>2011-08-12T05:47:00.000-07:00</published><updated>2011-08-12T05:47:05.364-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Altre Profezie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>[Dossier] Il Diluvio Universale, le prove dell'esistenza e le cause che lo generarono - Parte 1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-6wo4tANLzVY/TkT-A1a595I/AAAAAAAAF3E/TqYxxCiM_bg/s1600/Diluvio+universale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://2.bp.blogspot.com/-6wo4tANLzVY/TkT-A1a595I/AAAAAAAAF3E/TqYxxCiM_bg/s400/Diluvio+universale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;Sylvia C. Browne&lt;/b&gt;, nota sensitiva, cerca di dissipare i timori di una possibile apocalisse nel &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;aprendo il suo recente libro,&lt;b&gt; &lt;i&gt;End of Days: Reflections and Prophecies about the End of the World&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, con un lungo elenco di profezie funeste rivelatesi erronee. Papi, filosofi, scienziati e un assortimento di altri luminari ci raccomandavano di metterci al riparo, e tra questi anche &lt;b&gt;Cristoforo Colombo&lt;/b&gt;, il quale nel &lt;i&gt;&lt;b&gt;Libro delle profezie&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;scrisse che il mondo sarebbe finito nel &lt;b&gt;1658&lt;/b&gt;. L'elenco della Browne sarebbe stato assai più rassicurante se non iniziasse con la citazione di un'antica tavoletta assira:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Oggi la nostra terra è degenerata. Ci sono segni che stia rapidamente avvicinandosi alla fine"&lt;/blockquote&gt;Stando alle ricerche della Browne, la tavoletta risale "approssimativamente al &lt;b&gt;2800 a.C.&lt;/b&gt;", che è molto vicino al &lt;b&gt;10 maggio 2807 a.C.&lt;/b&gt;, la data che&lt;b&gt; Bruce Masse&lt;/b&gt;, archeologo ambientale del Los Alamos National Laboratory, New Mexico, attualmente assegna all'&lt;b&gt;inizio del diluvio universale&lt;/b&gt;, quello di &lt;b&gt;Noè &lt;/b&gt;e della sua &lt;b&gt;arca&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Masse fa parte dell'&lt;b&gt;Holocene Impact Working Group&lt;/b&gt;, un gruppo di scienziati statunitensi, russi, australiani ed europei che si dedica specificamente allo studio dell'effetto di impatti extraterrestri sul nostro pianeta. (&lt;i&gt;Olocene&lt;/i&gt;&amp;nbsp;è un termine geologico che indica l'epoca recente e attuale).&lt;br /&gt;L'Holocene Group sta letteralmente riscrivendo la storia della civiltà umana tenendo conto di numerosi grandi impatti di oggetti &lt;b&gt;provenienti dallo spazio esterno&lt;/b&gt;, e ha dimostrato in modo spettacolare che l'impatto di una cometa causò il grande diluvio che circa 4800 anni fa interessò gran parte del pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ci narra la Bibbia,&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Tutti i viventi secondo la loro specie e tutto il bestiame secondo la sua specie e tutti i rettili che strisciano sulla terra secondo la loro specie, tutti i volatili secondo la loro specie, tutti gli uccelli, tutti gli esseri alati vennero dunque a Noè nell'arca, a due a due, di ogni carne in cui è il soffio di vita. Quelli che venivano, maschio e femmina d'ogni carne, entrarono come gli aveva comandato Dio: il Signore chiuse la porta dietro di lui. Il diluvio durò sulla terra quaranta giorni: le acque crebbero e sollevarono l'arca che si innalzò sulla terra. Le acque divennero poderose e crebbero molto sopra la terra e l'arca galleggiava sulle acque. Le acque si innalzarono sempre più sopra la terra e coprirono tutti i monti più alti che sono sotto tutto il cielo"&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Genesi, 7, 14-19&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;La ricerca sul diluvio universale iniziò quando Masse si rese conto del fatto che &lt;b&gt;molte mitologie di ogni parte del mondo descrivevano condizioni simili&lt;/b&gt;: mesi di piogge, grandi alluvioni e devastazioni. Dopo la vicenda di Noè, il più noto di questi miti è quello ricordato da &lt;b&gt;Platone&lt;/b&gt;, il quale nel suo dialogo &lt;b&gt;&lt;i&gt;Crizia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(111.e.5-112.a.4) si riferisce a tre diluvi catastrofici. Il più vasto si verificò al tempo di &lt;b&gt;Deucalione &lt;/b&gt;che, con sua moglie &lt;b&gt;Pirra&lt;/b&gt;, costruì un'arca dopo essere stato avvertito dal padre, &lt;b&gt;Prometeo&lt;/b&gt;, che &lt;b&gt;Zeus &lt;/b&gt;si apprestava a punire l'umanità con un diluvio devastante. Data la notevole somiglianza delle narrazioni, gli studiosi da molto tempo considerano Dio e Zeus, e Noè e Deucalione, come figure parallele. Alle quali va accostato anche &lt;b&gt;Utnapishtim&lt;/b&gt;, l'unico sopravvissuto del diluvio sumerico, la cui storia è narrata nell'&lt;i&gt;&lt;b&gt;Epopea di Gilgamesh&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Qualche coincidenza di per sé non prova nulla, e così Masse iniziò a raccogliere miti di ogni parte del mondo. Un migliaio di tali narrazioni è stato tradotto in inglese, e approssimativamente metà di esse parla di un diluvio torrenziale in un momento molto antico della storia. Un terzo di esse, appartenenti soprattutto a culture costiere, descrive anche uno tsunami verificatosi nella stessa epoca.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Alla luce dell'informazione astronomica e stagionale contenuta nei miti, oltre che dei particolari relativi al diluvio stesso, è pressoché certo che la grande maggioranza di questi miti rappresenta un unico evento o eventi simultanei"&lt;/blockquote&gt;ha dichiarato Masse, presentando i suoi risultati alla conferenza &lt;b&gt;Tunguska 2008&lt;/b&gt;, tenutasi tra il &lt;b&gt;30 giugno &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;2 luglio&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Krasnojarsk&lt;/b&gt;. La conferenza era stata organizzata per commemorare il centesimo anniversario dell'impatto che nel &lt;b&gt;1908 &lt;/b&gt;rase al suolo un'area di circa 2000 chilometri quadrati nella regione di Tunguska, nella &lt;b&gt;Siberia settentrionale&lt;/b&gt;, e fu uno dei massimi impatti della storia recente. Si ritiene che tale evento si verifichi in media &lt;b&gt;una volta ogni secolo&lt;/b&gt;, e si pensa sia stato provocato da un asteroide delle dimensioni di un edificio di dieci piani, analoghe a quelle dell'oggetto che mancò di poco la Terra nel &lt;b&gt;marzo del 2009&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GLqxqxO7_Pw/TkUBHLULd4I/AAAAAAAAF3M/H-zE4A381Y4/s1600/Cometa.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-GLqxqxO7_Pw/TkUBHLULd4I/AAAAAAAAF3M/H-zE4A381Y4/s320/Cometa.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Molti degli antichi miti presi in esame da Masse parlavano anche di una &lt;b&gt;grande bestia dotata di corna &lt;/b&gt;apparsa nel cielo immediatamente prima dell'evento. Si sa che, quando una cometa si avvicina al sole da una certa angolazione, la sua coda si ribalta verso l'alto e l'effetto che ne risulta è che sembra proprio una bestia cornuta. Sostiene Masse:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"In base alle descrizioni contenute nei miti del diluvio di giganteschi esseri celesti soprannaturali allungati e lucenti o infuocati, apparsi prima o all'inizio della tempesta, è chiaro che l'oggetto entrato in collisione con la Terra era una cometa e che rimase visibile a molti o quasi tutti i gruppi culturali per diversi giorni prima dell'impatto. Le popolazioni dell'India osservarono il pennacchio di detriti atmosferici e lo descrissero in modo suggestivo come una serie di nubi apocalittiche che assomigliavano a un branco di elefanti, ed emettevano fulmini, tuonando fragorosamente [...] Diversi miti indiani descrivono la caduta di particelle infuocate dal cielo all'inizio del diluvio, e altrettanto fanno i miti della religione africana del Congo e della Nuova Guinea, apparentemente riferendosi al rientro balistico attraverso l'atmosfera del materiale surriscaldato espulso [quello che schizza da un cratere a causa dell'esplosione]"&lt;/blockquote&gt;Masse ha cartografato tutte queste informazioni al computer e ha calcolato che la cometa deve essere caduta in qualche punto dell'&lt;b&gt;Oceano Indiano&lt;/b&gt;. Poi ha fatto circolare i suoi dati tra i colleghi dell'Holocene Group.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dallas Abbott&lt;/b&gt;, una studiosa di scienze della Terra del Lamont-Doherty Research Laboratory presso la Columbia University, ha utilizzato &lt;b&gt;Google Earth &lt;/b&gt;e altri dati cartografici per localizzare dozzine di punti d'impatto in tutto il mondo. Quando si verificano sulla terraferma, gli impatti aprono crateri che, esaminati dall'alto, hanno l'aspetto di fori di proiettile nel vetro. Molti di questi crateri si riempiono d'acqua e diventano laghi. Ma quando gli impatti si verificano nell'oceano o in mare i crateri si aprono sul fondo marino, il che rende molto più difficile individuarli. E' perciò necessario che vi siano altri indizi a guidare la ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti gli impatti di oggetti provenienti dallo spazio esterno creano configurazioni caratteristiche note come &lt;b&gt;&lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(galloni). Ecco come produrre uno &lt;i&gt;chevron&lt;/i&gt;. In spiaggia, prendete un grosso sasso, entrate in acqua fino alle caviglie, date le spalle al mare e gettate giù il sasso con tutta la vostra forza dove l'acqua è meno profonda. La sabbia che schizza in alto e verso la spiaggia forma uno &lt;i&gt;chevron&lt;/i&gt;. Scagliando il sasso in questo modo si genera un microtsunami, la cui onda spinge la sabbia davanti a sé verso la spiaggia. Se si ripetesse più volte l'esperimento, gli &lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;mostrerebbero certe analogie strutturali, ad esempio una configurazione a spruzzo che si allarga a ventaglio dal punto dell'impatto. Angoli d'impatto diversi produrrebbero &lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;differenti. Se scagliaste il sasso in giù con forza sufficiente, l'analisi chimica dello &lt;i&gt;chevron&lt;/i&gt;&amp;nbsp;metterebbe in evidenza che vi si sono introdotti piccoli frammenti della pietra. Se vi voltaste verso l'oceano e gettaste il vostro sasso in acqua, si formerebbe uno &lt;i&gt;chevron&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che però scomparirebbe rapidamente senza lasciare traccia, a causa dell'azione delle onde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-K05tL72IH8g/TkUAtL4pasI/AAAAAAAAF3I/8YjRAAXbLGk/s1600/Cratere+Burckle.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-K05tL72IH8g/TkUAtL4pasI/AAAAAAAAF3I/8YjRAAXbLGk/s320/Cratere+Burckle.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Punto in cui si schiantò la cometa Burckle&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La Abbott esaminò scrupolosamente il suo database e ne estrasse rapidamente la prova regina: &lt;b&gt;quattro immensi &lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&amp;nbsp;a forma di cuneo sulla costa sud del &lt;b&gt;Madagascar&lt;/b&gt;, una strana e meravigliosa isola circa &lt;b&gt;500 &lt;/b&gt;chilometri a est dell'Africa meridionale. E' come se Noè avesse costruito un'arca speciale per il Madagascar, dato che metà dei suoi uccelli, dei suoi rettili e dei suoi anfibi vive &lt;b&gt;esclusivamente &lt;/b&gt;sull'isola, così come i lemuri, da alcuni ritenuti, a causa della loro stazione eretta, l'anello mancante di Darwin tra primati e uomini.&lt;br /&gt;Non essendoci sull'isola alcun cratere da impatti a indicare il punto di caduta del corpo di origine extraterrestre, la Abbott e il suo gruppo analizzarono le dimensioni e la configurazione degli &lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e ne estrapolarono la posizione approssimativa, l'energia e la traiettoria dell'impatto che li aveva fatti schizzare sul litorale. Insieme al collega&lt;b&gt; Lloyd Burckle&lt;/b&gt; fece puntare sul sito i satelliti per la ricerca scientifica e nel &lt;b&gt;2005 &lt;/b&gt;fu scoperto, circa &lt;b&gt;1500&lt;/b&gt; chilometri a sudest degli &lt;i&gt;chevrons&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del Madagascar, &lt;b&gt;3800 &lt;/b&gt;metri sotto la superficie dell'Oceano Indiano, il&lt;b&gt; cratere Burckle&lt;/b&gt;, del diametro di quasi &lt;b&gt;30 &lt;/b&gt;chilometri. [To Be Continued]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-6065116322852832273?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/6065116322852832273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6065116322852832273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6065116322852832273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/08/dossier-il-diluvio-universale-le-prove.html' title='[Dossier] Il Diluvio Universale, le prove dell&apos;esistenza e le cause che lo generarono - Parte 1'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-6wo4tANLzVY/TkT-A1a595I/AAAAAAAAF3E/TqYxxCiM_bg/s72-c/Diluvio+universale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2720162589189312748</id><published>2011-07-30T03:43:00.000-07:00</published><updated>2011-08-21T14:04:20.976-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>Il 2012 tra il black out del sistema economico globale e una nuova speranza proveniente dalla Luna: Elio-3</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-tdrNGrTrrr8/TjPeu5a9YVI/AAAAAAAAF20/T19LZngmiEA/s1600/Elio-3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-tdrNGrTrrr8/TjPeu5a9YVI/AAAAAAAAF20/T19LZngmiEA/s320/Elio-3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Molto si è scritto su come l'&lt;b&gt;islam militante&lt;/b&gt; abbia sostituito il &lt;b&gt;comunismo &lt;/b&gt;nel ruolo di nemico dell'Occidente. Ciò è abbastanza vero, entro certi limiti, anche se sembra più esatto dire che la gamma delle nostre paure si è dilatata fino a comprendere il cambiamento climatico, il terrorismo, il collasso economico e ora, forse, le minacce provenienti dal sole. Ma la vera novità è che il nostro nemico non è più un chi o un che cosa, ma un &lt;b&gt;quando&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;ha colpito l'immaginazione popolare proprio perché è una data. In quanto tale trae credibilità dalla nostra crescente consapevolezza del fatto che il sistema socioeconomico globale irrimediabilmente complesso che abbiamo costruito con le tecnologie informatiche che operano alla velocità della luce &lt;b&gt;è destinato a bloccarsi completamente&lt;/b&gt;. Che crolli a causa di una guerra, di una catastrofe naturale, del terrorismo o dell'anarchia, della cupidigia, di enormi errori tecnologici o di qualche effetto domino in cui si combinino tali fattori, è del tutto naturale che accada qualcosa di simile. La domanda è: che dimensioni avrà l'evento di cui stiamo parlando? Avrà le proporzioni di una Terza guerra mondiale, o solo di una recessione globale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;b&gt;era del 2012&lt;/b&gt; è un gioco di prestigio globale, e come tutti i giochi di prestigio deve finire. Ciò che sale deve scendere, magari dolcemente, magari fracassandosi sulle nostre teste. Perciò concentrare l'attenzione sulle date di future catastrofi, delle quali il 2012 è quella salita alla ribalta più di recente, non è né sciocco né deprimente, come tanti hanno preteso. E' invece &lt;b&gt;umile &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;realistico&lt;/b&gt;. L'umanità è nelle prime fasi di una collaborazione e interdipendenza globale senza precedenti. Non possiamo pensare di comportarci impeccabilmente fin dalla prima volta. Verranno commessi errori incredibili, alcuni dei quali andranno assolutamente evitati. E' urgente identificare le zone di vulnerabilità più pericolose, come la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html"&gt;rete elettrica del Nord America&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/la-minaccia-delle-eruzioni-solari-sui.html"&gt;sistema dei satelliti per le telecomunicazioni&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, e impedire che il nostro gioco di prestigio globale ci ricada addosso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche anno fa nessuno si preoccupava granché del 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BrCFPGvnck8/TjPfGWdDPOI/AAAAAAAAF24/KTLj4bjESsU/s1600/Fungo+atomico+Hiroshima.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-BrCFPGvnck8/TjPfGWdDPOI/AAAAAAAAF24/KTLj4bjESsU/s320/Fungo+atomico+Hiroshima.jpg" width="209" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Fungo atomico di Hiroshima&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;L'idea dell'apocalisse, però, incombeva sotto forma di &lt;b&gt;fungo atomico&lt;/b&gt;. La sensazione che la civiltà fosse sempre a un passo dall'annientamento nucleare faceva semplicemente parte del clima della &lt;b&gt;Guerra Fredda&lt;/b&gt;, come un tic nervoso nella psiche di ognuno. Non c'era nulla di divino o di soprannaturale in ciò, nessuna convergenza di misteriose coincidenze, come sembra esserci oggi: soltanto i megatoni delle armi nucleari e le ondate di dimensioni continentali della radiazione killer che la loro esplosione avrebbe scatenato. In un certo senso questa dava una strana sensazione di potenza, in quanto eravamo noi &lt;b&gt;esseri umani&lt;/b&gt;, e non Dio o la natura, a controllare il nostro destino.&lt;br /&gt;Inoltre si doveva ammettere che la dottrina della "&lt;b&gt;distruzione reciproca assicurata&lt;/b&gt;" (&lt;b&gt;MAD&lt;/b&gt;, Mutual Assured Destruction) funzionava abbastanza bene: né gli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; né l'&lt;b&gt;Unione Sovietica &lt;/b&gt;erano minimamente in grado di assorbire la rappresaglia che il nemico avrebbe sferrato se fosse stato attaccato di sorpresa, e così, a meno che un pazzo prendesse il potere in uno dei due paesi, c'erano buone probabilità che nessuno premesse il bottone. Sebbene oggi siamo ancora in una situazione di MAD, dato che Russia e Stati Uniti posseggono entrambi armi nucleari più che sufficienti a distruggersi a vicenda, la Guerra Fredda è finita. La guerra nucleare è stata allontanata e, pur essendo ancora senz'altro possibile, non incombe più su di noi come un tempo. Ma ciò non significa che siamo al sicuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;è la candidata più ovvia a sostituire la Russia come nostra prossima superpotenza nemica, ma un'accorta diplomazia dai tempi di &lt;b&gt;Richard Nixon&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;Zhou Enlai &lt;/b&gt;fino a oggi ha impedito che le relazioni, a volte spinose, divenissero di aperta ostilità. Tuttavia, la volontà di dominio non è sempre sottomessa alla diplomazia. Di maggior significato politico nel lungo periodo è il successo della&lt;b&gt; missione spaziale cinese&lt;/b&gt; con equipaggio del &lt;b&gt;2008&lt;/b&gt;, cui si aggiunge l'intenzione dichiarata di &lt;b&gt;colonizzare la Luna&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Chi sfrutterà la Luna avrà l'egemonia sulla Terra nella seconda menà del &lt;b&gt;XXI &lt;/b&gt;secolo. Infatti controllerà non soltanto le risorse minerarie del satellite, ma anche un immenso ambiente a bassa gravità dove creare e collaudare leghe avanzate e altri materiali eccezionalmente adatti per le applicazioni militari nello spazio. Oltre a essere i leader ispiratori della nuova fase fondamentale dell'evoluzione umana, costoro, tornando nell'orbita terrestre, avranno un'opportunità unica per assumere il controllo militare delle telecomunicazioni del pianeta e delle difese spaziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-I05n_19fl4w/TjPgJZXQZ5I/AAAAAAAAF28/yGW3Q9VsxHw/s1600/Elio-3+2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-I05n_19fl4w/TjPgJZXQZ5I/AAAAAAAAF28/yGW3Q9VsxHw/s1600/Elio-3+2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Forse i cinesi sono destinati ad assumere il controllo della Luna, spinti dal sogno del &lt;b&gt;XXII &lt;/b&gt;secolo di esportare lassù parte della loro immensa popolazione. Relativamente povera di risorse naturali, la Cina potrebbe anche intravedere l'autonomia energetica sotto forma di un raro isotopo del gas elio, noto come &lt;b&gt;elio-3&lt;/b&gt;, abbondante sulla Luna ma estremamente scarso sulla Terra. L'elio-3 potrebbe rivelarsi&lt;b&gt; il combustibile più potente&lt;/b&gt;, e più pulito, per la fusione nucleare controllata. Per offrire un termine di paragone spesso citato, un carico dello &lt;b&gt;Space Shuttle&lt;/b&gt; di elio-3 potrebbe soddisfare il fabbisogno di energia elettrica degli Stati Uniti&lt;b&gt; per un anno intero&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Il più acceso fautore dell'elio-3 è &lt;b&gt;Harrison "Jack" Schmitt&lt;/b&gt;, famoso per essere stato membro dell'equipaggio dell'&lt;b&gt;Apollo 17&lt;/b&gt;, l'ultima missione lunare con uomini a bordo, del &lt;b&gt;1973&lt;/b&gt;. Unico geologo mai sbarcato sul nostro satellite naturale, Schmitt vi scoprì l'elio-3, e comprese immediatamente l'importanza delle vaste riserve lunari. A causa della sua leggerezza, il gas sfugge dall'atmosfera della Terra, ma poiché la Luna non ha quasi atmosfera l'elio-3 penetra direttamente nella sua superficie rocciosa e sabbiosa, nota come "&lt;b&gt;regolite&lt;/b&gt;", e lì rimane, blandamente legato. Così chiunque scopra il modo di "filtrare" l'elio-3 dalla Luna potrebbe mettere le mani su circa &lt;b&gt;10 quadrilioni&lt;/b&gt;, dollaro più dollaro meno.&lt;br /&gt;La Luna potrebbe benissimo diventare il golfo Persico del XXI secolo.&lt;br /&gt;Fin dal suo ritorno nel New Mexico, dove fu eletto al senato degli Stati Uniti dal 1976 al 1982, Schmitt ha dedicato gran parte del suo tempo alla campagna in favore di una missione lunare per estrarre l'elio-3 dal nostro satellite. Il suo impegno - qualcuno dice ossessione - per tale missione è stato talmente assiduo che gli elettori del New Mexico lo hanno ritenuto carente sulle questioni quotidiane e non lo hanno più rieletto. Ma la grande intuizione di Schmitt non sembra essere sfuggita ai cinesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saghe immortali hanno avuto origine da epoche come quella in cui stiamo entrando ora. Spiriti acuti in viaggio nello spazio per raccogliere la radiosa&lt;b&gt; promessa maya&lt;/b&gt; della nuova era di illuminazione che inizia il &lt;b&gt;21/12/12&lt;/b&gt;. L'umanità che, sotto un qualunque assortimento di bandiere e vessilli, porta la vita nei cieli, colonizzando terre che non hanno nativi da massacrare in cambio della ricchezza: che mirabile opportunità perché svanisca l'istinto sanguinario che caratterizza l'umanità!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2720162589189312748?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2720162589189312748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/il-2012-tra-il-black-out-del-sistema.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2720162589189312748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2720162589189312748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/il-2012-tra-il-black-out-del-sistema.html' title='Il 2012 tra il black out del sistema economico globale e una nuova speranza proveniente dalla Luna: Elio-3'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-tdrNGrTrrr8/TjPeu5a9YVI/AAAAAAAAF20/T19LZngmiEA/s72-c/Elio-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1991467358999070661</id><published>2011-07-29T06:13:00.000-07:00</published><updated>2011-07-29T06:13:20.679-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>21 dicembre 2012 = 7 dicembre 1941? Parte 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-95FPf8Kq6lA/TjKv_Q6gCNI/AAAAAAAAF2M/OEAkHvjLSic/s1600/Lancio+spaziale.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" src="http://3.bp.blogspot.com/-95FPf8Kq6lA/TjKv_Q6gCNI/AAAAAAAAF2M/OEAkHvjLSic/s400/Lancio+spaziale.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le condizioni estremamente perturbate presenti nello spazio nel &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;daranno una copertura ai terroristi che, come visto nel &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/21-dicembre-2012-7-dicembre-1941-parte.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, potrebbero cercare di distruggere il &lt;b&gt;sistema satellitare&lt;/b&gt;. Quale momento migliore di un picco nell'attività solare per lanciare un attacco militare alla rete dei satelliti &lt;b&gt;LEO&lt;/b&gt; (orbita terrestre bassa), già sotto assedio nel cielo? La natura sarà l'inconsapevole alleato del malintenzionato, rendendogli molto più facile infliggere il massimo danno alle nostre reti orbitali e alla rete elettrica che dà loro supporto dalla superficie terrestre.&lt;br /&gt;Una seria interruzione delle telecomunicazioni satellitari, anche solo temporanea, potrebbe benissimo produrre un effetto domino, innescando comportamenti anarcoidi e aggressivi. Le organizzazioni criminali sfrutterebbero spietatamente eventuali falle nella sorveglianza e senza dubbio altrettanto farebbero i loro compari, i terroristi. E l'assenza di sorveglianza elettronica sulle transazioni finanziarie farebbe fiorire mille &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bernard_Madoff"&gt;Bernie Madoff&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (accusato di una delle più grandi frodi finanziarie di tutti i tempi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;collasso della rete satellitare&lt;/b&gt;, in breve, potrebbe essere il primo passo di un&lt;b&gt; colpo di stato globale&lt;/b&gt;. Il paese o l'entità che per primi riattivassero tale rete controllerebbero le comunicazioni militari e finanziarie, e letteralmente dominerebbero il mondo post-2012.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Le conseguenze della guerra nello spazio sono talmente catastrofiche che i sostenitori del controllo degli armamenti [...] vorrebbero semplicemente proibire l'uso di armi al di fuori dell'atmosfera terrestre [...] Gli Stati Uniti sono ormai talmente dipendenti dallo spazio che questo è diventato il tallone d'Achille del paese [...] Non si esagero di molto dicendo che in Iraq un carro armato M1-A1 non potrebbe neppure fare un giro dell'isolato senza [i satelliti]"&lt;/blockquote&gt;scrive &lt;b&gt;Steven Lee Myers&lt;/b&gt; sul &lt;i&gt;&lt;b&gt;New York Times&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;del &lt;b&gt;9 marzo 2008&lt;/b&gt;. Myers enumera una serie di eventualità spaventose, come il crollo del sistema economico globale, del trasporto aereo e delle telecomunicazioni.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Il vostro telefono cellulare non funzionerebbe. Non funzionerebbe il vostro sportello bancomat, e neppure il navigatore dell'automobile che vi siete comprato per Natale. E prevenire uno scontro nucleare accidentale diventerebbe molto più difficile"&lt;/blockquote&gt;osserva Myers.&lt;br /&gt;La capacità della nostra civiltà di sopravvivere a un simile attacco dipende in misura non trascurabile dalla rapidità con cui le funzioni dei satelliti danneggiati possono essere trasferite su un'orbita più elevata.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Le &lt;b&gt;ASAT &lt;/b&gt;(armi antisatellite) sono predisposte soltanto per l'uso contro satelliti in orbita terrestre bassa e non possono essere facilmente adattate all'attacco di orbite più alte. Se il sistema dei satelliti LEO venisse neutralizzato, le funzioni militari e di telecomunicazione essenziali verrebbero con ogni probabilità reindirizzate a quote più elevate (ammettendo, naturalmente, che a terra il comando e il controllo necessario per rendere possibile tale trasferimento non siano già stati eliminati). In sostanza, ciascun livello orbitale, basso, medio e geostazionario, opera come una rete satellitare distinta, praticamente senza alcuna comunicazione tra i livelli, eccetto quella che potrebbe essere stabilita via terra. Insita nel sistema complessivo c'è tuttavia una ridondanza implicita: i satelliti che operano in un'orbita possono, in caso di necessità, rilevare molte delle funzioni vitali che altrimenti verrebbero svolte da veicoli di altri livelli orbitali. Non è l'ideale, forse un po' come scambiare un SUV con un golf cart, ma un veicolo è sempre meglio di niente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-D-1dHsudVLY/TjKwepKljrI/AAAAAAAAF2Q/-p-C0wAKYQg/s1600/Satellite+GEO.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://1.bp.blogspot.com/-D-1dHsudVLY/TjKwepKljrI/AAAAAAAAF2Q/-p-C0wAKYQg/s320/Satellite+GEO.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Satellite GEO&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Nel caso di un'interdizione dell'intero sistema, il grosso dei dati dei satelliti LEO verrebbe probabilmente spostato oltre &lt;b&gt;30.000&lt;/b&gt; chilometri più in alto, sulla rete dei satelliti &lt;b&gt;GEO &lt;/b&gt;(Geosynchronous, o Geostationary, Earth Orbit, orbita terrestre geosincrona o geostazionaria), così chiamati perché costituiscono un obiettivo fisso, rimanendo sempre esattamente &lt;b&gt;35.786&lt;/b&gt; chilometri sopra un dato punto dell'equatore. Il fatto che i GEO siano stazionari consente loro di inseguire bersagli mobili che vanno dai sistemi meteorologici agli aerei di linea e alle navi da crociera. Un grande vantaggio dei GEO, quindi, è che &lt;b&gt;si possono orientare&lt;/b&gt; verso di essi le &lt;b&gt;antenne fisse&lt;/b&gt;, molto meno costose e più affidabili di quelle da inseguimento, che invece si adeguano continuamente ai movimenti degli obiettivi. La parabola satellitare sul tetto di casa vostra può rimanere in posizione fissa, puntata sul suo GEO sopra l'equatore, invece di doversi spostare automaticamente per continuare a ricevere il flusso di dati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie alla sua quota elevata, un satellite GEO dispone di una&lt;b&gt; prospettiva più ampia&lt;/b&gt; e può comunicare con una porzione della superficie terrestre che arriva al &lt;b&gt;40%&lt;/b&gt;; tre GEO possono coprire interamente il pianeta, con una certa sovrapposizione. L'elevata altitudine assicura inoltre ai GEO il vantaggio di una&lt;b&gt; vita più lunga&lt;/b&gt;, essendo fuori dalla portata degli attacchi missilistici e della corrosione dell'attrito, dato che l'atmosfera è estremamente rarefatta a quelle quote. I GEO sono meno adatti ad applicazioni quali la &lt;b&gt;telefonia&lt;/b&gt;, che richiedono retroazione istantanea tra stazione a terra e satellite: la loro altitudine estrema comporta un inevitabile ritardo di circa 125 millisecondi, che a sua volta causa fastidiose pause e sovrapposizioni nelle conversazioni. Sono stati messi a punto software che compensano tale effetto ritardando una trasmissione di risposta finché la precedente non è stata ricevuta in modo completo. Sebbene questi risultati non siano ancora soddisfacenti come quelli che si hanno con le conversazioni condotte con i LEO, che operano con solo qualche millisecondo di ritardo, se i LEO venissero messi fuori uso la telefonia via GEO funzionerebbe abbastanza bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="float: left; margin-right: 1em; text-align: left;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zW30VqpXMfQ/TjKw6T_WXPI/AAAAAAAAF2U/uMlft9lOnT4/s1600/Boeing+Sea+Launch.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; margin-bottom: 1em; margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-zW30VqpXMfQ/TjKw6T_WXPI/AAAAAAAAF2U/uMlft9lOnT4/s320/Boeing+Sea+Launch.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Boeing Sea Launch&lt;/i&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;Dei dirottatori potrebbero progettare di impadronirsi della &lt;b&gt;Boeing Sea Launch&lt;/b&gt;, un'unità commerciale russo-americana situata al largo di &lt;b&gt;Long Beach&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;California&lt;/b&gt;. La Sea Launch è una base di lancio mobile sull'oceano, in cui i satelliti GEO vengono caricati e montati su una nave e il razzo di lancio viene disposto in posizione orizzontale su una piattaforma semovente grande all'incirca come due campi da calcio, in origine una piattaforma petrolifera di stanza nel mare del Nord. Nave e piattaforma navigano insieme fino a &lt;b&gt;Kiritimati&lt;/b&gt;, un'isola dell'Oceano Pacifico sull'equatore nell'arcipelago di &lt;b&gt;Kiribati&lt;/b&gt;, dove il satellite viene caricato sul razzo. Questo viene messo in posizione verticale, rifornito di carburante e lanciato verso l'orbita geostazionaria. La Sea Launch è una delle imbarcazioni più protette e controllate al mondo, il che fortunatamente significa che impadronirsene a scopi terroristici è cosa più da thriller hollywoodiano che da piano d'assalto militare realistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si vuol dire con questo che i GEO siano del tutto invulnerabili. Una voce divertente e preoccupante sostiene che sono abitualmente oggetto di interferenza illecita da parte degli elettricisti nella &lt;b&gt;foresta pluviale amazzonica&lt;/b&gt;, dove non è facile trovare antenne per i cellulari. Secondo &lt;b&gt;&lt;a href="http://wired.com/"&gt;wired.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;&lt;b&gt;The Great Brazilian Sat-Hack Crackdown&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;, 20 aprile 2009), i locali che vogliono comunicare tra loro via telefono quando sono nel folto della giungla hanno imparato a inserirsi sui GEO e chiacchierano a spese dello Zio Sam - o dello Zio Telco. Non c'è particolare malizia da parte di questi hacker, ma soltanto un'appropriazionie indebita, diciamo così, dell'opportunità di comunicare alla famiglia se torneranno a casa la sera, o magari di vantarsi con un amico della scoperta della birra che fa ruttare più forte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I satelliti &lt;b&gt;GPS &lt;/b&gt;(Global Positioning System) hanno periodi orbitali compresi tra &lt;b&gt;2 &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;12 &lt;/b&gt;ore: alcuni ruotano su traiettorie ampie, altri tracciano cerchi più stretti, per coprire &lt;b&gt;tutti gli angoli&lt;/b&gt; necessari a fornire coordinate precise per qualunque punto della Terra. Il GPS, pur avendo un utilizzo commerciale in tutto il mondo, è e rimarrà sempre una &lt;b&gt;struttura militare&lt;/b&gt;. Distruggere questo sistema sarebbe pressoché impossibile, se non per un attacco globale da parte della Russia o della Cina. Gli hacker ci provano periodicamente, ma con scarsi risultati. Nel &lt;b&gt;2003 &lt;/b&gt;gli adepti di &lt;b&gt;&lt;a href="http://phrack.com/"&gt;phrack.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, l'ormai scomparso sito web degli hacker dei computer, riuscirono ad acquisire la capacità di disturbare alcuni ricevitori GPS a terra, ma non ne venne mai fuori nulla, e non sembra che siano stati compiuti progressi tecnologici in questo senso.&lt;br /&gt;Con tutte le forze che cospirano per sconnetterci - hacket, nemici, farabutti vari, terroristi, EMC - sembra che la cosa sia abbastanza probabile. Gli orrori e i pericoli di una simile catastrofe sono facili da immaginare. Meno ovvi sono i benefici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è il periodo più lungo che avete trascorso&lt;b&gt; senza alcun accesso alla comunicazione elettronica&lt;/b&gt;? Niente telefono, niente fax, niente Internet, niente televisione, niente che utilizzi impulsi elettrici? Significa riconciliarsi con se stessi e con la propria condizione, oppure morire. L'impotenza è la cosa più difficile da accettare. Se si verifica un'emergenza in qualsiasi altro posto diverso da quello in cui ci si trova, non si ha la possibilità di essere d'aiuto. Rimanere isolati non è una scelta praticabile per chi ha persone che dipendono da lui. O per chi cerca un'opportunità, che potrebbe benissimo andare perduta a favore di qualcun altro cui si possa comodamente telefonare. I membri delle forze armate devono necessariamente abituarsi ad avere un accesso limitato alle telecomunicazioni, ma sono all'interno di un sistema di sostegno altamente strutturato che compensa tale limitazione. Per la maggior parte di noi, però, cavarsela senza accesso alle telecomunicazioni è un po' come imparare a &lt;b&gt;vivere senza attraversare la strada&lt;/b&gt;: si può fare, ma è piuttosto scomodo.&lt;br /&gt;Ma, una volta abituati, rimanere senza connessione elettronica è qualcosa che davvero dà grande &lt;b&gt;serenità&lt;/b&gt;.&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;E' come perdere uno dei propri sensi esterni, acquisendone però forse uno interno. Meno comunicazione esterna porta a più comunicazione interna. Si verifica un costante e rasserenante miglioramento della propria &lt;b&gt;acustica mentale&lt;/b&gt;. Fare a meno di un telefono è come trasformarsi da marionetta a persona indipendente, libera dai fili, in questo caso dalle telefonate, che ci tirano di qua e di là per tutta la giornata.&lt;br /&gt;Dio solo sa se non avremmo bisogno di subire un &lt;b&gt;disastroso collasso del sistema satellitare&lt;/b&gt; per tornare ad apprezzare i semplici piaceri della quiete, di un tranquillo comunicare a quattr'occhi, e per capire che ci si annoia non per mancanza di stimoli, ma perché non si apprezza ciò che si sta vivendo.&lt;br /&gt;Un paio di fine settimana senza telefono cellulare in un luogo appartato ad ascoltare il cinguettio degli uccelli potrebbero darcene un'idea. Ma, dal punto di vista &lt;b&gt;maya&lt;/b&gt;, riscoprire noi stessi e il nostro centro nella quiete del distacco dalle telecomunicazioni rappresenterebbe il morivo di conforto nella tempesta del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;. Davvero sarebbe l'alba di una nuova era in cui solitudine e contatto con gli altri sarebbero finalmente apprezzati, in cui le più delicate esigenze dell'anima sarebbero in equilibrio con l'entusiasmo della mente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1991467358999070661?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1991467358999070661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/21-dicembre-2012-7-dicembre-1941-parte_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1991467358999070661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1991467358999070661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/21-dicembre-2012-7-dicembre-1941-parte_29.html' title='21 dicembre 2012 = 7 dicembre 1941? Parte 2'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-95FPf8Kq6lA/TjKv_Q6gCNI/AAAAAAAAF2M/OEAkHvjLSic/s72-c/Lancio+spaziale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2278140503006568153</id><published>2011-07-15T10:26:00.000-07:00</published><updated>2011-07-15T10:26:25.170-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>21 dicembre 2012 = 7 dicembre 1941? Parte 1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1j-OWIJ81xY/TiB3Tydxz2I/AAAAAAAAF04/3_NpE96adT4/s1600/Guerra+spaziale.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-1j-OWIJ81xY/TiB3Tydxz2I/AAAAAAAAF04/3_NpE96adT4/s400/Guerra+spaziale.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Paura e disgusto a parte, è un peccato che l'ex segretario alla difesa USA &lt;b&gt;Donald Rumsfeld&lt;/b&gt;, creatore della quasi mistica espressione &lt;i&gt;unknown unknows&lt;/i&gt;&amp;nbsp;("incognite ignote"), sia sparito dalla circolazione. Non certo per la sua pessima conduzione della guerra in Iraq, ma piuttosto perché Rumsfeld all'inizio del &lt;b&gt;2001 &lt;/b&gt;ebbe la lungimiranza di mettere in guardia il paese da un attacco tipo "&lt;b&gt;Pearl Harbour spaziale&lt;/b&gt;", proclamando il suo impegno a proteggere gli Stati Uniti da una simile calamità. Se in seguito non avessimo subito la terribile sventura degli attacchi terroristici dell'11 settembre che condussero, per quanto tortuosamente, al pantano iracheno, forse Rumsfeld non avrebbe trascurato il suo impegno alla difesa spaziale e ci avrebbe assicurato il livello di sicurezza di cui abbiamo bisogno.&lt;br /&gt;Essendo stato il più giovane segretario alla Difesa di sempre (dal 1975 al 1977, sotto la presidenza di Gerald Ford) e anche il più vecchio, durante la presidenza di Bush junior, Rumsfeld dispone di una prospettiva a lungo termine unica. Nello scenario da lui immaginato, il remoto avamposto americano che subirebbe l'attacco non è un porto hawaiano pieno di navi da guerra, ma un'&lt;b&gt;orbita&lt;/b&gt; affollata di satelliti militari americani per la navigazione e per le telecomunicazioni; in particolare, nel mirino si troverebbero quelli alle orbite più basse, più accessibili a un attacco balistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le armi sono già in posizione: arsenali di &lt;b&gt;ASAT &lt;/b&gt;(armi antisatellite) ereditati dalla Guerra Fredda e dalla corsa tra &lt;b&gt;Stati Uniti &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Unione Sovietica&lt;/b&gt; per il dominio dello spazio. Nel settembre del &lt;b&gt;1985 &lt;/b&gt;l'aviazione statunitense collaudò con successo un'ASAT lanciata dalla coda di un caccia F-15 ad alta quota. L'ASAT non esplose ma si schiantò sul bersaglio, un vecchio satellite &lt;b&gt;LEO &lt;/b&gt;(Low Earth Orbit, orbita terrestre bassa)&amp;nbsp;chiamato &lt;b&gt;Solwind&lt;/b&gt;, in orbita a &lt;b&gt;555 &lt;/b&gt;chilometri di altezza. L'ASAT americana è considerata più rapida e agile di quella inizialmente messa a punto alla fine degli anni Sessanta dall'Unione Sovietica, un missile balistico terra-aria che poteva essere lanciato solo quando il satellite LEO bersaglio gli passava sopra. L'ASAT russa inseguiva poi il LEO per un'orbita o due, gli si avvicinava e gli esplodeva contro, l'equivalente satellitare di un &lt;b&gt;attentatore suicida&lt;/b&gt;. (Nel &lt;b&gt;1987 &lt;/b&gt;i sovietici tentarono maldestramente di acquisire il dominio dello spazio lanciando un prototipo di "stazione spaziale da battaglia", che tuttavia non raggiunse mai l'orbita e si schiantò nell'Oceano Pacifico). Nel &lt;b&gt;2007 &lt;/b&gt;la &lt;b&gt;Cina &lt;/b&gt;fu il terzo paese a collaudare con successo un'ASAT, un sistema missilistico che combina le caratteristiche di quelli americano e russo. Come l'ASAT russa, quella cinese fu lanciata da terra, ma, come la versione americana, utilizzava quello che va sotto il nome di "veicolo killer cinetico", un proiettile che non esplode ma si schianta contro il bersaglio.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un gradino sotto le tre superpotenze spaziali, oggi c'è un &lt;b&gt;secondo gruppo&lt;/b&gt; formato da una dozzina di paesi e da diverse organizzazioni private in grado di distruggere i satelliti LEO, anche se in modo indiscriminato. L'ASAT più rudimentale non è altro che un primitivo razzo lanciato in un'orbita terrestre bassa e poi fatto esplodere, producendo detriti destinati a neutralizzare qualunque altro apparecchio venga a trovarsi sulla medesima traiettoria. L'attaccante quindi rischierebbe di perdere anche alcuni dei propri satelliti e di quelli degli alleati. A seconda del modo in cui l'attacco viene condotto, e soprattutto dell'altitudine alla quale viene effettuato, i &lt;b&gt;rottami spaziali &lt;/b&gt;che si producono quando un satellite viene distrutto militarmente possono rappresentare un rischio per dozzine di altri satelliti, più o meno come un'automobile che salta in aria nel bel mezzo di un'autostrada trafficata metterebbe in pericolo molti altri veicoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarebbe possibile per uno "stato canaglia", un gruppo terroristico e/o un miliardario perverso distruggere il sistema dei satelliti LEO e farla franca? Probabilmente no, perché un simile attacco richiederebbe la costruzione e l'armamento di un grosso razzo, e poi la predisposizione o la concessione da parte di terzi di una base di lancio per satelliti, e di queste strutture si pensa ne esistano una trentina in tutto il mondo. I satelliti spia di certo individuerebbero dall'orbita qualunque sistema &lt;b&gt;illegale &lt;/b&gt;di armi antisatellite abbastanza grande per essere efficace. Se e con quale rapidità le armi, una volta scoperte, verrebbero distrutte da un'azione militare è ovviamente un'altra questione, così come non è chiaro se un dispositivo antisatellite potrebbe essere montato abbastanza rapidamente per essere lanciato prima di eventuali rappresaglie. Con ogni probabilità, un attacco terroristico al sistema LEO sarebbe suicida, andando incontro a una ritorsione immediata delle forze armate statunitensi e della coalizione globale che essi guidano. Ma a quel punto i terroristi avrebbero già fatto il danno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-SsqgBFI4mt4/TiB35ftaNFI/AAAAAAAAF08/LU34xxprvog/s1600/White+Sands.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="249" src="http://2.bp.blogspot.com/-SsqgBFI4mt4/TiB35ftaNFI/AAAAAAAAF08/LU34xxprvog/s320/White+Sands.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quello che terroristi e canaglie varie potrebbero riuscire a fare, però, è indurre una delle superpotenze a &lt;b&gt;credere &lt;/b&gt;che dallo spazio stia per sopraggiungere un &lt;b&gt;attacco nucleare&lt;/b&gt; o di qualche altro tipo. Sebbene &lt;b&gt;Ronald Reagan &lt;/b&gt;sia pressoché l'ultima persona di cui si potrebbe pensare che abbia mai dato supporto al terrorismo, la sua iniziativa del &lt;b&gt;1983 &lt;/b&gt;delle &lt;b&gt;guerre stellari&lt;/b&gt; produsse alcuni risultati inattesi e inquietanti. &lt;b&gt;MIRACL&lt;/b&gt;, un'ASAT a &lt;b&gt;laser chimico &lt;/b&gt;con una potenza dell'ordine dei megawatt con base nel poligono missilistico di &lt;b&gt;White Sands&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;New Mexico&lt;/b&gt;, ebbe qualche problema e il suo finanziamento fu in gran parte revocato. Tuttavia una scoperta sorprendente fatta durante i test di MIRACL, è tuttora fonte di particolari preoccupazioni.&lt;br /&gt;Stando a un'analisi condotta dall'&lt;b&gt;Union of Concerned Scientists&lt;/b&gt;,&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"un laser di bassa potenza [30 watt] destinato all'allineamento del sistema [MIRACL] e all'inseguimento del satellite fungeva da laser primario durante il test, e sembra che anche questo dispositivo a bassa potenza fosse abbastanza efficace da accecare temporaneamente il satellite, pur non potendo distruggere il sensore".&lt;/blockquote&gt;La scoperta che un &lt;b&gt;piccolo laser a bassa potenza&lt;/b&gt;, che si può comprare da un fornitore di materiale elettronico o su Internet e che può essere facilmente nascosto, essendo lungo soltanto un metro e mezzo, potesse realmente bloccare il funzionamento di un satellite fu uno choc. Cosa succederebbe se, ad esempio, 50 o 100 di questi laser venissero puntati simultaneamente sui satelliti più importanti? E se venisse utilizzato un laser di potenza doppia o tripla, ancora reperibile in commercio? Le voci secondo cui nel &lt;b&gt;2006 &lt;/b&gt;uno di questi laser azionato in qualche parte della Cina avrebbe "illuminato" un satellite militare statunitense sebbene non confermate, sono &lt;b&gt;plausibili&lt;/b&gt;. Non è tanto il potenziale distruttivo dei laser portatili a preoccupare, quanto la loro capacità di&lt;b&gt; interferire con il flusso di dati&lt;/b&gt; della sorveglianza militare. Supponiamo che, proprio mentre i nordcoreani stanno preparando un altro lancio di prova di un missile balistico, i satelliti spia americani perdano la capacità di individuare il punto d'arrivo dell'arma. Tokyo? Alaska? Questo è il genere di decisioni da prendere a livello istintivo, che potrebbero portare a uno scontro nucleare accidentale, specialmente nel clima geopolitico teso con cui potremmo benissimo avere a che fare nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2278140503006568153?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2278140503006568153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/21-dicembre-2012-7-dicembre-1941-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2278140503006568153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2278140503006568153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/21-dicembre-2012-7-dicembre-1941-parte.html' title='21 dicembre 2012 = 7 dicembre 1941? Parte 1'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1j-OWIJ81xY/TiB3Tydxz2I/AAAAAAAAF04/3_NpE96adT4/s72-c/Guerra+spaziale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-5097931651687046341</id><published>2011-07-09T04:11:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T04:13:58.972-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>La minaccia delle eruzioni solari sui satelliti in orbita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-lh1BLko9U84/Thg2GQUSpRI/AAAAAAAAF0o/NBEPiijgybE/s1600/Satellite+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://2.bp.blogspot.com/-lh1BLko9U84/Thg2GQUSpRI/AAAAAAAAF0o/NBEPiijgybE/s320/Satellite+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Se una persona in &lt;b&gt;Europa &lt;/b&gt;si mette in contatto telefonicamente via cellulare con un'altra persona in &lt;b&gt;America&lt;/b&gt;, il suo cellulare emette un flusso binario di 0 e 1 che lo collega con varie antenne riceventi, ciascuna delle quali a sua volta amplifica il segnale e lo ritrasmette a un satellite per le telecomunicazioni, probabilmente un &lt;b&gt;LEO &lt;/b&gt;(Low Earth Orbit, orbita terrestre bassa) che ruota sopra il polo nord a un'altezza relativamente limitata, compresa tra &lt;b&gt;400 &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;1000 &lt;/b&gt;chilometri. Sul percorso di ritorno verso la Terra, la conversazione attraversa l'&lt;b&gt;esosfera&lt;/b&gt;, al di sopra di qualunque veicolo con equipaggio umano come lo Space Shuttle, che solitamente orbita a circa &lt;b&gt;300 &lt;/b&gt;chilometri di quota, e poi la &lt;b&gt;stratosfera&lt;/b&gt;, che inizia a circa &lt;b&gt;51 &lt;/b&gt;chilometri di altezza, la &lt;b&gt;tropopausa&lt;/b&gt;, uno strato di confine compreso all'incirca tra &lt;b&gt;17 &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;7 &lt;/b&gt;chilometri di quota, e infine la &lt;b&gt;troposfera&lt;/b&gt;, dove viviamo tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di norma ci sono circa &lt;b&gt;200 &lt;/b&gt;satelliti LEO che affollano l'atmosfera sopra il polo nord. La loro vicinanza alla Terra consente alle trasmissioni telefoniche di compiere il tragitto di andata e ritorno verso la superficie in un tempo minimo, dell'ordine di 20-30 millisecondi, che comporta solo qualche fastidioso ritardo o eco nella conversazione. I satelliti LEO richiedono segnali &lt;b&gt;meno intensi&lt;/b&gt; rispetto ai satelliti che devono trasmettere da orbite più elevate. Tuttavia, la loro bassa quota li rende&lt;b&gt; più soggetti all'attrazione gravitazionale della Terra&lt;/b&gt;, che aumenta, come scoprì &lt;b&gt;Newton&lt;/b&gt;, in misura inversamente proporzionale al quadrato della distanza a cui un corpo si trova dal centro del pianeta. Quanto minore è l'altitudine di un satellite, perciò, tanto più sodo deve "lavorare" e tanto più velocemente deve muoversi per non schiantarsi al suolo. Ruotare in orbita polare è un po' come girare intorno a una montagna: i satelliti entrano ed escono dalla zona di trasmissione piuttosto di frequente. Per porre rimedio a questa difficoltà, i satelliti LEO &lt;b&gt;operano in costellazioni&lt;/b&gt;: non appena uno scende sotto l'orizzonte, il segnale che stava ricevendo viene semplicemente passato a un altro LEO ancora visibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Verso la fine degli anni &lt;b&gt;Ottanta &lt;/b&gt;il sistema dei satelliti LEO aveva un ruolo che andava molto al di là del semplice tenere in contatto telefonico due persone in continenti diversi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Erano gli ultimi anni della &lt;b&gt;Guerra Fredda&lt;/b&gt;, e le dita pronte a premere il grilletto da entrambe le parti del confine dipendevano dai satelliti spia, che tendevano anch'essi ad affollare le orbite più basse per fornire il flusso di rassicurazioni necessario a impedire che qualcuno schiacciasse il bottone della guerra atomica. I satelliti &lt;b&gt;HEO &lt;/b&gt;(Highly Elliptical Orbit, orbita fortemente ellittica) percorrono le cosiddette &lt;b&gt;orbite Molniya&lt;/b&gt;, traiettorie ellittiche calcolate in origine dagli esperti militari sovietici per consentire ai satelliti di incrociare molto lentamente, in pratica di stare quasi sospesi sopra il polo nord a una quota molto bassa, circa &lt;b&gt;300 &lt;/b&gt;chilometri. I satelliti spia statunitensi e russi affollavano e continuano ad affollare le orbite HEO, sbirciando il territorio dell'avversario dal loro punto di vista vantaggioso in orbita bassa sul polo nord. In termini più semplici, questi satelliti spia, noti anche come satelliti di classe &lt;b&gt;KH &lt;/b&gt;(KeyHole, "buco della serratura"), operano più o meno come il satellite che trasporta il telescopio spaziale &lt;b&gt;Hubble&lt;/b&gt;, salvo che in questo caso il telescopio e/o il dispositivo di ascolto &lt;b&gt;sono diretti al suolo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa accadrebbe se un'&lt;b&gt;EMC solare&lt;/b&gt; disturbasse oggi le operazioni dei satelliti militari, o, peggio ancora, cosa sarebbe accaduto se lo avesse fatto nel clima tesissimo della Guerra Fredda? Non poter contare sulle proprie risorse spaziali rende l'aeronautica militare degli Stati Uniti un po' nervosa. Dice il maggiore dell'aeronautica &lt;b&gt;Herbert Keyser&lt;/b&gt;, della &lt;b&gt;Space and Intel Weather Exploration&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Ad esempio, a causare un problema di comunicazioni sarà stata una vampata radio solare, un temporale o qualcuno che cercava di impedire l'uso della banda di trasmissione?"&lt;/blockquote&gt;Normalmente il &lt;b&gt;campo magnetico terrestre&lt;/b&gt; protegge ogni cosa, dai satelliti alla nostra pelle, formando nello spazio una barriera che deflette le EMC in arrivo sulle&lt;b&gt; fasce di radiazione di Van Allen&lt;/b&gt;, che orbitano molto al di sopra della superficie del pianeta. Quando però nello schermo magnetico della Terra c'è uno &lt;b&gt;squarcio&lt;/b&gt;, come l'immensa breccia che, a quanto si è scoperto di recente, si è spalancata dal polo all'equatore, i satelliti che passano attraverso tale squarcio diventano vulnerabili alle eruzioni solari.&lt;br /&gt;Quanti satelliti di preciso siano già andati perduti a causa della radiazione solare è molto difficile da stabilire, perché i paesi e le grandi imprese preferiscono tenere segrete queste informazioni, che non giovano al morale dei cittadini. Sappiamo comunque che, passando attraverso l'&lt;b&gt;anomalia sudatlantica&lt;/b&gt;, uno squarcio grande come la California che si apre periodicamente nel campo magnetico terrestre, diversi satelliti sono stati messi fuori uso, e fra questi, ironia della sorte, anche un satellite di ricerca danese che doveva studiare proprio la breccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gennaio del &lt;b&gt;1994 &lt;/b&gt;due satelliti canadesi per le telecomunicazioni subirono interruzioni di corrente durante un periodo di intensi flussi di elettroni ad alta energia nelle orbite geosincrone, con la conseguente interruzione delle comunicazioni in tutto il paese. Il primo satellite tornò operativo nel giro di qualche ora, al secondo occorsero sei mesi, e la cosa costò tra i &lt;b&gt;50&lt;/b&gt; e i &lt;b&gt;70 milioni &lt;/b&gt;di dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto positivo è che i satelliti sono &lt;b&gt;molto meno vulnerabili &lt;/b&gt;alle eruzioni solari della rete elettrica, per l'ottima ragione che la maggior parte di questi apparecchi è stata appositamente protetta da tali attacchi. Tuttavia si ritiene che soltanto i satelliti militari siano sufficientemente protetti - si pensi a qualcosa di simile al vetro antiproiettile - dalle mega-tempeste che potrebbero arrivare al culmine nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;. Per di più, vincoli di bilancio e altre pressioni hanno costretto i militari a trasferire molte delle loro operazioni su satelliti commerciali relativamente indifesi. Tutto sommato, però, abbiamo ereditato il nostro sistema di satelliti dall'era della Guerra Fredda e quindi è ben protetto, forse perfino troppo, dagli attacchi di maltempo spaziale.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"I modelli della fascia di radiazione sono troppo pessimistici in merito all'entità della degradazione derivante [dalle eruzioni solari] e hanno portato a un dispendioso eccesso di cautela nella progettazione dei satelliti destinati ad alcune orbite"&lt;/blockquote&gt;afferma &lt;b&gt;David Chenette&lt;/b&gt;, della &lt;b&gt;Lockhead Martin Space Systems Company&lt;/b&gt;. Chenette spiega che i satelliti vengono rafforzati a difesa dalle eruzioni solari racchiudendo i circuiti sensibili in compatte e pesanti schermature. Ogni chilogrammo in più fa salire il costo del lancio di un satellite di oltre &lt;b&gt;80.000&lt;/b&gt; dollari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente, la minaccia più seria portata dal maltempo spaziale al sistema dei satelliti passa attraverso la&lt;b&gt; rete elettrica&lt;/b&gt; che lo sostiene da terra. Non è possibile provvedere al flusso delle telecomunicazioni, alla sorveglianza militare o alla gestione di qualunque altro tipo di dati satellitari se i ricevitori a terra non sono alimentati. Quindi il modo migliore per proteggere i nostri satelliti dagli eventi di maltempo spaziale è fare tutto quanto è possibile per assicurare che il supporto a terra rimanga &lt;b&gt;attivo &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;funzionante&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-5097931651687046341?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/5097931651687046341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/la-minaccia-delle-eruzioni-solari-sui.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5097931651687046341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5097931651687046341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/la-minaccia-delle-eruzioni-solari-sui.html' title='La minaccia delle eruzioni solari sui satelliti in orbita'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-lh1BLko9U84/Thg2GQUSpRI/AAAAAAAAF0o/NBEPiijgybE/s72-c/Satellite+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-439381624014297185</id><published>2011-07-03T03:16:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T03:16:33.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>Scacco alla rete intelligente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-WZHhqkzmw0Y/ThBAzEjXznI/AAAAAAAAF0k/2jtPyabinK8/s1600/Hacker.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="181" src="http://4.bp.blogspot.com/-WZHhqkzmw0Y/ThBAzEjXznI/AAAAAAAAF0k/2jtPyabinK8/s320/Hacker.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Poiché oggi l'efficienza energetica è terribilmente importante, dati gli alti costi economici ed ecologici dello spreco, si sottolineano con enfasi le migliorie in direzione di una "&lt;b&gt;rete intelligente&lt;/b&gt;", sostanziosamente finanziate negli &lt;b&gt;Stati Uniti &lt;/b&gt;dal programma d'incentivo dell'&lt;b&gt;amministrazione Obama&lt;/b&gt;. Lo scopo di queste migliorie è di accrescere l'efficienza della trasmissione e del consumo di energia utilizzando più a fondo le attuali potenzialità della rete, il che significa meno riserve e ridondanza e un minor margine di errore. Purtroppo alle reti intelligenti si può anche dare &lt;b&gt;scacco &lt;/b&gt;più facilmente che a quelle convenzionali, e su questo in realtà non si è riflettuto molto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un metodo per migliorare l'efficienza della rete consiste nell'introdurre "&lt;b&gt;misuratori intelligenti&lt;/b&gt;" &lt;b&gt;wireless&lt;/b&gt;. E' un po' come sostituire i semafori con agenti (dotati di computer) in grado di affrontare meglio le situazioni specifiche e quindi di risolvere più rapidamente gli ingorghi. Lo svantaggio dei misuratori intelligenti è che possono subire l'interferenza di &lt;b&gt;hacker &lt;/b&gt;che ne alterino l'indicazione. Un hacker deciso a creare guai potrebbe fare in modo che tutti i misuratori intelligenti di una sezione della rete richiedano più energia. Un numero eccessivo di tali richieste simultaneamente potrebbe portare a un sovraccarico e al blocco di una centrale, con l'immediata conseguenza di una serie di blocchi a cascata in tutta la rete.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La nuova rete intelligente risponderà assai meglio ai comandi, e quindi sarà assai più esposta a comandi provenienti dagli impostori. Falsi allarmi di "blocco" possono causare danni, mentre falsi messaggi di "cessato allarme", inviati quando in realtà sulla rete c'è un problema, come ne potrebbe causare una tempesta spaziale, potrebbero risultare estremamente problematici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente i progettisti della rete intelligente stanno inserendo numerosi controlli e contromisure per impedire agli hacker di ostacolare la distribuzione dell'energia nel paese. Una tattica possibile è quella di fare in modo che i misuratori intelligenti in ogni sezione della rete siano suddivisi in gruppi con protocolli di comunicazione differenti: un attacco degli hacker potrebbe ingannare soltanto una parte degli strumenti, limitando i danni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo &lt;b&gt;Datamonitor&lt;/b&gt;, un gruppo con sede a Londra che si occupa di analisi industriali, la diffusione dei misuratori intelligenti nella rete elettrica degli Stati Uniti dovrebbe raggiungere l'&lt;b&gt;89%&lt;/b&gt; entro il &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;. Rendere più intelligente la rete, migliorando l'efficienza energetica e forse risparmiando centinaia di miliardi di dollari, costituirebbe un obiettivo serio cui puntare per il presidente Obama e il partito democratico. Ma in questo istante, in mancanza di un'opinione pubblica favorevole al rafforzamento della rete nei confronti delle eruzioni solari, sembra non si sia adottato alcun provvedimento in vista della possibilità che gli hacker facciano coincidere i loro attacchi alla rete con &lt;b&gt;eventi di maltempo spaziale&lt;/b&gt;, trasformando così tempeste solari minori in grandi sconvolgimenti. Agli hacker basterebbe sincronizzarsi con la pagina dei dati solari di &lt;b&gt;ACE &lt;/b&gt;in tempo real sul sito web del &lt;b&gt;Centro di previsione meteorologica spaziale della NOOA&lt;/b&gt; e programmare i loro computer in modo che lancino l'allerta quando nello spazio certe variabili fisiche chiave superano la soglia critica, innescando il programma d'attacco. Su questo punto è saggio non entrare in ulteriori particolari. Senza dubbio i gruppi d'assalto più agguerriti sanno già tutto quello che c'è da sapere, ma perché dare l'imbeccata a qualche pazzo di &lt;b&gt;Al Qaeda&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamo ai nostri leader qualcosa di cui possano realmente vantarsi. Visto che stanno comunque progettando di ammodernare la rete, diciamo loro di fare un passo in più e prevedere una protezione dagli attacchi del maltempo spaziale che, da soli o in concomitanza con un'aggressione nemica, potrebbero mettere in ginocchio gli Stati Uniti, e con loro buona parte del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-439381624014297185?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/439381624014297185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/scacco-alla-rete-intelligente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/439381624014297185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/439381624014297185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/scacco-alla-rete-intelligente.html' title='Scacco alla rete intelligente'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-WZHhqkzmw0Y/ThBAzEjXznI/AAAAAAAAF0k/2jtPyabinK8/s72-c/Hacker.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-3061891898137082759</id><published>2011-07-02T02:50:00.000-07:00</published><updated>2011-07-02T02:50:26.079-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><title type='text'>Hack Attack: la minaccia di Al Qaeda e dei terroristi cinesi durante il 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wCnXWDhssmk/Tg7oiqCEEQI/AAAAAAAAF0g/MEe0F2b68fI/s1600/Hack+attack.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-wCnXWDhssmk/Tg7oiqCEEQI/AAAAAAAAF0g/MEe0F2b68fI/s320/Hack+attack.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, fin troppo spesso preso sottogamba come data fatale inventata dalla fantasia &lt;b&gt;New Age&lt;/b&gt;, è in realtà per i nostri &lt;b&gt;nemici &lt;/b&gt;il momento più logico per colpire. Da tempo immemorabile nei piani militari si tiene conto della calura del deserto, delle bufere di neve, dei monsoni e di altri fenomeni meteorologici terrestri, e nello stesso modo oggi si deve tener conto della &lt;b&gt;meteorologia&lt;/b&gt; &lt;b&gt;spaziale&lt;/b&gt;. Come si è osservato in precedenza, gli &lt;b&gt;Stati Uniti &lt;/b&gt;sono particolarmente vulnerabili, a causa della loro massiccia dipendenza dalle tecnologie avanzate, dai supercomputer ai satelliti ai trasformatori elettrici ad altissima tensione, che possono essere tutti messi fuori uso dalle eruzioni solari. I nostri nemici hanno senza dubbio identificato questo punto debole e potrebbero benissimo decidere di sfruttarlo durante il prossimo violento &lt;b&gt;ciclo di bufere spaziali&lt;/b&gt; atteso per il &lt;b&gt;2012-13&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non colpiranno allora, dovranno aspettare fino al &lt;b&gt;2023-24&lt;/b&gt;, quando è previsto il successivo culmine solare, che gli astronomi attualmente si aspettano più tranquillo e meno ricco di energia del picco del 2012. Oltre a richiedere un'enorme pazienza, attendere fino al 2023-24 significherebbe anche scommettere che la rete elettrica e altre infrastrutture essenziali non vengano nel frattempo messe in sicurezza, o "irrobustite".&lt;br /&gt;Perché lasciarsi sfuggire quella che potrebbe essere la loro ultima e migliore opportunità per i prossimi decenni? Inoltre, aspettare il culmine solare del 2023-24 potrebbe anche voler dire perdere l'occasione di trarre profitto dalla&lt;b&gt; crisi economica globale &lt;/b&gt;che capita una volta ogni secolo e che nel 2012 senza dubbio starà ancora esigendo il suo tributo in termini di rinvii della manutenzione, di onere del debito e di attenzione rivolta altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In che modo un nemico potrebbe avvantaggiarsi di un evento di maltempo spaziale? Supponiamo che - Dio non voglia - un gruppo di &lt;b&gt;hacker&lt;/b&gt;, siano essi agenti di &lt;b&gt;Al Qaeda&lt;/b&gt;, anarchici o squadre coordinate e di alto livello di cyber-assaltatori &lt;b&gt;russi &lt;/b&gt;o &lt;b&gt;cinesi&lt;/b&gt;, abbiano preparato un attacco alla rete elettrica del Nord America.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Durante i 45 minuti successivi al momento in cui l'eruzione solare viene avvistata dal satellite meteorologico spaziale ACE (ammesso che nel frattempo non abbia smesso di funzionare) gli operatori di rete sarebbero freneticamente intenti a trasferire carichi di potenza, a staccare trasformatori, a inserire condensatori e a sfruttare al massimo le potenzialità diagnostiche e operative della rete. Quello sarebbe per gli hacker il momento di colpire, quando gli operatori di rete dispongono di meno tempo, attenzione e risorse per respingere gli attacchi informatici. Quello che avrebbe forse potuto essere contenuto come niente più di un fastidioso &lt;i&gt;&lt;b&gt;hack-attack&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;potrebbe, se amplificato da una raffica di colpi del maltempo spaziale, trasformarsi in un disastro enorme delle dimensioni previste dalla &lt;b&gt;National Academy of Sciences&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La rete elettrica degli Stati Uniti infiltrata dalle spie&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;era il titolo di un recente articolo del &lt;b&gt;Wall Street Journal &lt;/b&gt;(8 aprile 2009) in cui si sosteneva che l'assalto degli hacker alla rete elettrica era già in corsa, sebbene &amp;nbsp;pochi fatti venissero portati a sostegno di una tesi così terrificante. La responsabile della Sicurezza interna &lt;b&gt;Janet Napolitano&lt;/b&gt; rifiutò di confermare o smentire la notizia. Il portavoce della Casa Bianca &lt;b&gt;Nick Shapiro&lt;/b&gt; fu altrettanto evasivo. Veniva citato l'analista della CIA &lt;b&gt;Tom Donahue&lt;/b&gt;, il quale affermava, pur senza fornire particolari, che attacchi simili hanno già avuto luogo altrove. Sostiene Donahue:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Da varie regioni al di fuori degli Stati Uniti abbiamo notizie di cyber-intrusioni nei pubblici servizi, seguite da richieste estorsive".&lt;/blockquote&gt;Fonti anonime hanno evocato lo spettro di agenti governativi russi e cinesi che frugano nella nostra rete elettrica.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"[I cinesi] sono dappertutto. Stanno penetrando nei sistemi della nostra università, nei sistemi dei fornitori, stanno interferendo nei sistemi del governo. Non C'è ragione di pensare che il sistema elettrico sia a sua volta immune"&lt;/blockquote&gt;ha detto l'anonimo funzionario.&lt;br /&gt;L'articolo del Wall Street Journal è povero di fatti, ma calca la mano sul "pericolo giallo", e fa pensare più a un'operazione di pubbliche relazioni volta a creare consenso per il finanziamento della sicurezza informatica che al serio giornalismo per cui l'autorevole quotidiano in passato andava famoso.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Sto qui cominciando a credere che, ogni volta che il governo statunitense vuole mettere in primo piano la questione della cyber-sicurezza, le agenzie d'informazione gli usino la cortesia di diffondere un rapporto su persone o organizzazioni ignote che interferiscono nei computer e nella rete elettrica"&lt;/blockquote&gt;dice&lt;b&gt; Bruce Wollenberg&lt;/b&gt;, professore di ingegneria elettrotecnica e informatica all'Università del Minnesota. Wollenberg, che per anni ha studiato i rapporti sugli hacker che violerebbero la rete elettrica, osserva che "&lt;i&gt;il semplice fatto che qualcuno capisca come entrare in banca di notte non gli dà la combinazione della cassaforte&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;Gli hacker dovrebbero essere molto ben informati sul funzionamento della rete elettrica per fare qualcosa di più che spegnere qualche computer, cosa che in sé per sé causerebbe inconvenienti di un certo rilievo, ma probabilmente nessuna interruzione seria della corrente, secondo Wollenberg.&lt;br /&gt;Non c'è dubbio, però, che un gruppo composto da hacker ben informati e da operatori della rete elettrica potrebbe infliggere&lt;b&gt; seri danni&lt;/b&gt; alla rete, forse anche metterla fuori uso, in parte o tutta. Nel &lt;b&gt;2007 &lt;/b&gt;una simulazione condotta presso i &lt;b&gt;National Laboratories&lt;/b&gt; dell'Idaho ha dimostrato che un operatore di rete impegnato nell'esercitazione era in grado di penetrare le difese del sistema e di danneggiare un generatore facendo scattare un interruttore automatico, causando così il blocco di una piccola sezione della rete elettrica simulata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-3061891898137082759?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/3061891898137082759/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/hack-attack-la-minaccia-di-al-qaeda-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3061891898137082759'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3061891898137082759'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/07/hack-attack-la-minaccia-di-al-qaeda-e.html' title='Hack Attack: la minaccia di Al Qaeda e dei terroristi cinesi durante il 2012'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wCnXWDhssmk/Tg7oiqCEEQI/AAAAAAAAF0g/MEe0F2b68fI/s72-c/Hack+attack.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-3613509320354812084</id><published>2011-06-26T02:04:00.000-07:00</published><updated>2011-06-26T02:04:28.912-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Come possiamo proteggere la nostra rete elettrica dal maltempo spaziale - Parte 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ajriYR-t4iI/Tgb2AhVPKUI/AAAAAAAAF0U/tAMAr1xc9xs/s1600/Resistore.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="186" src="http://2.bp.blogspot.com/-ajriYR-t4iI/Tgb2AhVPKUI/AAAAAAAAF0U/tAMAr1xc9xs/s400/Resistore.gif" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'ostacolo reale ad una maggiore attenzione alle dinamiche del maltempo spaziale e agli effetti sulla nostra rete elettrica è la &lt;b&gt;resistenza &lt;/b&gt;insita nella psiche dell'industria elettrica, che spende in ricerca e sviluppo soltanto tra lo &lt;b&gt;0,3&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;2% &lt;/b&gt;dei suoi ricavi, a seconda delle stime. Questa quota irrisoria la pone quasi all'ultimo posto rispetto agli altri principali settori industriali americani, alle spalle dell'industria degli alimenti per animali domestici, stando alla rivista wired.com. I produttori di computer e le aziende farmaceutiche reinvestono in ricerca e sviluppo il &lt;b&gt;10%&lt;/b&gt; o più delle loro entrate.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"L'ingorgo politico, la crisi dei mercati e una pianificazione priva di lungimiranza hanno creato una serie di strozzature [...] la tecnologia da sola non potrà risolvere questo pasticcio, perché mettere in sicurezza la rete non è un problema tecnologico: è un problema di sistema su scala più vasta"&lt;/blockquote&gt;scrive &lt;b&gt;Christopher Anderson&lt;/b&gt; su &lt;a href="http://wired.com/"&gt;wired.com&lt;/a&gt;, a proposito dell'industria dei servizi statunitense. Anderson descrive la rete elettrica come un antiquato mosaico di feudi dei servizi, di società pubblico-private e di regolamenti e norme professionali statali e interstatali che in qualche modo funziona magnificamente come un sistema unitario di distribuzione dell'energia a livello continentale invidiato in tutto il mondo. Punto essenziale, è estremamente affidabile &lt;b&gt;ma non molto efficiente&lt;/b&gt;, soprattutto a causa della grande ridondanza che lo caratterizza. Linee di trasmissione che possono reggere &lt;b&gt;500 kV&lt;/b&gt; spesso ne portano meno della metà, proprio per non correre rischi in caso di sovracorrenti momentanee. La capacità di generazione di riserva è considerata ampia. Pingue e beata, l'industria elettrica è quindi restia ad armeggiare troppo con la tecnologia che l'ha condotta fin qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In effetti la resistenza ai resistori, più che una questione di bilancio, è una questione di &lt;b&gt;cultura &lt;/b&gt;dell'industria dei servizi. Le obiezioni del settore alla messa in atto di un programma di mitigazione degli effetti del maltempo spaziale mediante resistori derivano piuttosto dall'inerzia che da considerazioni economiche. In primo luogo c'è la riluttanza dettata dal buonsenso a complicare un sistema che fin qui ha funzionato così bene. L'inserimento di &lt;b&gt;resistori di terra&lt;/b&gt; richiederebbe probabilmente di installare anche circuiti di commutazione ad alta velocità per aggirare i resistori quando necessario, e quindi un'altra "parte mobile" potenzialmente suscettibile di guastarsi. Inoltre, quanto più complessa è la rete tanto meno controllo gli operatori hanno su di essa. Sarà la ricerca a chiarire se la scelta migliore sia quella di installare i resistori come elementi permanenti del sistema oppure quella di abilitare gli operatori di rete ad attivare il sistema di resistori di terra quando vengono a conoscenza di una potenziale minaccia di origine spaziale.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;"Non c'è stata alcuna presa d'atto di questo potenziale problema del maltempo spaziale nei codici di progettazione della nostra rete elettrica, sebbene si prendano invece in considerazione molti altri fattori ambientali, quali il vento, il ghiaccio, i fulmini e le perturbazioni sismiche"&lt;/blockquote&gt;sostiene &lt;b&gt;John Kappenman&lt;/b&gt;, consulente della Metatech, il quale traccia un parallelo tra il mettere in sicurezza la rete elettrica in questo modo e l'introduzione di nuovi accorgimenti antisismici in edifici costruiti prima che i rischi dei terremoti fossero compresi a pieno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo l'inserimento dei resistori di terra potrebbe a volte ostacolare in qualche misura il flusso di corrente, rallentando di conseguenza il flusso dei pagamenti relativi a tale corrente, e anche l'attività sociale ed economica che la corrente avrebbe consentito. E probabilmente questi dispositivi subirebbero malfunzionamenti, soprattutto nelle prime fasi. Ma l'effetto economico netto sarebbe molto inferiore ai &lt;b&gt;10 miliardi &lt;/b&gt;di dollari che costerebbe staccare preventivamente la rete elettrica, sia in caso di un'emergenza reale che di un falso allarme, o dei trilioni che costerebbe un cortocircuito della rete causato da &lt;b&gt;EMC&lt;/b&gt;. Lasciando da parte per il momento i cataclismi, come potremmo mai perdonarci se la rete elettrica subisse un collasso per mancanza di questo banale ed economico espediente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fautori della difesa dal maltempo spaziale devono costruire su ciò che noi, il pubblico, già sappiamo e avvertiamo personalmente. Per esempio, la maggior parte di noi ha subito in qualche occasione delle scottature solari; e così, in un certo senso, anche la nostra infrastruttura potrebbe essere bruciata dal sole in mancanza di un appropriato "fattore di protezione solare". Una serie sempre più ampia di ricerche mette in relazione&lt;b&gt; i cicli solari e gli episodi di EMC&lt;/b&gt; con ogni sorta di eventi, dagli attacchi di cuore ai crolli del mercato finanziario. In&amp;nbsp;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Playing the Field: Geomagnetic Storms and International Stock Markets &lt;/i&gt;(&lt;i&gt;Giocare a tutto campo: tempeste geomagnetiche e mercati azionari internazionali&lt;/i&gt;), un documento di lavoro proposto nel &lt;b&gt;2003 &lt;/b&gt;alla F&lt;b&gt;ederal Reserve Bank di Atlanta&lt;/b&gt;, gli autori &lt;b&gt;Anna Krivelyova&lt;/b&gt; del Boston College e &lt;b&gt;Cesare Robotti &lt;/b&gt;dell'Atlanta Federal Reserve riferiscono di un complesso di studi che collegano epidemie di varia natura con picchi dell'attività geomagnetica:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Per esempio, il numero medio di pazienti ricoverati con malattie mentali e cardiovascolari aumenta approssimativamente di un afttore 2 durante le tempeste geomagnetiche rispetto ai periodi di calma. La frequenza dei casi di infarto del miocardio, di angina pectoris, di alterazione del ritmo cardiaco, di grave alterazione della circolazione sanguigna cerebrale raddoppia durante le tempeste rispetto ai periodi di calma magnetica. Almeo il 75% delle tempeste geomagnetiche ha causato incrementi tra il 30 e l'80% dei ricoveri di pazienti affetti dalle suddette patologie".&lt;/blockquote&gt;Sembrerebbe che dallo studio dell'attività solare stia emergendo un concetto nuovo di &lt;b&gt;stagionalità&lt;/b&gt;. Come ammettiamo senza difficoltà che le stagioni terrestri influenzino ogni cosa, dal commercio alla poesia fino ai nostri stessi ritmi corporei, stiamo cominciando a introdurre il ciclo stagionale undecennale delle macchie solari nella nostra spiegazione generale di come accadono le cose e perché. Per esempio, le prove presentate alla Federal Reserve facevano parte di un più ampio piano d'azione per operare sul mercato azionario, che ha dimostrato di subire cadute significative durante e immediatamente dopo le&lt;b&gt; tempeste geomagnetiche&lt;/b&gt;. Gli investitori, disturbati inconsapevolmente dall'attività di origine spaziale, sono propensi all'&lt;b&gt;ansia&lt;/b&gt; e alla &lt;b&gt;depressione&lt;/b&gt;, che a loro volta li inducono ad assumere &lt;b&gt;rischi &lt;/b&gt;non necessari per "andare su di giri" e sollevarsi dal loro malumore, o così almeno suggerisce lo studio. (Proprio quello che ci serve: l'agognata presa di Wall Street stroncata dalle macchie solari!) Questa potrebbe anche rivelarsi una manna per gli astrologi, i quali sosterranno che chi è nato, per esempio, durante un picco solare avrà un carattere più turbolento, o qualcosa del genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il profano trarrà la conclusione che le probabilità di avere un attacco di cuore &lt;b&gt;raddoppiano &lt;/b&gt;quando il sole si comporta male. Sebbene i rischi di danni fisici diretti prodotti da episodi di maltempo spaziale siano trascurabili rispetto ai pericoli che affronteremmo se la rete elettrica subisse un collasso, la minaccia di danni personali fa effetto sulla gente. Gli scienziati che cercano di accrescere la consapevolezza dei pericoli che potrebbero derivare alla rete dagli attacchi del maltempo spaziale farebbero bene a trarre profitto da questo coinvolgimento personale. Se i minuscoli granelli di ferro che fluttuano nel nostro cuore possono essere messi in movimento da ciò che avviene nello spazio, provate a immaginare che cosa potrebbe accadere alla rete elettrica, un parafulmine geomagnetico grande come il Nord America. Lo Zio Sam potrebbe avere un attacco di cuore! Non è propriamente un discorso scientifico, ma il senso è questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte scrivere qualche e-mail, gran parte di noi non ha né il tempo né la propensione a impegnarsi nel dibattito politico pubblico. Ma tutti possiamo pregare, a chiunque o qualunque cosa crediamo possa essere d'aiuto, Dio o quanto di più elevato sentiamo in noi stessi.&lt;br /&gt;Speriamo che ci tocchi un'altra "sveglia", più forte dell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/da-un-momento-allaltro-saremo-fuori.html"&gt;evento del marzo del 1989&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/da-un-momento-allaltro-saremo-fuori.html"&gt; che lasciò senza energia il Quèbec&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, ma non molto più forte: quanto basta per spaventarci e indurci a fare d'ora in avanti ciò che è necessario per mettere la rete elettrica al riparo dal maltempo spaziale. Sarebbe bello se la natura umana fosse tale da non aver bisogno di un &lt;b&gt;11 settembre&lt;/b&gt; per decidersi ad agire - Dio non voglia che la prossima sveglia dallo spazio sia anche lontanamente di quelle proporzioni - ma un blackout da maltempo spaziale che mandasse a male la carne e bloccasse il traffico in tutto il mondo potrebbe proprio essere il classico male che non viene per nuocere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-3613509320354812084?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/3613509320354812084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete_26.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3613509320354812084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3613509320354812084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete_26.html' title='Come possiamo proteggere la nostra rete elettrica dal maltempo spaziale - Parte 2'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ajriYR-t4iI/Tgb2AhVPKUI/AAAAAAAAF0U/tAMAr1xc9xs/s72-c/Resistore.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-4226782008379285284</id><published>2011-06-12T03:13:00.000-07:00</published><updated>2011-06-12T03:13:54.810-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Come possiamo proteggere la nostra rete elettrica dal maltempo spaziale - Parte 1</title><content type='html'>Nel suo commovente discorso del &lt;b&gt;27 aprile 2009&lt;/b&gt; alla &lt;b&gt;National Academy of Sciences&lt;/b&gt;, il presidente &lt;b&gt;Barack Obama&lt;/b&gt; proclamò con passione la sua dedizione alla scienza americana, offrendo alla ricerca fondamentale il più ingente impegno finanziario federale della storia del paese. Circa &lt;b&gt;47 miliardi &lt;/b&gt;di dollari di questi fondi sono stati assegnati a progetti in campo energetico, e più o meno metà è destinata alla riparazione e all'ammodernamento della rete elettrica nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="339" src="http://www.youtube.com/embed/k5-MgZD5IMc" width="530"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in tale ambito attualmente &lt;b&gt;non è previsto alcuno stanziamento&lt;/b&gt; per la protezione della &lt;b&gt;rete elettrica&lt;/b&gt; dai danni derivanti dal maltempo spaziale. Anzi, come vedremo, molti degli investimenti previsti probabilmente renderanno la rete ancor più vulnerabile alle eruzioni solari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'eccezione forse di coloro che sono convinti di essere stati rapiti dagli alieni, il tema del maltempo spaziale non attira particolarmente l'elettorato. &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/meteoropatia-spaziale.html"&gt;Come si è osservato&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, i tentativi di reclutare studenti e professionisti in quest'area sono in larga misura falliti. E certo non sorprende che gli sforzi per promuovere la consapevolezza del problema del maltempo spaziale tra il pubblico più vasto siano stati, a dir poco, blandi. Gli &lt;b&gt;scienziati &lt;/b&gt;non sembrano proprio aver capito come si gioca la partita delle pubbliche relazioni. Di fatto non sono riusciti a rendere viva la minaccia nell'immaginazione popolare. E' un peccato, perché, se non sapranno far pesare le loro ragioni, un &lt;b&gt;olocausto di proporzioni cosmiche &lt;/b&gt;aprirà nella psiche umana una ferita che richiederà generazioni per essere rimarginata. Se non si prendono le precauzioni opportune, prima o poi questo trauma si verificherà, e il momento più probabile per l'attacco sarà il culmine del &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/12/tempeste-solari-macchie-e-flare-il-loro.html"&gt;ciclo solare del 2012&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'idea di proteggere la nostra rete elettrica dalle aggressioni del maltempo spaziale non è nuova. In realtà l'industria dell'energia elettrica ha già compiuto alcuni tentativi di rafforzare la rete. In parecchi punti sono stati inseriti &lt;b&gt;giganteschi condensatori &lt;/b&gt;che immagazzinano temporaneamente la carica, con lo scopo di dissipare qualunque sovraccarico che le &lt;b&gt;CIG &lt;/b&gt;(correnti indotte di origine geomagnetica) potrebbero causare. Tuttavia, un'indagine della &lt;b&gt;Metatech &lt;/b&gt;indica che i sistemi di attenuazione a base di condensatori costano miliardi di dollari e si dimostrano efficaci soltanto nel &lt;b&gt;20-30%&lt;/b&gt; delle disfunzioni di rete correlate alla meteorologia spaziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G85-1nXKbYo/TfSQaRd8CBI/AAAAAAAAFz4/wtptYu3eHRA/s1600/Reistenze+di+terra.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-G85-1nXKbYo/TfSQaRd8CBI/AAAAAAAAFz4/wtptYu3eHRA/s1600/Reistenze+di+terra.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un sistema di attenuazione più efficace e meno dispendioso, sostiene la Metatech, sarebbe quello di installare semplici &lt;b&gt;resistenze di terra&lt;/b&gt; che possono essere utilizzate per impedire e deviare la corrente elettrica in eccesso al momento di emergenze da maltempo spaziale. L'idea è di inserire un resistore nella connessione a terra del trasformatore ad alta tensione che, come si è rilevato, è il punto in cui la rete elettrica è più vulnerabile alle correnti indotte dal maltempo spaziale. In sintesi, le &lt;b&gt;EMC &lt;/b&gt;(espulsioni di massa coronale) colpiscono la Terra e scaricano intense correnti elettriche sulla sua superficie. Le resistenze di terra a loro volta proteggerebbero il trasformatore dalle correnti che risalgono dal suolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciascun resistore avrebbe approssimativamente le dimensioni di una lavatrice, e costerebbe più o meno &lt;b&gt;40.000&lt;/b&gt; dollari; essendoci circa &lt;b&gt;5000 &lt;/b&gt;trasformatori nella rete elettrica nordamericana, il costo ammonterebbe a circa&lt;b&gt; 200 milioni&lt;/b&gt; di dollari, secondo i calcoli della Metatech. Ammettiamo pure che questa stima sia troppo ottimistica e che si verifichino significativi sconfinamenti della spesa, come tanto spesso accade nei nuovi programmi di vaste dimensioni. Anche se il costo effettivo della protezione della rete elettrica dagli attacchi del maltempo spaziale finisse per attestarsi intorno ai &lt;b&gt;500 milioni &lt;/b&gt;di dollari, sarebbe sempre 1/400 di quanto costa il salvataggio della &lt;b&gt;AIG&lt;/b&gt; (American International Group) dalle conseguenze dei giochi sui titoli tossici, ovvero 1/100 di quanto&lt;b&gt; Bernie Madoff &lt;/b&gt;sottrasse ai clienti che avevano investito nei suoi fondi. Dato che nel &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;i ricavi dell'industria elettrica negli Stati Uniti ammontarono a circa &lt;b&gt;368,5 miliardi&lt;/b&gt; di dollari, secondo i dati del &lt;b&gt;Dipartimento dell'energia&lt;/b&gt;, un'addizionale una tantum per la sicurezza da maltempo spaziale dell'ordine dello &lt;b&gt;0,15%&lt;/b&gt; sarebbe ampiamente sufficiente a finanziare il progetto dei resistori. Essendoci negli Stati Uniti circa &lt;b&gt;115 milioni di famiglie&lt;/b&gt;, questo sovrapprezzo peserebbe per meno di &lt;b&gt;5 dollari a famiglia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ritiene che il sistema dei resistori sarebbe in grado di prevenire all'incirca il &lt;b&gt;70-75%&lt;/b&gt; dei guasti alla rete elettrica derivanti da maltempo spaziale, nel caso in cui fossimo colpiti dall'equivalente della &lt;b&gt;grande tempesta magnetica del 1921&lt;/b&gt;. Ciò farebbe la differenza tra un pur serio inconveniente e il collasso della società. Nel 2008 il programma dei resistori di terra fu raccomandato al Congresso dalla Commissione impulsi elettromagnetici del dipartimento della Sicurezza interna che, come si è detto, in seguito è rimasta senza fondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello di trovare i 500 milioni di dollari non è il problema principale. Il Congresso e/o qualche generoso miliardario o qualche fondazione potrebbero occuparsene. &lt;b&gt;La vera sfida è di natura politica&lt;/b&gt;: si tratta di coagulare la volontà di emanare una legge che imponga di installare i resistori geomagnetici. E per questo probabilmente sarà necessario un entusiastico sostegno popolare. L'industria dei servizi è un mosaico di società pubbliche e private, le tariffe sono in gran parte stabilite stato per stato, e le specifiche tecniche sono controllate da una varietà di differenti organizzazioni professionali. La ragion di questo guazzabuglio è che la rete elettrica nordamericana non è stata costruita come tale, ma è invece composta di sistemi locali e regionali che si sono fusi in una rete nel corso dell'ultimo secolo. Soltanto il governo federale ha il potere di sciogliere le pastoie burocratiche. E' una questione di sicurezza nazionale. La Metatech stima che la rete elettrica potrebbe essere in larga misura protetta dagli eventi di maltempo spaziale entro due anni dall'avvia del programma di installazione dei resistori. Un programma accelerato che iniziasse, per esempio, nel corso del 2011 riuscirebbe a fornirci una protezione significativa per la data finale dei maya, il &lt;b&gt;21 dicembre 2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-4226782008379285284?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/4226782008379285284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4226782008379285284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4226782008379285284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/06/come-possiamo-proteggere-la-nostra-rete.html' title='Come possiamo proteggere la nostra rete elettrica dal maltempo spaziale - Parte 1'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/k5-MgZD5IMc/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-5565014530626425170</id><published>2011-05-27T14:19:00.000-07:00</published><updated>2011-05-27T14:19:55.815-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>L'uragano Katrina dello spazio - Parte 2</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JkPLsDAPbCc/TeAToAR2XdI/AAAAAAAAFzs/y6kaU-iTxlQ/s1600/Uragano+Earl.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://3.bp.blogspot.com/-JkPLsDAPbCc/TeAToAR2XdI/AAAAAAAAFzs/y6kaU-iTxlQ/s400/Uragano+Earl.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo lasciato lo &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/luragano-katrina-dello-spazio-parte-1.html"&gt;scorso post&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; con un interrogativo: gli effetti della &lt;b&gt;tempesta del 1921&lt;/b&gt; sulla società di allora furono minimi, i trasformatori dell'epoca non si fusero: e allora perché dovrebbero farlo i nostri? Perché dovremmo essere preoccupati se si verificasse una nuova tempesta magnetica?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Lawrence%20E.%20Joseph"&gt;Lawrence E. Joseph&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; interpellò &lt;b&gt;John Kappenman&lt;/b&gt;, consulente della &lt;b&gt;Metatech&lt;/b&gt;, in merito a tale questione e fissò un incontro a &lt;b&gt;Los Angeles&lt;/b&gt; qualche giorno dopo, il &lt;b&gt;7 aprile 2009&lt;/b&gt;. Kappenman, ingegnere elettrotecnico serio e modesto di &lt;b&gt;Duluth&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Minnesota&lt;/b&gt;, gli spiegò che nel &lt;b&gt;1921 &lt;/b&gt;praticamente non esisteva una rete elettrica. Ogni città aveva le proprie centrali a carbone e, sebbene i sistemi fossero collegati tra loro da città a città, ciò serviva solo a fornire un supporto d'emergenza. Lo scambio di energia tra città vicine era assai limitato. Le tariffe erano fissate dalla &lt;b&gt;Commissione servizi pubblici &lt;/b&gt;e ogni stato aveva la propria azienda elettrica che assicurava la continuità operativa del sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricordate la casella "&lt;b&gt;Società elettrica&lt;/b&gt;" nel gioco del &lt;b&gt;Monopoli&lt;/b&gt;? Era un'azienda seria a bassa redditività, senza grandi rischi né forti remunerazioni. Così l'industria dei servizi elettrici vedeva se stessa, sicura e affidabile, tutt'altra cosa dagli alberghi che prosperavano a fallivano al &lt;b&gt;Parco della Vittoria&lt;/b&gt; e sul &lt;b&gt;Viale dei Giardini&lt;/b&gt;. In presenza di riserve apparentemente illimitate di carbone e petrolio a basso costo, e in mancanza di una competizione che le spingesse ad ammodernare o a innovare le strutture, le compagnie elettriche si abbandonarono a un comodo, anche se non troppo efficiente, status quo che durò mezzo secolo. L'&lt;b&gt;embargo arabo&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;1973 &lt;/b&gt;fece quadruplicare i prezzi del petrolio e spinse tutti a cercare un modo per migliorare l'efficienza energetica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A dispetto della loro mirabile storia di affidabilità, le compagnie in breve furono costrette ad aprire i loro sistemi di trasmissione &lt;b&gt;ad altri produttori qualificati di elettricità&lt;/b&gt;, più o meno come la &lt;b&gt;Bell System&lt;/b&gt;, ossia la &lt;b&gt;AT&amp;amp;T&lt;/b&gt;, fu costretta a condividere le sue linee con altre compagnie telefoniche. Nel &lt;b&gt;1992 &lt;/b&gt;la definizione di "produttori qualificati" fu ampliata in modo da includere praticamente chiunque fosse in grado di generare corrente, e un'intera nuova schiera imprenditoriale, e opportunistica, di agenti, intermediari, rappresentanti e operatori indipendenti invase il mercato e cominciò a scambiare ingenti quantità di energia su grandi distanze in uno sforzo senza precedenti di adeguare l'offerta alla domanda. I prezzi calarono, l'efficienza aumentò, e altrettanto fece lo sforzo imposto alla rete.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Oggi i carichi dell'ordine dei megawatt che circolano in modo istantaneo sulla rete elettrica del &lt;b&gt;Nord America&lt;/b&gt; rappresentano almeno il &lt;b&gt;40%&lt;/b&gt; dell'intero consumo di energia degli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;Canada&lt;/b&gt;. Si prevede che la domanda di elettricità aumenti del &lt;b&gt;20% o più ogni decennio&lt;/b&gt;, il che comporta centinaia di nuove centrali collegate, oltre a molte migliaia di generatori solari, eolici e di altri tipi alternativi. Lo sviluppo di quella che è nota come&lt;b&gt; trasmissione ad accesso libero&lt;/b&gt;, in cui quantità sempre maggiori di energia vengono smistate a grande velocità in tutta la rete per soddisfare la domanda dei consumatori, rende tanto più probabile che un'improvvisa e inattesa immissione di energia elettrica CIG derivante da un'eruzione solare possa far saltare il sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-4COkMROlHjw/TeAUQfTpjFI/AAAAAAAAFzw/JhD0mU98pV0/s1600/Parafulmine.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="275" src="http://4.bp.blogspot.com/-4COkMROlHjw/TeAUQfTpjFI/AAAAAAAAFzw/JhD0mU98pV0/s320/Parafulmine.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"&lt;i&gt;Abbiamo accumulato moltiplicatori di rischio su moltiplicatori di rischio. Dobbiamo proteggere le nostre risorse energetiche!&lt;/i&gt;" dichiara Kappenman, ai cui occhi le &lt;b&gt;reti elettriche mondiali&lt;/b&gt;, fra le quali quella degli Stati Uniti è la più grande, sono inavvertitamente divenute gigantesche antenne per gli &amp;nbsp;impatti del maltempo spaziale. Proprio come un &lt;b&gt;parafulmine &lt;/b&gt;costituisce un percorso alternativo - altamente conduttivo e quindi attrattivo - al tetto della casa che il fulmine potrebbe altrimenti colpire, così la rete elettrica, progettata appositamente per essere estremamente efficiente nel condurre l'elettricità, funge da&lt;b&gt; punto più attrattivo &lt;/b&gt;per le scariche di origine solare dell'ordine dei gigavolt. Le connessioni a terra dei grandi trasformatori sono i&lt;b&gt; punti critici di rischio&lt;/b&gt;. Più o meno come nelle nostre case sono messi a terra le prese di corrente e i vari apparecchi, così i trasformatori sono collegati al suolo per ragioni di sicurezza, per prevenire cortocircuiti e scosse disperdendo la corrente in eccesso nel suolo. Purtroppo queste medesime connessioni a terra fungono anche da punti d'accesso per scariche elettriche provenienti dal suolo, come quelle causate da scoppi di maltempo spaziale che colpiscono il pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;La comunità scientifica si è lasciata prendere da un falso senso di sicurezza nei confronti dell'industria elettrica&lt;/i&gt;." Kappenman sostiene che gran parte del problema deriva dal sistema di classificazione degli eventi di maltempo spaziale elaborato negli anni successivi alla grande tempesta magnetica del 1921. Il fatto è che la categoria in cui rientrano le maggiori tempeste spaziali, nota come &lt;b&gt;K9&lt;/b&gt;, è troppo ampia, come se tutti gli uragani abbastanza intensi da attraversare l'Atlantico fossero classificati in &lt;b&gt;categoria 5&lt;/b&gt;. Con tale valutazione ci sarebbero state centinaia di uragani di categoria 5 nel corso degli anni, gran parte dei quali avrebbe inflitti scarsi danni permanenti. Così, con ogni probabilità la minaccia di simili uragani di categoria 5 sarebbe stata sottovalutata, dal momento che quasi tutti sarebbero risultati relativamente innocui. Perché il sistema di classificazione degli eventi di maltempo spaziale non è stato riveduto? Non ci sono, in realtà, altre ragioni se non l'inerzia e il fatto che la comunità scientifica è riluttante a perdere le serie storiche dei dati: il nuovo sistema, comunque venisse configurato, renderebbe più difficile effettuare i confronti con l'era K9.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kappenman depose in merito a tali questioni il &lt;b&gt;31 ottobre 2003&lt;/b&gt; davanti al sottocomitato per l'ambiente della Commissione scienza della Camera dei Rappresentanti:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"A seconda della morfologia della perturbazione geomagnetica, sarebbe senz'altro concepibile che un blackout elettrico colpisse aree e popolazioni più ampie di quelle colpite dal blackout del 14 agosto del 2003".&lt;/blockquote&gt;Si ritiene che tale &lt;b&gt;blackout&lt;/b&gt;, che non ebbe alcuna relazioni con le condizioni nello spazio, sia costato tra &lt;b&gt;4 &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;10&lt;/b&gt; &lt;b&gt;miliardi &lt;/b&gt;di dollari per le riparazioni e i danni economici collaterali. Andrebbe aggiunto che nel 2003 l'economia globale era assai più robusta, e quindi meglio in grado di assorbire simili colpi, di quanto non sia oggi.&lt;br /&gt;Quasi ad aggiungere un tocco di poesia, il giorno della relazioni di Kappenman si assistette anche a una grande tempesta solare, che fra gli addetti ai lavori è nota come "&lt;b&gt;Halloween 2003&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3zAA5580YCI/TeAU-OqOepI/AAAAAAAAFz0/dv8CmTpCqYY/s1600/Halloween+2003.jpg" imageanchor="1" style="display: inline !important; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="180" src="http://3.bp.blogspot.com/-3zAA5580YCI/TeAU-OqOepI/AAAAAAAAFz0/dv8CmTpCqYY/s320/Halloween+2003.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;"&lt;i&gt;Nelle pause della riunione della Commissione ero freneticamente impegnato a spedire per e-mail comunicati relativi alla tempesta&lt;/i&gt;" ha raccontato Kappenman.&lt;br /&gt;Halloween 2003 fu molto più potente della "sveglia" del marzo del 1989, ma i suoi effetti furono meno gravi perché si abbatté principalmente &lt;b&gt;sui poli&lt;/b&gt;; nell'emisfero settentrionale non si spinse a sud fino a raggiungere i maggiori centri abitati che consumano grandi quantità di elettricità. Tuttavia Halloween 2003 causò un breve blackout a &lt;b&gt;Malmo&lt;/b&gt;, in &lt;b&gt;Svezia&lt;/b&gt;. Ma nell'emisfero meridionale i danni furono assai più seri: in &lt;b&gt;Sudafrica&lt;/b&gt;, 14 dei 15 trasformatori da 400 kV del paese &lt;b&gt;bruciarono&lt;/b&gt;. Anche a causa della difficoltà di riparare tali danni, da allora ci sono stati enormi problemi per fornire elettricità agli utenti, al punto di compromettere la sicurezza e le attività commerciali fondamentali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Halloween 2003 ha avuto l'effetto di precisare le nostre idee sugli eventi di maltempo spaziale, inducendo gli scienziati a dare importanza, più che all'intensità globale della tempesta, al luogo in cui questa colpisce e alla velocità con cui si muove. Le &lt;b&gt;EMC &lt;/b&gt;in rapido movimento possono generare vortici nella magnetosfera terrestre, più o meno come il vento che soffia con forza sulla superficie dell'oceano solleva onde molto alte. La spesso sottovalutata &lt;b&gt;tempesta magnetica dell'agosto del 1972&lt;/b&gt;, non particolarmente potente in termini assoluti, produsse comunque pulsazioni che, se malauguratamente fossero state dirette in modo sfavorevole, avevano, secondo la valutazione di Kappenman, il potenziale per causare il &lt;b&gt;collasso della rete elettrica&lt;/b&gt;. E' un po' come quando un uragano minore, di categoria 1, colpisce un'area densamente popolata durante l'alta marea: la devastazione è molto maggiore di quella prodotta da un uragano di categoria 4 che si sfoga turbinando al largo sull'oceano.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;E' un caso tipico, perché sembra che, quando consideriamo le tempeste del passato alla luce delle conoscenze attuali, ci aspettiamo sempre nuove sorprese, che di solito implicano un rischio maggiore&lt;/i&gt;" osserva Kappenman, la cui apprensione per le minacce portate dal maltempo spaziale alla rete elettrica, dai tempi della sua relazione al Congresso, si è caricata di un senso di urgenza sempre più profondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca della Metatech era stata in parte finanziata dalla Commissione impulsi elettromagnetici del dipartimento della Sicurezza interna, che esaurì i propri fondi alla fine del &lt;b&gt;2008&lt;/b&gt;. Anche la Metatech ha sofferto della crisi economica; Kappenman e altri funzionari di alto livello oggi lavorano come consulenti con compensi fortemente ridotti, pur mantenendo alle proprie dipendenze personale di supporto impiegato a tempo pieno. Verso la fine del loro incontro, Joseph gli chiese perché continuasse a lottare contro tutti gli ostacoli economici e burocratici.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Direi che le probabilità non sono a nostro favore&lt;/i&gt;" ammise. Tacque un istante, poi riprese.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Si prospetta lo sfacelo sociale [...] Durante l'uragano Andrew, che colpì soltanto alcune contee della Florida, nelle aree più danneggiate, senza elettricità né altro, tutto ciò che la Guardia nazionale poté fare fu lasciare recipienti d'acqua potabile agli incroci e sperare che la gente venisse a prenderseli [...] Il pompaggio di petrolio e acqua cessò, e anche quello del gas. Non eravamo in grado di rifornire di carburante i veicoli [...] o il trasporto ferroviario. Nessuno tiene più scorte di carburante nelle officine, e questo grazie al sistema di produzione &lt;i&gt;just-in-time&lt;/i&gt;. E non è che si possa semplicemente riavviare una centrale nucleare. Intanto bisogna che gli addetti si facciano vedere".&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-5565014530626425170?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/5565014530626425170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/luragano-katrina-dello-spazio-parte-2.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5565014530626425170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/5565014530626425170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/luragano-katrina-dello-spazio-parte-2.html' title='L&apos;uragano Katrina dello spazio - Parte 2'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-JkPLsDAPbCc/TeAToAR2XdI/AAAAAAAAFzs/y6kaU-iTxlQ/s72-c/Uragano+Earl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1093851388189200225</id><published>2011-05-22T04:07:00.000-07:00</published><updated>2011-05-22T04:07:59.774-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>L'uragano Katrina dello spazio - Parte 1</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tRpu2vt43LY/TdjudhoZ8vI/AAAAAAAAFzo/OHJ0PqXO1ms/s1600/Uragano+Katrina.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="248" src="http://1.bp.blogspot.com/-tRpu2vt43LY/TdjudhoZ8vI/AAAAAAAAFzo/OHJ0PqXO1ms/s400/Uragano+Katrina.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Le &lt;b&gt;EMC &lt;/b&gt;sono destinate a far saltare la rete elettrica mettendo in ginocchio la civiltà, secondo numerosi studi condotti dalla &lt;b&gt;Metatech Corporation&lt;/b&gt; di &lt;b&gt;Santa Barbara&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;California&lt;/b&gt;, un'azienda specializzata che si occupa di effetti delle interferenze elettromagnetiche. La ricerca della Metatech, che ebbe grande risalto nel &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;rapporto della National Academy of Sciences&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, prendeva come riferimento la grande tempesta magnetica del maggio del &lt;b&gt;1921&lt;/b&gt;, un attacco di EMC un po' meno violento dell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington del 1859&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e diverse volte più intenso di quello &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/da-un-momento-allaltro-saremo-fuori.html"&gt;dell'Hydro-Québec del 1989&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;John Kappenman&lt;/b&gt;, consulente della Metatech, presenta numerose prove rigorosamente documentate del fatto che un evento delle dimensioni della tempesta magnetica del 1921 oggi causerebbe&lt;b&gt; blackout su vasta scala&lt;/b&gt; destinati a colpire oltre &lt;b&gt;130 milioni &lt;/b&gt;di persone soltanto nel &lt;b&gt;Nord America&lt;/b&gt;; il Nordest, il Midwest e la costa pacifica nordoccidentale verrebbero colpiti in modo particolarmente duro a causa delle loro elevate latitudini in settentrionali. Si moltiplichi questa disastrosa previsione per tener conto della devastazione che di certo si verificherebbe anche nel resto dell'emisfero settentrionale, e in particolare in &lt;b&gt;Scandinavia&lt;/b&gt;, nell'&lt;b&gt;Europa occidentale&lt;/b&gt; e in &lt;b&gt;Russia&lt;/b&gt;, e poi si moltiplichi ancora il totale per i 3 o 4 anni che probabilmente occorrerebbero per tornare a una società funzionante, ammettendo, naturalmente, che una catastrofe così massiccia non abbia scatenato un disordine sociale tale da indebolire i governi e le istituzioni da cui dipende la ripresa. E ammettendo anche che nel frattempo non siamo stati rovinati da un'ulteriore scarica di EMC.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"L'esperienza derivante dagli eventi contemporanei di maltempo spaziale è indicativa e lascia intravedere un potenziale esito infausto per tempeste d'intensità paragonabili a quelle storicamente documentate, cui l'attuale infrastruttura non è ancora stata sottoposta. Date le implicazioni potenzialmente enormi delle minacce alla rete elettrica dovute al maltempo spaziale, è importante mettere a punto mezzi efficaci per prevenire un cedimento catastrofico. Da diversi decenni sono in atto tendenze che hanno portato a un inavvertito incremento dei rischi derivanti dal maltempo spaziale per questa infrastruttura essenziale"&lt;/blockquote&gt;scrive Kappenman nel rapporto &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Vulnerability of the US Electric Power Grid to Severe Space Weather Events, and Future Outlook?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;"Le tempeste di eccezionale intensità possono causare interruzioni della rete elettrica e danni ai trasformatori di proporzioni senza precedenti, blackout di lunga durata con tempi di ripristino dilatati, e sono possibili croniche carenze di energia per diversi anni[...] Un evento in grado di mettere fuori uso la rete per un lungo periodo potrebbe essere uno dei più gravi disastri naturali cui potremmo trovarci di fronte"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;scrive ancora Kappenman, il quale stima che la ripresa dopo una violenta tempesta magnetica futura costerebbe, soltanto nel primo anno, &lt;b&gt;da 1 a 2 trilioni di dollari&lt;/b&gt;, ossia da 10 a 20 volte il costo dell'&lt;b&gt;uragano Katrina&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;A seconda dei danni, la piena ripresa da un simile attacco potrebbe richiedere da 4 a 10 anni, sempre ammettendo che l'ordine sociale non sia degenerato in modo troppo caotico per effetto del collasso traumatico dell'infrastruttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma come può un'eruzione solare bloccare lo sciacquone della vostra toilette? Interrompendo la rete elettrica nel suo punto più debole: il &lt;b&gt;trasformatore&lt;/b&gt;. I trasformatori ricevono l'energia dalle linee di trasmissione ad alta tensione, che a loro volta la ricevono dalle sottostazioni connesse alla centrale elettrica. Le linee di trasmissione ad alta tensione, quelle sorrette dai grandi tralicci metallici a forma di Y che a volte si vedono correre lungo le autostrade, portano la corrente a distanze anche di &lt;b&gt;500 chilometri&lt;/b&gt;. Quanto maggiore è la distanza tanto più elevata è la tensione necessaria, proprio come, per produrre un flusso d'acqua costante e affidabile allo sbocco di un tubo, sarebbe necessaria una pressione idraulica maggiore che per produrlo allo sbocco di un tubo corto. (I &lt;b&gt;volt &lt;/b&gt;sono in sostanza un'unità di misura della pressione, mentre gli &lt;b&gt;ampere &lt;/b&gt;sono unità di volume. L'analogia più semplice è quella con l'acqua: i volt misurerebbero la forza con cui l'acqua esce dal tubo, gli ampere misurerebbero quanta acqua affluisce.) L'energia trasportata dalle linee di trasmissione viene immessa nei trasformatori, il cui compito è di &lt;b&gt;abbassarne la tensione &lt;/b&gt;dal livello di centinaia di migliaia di volt a quello di decine di migliaia di volt, per poi indirizzarla nelle varie direzioni mediante un dispositivo noto come "&lt;b&gt;barra di distribuzione&lt;/b&gt;", che invia la corrente mediante le linee elettriche fino alle abitazioni e alle aziende.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trasformatori negli &lt;b&gt;Stati Uniti &lt;/b&gt;operano a tensioni dell'ordine di &lt;b&gt;700 kV&lt;/b&gt; (700.000 volt) e fino a &lt;b&gt;1000 kV&lt;/b&gt; in &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;. In &lt;b&gt;Europa &lt;/b&gt;i trasformatori utilizzano generalmente tensioni più basse, dell'ordine di &lt;b&gt;400 kV&lt;/b&gt;. Qualche tempo fa l'azienda elettrica svedese prese in considerazione la possibilità di passare a tensioni di 800 kV, ma le proteste di vari gruppi preoccupati per gli effetti sulla salute umana delle nuove linee ad altissima tensione posero fine all'iniziativa. Giusto: ma per la ragione sbagliata, si potrebbe osservare. Quanto più elevata è la tensione a cui opera un trasformatore tanto più ristretto è il margine di tolleranza per l'errore, e tanto più vulnerabile, quindi, è l'unità agli sbalzi elettrici che deriverebbero dalle &lt;b&gt;CIG &lt;/b&gt;(correnti indotte di origine geomagnetica) causate dalle eruzioni solari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una tempesta magnetica come quella del 1921 provocherebbe la fusione e la distruzione degli avvolgimenti di rame e delle connessioni dei circa 350 trasformatori ad altissima tensione degli Stati Uniti. I trasformatori pesano parecchie tonnellate ciascuno e di solito non possono essere riparati sul posto. Anzi, la maggior parte dei trasformatori danneggiati in incidenti connessi alla meteorologia spaziale presenta componenti essenziali completamente fusi, il che significa che &lt;b&gt;non possono essere riparati affatto&lt;/b&gt;, e devono essere sostituiti con unità nuove. Attualmente, a livello mondiale &lt;b&gt;la lista d'attesa &lt;/b&gt;per i trasformatori è di circa &lt;b&gt;3 anni&lt;/b&gt; e, secondo la ricerca della Metatech, più o meno metà di quelli prodotti si guasta o durante il collaudo o mentre è in esercizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un momento, però. E' chiaro perché siamo tanto più vulnerabili agli eventi di maltempo spaziale rispetto al 1859, che in gran parte non conosceva ancora l'elettricità. Ma perché dovremmo esserlo anche rispetto alla società elettrificata del 1921? Gli effetti della tempesta del 1921 sulla società di allora furono minimi, poco più delle interruzioni delle linee telegrafiche, delle fiammate improvvise e delle aurore sbalorditive verificatesi durante l'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. I trasformatori dell'epoca non si fusero: e allora perché dovrebbero farlo i nostri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1093851388189200225?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1093851388189200225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/luragano-katrina-dello-spazio-parte-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1093851388189200225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1093851388189200225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/luragano-katrina-dello-spazio-parte-1.html' title='L&apos;uragano Katrina dello spazio - Parte 1'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tRpu2vt43LY/TdjudhoZ8vI/AAAAAAAAFzo/OHJ0PqXO1ms/s72-c/Uragano+Katrina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-446025186393294070</id><published>2011-05-07T02:44:00.000-07:00</published><updated>2011-05-07T02:44:25.618-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Da un momento all'altro saremo fuori combattimento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-46aMXlKgz8o/TcUUV1YNvdI/AAAAAAAAFzk/E9Ps7Ly4HoY/s1600/Eruzione+solare.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-46aMXlKgz8o/TcUUV1YNvdI/AAAAAAAAFzk/E9Ps7Ly4HoY/s320/Eruzione+solare.gif" width="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;b&gt;13 marzo 1989&lt;/b&gt; due eruzioni solari, ciascuna d'intensità pari a circa un decimo di quella dell'&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;&lt;b&gt;evento di Carrington&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;, misero fuori uso la rete elettrica di &lt;b&gt;Hydro-Québec&lt;/b&gt;, provocandone un blocco totale in &lt;b&gt;92 secondi&lt;/b&gt;. In una simulazione al computer dell'evento, la &lt;b&gt;tempesta solare&lt;/b&gt; ha l'aspetto di una gigantesca bocca rossa irta di denti che asporta a morsi pezzi della sommità dell'emisfero settentrionale. Milioni di utenti in Québec e Scandinavia rimasero senza energia, ma la fornitura fu ripristinata nel giro di &lt;b&gt;9 ore&lt;/b&gt;. Niente di importante, su scala globale. E' vero, in seguito un certo numero di centrali nucleari, a petrolio e a carbone, a distanze che arrivavano fino a Los Angeles, denunciarono anomalie di trasmissione, ma nessuna saltò in aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe perfino dire che il 13 marzo 1989 servì da &lt;b&gt;sveglia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;All'epoca non eravamo in grado di misurare il &lt;b&gt;vento solare&lt;/b&gt;, il che significa che le possibilità di predire l'arrivo di un'altra EMC erano scarse e quindi non c'era il tempo per prepararsi all'impatto. In uno studio successivo gli &lt;b&gt;Oak Ridge National Laboratories&lt;/b&gt; stabilirono che una tempesta appena un po' più intensa di quella del 1989 avrebbe potuto produrre &lt;b&gt;36 miliardi&lt;/b&gt; di dollari di perdite economiche, senza contare i danni collaterali a servizi essenziali come i trasporti, la protezione antincendio e la sicurezza pubblica. Così la NASA si mise all'opera e nel &lt;b&gt;1997 &lt;/b&gt;lanciò con successo il satellite &lt;b&gt;Advanced Composition Explorer&lt;/b&gt; (ACE). L'&lt;b&gt;ACE&lt;/b&gt; è collocato nel punto lagrangiano, noto anche come &lt;b&gt;L1&lt;/b&gt;, una posizione a circa &lt;b&gt;1,5 milioni &lt;/b&gt;di chilometri dalla Terra, dove il campo gravitazionale del pianeta è&lt;b&gt; in equilibrio&lt;/b&gt; con quello del Sole. Là, intrappolato in quello che viene detto &lt;b&gt;pozzo gravitazionale&lt;/b&gt;, l'ACE si muove ininterrottamente lungo la cosiddetta "orbita di alone", in modo da minimizzare il rumore radio del sole che altrimenti soverchierebbe completamente le sue trasmissioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;"L'ACE è in grado di compiere eccellenti osservazioni del vento solare, del campo magnetico interplanetario e delle particelle ad alta energia accelerate dal sole, come di quelle accelerate nell'eliosfera e nelle regioni galattiche al di là di essa. L'ACE inoltre fornisce quasi in tempo reale un monitoraggio continuo, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, dei parametri relativi al vento solare e dell'intensità delle particelle energetiche solari (ossia delle condizioni del tempo nello spazio)"&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;scrivono&lt;b&gt; Eric R. Christian &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Andrew J. Davis&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;Space Science Reviews&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'elettricità immessa nella rete deve essere consumata nell'istante in cui viene prodotta, e ciò significa che non c'è modo di immagazzinarne una parte per una giornata piovosa o, come in questo caso, troppo soleggiata. Poiché l'elettricità non può assolutamente essere accumulata in quantità dell'ordine di quelle normalmente consumate nella rete, migliaia di operatori di rete in tutto il Nord America lavorano giorno e notte per adeguare l'offerta di elettricità alla domanda, per individuare punti di crisi e intervenire, e in generale per assicurare il regolare trasferimento dell'energia. Sono qualcosa di simile ai controllori del traffico aereo, salvo che invece di aeroplani smistano &lt;b&gt;flussi di elettricità dell'ordine di kilovolt&lt;/b&gt; (kV).&lt;br /&gt;Secondo gli operatori della rete elettrica che hanno contribuito allo &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;studio del 2008 della National Academy of Sciences&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, l'ACE è la loro risorsa più preziosa per la predizione delle condizioni dello spazio.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Che io sappia, il più importante dispositivo che da lì fuori ci dia l'allarme è l'ACE. L'ACE dà ai nostri operatoti un preavviso di circa 45 minuti"&lt;/blockquote&gt;afferma &lt;b&gt;James McGovern&lt;/b&gt;, della &lt;b&gt;Reliability Coordination Services&lt;/b&gt;. Quando è in arrivo un'EMC, l'ACE assicura agli operatori della rete elettrica il tempo strettamente necessario per avviare l'unità d'emergenza, escludere i trasformatori vulnerabili e reindirizzare i carichi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Charles Holmes&lt;/b&gt;, della direzione della NASA, sostiene che forse il punto debole più critico dell'attuale sistema di predizione delle condizioni nello spazio è il fatto di affidarsi all'ormai &lt;b&gt;vecchio &lt;/b&gt;satellite ACE come unico dispositivo per il rilevamento a monte del vento solare. L'ACE era stato progettato per funzionare per &lt;b&gt;5 anni&lt;/b&gt;, ma al momento è operativo da &lt;b&gt;oltre 11 anni&lt;/b&gt;. Purtroppo le sue unità trasmittenti si stanno indebolendo e sta esaurendo il combustibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente &lt;b&gt;non vi sono progetti approvati né fondi assegnati &lt;/b&gt;per la sostituzione dell'ACE. La competenza sui satelliti NASA è stata trasferita alla &lt;b&gt;NOAA&lt;/b&gt;, che storicamente ha mostrato molto più che interesse per il versante oceanico della sua missione, piuttosto che per quello atmosferico. Se l'ACE dovesse cessare di funzionare, come ormai potrebbe accadere in qualsiasi momento, perderemmo gran parte della nostra capacità di fare previsione meteorologiche spaziali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-446025186393294070?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/446025186393294070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/da-un-momento-allaltro-saremo-fuori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/446025186393294070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/446025186393294070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/da-un-momento-allaltro-saremo-fuori.html' title='Da un momento all&apos;altro saremo fuori combattimento'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-46aMXlKgz8o/TcUUV1YNvdI/AAAAAAAAFzk/E9Ps7Ly4HoY/s72-c/Eruzione+solare.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7790341445827789770</id><published>2011-05-06T13:14:00.000-07:00</published><updated>2011-05-06T13:14:07.933-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><title type='text'>Edison contro Westinghouse: il destino della rete elettrica</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-aTIMlyUVfYc/TcRVXQGetEI/AAAAAAAAFzc/hZyoMHD2K7g/s1600/Edison+vs+Westinghouse.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-aTIMlyUVfYc/TcRVXQGetEI/AAAAAAAAFzc/hZyoMHD2K7g/s1600/Edison+vs+Westinghouse.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;b&gt;progresso &lt;/b&gt;ci rende più forti, vero? Per moltissimi aspetti è così. Ma il paradosso del progresso è che &lt;b&gt;incrementa la dipendenza&lt;/b&gt;. Se, per esempio, tutte le automobili del mondo smettessero di funzionare, ci troveremmo in una situazione molto peggiore che se non ci fossero mai state automobili, perché abbiamo costruito i nostri stili di vita intorno alle funzioni dell'automobile. Vivere a 5 chilometri dal posto di lavoro, cosa a cui normalmente non diamo alcun peso, potrebbe diventare un problema enorme senza un'automobile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il paradosso del progresso è più acuto che mai nel caso della &lt;b&gt;rete elettrica&lt;/b&gt;. Grazie a essa abbiamo possibilità enormemente superiori a quelle dei nostri antenati dell'epoca pre-elettrica: possiamo viaggiare, comunicare, divertirci, attaccare e difenderci in modi che in passato erano inimmaginabili. Ma senza il magico fluido siamo indifesi.&lt;br /&gt;Ma com'è nata la nostra dipendenza?&lt;br /&gt;Quando ci fu l'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, nel &lt;b&gt;1859&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;George Westinghouse&lt;/b&gt; aveva 11 anni e &lt;b&gt;Thomas Edison &lt;/b&gt;12, età ideali, si potrebbe pensare, perché nella giovane mente degli inventori in erba, ispirata da quella splendida vampata, scoccasse la scintilla dell'immaginazione. Edison e&amp;nbsp;Westinghouse in seguito progettarono e realizzarono reti che letteralmente elettrificarono gli Stati Uniti, e subito dopo buona parte del resto del mondo.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;In quella che è nota come "guerra delle correnti",&amp;nbsp;Westinghouse, spalleggiato dal genio serbo di &lt;b&gt;Nikola Tesla&lt;/b&gt;, e Edison si scontrarono per far prevalere i rispettivi sistemi. Quello di&amp;nbsp;Westinghouse si basava su generatori che utilizzavano avvolgimenti rotanti per produrre &lt;b&gt;corrente alternata&lt;/b&gt;, una corrente elettrica che inverte la propria direzione periodicamente a un ritmo di 60 volte al secondo. Il sistema di Edison sfruttava batterie che producevano &lt;b&gt;corrente continua&lt;/b&gt;, la quale non si inverte e quindi fluisce in un'unica direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La corrente alternata (CA) è più facile da trasmettere su lunghe distanze, e la sua tensione può essere ridotta senza difficoltà con un trasformatore nel punto di ricezione, il che consente di suddividerla tra vari dispositivi d'utilizzo. Un'unica linea di corrente può alimentare applicazioni multiple. La corrente continua (CC) invece non può essere trasmessa su distanze così lunghe, e quindi richiede che le centrali elettriche siano costruite molto più vicine agli utenti finali. Ciò rendeva necessari investimenti più ingenti e una maggiore intrusione nelle aree residenziali. Le linee di trasmissione a corrente continua inoltre non consentono una riduzione della tensione come nel caso della corrente alternata, e questo significa che nelle case si sarebbe dovuto far arrivare una linea di trasmissione CC distinta per ciascun apparecchio. (Immaginate di quante linee di alimentazione distinte sarebbe stato necessario dotare un'abitazione di oggi, con tutti gli elettrodomestici, le luci, i computer e i televisori).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FG-d85FpFCw/TcRWFn-gG3I/AAAAAAAAFzg/O_5kLAlii2M/s1600/Grande+Tormenta.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-FG-d85FpFCw/TcRWFn-gG3I/AAAAAAAAFzg/O_5kLAlii2M/s1600/Grande+Tormenta.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il sistema di Edison, pur essendo chiaramente inferiore, sembrò prevalere in virtù della fama personale del suo promotore e della campagna a effetto, e spesso scorretta, che questi condusse. Il crollo della corrente continua fu indotto, alla lettera, dal crollo del grande groviglio di linee elettriche necessario per distribuirla. La &lt;b&gt;Grande Tormenta&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;1888 &lt;/b&gt;fece cadere molte di queste linee sotto il peso del ghiaccio e della neve, causando numerose folgorazioni. Tale tragedia è considerata l'evento determinante nel far volgere l'opinione pubblica contro Edison e in favore del sistema a corrente alternata di&amp;nbsp;Westinghouse e Tesla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le date fossero state cambiate, se la Grande Tormenta si fosse verificata nel 1859 e l'evento di Carrington nel 1888, l'elettrificazione della società si sarebbe sviluppata in modo assai diverso. Nel 1888 Edison disponeva di almeno 121 sistemi elettrici in corrente continua che operavano negli Stati Uniti, prevalentemente nell'area metropolitana di New York.&amp;nbsp;Westinghouse gestiva oltre 30 reti elettriche in corrente alternata, concentrate nel New England. La bufera spaziale di Carrington (1888) si sarebbe manifestata, come tutti gli eventi di maltempo spaziale, sotto forma di immense quantità di corrente elettrica continua fluente in modo diretto dal sole alla Terra. Il sistema di Edison avrebbe potuto gestire senza troppi problemi il sovraccarico, consistente soltanto in un paio di ampere in più di corrente continua, ma quello di&amp;nbsp;Westinghouse, quello ancora in uso oggi in tutto il mondo, avrebbe subito un cortocircuito generalizzato. Con ogni probabilità, il sistema di&amp;nbsp;Westinghouse, superiore sotto ogni altro aspetto, avrebbe ugualmente finito per prevalere, ma lo spettacolare "salto dei fusibili" avrebbe messo in guardia gli ingegneri, che da quel momento in poi avrebbero cercato dei modi per proteggere la rete elettrica da altre catastrofi analoghe. Avremmo avuto &lt;b&gt;130 anni in più&lt;/b&gt; di quanti ne abbiamo ora per applicare la nostra ingegnosità alla protezione della rete elettrica da un evento di maltempo spaziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7790341445827789770?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7790341445827789770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/edison-contro-westinghouse-il-destino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7790341445827789770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7790341445827789770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/edison-contro-westinghouse-il-destino.html' title='Edison contro Westinghouse: il destino della rete elettrica'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aTIMlyUVfYc/TcRVXQGetEI/AAAAAAAAFzc/hZyoMHD2K7g/s72-c/Edison+vs+Westinghouse.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-4196469659939726863</id><published>2011-05-03T10:50:00.000-07:00</published><updated>2011-05-03T10:53:42.118-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Buchi spalancati nel campo magnetico terrestre</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-YjoypxrgQzk/TcBAx_HfRcI/AAAAAAAAFzY/L8dD-IdDmwo/s1600/Campo+magnetico4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="256" src="http://4.bp.blogspot.com/-YjoypxrgQzk/TcBAx_HfRcI/AAAAAAAAFzY/L8dD-IdDmwo/s320/Campo+magnetico4.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;E se improvvisamente scopriste che la vostra porta di casa è stata sfondata a calci e che non potete né chiuderla né ripararla? Una tempesta sta sollevando e spingendo dentro ogni sorta di porcherie e, se non state prendendo un abbaglio, sembra che anche casa vostra in realtà stia risucchiando della roba.&lt;br /&gt;Provate a immaginare: invece della porta d'ingresso,&lt;b&gt; è stata sfondata la porta che dà accesso allo schermo magnetico protettivo della Terra&lt;/b&gt;. In sostanza è ciò che si è scoperto nel &lt;b&gt;2008 &lt;/b&gt;quando &lt;b&gt;THEMIS&lt;/b&gt;, una flottiglia della NASA di 5 veicoli spaziali senza equipaggio, attraversò casualmente un'immensa breccia aperta in quel campo magnetico, estesa dal polo all'equatore.&lt;br /&gt;Questa breccia si prolunga nello spazio spalancando nelle difese del pianeta un buco &lt;b&gt;4 volte&lt;/b&gt; più grande della Terra stessa, e &lt;b&gt;10 volte&lt;/b&gt; più grande di qualunque buco simile mai scoperto o anche solo ipotizzato. I fisici dello spazio che hanno analizzato i dati concordano che questa crepa enorme nella corazza della Terra consentirebbe le &lt;b&gt;tempeste geomagnetiche più intense mai viste&lt;/b&gt;, tempeste che ci investiranno con dosi di radiazione solare capaci di bruciarci gli occhi e la pelle, oltre alle nostre infrastrutture: tutto, dalle reti dell'alimentazione elettrica al sistema satellitare globale che gestisce le telecomunicazioni, il commercio, la sicurezza militare e l'applicazione della legge.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Tale genere di afflusso [di particelle del vento solare potenzialmente pericolose attraverso questa gigantesca falla nel nostro schermo magnetico protettivo] è di un ordine di grandezza più elevato di quanto si sia mai ritenuto possibile"&lt;/blockquote&gt;riferisce &lt;b&gt;Wenhu Li&lt;/b&gt;, fisico spaziale dell'&lt;b&gt;Università del New Hampshire&lt;/b&gt;, che faceva parte del gruppo che ha analizzato i dati della NASA.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Jimmy Raeder&lt;/b&gt;, collega di Li, afferma:&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;blockquote&gt;"Quanto più numerose sono le particelle, tanto più violenta è la tempesta. Se il campo solare è stato allineato con quello terrestre per un certo tempo, sappiamo che il campo della Terra risulta sovraccarico di particelle solari e predisposto per un'intensa tempesta [...] In effetti ci aspettiamo tempeste più violente nel ciclo imminente. Il campo magnetico solare cambia direzione a ogni ciclo e, a causa del suo nuovo orientamento in quello imminente, ci attendiamo che nubi di particelle espulse dal sole incontreranno un campo che inizialmente è allineato con quello della Terra, e poi diventa opposto quando la nube passa oltre".&lt;/blockquote&gt;Raeder aggiunge che la conformazione di questa particolare breccia la rende accessibile alle EMC che si verificano durante i cicli solari di numero pari, come l'attuale, che è il &lt;b&gt;ciclo 24&lt;/b&gt;, e dovrebbe, per universale consenso degli scienziati, culminare alla fine del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;E' la sequenza perfetta per un evento davvero grande&lt;/i&gt;" conclude Raeder.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per comprendere perché la Terra sarà così vulnerabile alle &lt;b&gt;EMC &lt;/b&gt;prodotte durante il massimo solare del 2012, provate a eseguire questo piccolo esperimento mentale. Prendete &lt;b&gt;due calamite&lt;/b&gt;, una molto grande, che rappresenta il &lt;b&gt;sole&lt;/b&gt;, e una piccola, che rappresenta la &lt;b&gt;Terra&lt;/b&gt;. Disponetele in modo che i poli siano &lt;b&gt;allineati&lt;/b&gt;, il nord di fronte al nord o il sud di fronte al sud. In questa posizione le calamite &lt;b&gt;si respingono &lt;/b&gt;e quindi non sono a contatto. La posizione è analoga a quella attuale dei campi magnetici del solare e della Terra, con il polo nord di fronte al polo nord.&lt;br /&gt;La forza agente tra i due poli allineati è prodotta in realtà da un numero enorme di particelle cariche. Fino alla scoperta di THEMIS, gli scienziati ritenevano che, quando i campi magnetici del sole e della Terra erano disposti con il nord di fronte al nord o il sud di fronte al sud, il pericolo per la Terra derivante dalle eruzioni solari fosse relativamente esiguo, perché le eruzioni, avendo la medesima polarità magnetica del sole da cui provenivano, sarebbero state respinte. Per converso, si riteneva che il pericolo per la Terra fosse molto maggiore quando a essere affacciati sono poli di segno opposto, condizioni nelle quali i getti di particelle altamente energetiche provenienti dal sole verrebbero risucchiati dal campo magnetico direttamente nell'atmosfera esterna della Terra, producendo blackout, cattivo funzionamento dei satelliti e altri disturbi simili, compresi quelli causati dall'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington del 1859&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;. Si noti che ancora al momento della pubblicazione del rapporto &lt;i&gt;&lt;b&gt;Severe Space Weather Events&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della &lt;b&gt;National Academy of Sciences&lt;/b&gt;, nel dicembre del 2008, questa era l'ortodossia prevalente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente gli astrofisici sono di opinione diversa. Immaginiamo che i due magneti siano stati tenuti con i poli dello stesso segno affacciati&lt;b&gt; per ann&lt;/b&gt;i, proprio come sono stati allineati i campo del sole e della Terra. Per tutto questo tempo il magnete solare ha continuato a emettere un flusso di particelle cariche in direzione della Terra. Il campo di forza agente tra i due magneti è diventato sempre più intenso. Gli astrofisici del progetto THEMIS oggi credono che a volte la pressione di questo poderoso campo di forza diventi così grande da far sì che il sole &lt;b&gt;strappi letteralmente via&lt;/b&gt; parte del campo magnetico protettivo della Terra, facendo entrare un massiccio flusso di quelle particelle cariche accumulate. Se la porta non vuole aprirsi, basta sfondarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I ricercatori avevano ipotizzato l'esistenza di un simile meccanismo di accesso, ma non avevano idea di quanto fosse rilevante, stando a quanto afferma &lt;b&gt;Marit Oieroset&lt;/b&gt;, geofisica dell'&lt;b&gt;Università della California&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Berkeley&lt;/b&gt;, tra gli scienziati più autorevoli del progetto THEMIS.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"E' come sapere che c'è una falla nell'argine, ma non quanta acqua ne fuoriesce [...] Quando il campo magnetico del sole è allineato con quello della Terra il precario scudo magnetico del pianeta viene attraversati da un numero di particelle venti volte maggiore rispetto a quando i campi magnetici sono opposti"&lt;/blockquote&gt;afferma la Oieroset. Oggi si ritiene che negli episodi di EMC più massicci, fra cui, con ogni probabilità, l'&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington del 1859&lt;/a&gt;, ci sia stato uno sfondamento forzato di questo tipo. E ora consideriamo lo scenario peggiore, che è ciò a cui potremmo assistere fra pochissimi anni. Supponiamo che il magnete solare (che è stato tenuto fermo per anni) ruoti di scatto rivolgendoci l'altro polo. Questo è ciò che generalmente ci si aspetta che il &lt;b&gt;Sole farà nel 2012&lt;/b&gt;, ossia invertire la polarità, come avviene al culmine di ciascun ciclo pari, ogni &lt;b&gt;22 &lt;/b&gt;anni. I magneti &lt;b&gt;si attirerebbero&lt;/b&gt; agganciandosi immediatamente. Il campo di forza cresciuto nel tempo tra il sole e la Terra &lt;b&gt;distruggerebbe &lt;/b&gt;il magnete terrestre più debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché, potreste chiedervi, la radiazione non dovrebbe ritornare verso il magnete solare, più grande e dotato di forza attrattiva maggiore? In effetti, nel nostro semplice esperimento lo farebbe, ma non nel caso reale del sole e della Terra. La ragione di questa differenza sta nel fatto che l'intensità della forza magnetica tra due sorgenti è inversamente proporzionale al &lt;i&gt;quadrato&lt;/i&gt;&amp;nbsp;della loro distanza. La stessa fondamentale legge dell'inverso del quadrato vale per la gravità; si rammenti che il punto d'equilibrio gravitazionale tra sole e Terra, il cosiddetto &lt;b&gt;punto lagrangiano&lt;/b&gt;, si trova a circa &lt;b&gt;1,5 milioni di chilometri &lt;/b&gt;dal nostro pianeta. Il campo di forza elettromagnetico intorno alla Terra sarebbe ovviamente molto vicino al nostro pianeta, a una distanza assai inferiore a quella del punto lagrangiano. Così la radiazione racchiusa in esso, intrappolata nelle immediate vicinanze del pianeta quando i campi sono disposti con i poli nord affacciati, schizzerà &lt;b&gt;verso di noi e non verso il sole&lt;/b&gt;, se la polarità di quest'ultimo si invertirà generando un allineamento nord-sud, come è ampiamente previsto che accada nel 2012. In altri termini, nel 2012 la porta si spalancherà e la nostra casa risucchierà la nube di radiazione sospesa all'esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Lawrence%20E.%20Joseph"&gt;Lawrence E. Joseph &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;pensa che questo buco enorme nello schermo magnetico protettivo del nostro pianeta sia in qualche modo connesso con il &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/minimo-solare-profondo.html"&gt;profondo minimo solare del 2008-09&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e con la concomitante attenuazione del campo magnetico solare. E' vero, il nostro campo magnetico promana dal nucleo fuso della Terra, non dal sole. Ma i due campi si sovrappongono nello spazio esterno, dove interagiscono a livello energetico. Forse la drastica riduzione dell'emissione di energia da parte del sole durante la recente fase di calma ha in qualche modo provocato una corrispondente riduzione dell'emissione magnetica della Terra. Una simile teoria implicherebbe che, quando l'emissione solare tornerà ad aumentare, lo farà anche l'efficacia dello schermo magnetico protettivo della Terra.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"La scoperta [di THEMIS] rovescia una vecchia convinzione a proposito di come e quando il massimo numero di particelle solari penetri lo schermo magnetico della Terra, e potrebbe essere utilizzata per predire quando le tempeste solari saranno più intense. In base a questi risultati, ci aspettiamo tempeste più violente durante l'imminente ciclo solare"&lt;/blockquote&gt;ha detto &lt;b&gt;Vassilis Angelopoulos &lt;/b&gt;dell'Università della California a&lt;b&gt; Los Angeles&lt;/b&gt;, responsabile della ricerca per la missione THEMIS della NASA.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-4196469659939726863?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/4196469659939726863/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/buchi-spalancati-nel-campo-magnetico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4196469659939726863'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4196469659939726863'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/05/buchi-spalancati-nel-campo-magnetico.html' title='Buchi spalancati nel campo magnetico terrestre'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-YjoypxrgQzk/TcBAx_HfRcI/AAAAAAAAFzY/L8dD-IdDmwo/s72-c/Campo+magnetico4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7370965491073725257</id><published>2011-04-29T10:16:00.000-07:00</published><updated>2011-04-29T10:16:37.784-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Minimo solare profondo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FnNYovBAHSM/TbryE2_o94I/AAAAAAAAFzQ/A7_qyKp6qbs/s1600/Macchia+solare.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="290" src="http://1.bp.blogspot.com/-FnNYovBAHSM/TbryE2_o94I/AAAAAAAAFzQ/A7_qyKp6qbs/s320/Macchia+solare.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In apparenza, la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/meteoropatia-spaziale.html"&gt;decisione di rinunciare a finanziare nel 2009 uno sviluppo della ricerca sulla meteorologia spaziale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è stata un rischio calcolato. Da una parte, il sole è stato insolitamente attivo nel corso degli ultimi decenni, con numerosi eventi anomali.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Dall'inizio dell'era spaziale, negli anni Cinquanta, l'attività solare è stata in generale elevata. Cinque dei cicli più intensi mai registrati si sono verificati negli ultimi cinquant'anni"&lt;/blockquote&gt;ha detto il fisico solare &lt;b&gt;David Hathaway&lt;/b&gt;, veterano dell'osservazione della nostra stella dal &lt;b&gt;Marshall Space Flight Center&lt;/b&gt; della &lt;b&gt;NASA &lt;/b&gt;a &lt;b&gt;Huntsville&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Alabama&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ma d'altro canto, il periodo che va dal &lt;b&gt;2008&lt;/b&gt; a buona parte del &lt;b&gt;2009 &lt;/b&gt;ha visto un brusco &lt;b&gt;calo dell'attività solare&lt;/b&gt;. Il modo più semplice e comune per stimare tale attività è mediante l'osservazione delle &lt;b&gt;macchie solari&lt;/b&gt;, che in Cina gli astronomi contano da duemila anni; veri e propri disegni delle macchie effettuati da Galileo sono conservati negli archivi vaticani. Le macchie solari sono&lt;b&gt; tempeste magnetiche di dimensioni planetarie&lt;/b&gt; sulla superficie del sole. Sono la sorgente delle &lt;b&gt;EMC&lt;/b&gt;, come quella che causò l'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, oltre a essere all'origine della maggior parte dei brillamenti solari e dei getti intermittenti di radiazione ultravioletta. In base a tale misura, il 2008 fu pressoché inattivo; quasi tre quarti dell'anno furono senza macchie. Si deve risalire al &lt;b&gt;1913 &lt;/b&gt;per trovare un sole meno attivo. Nel primo quarto del 2009, poi, quasi il 90% dei giorni è stato privo di macchie solari, un&lt;b&gt; minimo storico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Non siamo abituati a questo genere di calma. E' il sole più quieto che abbiamo visto in quasi un secolo"&lt;/blockquote&gt;aggiunge Hathaway.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il sole stava finalmente attenuando i suoi getti? Le emissioni di onde radio erano scese al livello minimo dell'ultimo mezzo secolo, forse annunciando un indebolimento del campo magnetico del vecchio astro. Ciò sarebbe stato in accordo con il fatto che il minimo solare del 2008-09 vedeva anche una riduzione eccezionale della pressione del vento solare, senza precedenti da quando ne era stata iniziata la misurazione negli anni Sessanta.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;vento solare&lt;/b&gt; è composto di particelle elementari, protoni ed elettroni; la pressione è proporzionale alla quantità di particelle. Misure condotte dalla &lt;b&gt;sonda Ulysses&lt;/b&gt;, un satellite di ricerca della NASA, indicavano inoltre che la luminosità del sole, nota come &lt;b&gt;densità di flusso radiante solare&lt;/b&gt;, aveva toccato un minimo degli ultimi dodici anni; le&lt;b&gt; lunghezze d'onda visibili&lt;/b&gt; avevano subito una riduzione dello 0,2% dal minimo solare del 1996, mentre le &lt;b&gt;lunghezze d'onda ultraviolette&lt;/b&gt; erano calate del 6%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il sole si stava calmando, chi poteva biasimare i politici, duramente impegnati nel tentativo di allontanare una&lt;b&gt; depressione economica&lt;/b&gt;, per aver scommesso che il prossimo massimo sarà più un brontolio che un'esplosione? Il minimo solare del 2008-09 era così profondo che il &lt;b&gt;22 settembre 2008&lt;/b&gt; la NASA tenne una teleconferenza dedicata all'argomento. Una commissione di esperti presentò e valutò i dati relativi alle condizioni anomale del sole. Purtroppo non c'erano climatologi nel comitato della NASA, e nessuno dei membri si soffermò sulle implicazioni di questa variazione del vento solare per il benessere della Terra. Ma ovviamente una riduzione della potenza dell'imminente massimo del &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;sarebbe stata un bel sollievo. Così la domanda che ognuno si faceva era: si tratta di una tendenza o di un'irregolarità momentanea?&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Solitamente, dopo un minimo solare lungo e profondo, il massimo seguente è pronunciato e intenso. Questo minimo solare non segue il modello classico"&lt;/blockquote&gt;asserì &lt;b&gt;Karine Issaultier&lt;/b&gt;, fisica solare dell'osservatorio di &lt;b&gt;Parigi-Meudon&lt;/b&gt;, che era tra gli esperti della teleconferenza della NASA. La Issaultier spiegò che il minimo solare del 2008-09, pur essendo povero di macchie, è per altri versi sorprendentemente attivo, cosicché buona parte della faccia del sole mostra immense fiammate e protuberanze. "&lt;i&gt;Non so perché siano così grandi...&lt;/i&gt;" concluse la ricercatrice francese.&lt;br /&gt;Il giorno successivo alla conversazione, la massima protuberanza osservata da anni, dieci volte più grande della Terra, proruppe in tutto il suo splendore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente i fisici solari sono divisi in due partiti per quanto riguarda il massimo del 2012. Come si è visto nel precedente libro di&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Lawrence%20E.%20Joseph"&gt;Lawrence E. Joseph&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; &lt;i&gt;Apocalisse 2012&lt;/i&gt;, alcuni studi, compresa la fondamentale ricerca compiuta da &lt;b&gt;Mausumi Dikpati&lt;/b&gt; e i suoi colleghi dell'osservatorio ad alta quota del &lt;b&gt;National Center for Atmospheric Research &lt;/b&gt;a Boulder, prevedono che questo massimo sarà del 30-50% più intenso di qualunque altro registrato in precedenza. Un picco così estremo scatenerebbe&lt;b&gt; tempeste ed esplosioni mostruose&lt;/b&gt;. Altri scienziati, tra i quali Hathaway e &lt;b&gt;Dean Pesnell&lt;/b&gt;, fisico solare del &lt;b&gt;Goddard Space Flight Center&lt;/b&gt;, prevedono un picco sotto la norma per il 2012-2013. A complicare ulteriormente la questione c'è il fatto che intensi brillamenti possono verificarsi durante cicli solari deboli. In realtà, secondo &lt;b&gt;Tony Phillips&lt;/b&gt;, curatore del sito web della NASA &lt;b&gt;&lt;a href="http://spaceweather.com/"&gt;SpaceWeather.com&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, l'&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;evento di Carrington del 1859&lt;/a&gt;, considerato il capostipite di tutte le eruzioni solari registrate, "&lt;i&gt;si verificò anch'esso durante un ciclo relativamente debole, analogo a quello che si prevede culmini nel 2012-13&lt;/i&gt;".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7370965491073725257?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7370965491073725257/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/minimo-solare-profondo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7370965491073725257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7370965491073725257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/minimo-solare-profondo.html' title='Minimo solare profondo'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FnNYovBAHSM/TbryE2_o94I/AAAAAAAAFzQ/A7_qyKp6qbs/s72-c/Macchia+solare.png' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7325573919111918523</id><published>2011-04-24T14:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-24T14:30:33.666-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><title type='text'>Meteoropatia spaziale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Bz2bt6gnAUs/TbSVVcgmeSI/AAAAAAAAFzI/dSVd5WF5X_8/s1600/NOAA.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-Bz2bt6gnAUs/TbSVVcgmeSI/AAAAAAAAFzI/dSVd5WF5X_8/s320/NOAA.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nonostante il fatto che gli scienziati siano concordi nel ritenere il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;l'anno in cui le &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;tempeste solari raggiungeranno il culmine della violenza&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, con una posta così alta in gioco, si potrebbe pensare che ci siano legioni di esperti di meteorologia spaziale intenti a scrutare il cielo alla ricerca di segni di una catastrofe incombente, e che i più bravi e brillanti siano impegnati a individuare una possibilità - né più né meno - di salvare il mondo. Ma l'argomento principale al &lt;b&gt;seminario del maggio 2008&lt;/b&gt; che ha dato origine, come abbiamo visto, al &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html"&gt;rapporto della National Academy of Sciences&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è stata la difficoltà che si incontra a suscitare l'interesse del pubblico per la &lt;b&gt;meteorologia spaziale&lt;/b&gt;. Stando a quanto riferisce &lt;b&gt;Paul Kintner&lt;/b&gt;, professore di ingegneria elettrica e informatica alla &lt;b&gt;Cornell University&lt;/b&gt;, gli studenti non si iscrivono ai corsi, e quando, in rari casi, un corso del genere è obbligatorio vi partecipano con gli occhi persi nel vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aeronautica militare, responsabile di tutte le attività statunitensi nello spazio, ha tentato di vincere questa indifferenza offrendo un'approfondita formazione in meteorologia spaziale a proprie spese, ma il numero degli esperti di previsioni in tale campo è ugualmente in costante diminuzione.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Il dipartimento della Difesa si sta sforzando di incrementare il campionamento delle condizioni dell'ambiente meteorologico spaziale in vista dell'imminente massimo solare [del 2011-2012] e non solo"&amp;nbsp;&lt;/blockquote&gt;afferma il maggiore &lt;b&gt;Herbert Keyser&lt;/b&gt;, del servizio meteorologico dell'aeronautica militare statunitense. Ma aggiunge anche:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"La competenza in fatto di meteorologia spaziale è una risorsa nazionale che sta rapidamente scomparendo".&lt;/blockquote&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'impegno degli europei non sta certo dando esiti migliori, se le loro attività nel campo della meteorologia spaziale vengono descritte come "&lt;i&gt;difficoltose&lt;/i&gt;" ed "&lt;i&gt;estremamente frammentate&lt;/i&gt;". La &lt;b&gt;Russia &lt;/b&gt;ha un programma apprezzabile, come del resto &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;India&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;, ma gran parte dei loro sforzi sembra rivolta allo sviluppo dei rispettivi programmi spaziali più che a proteggere la popolazione della Terra.&lt;br /&gt;Perché così poco interesse? In primo luogo, i fondi sono scarsissimi. La principale fonte di informazioni meteorologiche spaziali a livello mondiale, lo &lt;b&gt;Space Weather Prediction Center&lt;/b&gt; (SWPC), gestito dalla NOAA, dispone di quello che è stato definito "&lt;i&gt;un bilancio precario compreso tra i 6 e i 7 milioni di dollari annui&lt;/i&gt;". E' vero che lo SWPC condivide alcune risorse con la NASA e con l'&lt;b&gt;Air Force Weather Agency&lt;/b&gt; (AFWA, Servizio Meteorologico dell'aeronautica militare), ma ugualmente, data la posta in gioco, si tratta di una cifra &lt;b&gt;insignificante&lt;/b&gt;. La ragione più profonda di ciò, si è indotti a pensare, è che non siamo ancora stati realmente colpiti, non così duramente come farebbe una tempesta simile a quelle del &lt;b&gt;1859 &lt;/b&gt;o del &lt;b&gt;1921 &lt;/b&gt;che, nell'epoca di &lt;b&gt;Internet&lt;/b&gt;, significherebbe un&lt;b&gt; blocco informatico senza precedenti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;"Si è lamentato che, agli occhi del pubblico e dei gruppi politici, il maltempo spaziale anche grave non costituisca un serio problema; è molto difficile indurre i profani a prepararsi a una potenziale crisi che non si è mai verificata in precedenza, e potrebbe non verificarsi ancora per decenni. L'attenzione è inevitabilmente attratta verso rischi in cui ci si imbatte con maggiore frequenza e problemi immediati"&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;dice il rapporto della National Academy.&lt;br /&gt;Maledetti quegli strumenti finanziari derivati, come i &lt;i&gt;credit default swap&lt;/i&gt;! Non c'entrano? Non è proprio così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dzikzhjKc0Q/TbSWbEbFAZI/AAAAAAAAFzM/FkcIf6aMdE0/s1600/NAS.gif" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="191" src="http://2.bp.blogspot.com/-dzikzhjKc0Q/TbSWbEbFAZI/AAAAAAAAFzM/FkcIf6aMdE0/s320/NAS.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Fondata dal presidente &lt;b&gt;Abraham Lincoln&lt;/b&gt; al culmine della Guerra civile, la&lt;b&gt; National Academy of Sciences&lt;/b&gt; funge da suprema corte dell'opinione scientifica per l'America, e spesso per il mondo intero. Sembra indubbio che le prove estremamente convincenti presentate nel rapporto della&amp;nbsp;National Academy of Sciences in qualsiasi altro momento (o quasi) avrebbero avuto la reale possibilità di accrescere la consapevolezza del problema e di ottenere finanziamenti per la ricerca sulla meteorologia spaziale a scopo preventivo, e forse anche per programmi di riduzione del danno che rafforzassero e proteggessero la rete elettrica, il sistema dei satelliti e le altre risorse essenziali vulnerabili alle aggressioni solari. Ma tra il momento in cui si tenne il seminario, nel maggio del 2008, e quello della pubblicazione degli atti nel dicembre successivo &lt;b&gt;Wall Street &lt;/b&gt;affondò portando con sé uno o due trilioni di dollari di tasse. La crisi economica è stata così improvvisa e grave che i cittadini e i loro rappresentanti legislativi sono parsi "&lt;i&gt;tutti presi dalla crisi&lt;/i&gt;", e ogni altra questione, per quanto urgente, è stata accantonata. E' vero, il piano di incentivazione economica del governo federale avrebbe potuto destinare delle risorse ai servizi di prevenzione del maltempo spaziale, ma sembra che i fondi d'emergenza stanziati per la NOAA e la NASA siano andati ad altri programmi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pericolo più grave cui ci espongono la stretta creditizia e il crollo del mercato azionario iniziati nel settembre del 2008, nonché i successivi colossali investimenti fatti per defibrillare l'economia globale, è che siamo indotti a concentrarci su ciò che è &lt;b&gt;più urgente&lt;/b&gt; invece su ciò che è &lt;b&gt;più importante&lt;/b&gt;. Nei periodi di crisi ci sembra decisamente meglio che a preoccuparsi del futuro sia... il futuro stesso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7325573919111918523?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7325573919111918523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/meteoropatia-spaziale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7325573919111918523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7325573919111918523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/meteoropatia-spaziale.html' title='Meteoropatia spaziale'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Bz2bt6gnAUs/TbSVVcgmeSI/AAAAAAAAFzI/dSVd5WF5X_8/s72-c/NOAA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-3134073133829061051</id><published>2011-04-17T11:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-17T11:05:42.065-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sole'/><title type='text'>L'evento di Carrington: la più violenta tempesta geomagnetica della storia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-E8HAroASe-c/TasrWIcnp5I/AAAAAAAAFzE/SSgUSyxRdmI/s1600/Tempesta+solare+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="257" src="http://2.bp.blogspot.com/-E8HAroASe-c/TasrWIcnp5I/AAAAAAAAFzE/SSgUSyxRdmI/s400/Tempesta+solare+2.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Sebbene la data non possa dire nulla alla maggior parte dei curiosi, il&lt;b&gt; 2 settembre 1859&lt;/b&gt; fu il giorno in cui la Terra fu colpita dalla &lt;b&gt;più violenta tempesta magnetica mai registrata&lt;/b&gt;. E la cosa è destinata con ogni probabilità a ripetersi nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, con un'importante differenza: questa volta la devastazione sarà colossale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'&lt;b&gt;evento di Carrington&lt;/b&gt;, così chiamato in onore dell'astronomo dilettante britannico &lt;b&gt;Richard Carrington&lt;/b&gt; che fu il primo a osservarlo e a darne una spiegazione, fu in realtà una doppietta di montanti consecutivi che colpirono la Terra nel corso di una settimana. La prima delle due imponenti eruzioni solari venne preannunciata intorno alla metà di agosto del &lt;b&gt;1859&lt;/b&gt;, quando una macchia insolitamente vasta comparve nella regione nordoccidentale della superficie del sole. Il &lt;b&gt;27 agosto &lt;/b&gt;questa eruttò espellendo una nube di plasma, cioè di gas ad alta densità di carica, grande &lt;b&gt;come la luna&lt;/b&gt;. Simili esplosioni sono note come espulsioni di massa coronale (&lt;b&gt;EMC&lt;/b&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le EMC hanno solitamente la forma di cornetti, stando a quanto scoperto nel &lt;b&gt;2009 &lt;/b&gt;da &lt;b&gt;STEREO&lt;/b&gt;, una coppia di sonde della NASA che affiancano il sole e fotografano queste esplosioni da punti opposti. Secondo &lt;b&gt;Angelos Vourlidas&lt;/b&gt; del &lt;b&gt;Naval Research Laboratory&lt;/b&gt;, che elabora modelli informatici per la missione STEREO, le EMC si formano in un modo che ricorda ciò che accade quando si ritorcono sempre più strettamente le estremità di una fune, finché nella parte centrale si crea un rigonfiamento. Invece di una fune, qui ad attorcigliarsi sono linee di forza magnetiche simili a "molle magiche" Slinky che escono dalle macchie solari. Alla fine, quando la torsione ha raggiunto un grado sufficiente, la spirale di plasma a forma di cornetto si libera di scatto e ruotando vorticosamente si allontana dal sole con una velocità di oltre&lt;b&gt; un milione di chilometri orari&lt;/b&gt;, e questo è precisamente ciò che è accaduto nel caso dell'evento di Carrington.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo cornetto cosmico dell'evento di Carrington colpì la Terra il giorno successivo. Il &lt;b&gt;28 agosto 1859&lt;/b&gt;, producendo alcune delle più belle aurore polari mai viste. Di norma le aurore boreali non si estendono fino all'&lt;b&gt;Avana&lt;/b&gt;, a &lt;b&gt;Cuba&lt;/b&gt;, ma questa volta fu così, e il cielo vi apparve macchiato di sangue e in fiamme.&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;1° settembre 1859&lt;/b&gt; il sole eruttò nuovamente, in modo ancor più violento.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Stando alle ricostruzioni degli scienziati, la seconda EMC dell'evento di Carrington fu &lt;b&gt;decine di volte più potente della media&lt;/b&gt;, con l'emissione di circa &lt;b&gt;dieci miliardi di tonnellate di materia&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;dieci trilioni di trilioni di watt&lt;/b&gt; (quindi di una quantità di energia trilioni di volte maggiore della somma di tutta l'energia elettrica, meccanica, termica, muscolare, animale e vegetale che è stata prodotta o consumata nell'intera storia del nostro pianeta). Propagandosi alla velocità di circa&lt;b&gt; otto milioni di chilometri orari&lt;/b&gt;, fu anche una delle più rapide mai registrate.&lt;br /&gt;E' possibile farsene un'idea pensando a una macchina per lanciare palle da tennis che all'improvviso espella con violenza un pallone da basket fuso e radioattivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kB7ttjlP-bs/TaspmvGRUcI/AAAAAAAAFzA/YS69aI-17Dw/s1600/Aurora+boreale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-kB7ttjlP-bs/TaspmvGRUcI/AAAAAAAAFzA/YS69aI-17Dw/s320/Aurora+boreale.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;Propagandosi le EMC generano un'&lt;b&gt;onda d'urto&lt;/b&gt; che si abbatte sul vento solare, una sfera di particelle cariche, prevalentemente protoni, emessa dal sole. Tale impatto provoca un fenomeno noto come evento &lt;b&gt;SEP &lt;/b&gt;(Solar Energetic Particles, particelle solari ad alta energia), in cui tutto ciò che si trova sul percorso dell'onda d'urto viene accelerato in modo esponenziale; gran parte di queste particelle altamente energetiche impiega un'ora o meno per raggiungere l'atmosfera terrestre, dove fonde gli atomi di azoto e ossigeno producendo nitrati che infine si depositano sotto forma di polvere ai poli. Sebbene l'evento SEP di Carrington sia generalmente considerato il più intenso mai registrato, all'epoca &lt;b&gt;nessuno se ne accorse&lt;/b&gt; perché non c'erano strumenti abbastanza sensibili da rivelarlo. (Prove dell'impatto SEP del 1859 sono state trovate in seguito, sotto forma di anomala presenza di nitrati in campioni di carote di ghiaccio risalenti a quel periodo.)&lt;br /&gt;Oggi disponiamo di strumenti a bordo di satelliti sufficientemente sensibili da rivelare le SEP, ma che probabilmente sarebbero finiti in fumo se sottoposti alla violenza dell'evento di Carrington. In effetti, a eventi SEP assai meno estremi viene attribuita la responsabilità di aver messo fuori uso un certo numero di veicoli spaziali, tra cui il satellite giapponese &lt;b&gt;Nozomi&lt;/b&gt;, provocando il fallimento della missione nipponica su Marte. Le SEP sono una minaccia anche per gli astronauti: un evento paragonabile per dimensioni a quello di Carrington metterebbe a repentaglio gli uomini a bordo della Stazione spaziale internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle 4.50 GMT (ora di Greenwich) del &lt;b&gt;2 settembre 1859&lt;/b&gt; la seconda, e di gran lunga più massiccia, EMC investì la Terra, tra quindici e venti ore dopo l'onda d'urto SEP che aveva innescato. L'EMC destò sensazione, facendo sfrigolare i cavi del telegrafo, causando incendi e riempiendo il cielo notturno di un bagliore aurorale che lo illuminò come in pieno giorno.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"L'elettricità che accompagnò questo splendido fenomeno si impadronì dei cavi magnetici di tutto il paese, e ci furono numerose manifestazioni secondarie negli uffici telegrafici, dove dagli apparecchi giunsero messaggi bizzarri e illeggibili, e dove i fuochi d'artificio atmosferici assunsero forma e sostanza di fantastiche scintille"&lt;/blockquote&gt;riferiva il &lt;i&gt;&lt;b&gt;Philadelphia Evening Bulletin&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Le scariche elettriche furono così intense che alcuni operatori telegrafici scollegarono le batterie dai loro apparecchi e riuscirono ugualmente a inviare e ricevere messaggi utilizzando soltanto l'energia fornita dal cielo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se oggi venissimo investiti da una tempesta geomagnetica di intensità equivalente a quella dell'evento di Carrington, la nostra civiltà potrebbe &lt;b&gt;piombare nel caos&lt;/b&gt;. Non è un'esagerazione. E' invece l'opinione condivisa dagli autori del rapporto presentato alla &lt;b&gt;National Academy of Sciences&lt;/b&gt; e pubblicato nel &lt;b&gt;dicembre 2008&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;Severe Space Weather Events: Understanding Societal and Economic Impacts&lt;/i&gt;. La sintesi operativa del rapporto afferma:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"A causa del carattere interconnesso delle infrastrutture critiche della società moderna, gli effetti di eventi di grave maltempo spaziale possono andare al di là della messa fuori uso dei sistemi tecnici esistenti e portare a sconvolgimenti socioeconomici collaterali sia a breve che a lungo termine. L'energia elettrica è la tecnologia fondamentale della società moderna, da cui dipendono in pratica tutte le altre infrastrutture e attività [...] Tra gli effetti collaterali di un'interruzione di maggior durata dell'erogazione dell'energia elettrica [quale deriverebbe quasi certamente da un evento di maltempo spaziale sulla scala di quello di Carrington] vi sarebbero con ogni probabilità, per esempio, il blocco dei mezzi di trasporto, delle comunicazioni, delle attività bancarie e finanziarie, dei servizi pubblici; l'interruzione della distribuzione di acqua potabile a causa del blocco delle pompe e la perdita di derrate e medicine deperibili a causa dell'arresto dei sistemi di refrigerazione. La conseguente paralisi dei servizi per un periodo significativo di tempo anche soltanto in una regione potrebbe avere conseguenze per l'intero paese nonché a livello internazionale".&lt;/blockquote&gt;Esperti della &lt;b&gt;NASA&lt;/b&gt;, della &lt;b&gt;NOAA &lt;/b&gt;(National Oceanographic and Atmospheric Administration), della &lt;b&gt;Smithsonian&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Institution&lt;/b&gt;, dell'&lt;b&gt;United States Air Force &lt;/b&gt;(l'aeronautica militare statunitense), di un certo numero di prestigiose &lt;b&gt;università &lt;/b&gt;e di &lt;b&gt;aziende&lt;/b&gt; &lt;b&gt;tecnologiche avanzate &lt;/b&gt;hanno fornito prove del fatto che al giorno d'oggi un evento della scala di quello di Carrington comporterebbe profondi ed estesi sconvolgimenti sociali. Alla base di tale convinzione ci sono gli enormi mutamenti subiti dall'infrastruttura degli Stati Uniti nel corso dell'ultimo secolo e mezzo. &lt;b&gt;La società moderna è totalmente dipendente dall'elettricità&lt;/b&gt;. La rete elettrica è la struttura fondamentale da cui dipendono tutte le altre. Ed è vulnerabile a eventi di maltempo spaziale di rilevanza storica.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"I servizi d'emergenza sarebbero sottoposti a un grande sforzo, e la struttura di comando e controllo potrebbe essere compromessa"&lt;/blockquote&gt;concludono i ricercatori del comitato della National Academy of Sciences, presieduto da &lt;b&gt;Daniel Baker&lt;/b&gt;, direttore del &lt;b&gt;&lt;a href="http://lasp.colorado.edu/home/"&gt;LASP&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, il Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell'&lt;b&gt;Università del Colorado&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;Boulder&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;La preoccupazione di Baker per le conseguenze della meteorologia spaziale rappresenta una drastica svolta per i ricercatori del LASP. I lettori del precedente libro di&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Lawrence%20E.%20Joseph"&gt;Lawrence E. Joseph&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; forse ricorderanno le pagine in cui riferiva di aver partecipato in Colorado a una conferenza di fisica solare promossa dal LASP, solo per scoprire che gli scienziati lì riuniti erano assolutamente indifferenti a una &lt;b&gt;crisi meteorologica spaziale&lt;/b&gt; in corso proprio durante la loro riunione. La settimana compresa tra il &lt;b&gt;7&lt;/b&gt; e il &lt;b&gt;13 settembre 2005&lt;/b&gt;, immediatamente successiva all'uragano &lt;b&gt;Katrina &lt;/b&gt;e precedente gli uragani &lt;b&gt;Rita &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;Wilma&lt;/b&gt;, è passata alla storia come uno dei periodi più tempestosi mai registrati sul sole, ma alla conferenza del LASP, iniziata il 13 settembre, nessuno fece il minimo cenno a questa situazione straordinaria, neppure durante le pause caffè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che, però, nessuno del LASP o di qualsiasi altro laboratorio spaziale ha mai messo in dubbio è che le tempeste solari più violente si verificano di solito al culmine del &lt;b&gt;ciclo solare di undici anni &lt;/b&gt;che, a parere universalmente condiviso dagli scienziati, è atteso per il &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-3134073133829061051?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/3134073133829061051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3134073133829061051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3134073133829061051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/levento-di-carrington-la-piu-violenta.html' title='L&apos;evento di Carrington: la più violenta tempesta geomagnetica della storia'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-E8HAroASe-c/TasrWIcnp5I/AAAAAAAAFzE/SSgUSyxRdmI/s72-c/Tempesta+solare+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7269303849859753735</id><published>2011-04-16T03:09:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T03:09:18.798-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lawrence E. Joseph'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='I Maya'/><title type='text'>Che cosa può significare una data?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-e1yTk-RbMIA/TalqnBd3MlI/AAAAAAAAFy4/03dZlKuD7sE/s1600/Terra+di+notte.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-e1yTk-RbMIA/TalqnBd3MlI/AAAAAAAAFy4/03dZlKuD7sE/s400/Terra+di+notte.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La storia dimostrerà che il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;è d'importanza così fondamentale da segnare un &lt;b&gt;nuovo inizio del Tempo&lt;/b&gt;, giustificando l'adozione di un calendario anch'esso tutto nuovo, che ricominci dall'&lt;b&gt;Anno Uno&lt;/b&gt;. Com'è noto, un Anno Primo fu proclamato anche dopo la&lt;b&gt; Rivoluzione francese&lt;/b&gt;. I calendari degli anni successivi al &lt;b&gt;1789 &lt;/b&gt;prevedevano settimane di dieci giorni, e rimasero in uso per oltre un decennio, finché &lt;b&gt;Napoleone Bonaparte&lt;/b&gt; restaurò il precedente sistema gregoriano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;sia destinato a riconfigurare il tempo in modo permanente o semplicemente a perturbarlo per una fase è questione su cui possiamo soltanto azzardare delle congetture. Per farci un'idea più precisa dell'importanza potenziale della data, è il caso di prendere in esame altri momenti della storia cui è stato attribuito un valore straordinario o nefasto, come l'&lt;b&gt;Y2K&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;1° gennaio 2000&lt;/b&gt;, cui il &lt;b&gt;21 dicembre 2012 &lt;/b&gt;(21/12/12) viene spesso paragonato. L'Y2K fu un bidone, e tutti saremmo ben contenti se la favoleggiata data finale dei &lt;b&gt;Maya &lt;/b&gt;si risolvesse nello stesso modo. Meglio fare una figuraccia che vedere il mondo andare in pezzi.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ma il 2012 non ha alcuna reale analogia con l'Y2K, al centro del quale c'erano i timori per le conseguenze di un &lt;b&gt;blocco dei computer&lt;/b&gt;. Se da un lato i timori si dimostrarono di gran lunga esagerati - ricordate gli psicoterapeuti specializzati nel calmare l'ansia da Y2K? - dall'altro tutto il trambusto, in realtà, spinse le grandi aziende a rendere le loro attività "a prova di Y2K". Senza dubbio questi interventi ci risparmiarono qualche brutto guaio, anche se probabilmente non catastrofico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa può significare, a ogni modo, una data? Se la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/la-profezia-maya-e-il-codice-di-dresda.html"&gt;profezia dei Maya sul 2012&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, antica di &lt;b&gt;quindici secoli&lt;/b&gt;, si realizzasse con un ritardo di un decennio o due, ciò infirmerebbe la loro tesi? Di certo metterebbe in dubbio la loro argomentazione fondamentale, secondo la quale il comportamento di un grande ciclo in coincidenza con il &lt;b&gt;solstizio d'inverno del 2012 &lt;/b&gt;ci condurrà in una &lt;b&gt;nuova era&lt;/b&gt;, e tale transizione in qualche modo provocherà (e/o sarà inevitabilmente accompagnata da) &lt;b&gt;profondi mutamenti &lt;/b&gt;nelle condizioni di vita in tutto il mondo. Ma meglio essere fortunati che abili, come si dice. L'ansia generata dai cupi presagi di rovina è un prezzo che può valer la pena di pagare, se ciò contribuisse a evitare il peggio. Forse il 2012 andrà a finire come il &lt;b&gt;1984&lt;/b&gt;, un'altra mitica data funesta che, fortunatamente, non fu mai all'altezza della sua terribile reputazione. Quanto meno, lo spirito umano non venne annientato una volta per tute, né l'uomo venne assalito da topi famelici. Quelli di &lt;b&gt;George Orwell &lt;/b&gt;erano semplicemente timori infondati, o dobbiamo pensare che la sua descrizione agghiacciante del Grande Fratello abbia contribuito alla lotta per impedire il trionfo del totalitarismo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-QPUOB-fNCtY/TalopmdN3xI/AAAAAAAAFyw/kVr_CLzgMSw/s1600/11+settembre+2001.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-QPUOB-fNCtY/TalopmdN3xI/AAAAAAAAFyw/kVr_CLzgMSw/s320/11+settembre+2001.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ci sentiremo degli stupidi noi che mettiamo in guardia dai pericoli del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, se quell'anno arriverà e passerà senza eventi apocalittici? Dipende semplicemente da quanto sbagliate si riveleranno le nostre predizioni. Se un analogo gruppo di osservatori avesse avvertito in anticipo che l'&lt;b&gt;11 settembre 2001&lt;/b&gt; sarebbe stata la fine del mondo, quella profezia sarebbe naturalmente risultata sbagliata, ma l'aura apocalittica degli eventi di quel giorno avrebbe indotto a riconoscere retrospettivamente che i profeti avevano intuito &lt;b&gt;qualcosa di reale&lt;/b&gt;. Le cose sarebbero andate nello stesso modo per le eventuali nefaste profezie sul &lt;b&gt;28 giugno 1914&lt;/b&gt;, quando l'arciduca &lt;b&gt;Francesco Ferdinando&lt;/b&gt; e sua moglie &lt;b&gt;Sofia&lt;/b&gt;, duchessa di Hohenberg, furono assassinati mentre entravano nel municipio di &lt;b&gt;Sarajevo&lt;/b&gt;. Gli storici in generale considerano questo evento come la scintilla che fece divampare la &lt;b&gt;Prima guerra mondiale&lt;/b&gt;: non proprio la fine del mondo, ma quanto di più vicino a essa si fosse mai verificato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente il &lt;b&gt;21 dicembre 2012 &lt;/b&gt;differisce dagli attacchi dell'11 settembre e dallo scoppio della Prima guerra mondiale per il fatto che questi ultimi eventi giunsero ampiamente &lt;b&gt;imprevisti&lt;/b&gt;, eccetto che in qualche angolo oscuro del pianeta. Ci fu ben poco tempo per prepararsi. Come sarebbe sciocco da parte nostra sprecare il tempo prezioso che i Maya invece ci hanno messo a disposizione! Uomo avvisato mezzo salvato, dice il proverbio, ma soltanto se l'avviso viene preso sul serio. In fondo, l'ammonimento dei Maya sul 2012 è quello di &lt;b&gt;non perdere l'occasione dell'illuminazione&lt;/b&gt;, di non lasciarci sfuggire la possibilità di superare l'ondata di cupidigia, di violenza e follia che si abbatterà come un sanguinoso tsunami sul 2012. In quell'anno il genere umano comincerà a entrare in una nuova era, proprio come nel &lt;b&gt;1492 &lt;/b&gt;l'umanità, o almeno il suo gruppo più ampio e dominante, fece il suo ingresso nel &lt;b&gt;Nuovo Mondo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Il 1492 è dunque un anno che può a buon diritto essere definito apocalittico sia nel significato originario del termine, in quanto di rivelazione o scoperta, sia in quello moderno di calamità di proporzioni immani. Il fatto che forze così numerose e così importanti della storia umana siano entrate in azione contemporaneamente ci spinge a chiederci se la coincidenza non sia stata frutto della mano di Dio. Per i cristiani, gli arabi e gli ebrei della fine del XV secolo era certamente così, senza ombra di dubbio: non poteva essere casuale il contemporaneo verificarsi di eventi tanto grandi e terribili; la provvidenza non poteva non esservi coinvolta e i personaggi principali non erano che semplici strumenti di una volontà divina".&lt;/blockquote&gt;Così scrive&lt;b&gt; James Reston Jr&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;I mastini di Dio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;Reston mostra con grande efficacia che il 1492 fu così importante e complesso da essere oggetto di discussione ancora mezzo millennio più tardi. Innegabilmente preannunciò la massima espansione della civiltà nella storia, e altrettanto innegabilmente diede avvio a un'epoca di&lt;b&gt; brutale annientamento&lt;/b&gt;, non soltanto di milioni di persone, ma anche di un armonioso rapporto indigeno con la natura, delle cui lezioni perdute oggi abbiamo un disperato bisogno. Non c'è da stupirsi che i Maya e gli altri nativi americani tendano a vedere quell'anno in termini molto meno entusiastici della maggior parte delle altre persone, non tanto come scoperta di un Nuovo Mondo quanto come &lt;b&gt;la fine di uno vecchio e amato&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XNMFGTVH2dE/TalpjjlHmVI/AAAAAAAAFy0/KxNffAZEFys/s1600/Inquisizione.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-XNMFGTVH2dE/TalpjjlHmVI/AAAAAAAAFy0/KxNffAZEFys/s200/Inquisizione.jpg" width="164" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Si pensa all'&lt;b&gt;Inquisizione spagnola&lt;/b&gt; del periodo che va dal &lt;b&gt;1478&lt;/b&gt; al &lt;b&gt;1530 &lt;/b&gt;e oltre come a qualcosa che accadde in Spagna a ebrei, musulmani e, in misura minore, protestanti, ma in realtà molti dei &lt;i&gt;conquistadores&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che invasero il regno maya nel &lt;b&gt;1519 &lt;/b&gt;erano sanguinari veterani della persecuzione e del genocidio.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Come se non bastasse, preti cattolici, che erano per lo più inquisitori, accompagnavano i &lt;i&gt;conquistadores&lt;/i&gt;. Quegli uomini pii vedevano il demonio a ogni angolo e si sforzavano di distruggere ogni traccia della grande cultura maya. Assassinarono i nostri anziani e gli &lt;i&gt;H-Menob&lt;/i&gt;, i sacerdoti maya, lasciando un popolo in rovina e privo dei suoi capi. Gli anziani erano a conoscenza dell'avvento di questo periodo di oscurità perché le profezie erano state molto chiare. Perciò molti di loro si erano già trasferiti nel folto della giungla o si erano nascosti sulle montagne, dove conservarono la loro discendenza, i loro sovrani e la loro visione del cosmo"&lt;/blockquote&gt;scrive &lt;b&gt;Carlos Barrios&lt;/b&gt; in &lt;i&gt;&lt;b&gt;The Book of Destiny. Unlocking the Secrets of the Ancient Mayans and the Prophecy of 2012&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. (In omaggio alla predilezione maya per la numerologia, si dovrebbe rilevare che il 2012 viene 520 anni dopo il 1492, e 520 anni sono esattamente un decimo del loro ciclo di 5200 anni, un cinquantesimo del ciclo di 26.000 anni, e dieci volte il numero delle settimane dell'anno 52, che i Maya considerano un numero di grande influenza e di buon auspicio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che il 2012 finisca per dimostrarsi una sorta di &lt;b&gt;nemesi storica &lt;/b&gt;del 1492, e cioè un risveglio euforico delle culture indigene e una spaventosa battuta d'arresto per il resto dell'umanità di cui facciamo parte... Ma la questione se un tal genere di giustizia poetica si manifesti nella storia o no esula dal tema di questo e dei prossimi post. Uno scenario molto più semplice, in cui il rovesciamento porta i &lt;b&gt;popoli indigeni &lt;/b&gt;ad avvantaggiarsi e quelli &lt;b&gt;evoluti &lt;/b&gt;ad arretrare, ha a che fare, più che con la giustizia, con l'&lt;b&gt;elettricità&lt;/b&gt;. Quanto maggiormente una società dipende dall'elettricità, e dall'infrastruttura tecnologica basata su tale forma di energia, tanto più grave sarà il colpo che subirà nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7269303849859753735?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7269303849859753735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/che-cosa-puo-significare-una-data.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7269303849859753735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7269303849859753735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/che-cosa-puo-significare-una-data.html' title='Che cosa può significare una data?'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e1yTk-RbMIA/TalqnBd3MlI/AAAAAAAAFy4/03dZlKuD7sE/s72-c/Terra+di+notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7609142066678860403</id><published>2011-04-10T02:04:00.000-07:00</published><updated>2011-04-10T02:04:55.271-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Guarigione globale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/_P06rcByV-00/S88EwAs7y_I/AAAAAAAAAVw/0AOFwxVx5Tk/s320/mani+e+fiore.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo detto nell'ultimo post&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-grande-confluenza-la-chiamata-della.html"&gt; la chiamata della natura&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; che sono all'opera numerosissimi movimenti umanitari e organizzazioni che &lt;b&gt;provano a&lt;/b&gt; &lt;b&gt;rispondere &lt;/b&gt;alle catastrofi naturali e alle malattie. Ora immaginate questa risposta moltiplicata in modo interreligioso e interculturale, libera dall'approccio punitivo ai crimini e alle violazioni, ma che ricorre a strumenti di &lt;b&gt;guarigione &lt;/b&gt;e di &lt;b&gt;recupero&lt;/b&gt;, guarendo anche le economie e le ecologie locali, creando comunità che sanno dialogare sui conflitti coltivando l'apprezzamento delle diversità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni è difficile immaginare un'&lt;b&gt;evoluzione &lt;/b&gt;dell'umanità in questa direzione, perché la polarizzazione ha fissato su di sé la nostra attenzione e ci ha spinto alla frammentazione e alla divisione. Le dimensioni del potere dell'industria e delle spese militari possono paralizzarci e farci sentire impotenti, e la vuotezza della politica può spingerci al cinismo. Ma come un bocciolo che desidera aprirsi con tutte le su forze,&lt;b&gt; l'umanità sboccerà&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il nostro sboccio sarà l'emersione di una coscienza non più intrappolata nei vecchi &lt;b&gt;dualismi&lt;/b&gt;, ma che si estende&lt;b&gt; oltre le credenze limitate&lt;/b&gt;, le identità e le appartenenze di gruppo. Sbocceremo dentro e fuori il mondo dell'industria e della finanza, dentro e fuori il mondo della politica, verso nuovi modelli di attivismo e di altruismo. Sarà un'emersione collettiva improntata a un senso di unità e di generosità. Saremo pronti ad aprirci agli altri, ad accoglierli nella comprensione della reciproca sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ci apriamo reciprocamente, la prima cosa che appare è la &lt;b&gt;ferita&lt;/b&gt;. Le ferite vanno prima pulite perché possano guarire. Le nostre ferite e quelle che abbiamo inflitto alla natura sono un'&lt;b&gt;unica ferita&lt;/b&gt;. La ferita della natura si sta aprendo troppo, &lt;b&gt;è il momento di curarla&lt;/b&gt;. Che ricco momento di guarigione ci attende! Ed è già incominciato. Immaginate tutte le attività che saranno attivamente impegnate nella guarigione tra il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;2020 &lt;/b&gt;e avrete un assaggio del nostro futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siete nati per questo momento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7609142066678860403?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7609142066678860403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/guarigione-globale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7609142066678860403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7609142066678860403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/guarigione-globale.html' title='Guarigione globale'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_P06rcByV-00/S88EwAs7y_I/AAAAAAAAAVw/0AOFwxVx5Tk/s72-c/mani+e+fiore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-660407721197991059</id><published>2011-04-09T02:37:00.000-07:00</published><updated>2011-04-09T02:37:13.635-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Una grande confluenza. La chiamata della natura</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ANvxAHZZXXA/TaAnvipCboI/AAAAAAAAFys/us9F3oLUEcQ/s1600/Natura.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://2.bp.blogspot.com/-ANvxAHZZXXA/TaAnvipCboI/AAAAAAAAFys/us9F3oLUEcQ/s400/Natura.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tuttavia, la forza dell'&lt;b&gt;amore&lt;/b&gt; e del &lt;b&gt;perdono &lt;/b&gt;non deve illudere che la via dell'umanità verso il futuro sia garantita da una realtà amorevole che vuole ricordarci la nostra capacità di vivere in armonia con le verità profonde. Sappiamo che coloro che infrangono il diritto internazionale, che tengono segregati i prigionieri senza possibilità di comunicazione, che torturano, che difendono i propri interessi economici a qualunque costo, che traggono profitto dalle guerre, che vendono armi letali a chiunque, che negano le libertà fondamentali e che, con totale disprezzo della vita umana, lanciano bombe sulla popolazione civile e sono pronti a usare anche ordigni atomici, ricorreranno a misure estreme, davvero estreme.&lt;br /&gt;Sappiamo anche che la patologia della società si può diffondere più rapidamente di un incendio, con conseguenze disastrose. Ma la caratteristica dell'epoca attuale è che il mondo sta diventando sempre più &lt;b&gt;interdipendente&lt;/b&gt;. Siamo entrati in un &lt;b&gt;gioco globale irreversibile&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Qualunque sarà la portata del collasso o del cambiamento che emergerà dalle tensioni e dai conflitti prodotti dai cambiamenti climatici, dalle epidemie, dalla lotta per le risorse, dall'imperialismo culturale e dai fondamentalismi religiosi, sarà un &lt;b&gt;collasso &lt;i&gt;globale&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;o un &lt;b&gt;cambiamento &lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;globale&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tempo e la vita sulla terra stanno arrivando a una &lt;b&gt;grande confluenza&lt;/b&gt;. La scienza dovrà collaborare strettamente con la spiritualità per favorire la trasformazione individuale, sociale e globale. Sia la scienza che la spiritualità avranno il compito di aiutarci a liberarci dai lati più distruttivi del nostro progresso, illuminando nello stesso tempo la natura della realtà. L'&lt;b&gt;evoluzione&lt;/b&gt; ci indica che siamo sempre &lt;b&gt;in trasformazione&lt;/b&gt;, anche se i principi profondi rimangono gli stessi. Più scopriremo questi principi e più impareremo a lasciar andare ciò che è transitorio e illusorio.Questo apprendimento collettivo è carico di sfide e di difficoltà, ma è una sfida a cui siamo pronti. Alcuni psicologi e neurologi affermano che il progresso, più che nelle conquiste intellettuali, consiste nella capacità di affrontare le sfide e superarle.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Nonostante l'uso scorretto del potere e tutti gli altri incidenti in cui siamo incorsi nella nostra ricerca a tentoni della verità, abbiamo continuato ad evolverci. I principi universali della legge, della democrazia, della ricerca tecnologica, del commercio internazionale, dell'educazione e della salute sono elementi positivi e liberanti, anche se ancora imperfetti. Solo pochi secoli fa era &lt;b&gt;inimmaginabile &lt;/b&gt;fornire tanta libertà, sicurezza, casa, cibo e medicinali a miliardi di individui. Nonostante alcuni fallimenti catastrofici e alcune conseguenze allarmanti, all'interno della nostra evoluzione c'è stata una continua &lt;b&gt;creatività &lt;/b&gt;nella vita sociale e politica, con un sempre maggiore allargamento dei diritti economici, sociali e religiosi. Oggi abbiamo un senso più ampio e più universale di ciò che significa &lt;b&gt;essere umani&lt;/b&gt;. La nostra &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-accelerazione-nella-coscienza.html"&gt;coscienza collettiva&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ha continuato ad evolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi più che mai siamo alla ricerca della preziosa &lt;b&gt;saggezza &lt;/b&gt;tramandata di generazione in generazione, saggezza coltivata da tenaci &lt;b&gt;tradizioni spirituali &lt;/b&gt;e da varie &lt;b&gt;popolazioni native&lt;/b&gt;. In termini collettivi, ci siamo sviluppati psicologicamente e siamo diventati più pluralisti e meno razzisti delle generazioni precedenti. Il movimento per la salute della mente-corpo non è più una teoria, è una realtà. Stiamo iniziando a capire che le nostre credenze e i nostri atteggiamenti sono centrali per il benessere nostro e degli altri. Incominciamo a vedere che anche la coscienza obbedisce alla legge di causalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evoluzione ci ha spinti verso l'esterno, sottoponendoci a livelli enormi di complessità, ma ci ha anche obbligato a scendere più in profondità dentro noi stessi per capire ciò che sta accadendo, e a velocità sempre maggiore, attorno a noi e nel mondo nel suo insieme. Ci spinge a scoprire come radicarci in una realtà interiore più spaziosa e sicura, per trovarvi la pace e il nutrimento necessari alla vita nel &lt;b&gt;XXI &lt;/b&gt;secolo. Di fronte alla rapidità e alla potente spinta del cambiamento, stiamo imparando a staccarci da ciò che è periferico per affidarci sempre più all'essenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte popolazioni native credono che questa confluenza nella storia, e secondo alcune il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;in particolare, sia un &lt;b&gt;momento di purificazione&lt;/b&gt;. La loro innata risonanza con i cicli del tempo comunica a queste culture che la natura deve sbarazzarsi delle troppe tossine accumulate. Ma la natura non è separata dall'umanità, non va vista come una forza a sé stante che giunge alla fine di un ciclo per giudicarci o per punire la nostra colpevole responsabilità in un progresso non sostenibile. Noi siamo parte della natura, una parte profondamente collegata al quadro totale, inseparabile dai tessuti connettivi dell'esistenza. Siamo dentro la natura e la natura, come una grande madre che vede i suoi bambini smarrirsi e non ritornare a casa quando li chiama, e forse in grave pericolo, ci ricorda in quale momento ci troviamo, a che punto siamo, chi siamo e chi è la natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è il momento della sua chiamata e la &lt;b&gt;chiamata della natura &lt;/b&gt;risuona nelle spirali di innumerevoli galassie, invitandoci a ricordare e a dare piena attenzione ai nostri legami con il tutto, legami che non si sono mai allentati. Agli esseri umani è stata donata una &lt;b&gt;coscienza riflessiva&lt;/b&gt; e la capacità di testimoniare lo scorrere della vita al di là dei confini dell'io, dei suoi bisogni e delle sue preoccupazioni. Questa capacità non è solo la facoltà intellettuale di ragionare, esaminare i problemi e prevedere le conseguenze; è la capacità di sentire la risonanza con l'intero universo, con un mondo inclusivo, e di provare un profondo senso di reverenza per la totalità della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sappiamo quanto intimamente il corpo percepisca il mondo che lo circonda e come il cuore orchestri una sinfonia di risonanze biochimiche ed elettromagnetiche quando percepisce la presenza dell'&lt;b&gt;amore&lt;/b&gt;. I circuiti cerebrali accendono nuove vie neuronali quando incontrano significati genuini e nuove comprensioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nostra coscienza è molto più lucida e ricettiva quando è spiritualmente immersa e compassionevolmente coinvolta nel dispiegarsi di una gamma completa di esperienze; in altre parole, quando è paradossalmente implicata e distaccata. Questo distacco non è separazione né indifferenza ma, come attestano molte tradizioni, è un&lt;b&gt; lasciar andare &lt;/b&gt;profondo le lotte della piccola volontà, in modo che non sia più confinata nella logica ristretta degli interessi egoistici. In questo lasciar andare sperimentiamo una profonda fiducia nel fatto che, sotto la superficie del mondo visibile, scorre una vitalità ispiratrice che ci guida e ci dirige. Il &lt;b&gt;distacco &lt;/b&gt;nutre il nostro senso di profonda connessione con una storia molto più ampia, multisfaccettata e multidimensionale della nostra piccola identità locale. Siamo liberi di impegnarci nel servizio al mondo con un senso profondo di essere partecipi di questa storia più grande, invece che partigiani di qualche suo aspetto ristretto. La nostra capacità di sviluppare una compassione inclusiva è oggi più grande che mai. Naturalmente la strada che ci attende è ancora lunga, ma stiamo già vedendo risposte globali alle catastrofi naturali e alle malattie, vediamo all'opera movimenti umanitari e centinaia di migliaia di organizzazioni che promuovono i diritti, l'ecologia, la lotta alla povertà, e altrettante che celebrano l'arte e la cultura dei popoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-660407721197991059?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/660407721197991059/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-grande-confluenza-la-chiamata-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/660407721197991059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/660407721197991059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-grande-confluenza-la-chiamata-della.html' title='Una grande confluenza. La chiamata della natura'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ANvxAHZZXXA/TaAnvipCboI/AAAAAAAAFys/us9F3oLUEcQ/s72-c/Natura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-4282853934174263590</id><published>2011-04-07T11:19:00.000-07:00</published><updated>2011-04-07T11:19:28.790-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coscienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Una accelerazione nella coscienza collettiva</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-KgyiGZVVNXs/TZ3_rrTZXwI/AAAAAAAAFyo/_14QUi94KrE/s1600/Coscienza+collettiva.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-KgyiGZVVNXs/TZ3_rrTZXwI/AAAAAAAAFyo/_14QUi94KrE/s320/Coscienza+collettiva.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Non sappiamo con certezza quello che accadrà domani, né tanto meno negli anni a venire. Ma sappiamo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Leggere nel nostro cuore e nella nostra mente&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Vedere reciprocamente nei nostri occhi una capacità di compassione ancora integra&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Nutrire la capacità di dire la verità di fronte alle sue terribili manipolazioni&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Coltivare il perdono nei confronti di chi ha ferito o ha tentato di soffocare i nostri sogni&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Vediamo inoltre che le persone maggiormente rivolte all'&lt;b&gt;amore&lt;/b&gt; e alla &lt;b&gt;riconciliazione &lt;/b&gt;non impongono la loro verità con la forza, ma hanno imparato ad esprimerla consentendo anche agli altri di sentire e di esprimere la propria. Vediamo ogni giorno persone che con la loro presenza trasmettono un'amorevolezza e una difesa della vita che invitano alla &lt;b&gt;tolleranza&lt;/b&gt;, a fare spazio alle differenze e alla capacità di essere a proprio agio con le contraddizioni. Se guardiamo ancora meglio, vedremo che è una storia che si sta sviluppando all'interno della &lt;b&gt;coscienza &lt;/b&gt;stessa e che sta trasformando il mondo dall'interno verso l'esterno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da questo luogo interiore, simile a un grande apparato radicale che cresce invisibile sotto la superficie, voi e tanti altri vi state accorgendo che nel mondo c'è molto più amore di quello riflesso dalle istituzioni o dai media. State diventando consapevoli, per esperienza diretta, che l'amore è al &lt;b&gt;cuore dell'evoluzione&lt;/b&gt; ed è la&lt;b&gt; fonte della guarigione&lt;/b&gt;.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L'amore è una &lt;b&gt;forza evolutiva&lt;/b&gt;, perché è il progenitore del nutrimento. Viviamo in un periodo in cui sempre più persone scoprono che il paradigma materiale, con tutte le sue attrazioni e le sue distrazioni, non riesce a soddisfare il fondamentale bisogno umano di nutrimento e di rapporto. Coloro che si definiscono pragmatici e realisti disprezzeranno questa affermazione. Le loro idee sono anche troppo note e non occorre che ve le ricordi:&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;"Il fenomeno di cui stiamo parlando non è un'ideologia che si oppone a uno status quo. E' soprattutto un'accelerazione al centro del nostro essere, un'accelerazione che non ha paura di se stessa e che non dipende dalla gratificazione di ottenimenti basati sulla competizione, ma che è stimolata dalla totalità, dall'umiltà e dall'interconnessione. E' ciò che i filosofi e i teologi chiamano l'emersione della coscienza non duale".&lt;/blockquote&gt;&lt;div&gt;Negli ultimi decenni è emersa una scienza che afferma la forza e il potere di questa realtà interiore amorevole e generosa. Ci dice che il perdono guarisce. Rabbia, risentimento e isolamento fanno contrarre il cuore, alimentando uno stress corrosivo e la depressione. La nostra vita è molto più lunga e sana se abbiamo &lt;b&gt;profondi legami relazionali&lt;/b&gt; con gli altri. La &lt;b&gt;meditazione&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;servizio altruistico&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;gratitudine &lt;/b&gt;sono profonde sorgenti di benessere. Gli atteggiamenti positivi ci aiutano a superare perdite e traumi. L'&lt;b&gt;affermazione&lt;/b&gt;, il &lt;b&gt;riconoscimento &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;rispetto &lt;/b&gt;ci fanno fiorire. Sbocciamo quando veniamo apprezzati e incoraggiati. Abbiamo scoperto di essere capaci di una straordinaria intelligenza emotiva e che la nostra capacità di attingere alla sorgente della &lt;b&gt;creatività &lt;/b&gt;aumenta se siamo nutriti e accettati, se sentiamo nel nostro cuore la presenza dell'amore. La guarigione continua a essere un processo misterioso, ma tutte le prove indicano che la malattia si può curare e che la sofferenza psicologica si può superare. Anche gli &lt;b&gt;abusi &lt;/b&gt;subiti si possono trasformare se liberiamo la capacità di recupero che ci forniscono l'amore e la compassione, lasciando andare la paura, la colpa, la vergogna, il risentimento e la dipendenza dalla vendetta e dalla punizione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/James%20O%27Dea"&gt;James O'Dea&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ha testimoniato livelli spaventosi di crudeltà e di indifferenza, ma ha anche visto persone sopravvissute all'oppressione, alla tortura e al genocidio esprimere luminose capacità di riconciliazione e trasformazione. Attraverso il &lt;b&gt;perdono&lt;/b&gt;, ha visto vittime e carnefici recuperare la loro comune umanità. Ha visto la natura indomabile dello spirito umano che, messo alla prova dall'odio più patologico, si risolleva verso stati più alti. E' il trionfo della realtà sull'illusione, il trionfo delle ragioni comuni sui ristretti interessi egoistici. E' la &lt;b&gt;via verso il futuro&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-4282853934174263590?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/4282853934174263590/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-accelerazione-nella-coscienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4282853934174263590'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4282853934174263590'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/una-accelerazione-nella-coscienza.html' title='Una accelerazione nella coscienza collettiva'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-KgyiGZVVNXs/TZ3_rrTZXwI/AAAAAAAAFyo/_14QUi94KrE/s72-c/Coscienza+collettiva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-257581062667688428</id><published>2011-04-06T11:30:00.000-07:00</published><updated>2011-04-06T11:30:08.636-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Dalla punizione alla guarigione. La grande trasformazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kfUOd2AwGQQ/TZywkAhwCoI/AAAAAAAAFyk/bT-AA076gJQ/s1600/Guarigione.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://3.bp.blogspot.com/-kfUOd2AwGQQ/TZywkAhwCoI/AAAAAAAAFyk/bT-AA076gJQ/s320/Guarigione.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Quando le rudimentali categorie e morali di &lt;b&gt;giusto&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;sbagliato &lt;/b&gt;vengono usate per razionalizzare la violenza, l'aggressione e l'oppressione, la &lt;b&gt;dualità &lt;/b&gt;diventa il principio organizzatore della polarità che si esprime nell'&lt;b&gt;inclusione &lt;/b&gt;e nell'&lt;b&gt;esclusione&lt;/b&gt;. L'altro viene accusato e, dopo averne stabilito la colpa, si passa alla &lt;b&gt;punizione&lt;/b&gt;. I buoni vengono &lt;b&gt;ricompensati &lt;/b&gt;e i cattivi &lt;b&gt;puniti &lt;/b&gt;senza un profondo esame delle cause.&lt;br /&gt;Nell'attuale visione del mondo è come se i cattivi spuntassero fuori dal nulla, senza nessun rapporto causale con gli altri salvo la loro stessa cattiveria. Questo rozzo dualismo serve solo a perpetuare il potere di chi ha interesse a mantenere lo status quo. Il vero &lt;b&gt;atteggiamento trasformativo&lt;/b&gt; non è guidato da categorie artificiosamente stabilite di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma va a vedere chi è più profondamente &lt;b&gt;ferito &lt;/b&gt;e in che modo potrebbe trovare la &lt;b&gt;guarigione&lt;/b&gt;. E' innegabile che le ferite provochino comportamenti patologici pericolosi, le prove sono ovunque, ma identificare la causa di questi comportamenti in una "&lt;b&gt;cattiveria&lt;/b&gt;" che va soltanto punita o che grida vendetta, di certo non li risolve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il paradigma punitivo e polarizzato giusto-sbagliato viene sostituito dal&lt;b&gt; paradigma ferita-guarigione&lt;/b&gt;, l'atteggiamento giudicante decade, perché non ci interessa più stabilire chi è migliore e chi è peggiore, ma l'interesse va a ristabilire l'equilibrio, a riconciliare le differenze e a recuperare la salute. Riuscite a vedere come tutta la visione del mondo su cui si fonda la società e come tutti i rapporti internazionali cambierebbero, e sarebbero irreversibilmente trasformati, da un orientamento rivolto alle strategie di guarigione? Quando arriverà il giorno in cui il requisito principale dei leader e delle persone che coprono cariche pubbliche sarà la capacità di lavorare per la &lt;b&gt;guarigione &lt;/b&gt;e di impegnarsi in un dialogo di reale &lt;b&gt;riconciliazione &lt;/b&gt;che superi l'ostilità per arrivare alla collaborazione e al perseguimento di obiettivi comuni?&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Se il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;corrisponderà al massimo del crollo, alla campana a morto dell'impero, alla denuncia dell'irrazionalità dei fondamentalismi e all'inevitabile resa dei conti ecologica dello sfruttamento delle risorse, sarà anche un punto di svolta decisivo in cui non avremo altra scelta che&lt;b&gt; collaborare alla guarigione &lt;/b&gt;per trovare assieme una via d'uscita dal caos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra il 2012 e il 2020 vedremo emergere in ogni settore un grande esperimento di &lt;b&gt;guarigione collettiva&lt;/b&gt;. La scienza e la spiritualità collaboreranno in modo mai prima attuato per scoprire le cause profonde delle patologie che minacciano di mettere fine alla vita sulla terra, o che ci condannano a perpetuare situazioni di trauma e di sofferenza. Questa collaborazione ci fornirà profonde conoscenze sulla natura della realtà che pervade l'universo. L'&lt;b&gt;evoluzione planetaria&lt;/b&gt; ci porterà a capire che il capitale più grande è la &lt;b&gt;saggezza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, per il momento, è soltanto un'ipotesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-257581062667688428?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/257581062667688428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/dalla-punizione-alla-guarigione-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/257581062667688428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/257581062667688428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/dalla-punizione-alla-guarigione-la.html' title='Dalla punizione alla guarigione. La grande trasformazione'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kfUOd2AwGQQ/TZywkAhwCoI/AAAAAAAAFyk/bT-AA076gJQ/s72-c/Guarigione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1297895126440919156</id><published>2011-04-03T02:49:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T02:49:26.802-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Oltre la soglia del 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3ZNrLgOO1kw/TZhCk-BXvFI/AAAAAAAAFyg/DL4xQ8wIdO4/s1600/Buio+e+luce.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-3ZNrLgOO1kw/TZhCk-BXvFI/AAAAAAAAFyg/DL4xQ8wIdO4/s320/Buio+e+luce.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Riflettete sulle seguenti affermazioni:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Per quanto attualmente negativo, ed estremamente negativo, il corso dell'evoluzione umana potrebbe essere vicino a un cambiamento che realizzi i nostri sogni più grandi e più profondi. Proprio qui e proprio adesso, sull'orlo dell'abisso, abbiamo una reale possibilità che dentro di noi siano in gestazione la creatività e il potere necessari per trasformare le nostre credenze più disfunzionali. Davanti a noi potrebbe esserci l'allineamento della vita interiore con l'azione esteriore e l'emersione del quadro di una realtà condivisa dalla scienza e dalla spiritualità.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Non potete vantare le straordinarie capacità umane e le stupefacenti scoperte della fisica quantistica, assieme all'affermazione del fatto che siamo noi a creare la nostra realtà, se non siete consapevoli della vostra &lt;b&gt;connessione &lt;/b&gt;con l'enorme ferita della natura e con l'enorme sofferenza dell'umanità. Non è l'incubo di qualcun altro, &lt;b&gt;è il nostro&lt;/b&gt;. Perciò vi chiedo: se vedete senza tirarvi indietro la dolorosa verità di tutto ciò che ci opprime in questo momento della nostra storia collettiva, riuscite anche a vedere perché molti guardano al &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt; e oltre con &lt;b&gt;ottimismo&lt;/b&gt;? Riuscite a vedere questo incubo &lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&amp;nbsp;i segni di un risveglio collettivo? L'unico modo per comprendere davvero la realtà è vedere che non è divisibile, che è fatta &lt;b&gt;di buio &lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di luce&lt;/b&gt;,&lt;b&gt; di amaro &lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&amp;nbsp;di dolce&lt;/b&gt;. Il tempo rivela la vera natura delle cose, perché il tempo è un processo inalterabile che ci fa vedere le cose nella loro realtà e non solo come appaiono in un particolare momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Riuscite a vedere il momento temporale che stiamo vivendo sul pianeta Terra? Oltre alla paura, vedete il potere e la bellezza di ciò che potrebbe esserci dietro la porta del 2012?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Appartenete a quelle persone che si svegliano con un senso irrefrenabile di scopo e di significato, che nessun ostacolo, per quanto grande, può impedire o far dimenticare?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Avete la sensazione di essere nati proprio per questo momento?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;Sentite, incarnate ed esprimete la necessità di una civiltà planetaria profondamente umana e pacifica?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Se avete risposto di sì a tutte e tre le domande, è perché questo processo è &lt;b&gt;in gestazione&lt;/b&gt; dentro di voi da più tempo di quanto possiate immaginare. Ciò che sta nascendo dentro di voi è &lt;b&gt;molto più antico di voi&lt;/b&gt; ed è un seme piantato nella mente umana da tempi antichissimi. Siete voi il sogno della &lt;b&gt;pace &lt;/b&gt;che vuole esprimersi, che vuole manifestarsi nelle forme e trovare la sua massima espressione. E' stato il tempo a portarvi a questo momento decisivo. L'incubo non è ancora finito, ma avete iniziato a percepire e a capire il portentoso messaggio che vi giunge dal grande mistero. Se sentite che il guscio delle vecchie forme è destinato a rompersi, sentite anche, sin nei visceri, che il seme della nostra natura sta per germogliare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quanto siete realmente un seme delle future responsabilità? Questo vostro modo di sentire, queste vostre intuizioni, sono sintomo di un ottimismo ingenuo e ridicolo, o nascono dalla riflessione su una realtà più profonda? Diamo un'occhiata più da vicino.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché la&lt;b&gt; pace planetaria &lt;/b&gt;sia possibile, occorre lasciar andare (sì, rinunciarvi completamente) qualunque ostilità nei confronti di coloro che hanno perpetrato i crimini del passato. Superare il radicato senso di divisione creato dall'ossessione del &lt;b&gt;giudizio &lt;/b&gt;è un indicatore evolutivo fondamentale, che dobbiamo celebrare come un'enorme liberazione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se continuate ad avere fiducia nell'umanità, probabilmente è perché avete smesso di nutrire ostilità verso i vostri avversari. Qualcosa è cambiato in voi. Non cercate più forza né significato nel pensiero bipolare. E' un cambiamento di coscienza che ha superato la tendenza ereditaria al giudizio e alla condanna.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1297895126440919156?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1297895126440919156/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/oltre-la-soglia-del-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1297895126440919156'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1297895126440919156'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/oltre-la-soglia-del-2012.html' title='Oltre la soglia del 2012'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3ZNrLgOO1kw/TZhCk-BXvFI/AAAAAAAAFyg/DL4xQ8wIdO4/s72-c/Buio+e+luce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7440816072589511870</id><published>2011-04-01T10:54:00.000-07:00</published><updated>2011-04-01T10:54:44.804-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>2012: Il giorno del rendiconto</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7aJOHMLbByo/TZYQlGHDGKI/AAAAAAAAFyc/5Bkee6pEbCs/s1600/Rendiconto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://4.bp.blogspot.com/-7aJOHMLbByo/TZYQlGHDGKI/AAAAAAAAFyc/5Bkee6pEbCs/s400/Rendiconto.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nonostante il &lt;b&gt;tempo &lt;/b&gt;sia un concetto assoluto e non soggettivo, per tutti i suoi intenti e i suoi obiettivi, il nostro mondo è organizzato attorno a questo fatto: il &lt;b&gt;tempo universale&lt;/b&gt; è ignorato e si guarda soltanto al &lt;b&gt;tempo sociale&lt;/b&gt;, all'orologio che scandisce l'indice Dow Jones, il tasso di crescita economica, il ritmo delle fusioni e delle acquisizioni che in molti casi strozza l'economia di intere nazioni. Il tempo sociale corre a una velocità tale che siamo sempre più stanchi e stressati, impossibilitati a reggere i ritmi che la società ci richiede. Ci sforziamo di tenere assieme la nostra vita, ma siamo sempre più "&lt;b&gt;schizzati&lt;/b&gt;". Più siamo fuori centro e più anche il mondo perde il suo equilibrio, e la nostra mancanza di un giusto ritmo ci condanna collettivamente a una corsa contro il tempo che è insostenibile e intollerabile. E' una corsa &lt;b&gt;che non possiamo vincere&lt;/b&gt;, perché il tempo e il significato della vita non si possono comprimere nello stretto bocchettone dei fini egoistici così furiosamente perseguiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come non abbiamo organizzato collettivamente la società attorno a verità più grandi che determinano e definiscono l'intera esistenza umana, non abbiamo ancora raggiunto il &lt;b&gt;punto critico &lt;/b&gt;rispetto alla piena comprensione delle disastrose conseguenze della furiosa ricerca collettiva di ristretti interessi egoistici. Ma è consolante il fatto che sempre più persone si stanno svegliando alla verità che, dopo avere divorato il nostro habitat con voracità illimitata e spesso inconsapevole, oggi ci viene presentato il &lt;b&gt;conto&lt;/b&gt;. La cosa è sotto gli occhi di tutti: una percentuale sufficiente dell'umanità si risveglierà in tempo? Che cosa la farà risvegliare? In che modo cambierà?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ecco un aspetto del significato del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;: è la &lt;b&gt;data della presentazione del conto&lt;/b&gt;. Ci verrà richiesto il pagamento fino in fondo del nostro &lt;b&gt;debito &lt;/b&gt;e la natura spolpata e dissanguata non ci concederà più &lt;b&gt;nessun credito&lt;/b&gt;. Sarà anche il momento in cui il richiamo della natura a svegliarci, che è già chiaramente udibile, echeggerà nella &lt;b&gt;psiche collettiva dell'umanità &lt;/b&gt;come una frequenza su cui tutti saranno sintonizzati o come una risonanza. Non arrivo a questa affermazione basandomi su visioni sciamaniche, vecchie profezie e antichi calendari, tutte cose degne del massimo rispetto, ma perché mi trovo a &lt;b&gt;vivere in questo momento&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo vedo nelle foreste che scompaiono, nei ghiacciai che si ritirano, nelle calotte polari che si sciolgono, nell'estinzione delle specie, nell'avanzata dei deserti, nel degrado degli oceani, nell'inquinamento e nei segni di un grave squilibrio climatico. Vedo sistemi di credenze agonizzanti, masse inconsapevoli, leader ingannevoli, potenti e miserabili che inneggiano alla guerra e allo sterminio. Vedo il terribile volto dell'&lt;b&gt;avidità&lt;/b&gt;, con le sue seduzioni sempre più numerose, e vedo il terribile volto della &lt;b&gt;povertà&lt;/b&gt;, con le sue inutili sofferenze e il suo abbandono a se stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedo tutto ciò &lt;b&gt;senza giudizio&lt;/b&gt;, o per essere più precisi senza un atteggiamento giudicante. Vedo che io sono &lt;b&gt;parte di tutto di ciò&lt;/b&gt;, perché è il mio mondo. Sono &lt;b&gt;parte del problema&lt;/b&gt; e sono &lt;b&gt;parte della soluzione&lt;/b&gt;. E' perché ho scelto di non vivere coprendomi gli occhi, perché ho scelto di essere testimone della situazione attuale, con la bellezza e i pericoli che questo comporta, che vedo le implicazioni dei vortici del tempo che si avvicina al &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non occorre che mi convinciate di quanto le cose vadano male e di quanto possano andare peggio. Sono stato sui luoghi di &lt;b&gt;guerre&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;massacri &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;violenze &lt;/b&gt;appoggiate dai governi. Ho una conoscenza di prima mano di quanto gli uomini possano essere &lt;b&gt;crudeli&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;intolleranti &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;sfruttatori&lt;/b&gt;. Ho visto come i governi tentino di motivare la loro intossicazione per armi sempre più terribili e distruttive, sorretti dalle motivazioni dei fondamentalisti bigotti e delle loro squadre di assassini. Ho incontrato le &lt;b&gt;vittime&lt;/b&gt;. Ho conosciuto persone che sono state picchiate per essersi impegnate contro gli &lt;b&gt;stupri&lt;/b&gt; e le &lt;b&gt;violenze sulle donne&lt;/b&gt; e contro la&lt;b&gt; tratta dei bambini&lt;/b&gt;, persone gettate in prigione per avere difeso i &lt;b&gt;diritti dei lavoratori&lt;/b&gt; o brutalizzate perché si erano opposte al &lt;b&gt;razzismo&lt;/b&gt;, alla &lt;b&gt;tortura&lt;/b&gt;, ai &lt;b&gt;massacri &lt;/b&gt;e ai &lt;b&gt;genocidi&lt;/b&gt;. Non occorre che mi convinciate che l'industria ha in mano le leve del potere del mondo o che i media non raccontano la storia giusta. Non occorre che me lo diciate voi, perché&lt;b&gt; ho scelto di non chiudere gli occhi&lt;/b&gt;. Sono consapevole della situazione in cui viviamo, perciò vedo non solo le cose negative ma anche in che modo potrebbero diventare positive.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7440816072589511870?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7440816072589511870/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/2012-il-giorno-del-rendiconto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7440816072589511870'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7440816072589511870'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/04/2012-il-giorno-del-rendiconto.html' title='2012: Il giorno del rendiconto'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7aJOHMLbByo/TZYQlGHDGKI/AAAAAAAAFyc/5Bkee6pEbCs/s72-c/Rendiconto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-584070118564721057</id><published>2011-03-31T07:13:00.000-07:00</published><updated>2011-03-31T07:13:42.783-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il Confronto con la Scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='James O&apos;Dea'/><title type='text'>Conoscere la realtà attraverso i misteri del tempo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XZLRVcvzxDc/TZSLqCXTtWI/AAAAAAAAFyQ/EmE-bXIc43E/s1600/Tempo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="313" src="http://2.bp.blogspot.com/-XZLRVcvzxDc/TZSLqCXTtWI/AAAAAAAAFyQ/EmE-bXIc43E/s320/Tempo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La vita è fatta di &lt;b&gt;ritmi&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;cicli&lt;/b&gt;. I cicli di gestazione, maturazione e dissoluzione sono il nucleo stesso dell'esistenza e il cuore del nostro universo mitico. Rituali e "cerchi" mitici sono improntati al &lt;b&gt;mistero del tempo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma i misteri del tempo&lt;b&gt; non sono impenetrabili&lt;/b&gt;. Coloro che ne hanno decifrato i grandiosi schemi e la maestosità cosmica, dai saggi dell'antichità ai saggi e ai detentori di saggezza dei nostri giorni, hanno compreso che il tempo diventa &lt;b&gt;illusione &lt;/b&gt;se viene separato dal significato e dallo scopo della vita. Per immergerci nei misteri del tempo dobbiamo immergerci nei misteri della vita. Per farlo, ci dicono i saggi, dobbiamo conoscere la &lt;b&gt;realtà&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Per prima cosa, molti hanno ormai consapevolezza che si può comprendere la vita umana solo nel più ampio contesto della vita nella sua &lt;b&gt;totalità&lt;/b&gt;, e che le sue origini erano già contenute nella nascita del nostro universo. L'idea limitata della terra al centro dell'universo è stata smentita da tempo, ma gli uomini continuano ad avere difficoltà a percepirsi in relazione con il tutto. Anche se possiamo supporre con certezza che niente di simile alla vita sulla terra è apparso sugli altri pianeti del nostro sistema solare, i miliardi di stelle e le miriadi di galassie che si rivelano al telescopio &lt;b&gt;Hubble &lt;/b&gt;hanno cambiato le grandezze della nostra scala cosmica. Sempre più persone pensano che la terra&lt;b&gt; non abbia l'esclusiva&lt;/b&gt; sulla vita. Infatti, nessuna ragionevole estrapolazione matematica indica l'umanità come l'&lt;b&gt;unica manifestazione possibile&lt;/b&gt; della vita nell'universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di pari, se non di maggiore importanza, è la consapevolezza sempre più forte che è sterile e inesatto pensare all'universo come a un ammasso di materia inerte e di gas che originano un'ecosfera perfettamente regolata &lt;b&gt;ad esclusivo beneficio&lt;/b&gt; di pochi bipedi privilegiati. L'universo che stiamo imparando a conoscere è una perfetta &lt;b&gt;armonia &lt;/b&gt;e ogni millisecondo dalla sua nascita è stato calibrato per consentire il dispiegamento della creazione. Gli scienziati cadono in ginocchio per la meraviglia calcolando la stupefacente precisione dell'universo. Scelte e sequenze temporali perfette sono inserite in questo quadro e la vita come noi la conosciamo è intimamente connessa con un movimento cosmico iniziato miliardi di anni fa. La &lt;b&gt;vita &lt;/b&gt;e il &lt;b&gt;tempo &lt;/b&gt;sono strettamente &lt;b&gt;interconnessi&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-584070118564721057?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/584070118564721057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/conoscere-la-realta-attraverso-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/584070118564721057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/584070118564721057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/conoscere-la-realta-attraverso-i.html' title='Conoscere la realtà attraverso i misteri del tempo'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XZLRVcvzxDc/TZSLqCXTtWI/AAAAAAAAFyQ/EmE-bXIc43E/s72-c/Tempo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-8916418112849042076</id><published>2011-03-30T02:39:00.000-07:00</published><updated>2011-03-30T02:39:04.909-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joanna R. Macy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><title type='text'>Semi del futuro - Prepararsi alla Grande Svolta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-RbcE4uYx5Hk/TZL3EFq9HEI/AAAAAAAAFyM/NHSQL7Gv6z8/s1600/Semi.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-RbcE4uYx5Hk/TZL3EFq9HEI/AAAAAAAAFyM/NHSQL7Gv6z8/s320/Semi.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tra le benedizioni possibili che arriveranno con l'avvento del &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Joanna%20R.%20Macy"&gt;Joanna R. Macy&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; annovera le ricerche che, assieme ad altri, sta conducendo sul mistero del tempo. Attraverso pratiche come quella del "&lt;b&gt;tempo profondo&lt;/b&gt;" ridà vita al collegamento con le generazioni del passato e del futuro, e apre le vite così frettolose e frammentate a una dimensione temporale molto più ampia. In loro stessi sentono presenti gli &lt;b&gt;antenati &lt;/b&gt;che gli hanno trasmesso la vita e i &lt;b&gt;discendenti &lt;/b&gt;di cui portano i &lt;b&gt;semi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste pratiche, base dei seminari della Macy, hanno prodotto nel &lt;b&gt;2007 &lt;/b&gt;un evento straordinario. In &lt;b&gt;Australia&lt;/b&gt;, dove il tempo del sogno è ancora una realtà per gli &lt;b&gt;aborigeni &lt;/b&gt;che li hanno ospitati, decine di persone si sono incontrate per dedicare un intero ciclo lunare all'immersione nel tempo profondo. L'evento si chiamava "&lt;b&gt;Semi del futuro - Prepararsi alla Grande Svolta&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sotto le stelle del cielo australe, i partecipanti hanno percepito il &lt;b&gt;potere del tempo&lt;/b&gt;. Con il silenzio, i riti e i giochi di ruolo, hanno sentito tra di loro i propri antenati e discendenti, che li incoraggiavano a fare il lavoro che li attende in questo momento. Hanno sentito la presenza di tutti gli esseri in vita in questo momento e la grandezza dei loro sforzi in difesa della vita. La &lt;b&gt;comunità dei popoli della terra&lt;/b&gt; non era più soltanto una promessa, ma una realtà vivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, ritornati alla vita normale, hanno deciso di chiamarsi "&lt;b&gt;germogli&lt;/b&gt;". Ecco in che cosa ci trasforma la &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/le-3-dimensioni-della-grande-svolta.html"&gt;Grande Svolta&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;: in germogli del futuro.&lt;br /&gt;Afferma decisa Joanna R. Macy:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"Come potrei ancora esitare, con tante mani e tanti cuori al lavoro, e con tutte le generazioni che ci offrono il loro appoggio?"&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-8916418112849042076?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/8916418112849042076/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/semi-del-futuro-prepararsi-alla-grande.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8916418112849042076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8916418112849042076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/semi-del-futuro-prepararsi-alla-grande.html' title='Semi del futuro - Prepararsi alla Grande Svolta'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-RbcE4uYx5Hk/TZL3EFq9HEI/AAAAAAAAFyM/NHSQL7Gv6z8/s72-c/Semi.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-6367427548188514787</id><published>2011-03-29T01:55:00.000-07:00</published><updated>2011-03-29T01:55:08.674-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joanna R. Macy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><title type='text'>Le 3 dimensioni della Grande Svolta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-eRkETxndug0/TZGeTwtH-7I/AAAAAAAAFyI/sI_8k7QgaxI/s1600/Ecologia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="273" src="http://3.bp.blogspot.com/-eRkETxndug0/TZGeTwtH-7I/AAAAAAAAFyI/sI_8k7QgaxI/s320/Ecologia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La terza rivoluzione dell'avventura umana non è solo una possibilità: è un fenomeno reale, già presente e multiforme. La &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/il-quadro-globale-della-grande-svolta.html"&gt;Grande Svolta&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è come una lente d'ingrandimento attraverso cui vedere meglio le dimensioni della rivoluzione in atto. Questa lente è indispensabile, perché ci fa vedere interventi che sono ignorati o distorti dai media controllati dal mondo della finanza. Come dice &lt;b&gt;Gil Scott-Heron&lt;/b&gt;, "&lt;i&gt;la rivoluzione non va in televisione&lt;/i&gt;". Non è certo interesse delle industrie, e dei governi che le sostengono, far sapere che vengono sfidate e soppiantate da iniziative che partono &lt;b&gt;dalla base&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste iniziative stanno sorgendo ovunque, come fili d'erba tra le macerie di una civiltà ormai disfunzionale. La lente d'ingrandimento della Grande Svolta rivela iniziative di carattere molto diverso: dall'utilizzo dell'energia eolica alle azioni legali contro i brogli elettorali, agli interventi di navi di attivisti in difesa delle balene. E' importante conoscere le&lt;b&gt; tre dimensioni&lt;/b&gt; di questa transizione, perché ci fanno vedere meglio la natura della Grande Svolta e la parte che possiamo svolgere in essa. Anche se verranno esposte in sequenza, in realtà non costituiscono una sequenza e non hanno un ordine diverso di valore. Agiscono in sinergia e si rafforzano reciprocamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima dimensione&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;comprende tutte le &lt;b&gt;attività attualmente in corso per contrastare la distruzione causata dalla civiltà industriale&lt;/b&gt;. Queste attività vanno dalla raccolta di firme per la protezione delle specie animali alla distribuzione di cibo ai senzatetto e alla disobbedienza civile contro i fabbricanti di armi, le industrie inquinanti, la deforestazione e altre attività di rapina. Spesso frustrante, e a volte pericoloso, l'impegno in questa dimensione richiede molto tempo, ma salvare vite, ecosistemi e serbatoi energetici per le generazioni future è parte essenziale della Grande Svolta. Ma, anche se tutte le battaglie che si combattono in questa prima dimensione venissero vinte, non sarebbe abbastanza. Una civiltà a sostegno della vita richiede nuove forme e nuove strutture.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;creazione di nuove forme &lt;/b&gt;costituisce la seconda dimensione che comprende tute le forme alternative sostenibili: pannelli solari e fotovoltaici, i mercati locali dei contadini, il passaggio dalla proprietà alla coabitazione, la permacoltura e la moneta locale. In nessun'altra epoca si è assistito al sorgere di così tante alternative in tempi così brevi.&lt;br /&gt;Molte di queste alternative, soprattutto nel campo della salute, della zootecnia e degli antiparassitari, intendono recuperare antichi metodi tradizionali. In ogni caso, per promettenti che appaiano queste nuove forme, dovranno radicare profondamente in nuovi valori che rispecchino chi siamo e che cosa vogliamo. In altre parole, esigono un profondo cambiamento nella nostra percezione della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arriviamo così alla terza dimensione della Grande Svolta: il &lt;b&gt;cambiamento di coscienza&lt;/b&gt;. Sia personale che collettivo, sia cognitivo che spirituale, questo cambiamento avviene attraverso molte vie. Ispirato dai nuovi paradigmi scientifici e dalle antiche tradizioni spirituali, questo cambiamento ci fa sentire dolore per il mondo. Non è un dolore riducibile a una patologia personale, ma un dolore che scopre la menzogna del vecchio paradigma di un io separato e competitivo. La nuova coscienza sente che facciamo tutti parte della rete della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre grandi fiumi stanno scorrendo insieme: &lt;b&gt;dolore per il nostro mondo&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;nuove scoperte scientifiche&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;antichi insegnamenti&lt;/b&gt;. Bevendo alla mescolanza dell'acqua di questi tre fiumi ci risvegliamo a quello che sapevamo già: viviamo su un pianeta che &lt;b&gt;vive&lt;/b&gt;, fonte di tutto ciò che siamo e che sappiamo. Nonostante secoli di pensiero meccanicistico, vogliamo sentire di nuovo il mondo come sacro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che provengano dall'ipotesi Gaia, dalla teoria dei sistemi o dalla&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/03/la-teoria-del-caos-le-dinamiche-della.html"&gt; teoria del caos&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, dalla teologia della liberazione, dalle &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/02/tantrismo-sciamanesimo-e-meditazione-i.html"&gt;pratiche sciamaniche&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; o dal &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/11/il-ritorno-del-femminile.html"&gt;culto della dea&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, queste esperienze e queste comprensioni sono assolutamente indispensabili per liberarci dalla morsa della civiltà industriale. Ci offrono scopi più alti e piaceri più profondi. Ridefiniscono i concetti di ricchezza e di valore, liberandoci dalla compulsione a consumare e a controllare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così ricca è la messe che potremo raccogliere da questa nuova coscienza che non c'è spazio per la paura o l'autocommiserazione. C'è invece gratitudine per vivere in questo momento che, anche se le tenebre si addensano, è&lt;b&gt; ricco di benedizioni&lt;/b&gt;. Sono queste benedizioni che ci fanno essere svegli e vigili, che ci fanno collaborare per scoprire come aiutare il mondo ad autorisanarsi e ci fanno vedere nel caos presente il seme del futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-6367427548188514787?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/6367427548188514787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/le-3-dimensioni-della-grande-svolta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6367427548188514787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6367427548188514787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/le-3-dimensioni-della-grande-svolta.html' title='Le 3 dimensioni della Grande Svolta'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-eRkETxndug0/TZGeTwtH-7I/AAAAAAAAFyI/sI_8k7QgaxI/s72-c/Ecologia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-3355657873709198093</id><published>2011-03-28T08:11:00.000-07:00</published><updated>2011-03-28T08:11:10.202-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joanna R. Macy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><title type='text'>Il quadro globale della Grande Svolta</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ChxHcwse_9U/TZCk43EiJSI/AAAAAAAAFyE/Wy1sh3jofoU/s1600/Bussola.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-ChxHcwse_9U/TZCk43EiJSI/AAAAAAAAFyE/Wy1sh3jofoU/s1600/Bussola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tra gli innumerevoli &lt;b&gt;problemi sociali &lt;/b&gt;e &lt;b&gt;ambientali &lt;/b&gt;che competono per avere la nostra attenzione, possiamo sceglierne alcuni in particolare e impegnarci in loro nome con coraggio e dedizione. Le forze contro cui dobbiamo lottare sembrano così potenti e il tempo a nostra disposizione così breve che è facile avere paura che i nostri sforzi siano troppo isolati per produrre dei veri effetti. Tendiamo a cadere nello stesso &lt;b&gt;pensiero a breve termine &lt;/b&gt;che intrappola la nostra economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;Grande Svolta&lt;/b&gt; ci invita a sollevare gli occhi dalla&lt;b&gt; visione ristretta&lt;/b&gt; del pensiero a breve termine per vedere il &lt;b&gt;quadro globale&lt;/b&gt;. E' una notevole differenza vedere i nostri sforzi come parte di un più ampio progetto, un cambiamento epocale commisurato alla crisi a cui siamo di fronte. Come molti hanno osservato, è in atto una rivoluzione paragonabile per importanza alla &lt;b&gt;rivoluzione agricola&lt;/b&gt; del tardo Neolitico e alla &lt;b&gt;Rivoluzione industriale&lt;/b&gt; degli ultimi due secoli. Mentre la società industriale inizia a sfuggire al nostro controllo, si profila la &lt;b&gt;terza rivoluzione&lt;/b&gt;, chiamata &lt;b&gt;rivoluzione ecologica&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;rivoluzione per la sostenibilità&lt;/b&gt; o &lt;b&gt;Grande Svolta&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Scrive &lt;b&gt;William Ruckelshaus&lt;/b&gt;, ex direttore delle'&lt;b&gt;EPA&lt;/b&gt;, l'agenzia governativa statunitense per l'ambiente, che mentre le prime due rivoluzioni&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;"furono graduali, spontanee e in gran parte inconsapevoli, la terza richiede una partecipazione cosciente... Se lo faremo, sarà un'impresa assolutamente unica nella storia dell'umanità".&lt;/blockquote&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Come &lt;b&gt;bussola&lt;/b&gt;, la Grande Svolta ci aiuta a vedere la direzione in cui sta andando la nostra politica economica. Poiché la civiltà industriale è fondata su un imperativo impossibile (la crescita illimitata dei profitti), questa direzione porta soltanto al &lt;b&gt;collasso&lt;/b&gt;. Nessun sistema può continuare a massimizzare per sempre un'unica variabile. Il nostro sistema ha già "sforato", sfruttando le risorse naturali al di là della loro capacità di rinnovamento e producendo rifiuti al di là della capacità di smaltimento. I danni provocati alla &lt;b&gt;biosfera &lt;/b&gt;stanno influenzando tutti i sistemi necessari alla vita e impoveriscono le diversità indispensabili alla sussistenza di forme di vita complesse.&lt;br /&gt;La vita è un processo dinamico che si auto-organizza per evolvere. Così come le scaglie sono diventate penne, le branchie polmoni e il sangue freddo è diventato sangue caldo, anche in questo momento sono all'opera &lt;b&gt;potentissime forze evolutive &lt;/b&gt;che stanno lavorando a innumerevoli alterazioni molecolari incrociate per spingere la capacità umana al cambiamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come dimostrano gli archivi della terra, le &lt;b&gt;estinzioni &lt;/b&gt;sono altrettanto numerose delle evoluzioni. Non dobbiamo correre questo rischio. I sistemi naturali possono collassare prima che appaiano nuove forme e strutture sostenibili. E' questo un elemento dell'angoscia che proviamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un'angoscia giusta, se siamo sinceri e all'erta. La Grande Svolta non offre garanzie. Il rischio di fallimento è una realtà. Credere ciecamente in un esito positivo ci mette i paraocchi e irrigidisce il cuore. Possiamo cercare di convincerci che tutto finirà bene, ma questo sconsiderato &lt;b&gt;ottimismo &lt;/b&gt;favorisce il coraggio e la creatività?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come bussola che indica la direzione, la Grande Svolta ci aiuta a vivere in una &lt;b&gt;radicale incertezza&lt;/b&gt;. Ci spinge a credere che, pur senza garanzie di riuscita, i rischi che stiamo correndo in nome della vita produrranno dimensioni di intelligenza e solidarietà quali non abbiamo mai conosciuto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-3355657873709198093?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/3355657873709198093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/il-quadro-globale-della-grande-svolta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3355657873709198093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/3355657873709198093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/il-quadro-globale-della-grande-svolta.html' title='Il quadro globale della Grande Svolta'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ChxHcwse_9U/TZCk43EiJSI/AAAAAAAAFyE/Wy1sh3jofoU/s72-c/Bussola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-7150798608837579921</id><published>2011-03-26T03:17:00.000-07:00</published><updated>2011-03-26T03:18:53.205-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Joanna R. Macy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><title type='text'>La Grande Svolta... e il calendario ricomincerà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-Pfmavmosxs0/TY29Gd6YemI/AAAAAAAAFyA/tczuQhaa5j8/s1600/Svolta.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="https://lh3.googleusercontent.com/-Pfmavmosxs0/TY29Gd6YemI/AAAAAAAAFyA/tczuQhaa5j8/s320/Svolta.png" width="319" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Che cosa significa vivere in un momento di crisi e di possibilità globale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;i&gt;Pensare alla &lt;/i&gt;&lt;b&gt;Grande Svolta&lt;/b&gt; &lt;i&gt;mi ricorda che non posso salvare il mondo da solo e che serve qualcosa di più grande della mia piccola possibilità di intervento: allontanare i militari dalla scuola dove va mio figlio.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: white;"&gt;- Attivista anti-reclutamento di San Francisco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;i&gt;Vedere il mio lavoro nel contesto della&lt;/i&gt; &lt;b&gt;grande virada&lt;/b&gt; &lt;i&gt;mi riempie di forza.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;- Consulente aziendale in Brasile&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;i&gt;Sono felice di spiegare ai bambini del nostro eco-campo che il loro programma di protezione della natura fa parte del&lt;/i&gt; &lt;b&gt;die grosse Wandlung&lt;/b&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;e che anche loro ne fanno parte.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;- Insegnante della Foresta Nera, Germania&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="background-color: #9fc5e8;"&gt;&lt;i&gt;Sto vedendo &lt;/i&gt;&lt;b&gt;el gran cambio&lt;/b&gt; &lt;i&gt;proprio qui a Barcellona e nello stesso tempo mi sento collegato agli attivisti di tutto il mondo. Mi sento meno isolato.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;- Organizzatore di comunità in Spagna&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A &lt;b&gt;grande virada&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;die grosse Wandlung&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;el gran cambio&lt;/b&gt;... Dovunque &lt;b&gt;Joanna R. Macy &lt;/b&gt;vada, con qualunque gruppo lavori, la &lt;b&gt;Grande Svolta &lt;/b&gt;è uno schema concettuale che nota essere sempre più diffuso. Indica la &lt;b&gt;transizione &lt;/b&gt;dalla civiltà industriale a una civiltà favorevole alla vita. Indica il &lt;b&gt;cambiamento &lt;/b&gt;da un'economia autodistruttiva a un'economia in armonia con la terra e sostenibile in futuro. Include tutto ciò che si sta facendo per onorare e rispettare la vita sulla terra.&lt;br /&gt;E' la più grande avventura dei nostri tempi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Ovviamente, non tutte le persone che partecipano a questa avventura la chiamano Grande Svolta. Non c'è bisogno di nomi per battersi per la sopravvivenza e per creare un futuro sano e giusto. Ma tanti trovano questa definizione meravigliosamente utile. In quanto insegnante, attivista e madre, la Grande Svolta aiuta la Macy a vedere ciò che gli occhi fisici non possono vedere: le grandi forze in atto nella direzione che stiamo prendendo. Nello stesso tempo, rafforza la sua percezione delle azioni concrete che si stanno facendo in direzione di questo cambiamento globale. In altre parole, le serve da bussola e da lente di ingrandimento.&lt;br /&gt;Nei prossimo post vedremo più nel dettaglio gli elementi che caratterizzano la Grande Svolta di cui parla Joanna R. Macy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-7150798608837579921?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/7150798608837579921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-grande-svolta-e-il-calendario.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7150798608837579921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/7150798608837579921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-grande-svolta-e-il-calendario.html' title='La Grande Svolta... e il calendario ricomincerà'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-Pfmavmosxs0/TY29Gd6YemI/AAAAAAAAFyA/tczuQhaa5j8/s72-c/Svolta.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1168126136610584779</id><published>2011-03-23T04:03:00.000-07:00</published><updated>2011-03-23T05:49:12.241-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><title type='text'>Cambiamento globale - Cambiamento dimensionale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-HMHYNgu0a3M/TYnUp0o0puI/AAAAAAAAFx4/u7v_FQ_wiT8/s1600/Cambiamento+globale.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="https://lh5.googleusercontent.com/-HMHYNgu0a3M/TYnUp0o0puI/AAAAAAAAFx4/u7v_FQ_wiT8/s320/Cambiamento+globale.gif" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mentre avvengono questi cambiamenti spontanei e sempre più persone con &lt;b&gt;armonici &lt;/b&gt;simili si uniscono e interagiscono, sempre più individui si risvegliano alla loro vera natura. Anch'essi iniziano a unirsi. E così via finché arriverà il momento, nel tempo eterno, in cui un numero sufficiente di persone risvegliate indurrà un cambiamento spontaneo nella realtà in cui viviamo. Molti lo chiamano &lt;b&gt;cambiamento dimensionale&lt;/b&gt;, e infatti lo è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che avviene un cambiamento di questa portata, non si tratta solo di un cambiamento dimensionale, ma &lt;b&gt;universale&lt;/b&gt;. La totalità della creazione cambia rispecchiando il messaggio che sta ricevendo e in questo modo si crea una nuova realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dottoressa&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Meg%20Blackburn%20Losey"&gt;Meg Blackburn Losey&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; non crede che nel &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;il mondo finirà e che l'umanità scomparirà dalla faccia della terra. Ciò che accadrà sarà un grande &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/02/2012-il-momento-del-salto-e-adesso.html"&gt;salto di coscienza &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;che cambierà la realtà come la conosciamo attualmente. C'è la possibilità che l'umanità sia avviata su un cammino di riunificazione con l'Uno da cui proveniamo, che ci stiamo evolvendo verso un punto in cui accadrà spontaneamente un cambiamento nella nostra percezione e nella nostra stessa esistenza. Perché no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/cosmologia-maya-il-calendario-piu.html"&gt;fine del calendario maya&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; e le predizioni di questa antica civiltà non significano che scompariremo da questo pianeta, ma che avremo la possibilità di entrare &lt;b&gt;in una nuova forma di realtà &lt;/b&gt;e che ciò che avrà fine sarà l'età di &lt;b&gt;ignoranza &lt;/b&gt;in cui abbiamo vissuto per millenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento, come sempre del resto, l'umanità ha la possibilità di scegliere la direzione e di diventare il culmine di tutta la sua &lt;b&gt;evoluzione &lt;/b&gt;fino a oggi. Ci troviamo in un punto cruciale della nostra stessa esistenza, che ci è tanto cara. Possiamo accettare con facilità i cambiamenti che stanno accadendo dentro di noi, scegliendo di creare una &lt;b&gt;nuova e diversa realtà &lt;/b&gt;che onori ognuno di noi come parte di un più grande tutto, oppure possiamo scegliere di fare resistenza al nostro risveglio, di opporci con tutte le nostre forze e ricadere nell'ignoranza. La scelta è sempre stata questa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per accettare positivamente i cambiamenti che accadranno in concomitanza con il 2012, la Blackburn Losey ci offre&lt;b&gt; 8 chiavi&lt;/b&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;Riconoscere la nostra innata perfezione&lt;/b&gt;. Siamo e siamo sempre stati uno con la sorgente.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Accettare il viaggio per cui siamo venuti sulla terra&lt;/i&gt;. Perché fare resistenza proprio a ciò che siamo venuti a imparare?&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Conservare l'integrità personale&lt;/i&gt;. Dobbiamo avere fiducia nella nostra verità e darci la possibilità di scoprirla dentro di noi.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Essere ciò che siamo, non come ci vedono gli altri&lt;/i&gt;. Siamo fatti di luce, di grazia e di spirito, quindi in noi non possono esserci imperfezioni. Non abbiamo bisogno di migliorarci, basta riconoscere il nostro Sé divino, il nostro essere perfetto.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Riconoscere il nostro vero valore&lt;/i&gt;. E' diverso dall'accettare la nostra perfezione. Il nostro valore è dato dal nostro rapporto con il mondo interiore e con quello esteriore. Credere di valere più degli altri o meno degli altri porta alla mancanza di tutto il resto.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Accettare il nostro potere&lt;/i&gt;. Siamo grandi e potenti. Il vero potere non deriva dall'ego, ma dallo spirito collettivo. Il vero potere è un potere gentile. Siamo fatti di luce, l'essenza di tutte le cose create. Avere paura del nostro potere interiore equivale a sentirci inferiori alle altre cose. Nella verità il potere è grazia e benevolenza, non è né abuso né cattivo uso, e la grazia è incondizionata. Il vero potere è amare, vivere intenzionalmente e creare.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Portare il nostro valore, la nostra perfezione, il nostro potere e la nostra grazia nel mondo&lt;/i&gt;. Il cambiamento avviene solo praticando il cambiamento. Ciò significa che, se vogliamo che il cambiamento produca degli effetti, dobbiamo incarnarlo. Dobbiamo esprimere quello che sentiamo e non tenere nascosto ciò che sappiamo.&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i style="font-weight: bold;"&gt;Amare noi stessi e incontrare tutti con amore&lt;/i&gt;. Come in tutti gli scambi energetici, che cosa prenderemo dagli altri e cosa no? Possiamo vedere gli altri come specchi di noi stessi, sentire che il loro dolore è anche in noi e che la loro gioia è anche nel nostro cuore. Per questo un gesto di gentilezza fa tanta differenza. Quante volte diciamo: è stato per grazia di Dio. E' vero ed è sempre stato così.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Ma soprattutto, ricordiamoci di respirare!&lt;/b&gt;&amp;nbsp;Di fronte a un'esperienza nuova o diversa, abbiamo la tendenza a trattenere il respiro. Quando lo facciamo, &lt;b&gt;interrompiamo &lt;/b&gt;letteralmente il flusso del nostro sistema energetico. Più tratteniamo il respiro e più la nostra energia si solidifica, e perdiamo la capacità di agire intuitivamente. Ricordarci di fare qualche respiro profondo quattro-cinque volte al giorno ci aiuta a &lt;b&gt;sciogliere &lt;/b&gt;blocchi e concrezioni indesiderate nel nostro campo energetico.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se potessimo sentire la bellezza dei nostri armonici e di quelli con cui entriamo in sintonia, udiremmo la più meravigliosa delle sinfonie. I colori e le luce scioglierebbero anche il cuore più indurito e ci uniremmo spontaneamente al coro dell'universo, senza altri desideri che essere immersi in questa musica.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1168126136610584779?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1168126136610584779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/cambiamento-globale-cambiamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1168126136610584779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1168126136610584779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/cambiamento-globale-cambiamento.html' title='Cambiamento globale - Cambiamento dimensionale'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-HMHYNgu0a3M/TYnUp0o0puI/AAAAAAAAFx4/u7v_FQ_wiT8/s72-c/Cambiamento+globale.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-6079072287903434360</id><published>2011-03-22T03:11:00.000-07:00</published><updated>2011-03-22T03:11:57.762-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><title type='text'>I nostri cambiamenti energetici nel 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-DwWQbvZ5zsM/TYh1UN9WteI/AAAAAAAAFx0/onTa0weUKdk/s1600/Energia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh3.googleusercontent.com/-DwWQbvZ5zsM/TYh1UN9WteI/AAAAAAAAFx0/onTa0weUKdk/s1600/Energia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Mentre il corpo risponde ai cambiamenti energetici, iniziano anche a cambiare i nostri &lt;b&gt;sistemi elettromagnetici&lt;/b&gt;. Mediante la nostra semplice esistenza creiamo sempre più &lt;b&gt;campi elettromagnetici&lt;/b&gt;. Questa attività elettromagnetica fa sì che la nostra &lt;b&gt;coscienza &lt;/b&gt;ci sia sempre più accessibile, diventando sempre più consapevoli di realtà più sottili che diventano sempre più tangibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, assieme ai cambiamenti del nostro sistema e dei suoi campi elettromagnetici, avviene un altro meraviglioso fenomeno. In ultima analisi, siamo fatti di &lt;b&gt;serie di armoniche &lt;/b&gt;simili a un tessuto di corde musicali. Ognuno di noi è una combinazione unica di &lt;b&gt;energia&lt;/b&gt; e di &lt;b&gt;luce&lt;/b&gt;. L'energia e la luce si possono esprimere a diverse frequenze, così come sono diversi i colori e i suoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre evolviamo e l'energia elettrica ed elettromagnetica dentro di noi risponde ai cambiamenti, cambiano anche le nostre &lt;b&gt;frequenze armoniche&lt;/b&gt;. Diventano più alte, sempre più simili agli armonici della nostra origine. Le nostre vibrazioni armoniche si affinano e di conseguenza si sviluppano le nostre percezioni, la capacità di percepire noi stessi e l'ambiente. Iniziamo a vivere in modo sempre più diverso da come abbiamo sempre vissuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Mentre le nostre vibrazioni diventano più alte e noi iniziamo a rapportarci in modo diverso al mondo, tutto ciò che avviene dentro di noi viene trasmesso sotto forma di energie sottili alla &lt;b&gt;totalità &lt;/b&gt;della creazione. E la creazione risponde. La realtà che percepiamo incomincia a cambiare, non solo dentro ma anche fuori di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto incomincia a rispondere ai nostri cambiamenti, dagli aspetti più piccoli della creazione a quelli più grandi. All'inizio notiamo solo piccoli cambiamenti. La nostra percezione inizia a cambiare. Gli altri iniziano a cambiare. Le persone che non vibrano alla nostra frequenza sembrano allontanarsi da sole e noi iniziamo ad attrarne altre che sono armonicamente costruite come noi, che condividono il nostro nuovo modo di percepire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-6079072287903434360?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/6079072287903434360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/i-nostri-cambiamenti-energetici-nel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6079072287903434360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6079072287903434360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/i-nostri-cambiamenti-energetici-nel.html' title='I nostri cambiamenti energetici nel 2012'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-DwWQbvZ5zsM/TYh1UN9WteI/AAAAAAAAFx0/onTa0weUKdk/s72-c/Energia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-8421201881335518677</id><published>2011-03-21T03:46:00.000-07:00</published><updated>2011-03-21T03:46:17.831-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><title type='text'>Il settimo senso come risposta ai cambiamenti del 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-TWVvVenvhJA/TYcr8tJxw6I/AAAAAAAAFxw/MsJG1qT44_0/s1600/Settimo+senso.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="214" src="https://lh3.googleusercontent.com/-TWVvVenvhJA/TYcr8tJxw6I/AAAAAAAAFxw/MsJG1qT44_0/s320/Settimo+senso.jpeg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Risvegliarsi a realtà più grandi, al di là della nostra piccola realtà locale, presenta molti sintomi e molte sfumature. Sintomi comuni di risveglio sono cambiamenti nel modo di vedere il mondo, cambiamenti nel modo in cui il nostro corpo si rapporta al cibo e agli stimoli esterni. Spesso il corpo fa fatica a stare al passo con un &lt;b&gt;cambiamento di coscienza&lt;/b&gt;. Essendo di natura più densa, non riesce ad adattarsi alla velocità dei cambiamenti energetici. Un esempio estremo è una &lt;b&gt;scossa elettrica&lt;/b&gt;: l'energia elettrica è troppo forte per essere tollerata dal corpo. Ma i cambiamenti elettromagnetici, che sono più sottili, possono stimolare il corpo in tanti modi diversi. Se lo stimolo è nuovo e diverso da quelli conosciuti, il corpo può reagire con una sensazione di disagio. Molto comune è la rigidità della schiena, delle spalle e del collo, i dolori muscolari e alle giunture, difficoltà di digestione, testa annebbiata, perdite temporanee della memoria e scollegamenti dalla realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse gli &lt;b&gt;scollegamenti dalla realtà&lt;/b&gt; sono l'esempio migliore. Entriamo in una stanza e scopriamo di avere già fatto quello che avevamo intenzione di fare, anche se non ricordiamo di averlo fatto. Oppure, siamo convinti di avere fatto una certa cosa che invece non abbiamo fatto, anche se la memoria ci dice che l'abbiamo fatta. E' accaduto non solo a chi scrive, ma a molti, molti altri. Sono&lt;b&gt; sintomi transitori di un cambiamento energetico&lt;/b&gt;. Quando i veli che nascondono la realtà si squarciano o diventano più sottili, la realtà stessa viene messa in discussione. La nostra coscienza sa che cosa sta accadendo, ma la mente razionale mette in dubbio la nostra sanità mentale.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Un altro esempio: ci ricordiamo di avere sostenuto una certa conversazione con una certa persona e ci ritroviamo a sostenere di nuovo la stessa conversazione con quella stessa persona. Ci sono solo piccole differenze tra la conversazione attuale e il ricordo che ne avevamo. La verità è che la conversazione di cui abbiamo il ricordo è accaduta al di fuori del mondo tridimensionale, nel futuro o in un'altra realtà dimensionale! La nostra coscienza è saltata al di là del continuum temporale. Lo stesso vale per le esperienze del &lt;b&gt;déja vu&lt;/b&gt;: la coscienza ha già fatto quell'esperienza nel futuro, prima che accadesse nel mondo tridimensionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché la coscienza non segue le stesse regole della maggior parte delle forme di energia, può andare dove vuole e quando vuole. Più progrediamo nella nostra evoluzione e più diventiamo consapevoli del nostro sé multidimensionale. Le porte si stanno aprendo di nuovo e abbiamo iniziato ad accorgercene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri sintomi della presenza di altre realtà dentro di noi sono le &lt;b&gt;intuizioni profonde&lt;/b&gt; e la sensazione di conoscere qualcosa senza sapere come facciamo a conoscerla. Sappiamo senza sapere come.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre il processo circolare dell'evoluzione si avvicina al &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;e sempre più persone rispondono alla chiamata, tutto il nostro essere si apre agli indizi della nostra vera natura. Il cervello e il DNA iniziano a risvegliarsi. Le capacità che possono manifestarsi vanno dal vedere attraverso i veli eterici altre dimensioni all'emergere spontaneo della telepatia, dalla visione a distanza all'intuizione sensibile di avvenimenti futuri e dei pensieri e delle intenzioni degli altri. Il futuro contiene infatti una gamma infinita di &lt;b&gt;nuove forme di percezione sensoriale&lt;/b&gt;. E' ciò che&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Meg%20Blackburn%20Losey"&gt;Meg Blackburn Losey&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; chiama "&lt;b&gt;settimo senso&lt;/b&gt;" e altri senso multidimensionale o universale. Più ci avviciniamo al &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;e più il nostro settimo senso si sviluppa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più progrediamo verso il cambiamento di coscienza e più sono le persone che si risvegliano. Molti hanno contattato la &lt;b&gt;Losey &lt;/b&gt;perché avevano paura di perdere il proprio equilibrio mentale o, al contrario, per comunicarle la loro eccitazione per la scoperta di altre realtà. Alcune persone con cui ha lavorato hanno sperimentato cambiamenti di consapevolezza così rapidi che la loro vita, e la loro realtà, sono cambiate radicalmente, potremmo dire nel giro di una notte. Nella sua personale esperienza, la consapevolezza ha fatto così tanti salti temporali che è come se lei si sentisse allineata con la &lt;b&gt;totalità del tempo&lt;/b&gt;. Alcune persone che hanno ricevuto questo &lt;b&gt;dono &lt;/b&gt;stanno imparando a usarlo in modi che non avrebbero mai immaginato. Altre si stanno risvegliando a vari gradi di espansione delle capacità sensoriali. A volte la realtà cambia rapidamente, come una forma che prima viene vista con la coda dell'occhio e poi appare perfettamente nel campo visivo. Per altri emerge alla consapevolezza un diverso "conoscere", ampliando la realtà quotidiana finché la consapevolezza di altre realtà diventa un'esperienza normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre più spesso, le &lt;b&gt;illusioni &lt;/b&gt;che abbiamo creato nella nostra vita crollano rivelando sistemi di credenze falsi e illusori, derivanti da realtà imposteci dalla famiglia, dagli insegnanti, dal clero, dalle strutture e da tutti coloro che ci hanno semplicemente trasmesso quello che conoscevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la nostra realtà cambia drasticamente diventa difficile continuare a funzionare nel mondo tridimensionale e dobbiamo trovare un equilibrio tra il mondo tridimensionale e la nostra nuova consapevolezza. Nello stesso tempo, scopriamo che continuare a vivere nel vecchio mondo richiede una serie di strumenti completamente nuovi. Non solo, ma anche la nostra scala di valori cambia. Ciò che un tempo consideravamo importante si rivela inutile. Per esempio, la società, i genitori e gli altri ci hanno condizionato a credere che lo scopo della vita sia il &lt;b&gt;successo&lt;/b&gt;, il raggiungimento degli obiettivi. Ma nessuno ci ha mai spiegato la vera natura del successo. Più cerchiamo di soddisfare i nostri desideri attraverso il possesso e gli oggetti esterni, o attraverso esperienze che ci diano sempre nuovi stimoli, e più ci sentiamo vuoti. Le imprese sportive sono un buon esempio: &lt;b&gt;un nuovo record chiama sempre il successivo&lt;/b&gt;. Ma, con la nostra nuova coscienza, iniziamo a capire che in realtà non ci manca nulla. Incominciamo a sentirci interiormente pieni e interi, i nostri bisogni si semplificano e la nostra visione di allarga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le illusioni dell'esistenza nel mondo tridimensionale non sono più accettabili e viene il momento in cui varchiamo irrimediabilmente i confini della coscienza. La vera necessità diventa vivere in modo vero. Le cose che accettavamo come naturali non ci sembrano più tali. La nostra percezione della vita è completamente cambiata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-8421201881335518677?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/8421201881335518677/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/il-settimo-senso-come-risposta-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8421201881335518677'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8421201881335518677'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/il-settimo-senso-come-risposta-ai.html' title='Il settimo senso come risposta ai cambiamenti del 2012'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-TWVvVenvhJA/TYcr8tJxw6I/AAAAAAAAFxw/MsJG1qT44_0/s72-c/Settimo+senso.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2330337941876975588</id><published>2011-03-19T04:56:00.000-07:00</published><updated>2011-03-19T04:56:23.554-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Evoluzione'/><title type='text'>La chiave è nel nostro DNA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh5.googleusercontent.com/-j3l6gonvaCU/TYSX1avvlMI/AAAAAAAAFxs/CmswQANDEeM/s1600/DNA.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="https://lh5.googleusercontent.com/-j3l6gonvaCU/TYSX1avvlMI/AAAAAAAAFxs/CmswQANDEeM/s320/DNA.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come il nostro cervello, anche il nostro &lt;b&gt;DNA &lt;/b&gt;(il codice genetico che determina il nostro aspetto, i nostri comportamenti e altri innumerevoli aspetti della nostra esperienza terrena) è un elemento fondamentale del nostro sistema di comunicazione universale. E il nostro DNA risponde sia alla nostra &lt;b&gt;coscienza &lt;/b&gt;sia al &lt;b&gt;sé pensante&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La coscienza sa sempre che tutto è perfetto così, ma la mente ci dice una cosa diversa. La &lt;b&gt;mente&lt;/b&gt;, che è la nostra parte pensante e razionale, in sinergia con l'ego ci assicura sulla nostra sicurezza e ci aiuta a capire quello che pensiamo di stare facendo. Il sé pensante è limitato alla materia cerebrale e dipendente dai dati che ricaviamo attraverso l'esperienza. Ma la coscienza non è limitata all'esperienza fisica e opera all'interno di un costrutto &lt;b&gt;universale generale&lt;/b&gt;. E' di natura &lt;b&gt;illimitata &lt;/b&gt;e sempre consapevole di una &lt;b&gt;realtà più grande&lt;/b&gt;. Sostanzialmente è fatta di un'&lt;b&gt;energia luminosa&lt;/b&gt; che funziona in base ai principi dell'&lt;b&gt;elettromagnetismo&lt;/b&gt;. Quando siamo felici, ci sentiamo bene e completi. Se invece sviluppiamo modelli mentali che ci separano dagli altri o ci fanno sentire inferiori, sperimentiamo stati negativi e la comunicazione attraverso il nostro corpo rispecchia questa negatività nella &lt;b&gt;malattia&lt;/b&gt;, nel sovrappeso o in un malfunzionamento generale. Spesso, il modo in cui ci presentiamo al mondo è un &lt;b&gt;riflesso &lt;/b&gt;diretto del nostro sé interiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Quando è il cervello a condurre il gioco, le porte sul nostro vero essere, sulla coscienza, sono sbarrate. Non abbiamo più accesso a un sapere superiore e al ricordo del nostro vero essere. A causa di questa direzione evolutiva, l'umanità nel suo insieme &lt;b&gt;ha chiuso la porta&lt;/b&gt; su una più grande realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poiché il DNA reagisce alle nostre esperienze e ai nostri modelli mentali, mentre le connessioni eteriche nel cervello si indebolivano sempre di più e molte parti del cervello diventavano inattive, alcune parti del DNA hanno fatto lo stesso.&lt;br /&gt;A poco a poco, la comunicazione tra le &lt;b&gt;proteine &lt;/b&gt;del DNA passarono da una struttura olografica a una più lineare. Questa forma di &lt;b&gt;trasmissione lineare&lt;/b&gt; tra le proteine del DNA non ha solo limitato la comunicazione a livello biofisico, ma ha anche limitato la nostra &lt;b&gt;consapevolezza&lt;/b&gt;. Da una consapevolezza onnipotente siamo passati a una consapevolezza limitata alle esperienze. Per esempio, quando siamo in interazione con un'altra persona, tutto il nostro corpo sente e percepisce a livello energetico. Il nostro DNA risponde a partire dalla nostra percezione umana. Se avvertiamo un pericolo, il sangue viene irrorato di adrenalina. E' una reazione fisica, niente di più. Al contrario, la nostra coscienza sa di non essere in pericolo e ci trasmette informazioni su ciò che l'altro intende e vuole realmente. Invece di reagire come se fossimo in pericolo, sapremmo immediatamente come rispondere alla situazione e se è il caso di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche l'&lt;b&gt;RNA&lt;/b&gt;, quella parte del sistema energetico che fa da &lt;b&gt;rete di comunicazione&lt;/b&gt; tra il corpo e il DNA, ha cambiato modelli di trasmissione.&lt;br /&gt;Il campo elettromagnetico nelle stringhe del nostro DNA è diventato estremamente debole e in alcuni casi si è disattivato del tutto. Come per il cervello, anche le parti del DNA che non usiamo sono rimaste intatte ma inattive. E' per questo motivo che siamo diventati mentalmente e geneticamente limitati, usando solo il &lt;b&gt;10% del materiale del DNA&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Tutto ciò fino a questo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre ci avviciniamo al &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, molti fattori stanno continuando a cambiare la nostra struttura genetica ed elettromagnetica, e il loro rapporto. Dentro di noi, e soprattutto nel nostro DNA, conserviamo il ricordo innato del nostro essere precedente. E' questo ricordo che ci spinge continuamente a riscoprire chi e che cosa siamo. Spesso estrapoliamo il nostro sé divino proiettandolo su un dio esterno, ma in realtà siamo &lt;b&gt;&lt;i&gt;noi&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;ciò che cerchiamo.&lt;br /&gt;Mentre evolviamo con un movimento circolare che ci riporta sempre più vicino alle nostre origini, al nostro Sé perfetto, l'energia della natura continua a procedere per spirali, come ha sempre fatto sin dall'inizio del tempo. Evolvendo ritorniamo sempre di più a ciò che eravamo all'inizio. Anzi, prima ancora dell'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiriti, luce, pura coscienza, non eravamo gravati da un corpo fisico né da limitazioni di nessun tipo. Eravamo l'&lt;b&gt;epitome della perfezione&lt;/b&gt;. Ma queste energie sottili hanno continuato a scorrere dentro di noi, comunicandoci incessantemente dei messaggi. Più ci avviciniamo al &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;, più questi messaggi diventano forti e chiari. Ci stanno invitando a risvegliarci, come se fossimo rimasti addormentati per millenni. E molti di noi stanno udendo lo squillo di tromba che ci chiama a una più grande realtà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-2330337941876975588?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/2330337941876975588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-chiave-e-nel-nostro-dna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2330337941876975588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/2330337941876975588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-chiave-e-nel-nostro-dna.html' title='La chiave è nel nostro DNA'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh5.googleusercontent.com/-j3l6gonvaCU/TYSX1avvlMI/AAAAAAAAFxs/CmswQANDEeM/s72-c/DNA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1334839941843825839</id><published>2011-03-18T04:25:00.000-07:00</published><updated>2011-03-18T04:25:42.040-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coscienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><title type='text'>Abbiamo già una coscienza priva di confini</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh6.googleusercontent.com/-c4d1VzDJJOs/TYM_kIHWppI/AAAAAAAAFxg/FvbMqKg8y6Y/s1600/Coscienza+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="https://lh6.googleusercontent.com/-c4d1VzDJJOs/TYM_kIHWppI/AAAAAAAAFxg/FvbMqKg8y6Y/s320/Coscienza+2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La &lt;b&gt;coscienza &lt;/b&gt;è separata dai processi del pensiero. La coscienza non conosce confini ed è &lt;b&gt;&lt;i&gt;sempre&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;consapevole di ciò che accade nel nostro mondo e oltre, in altre realtà dimensionali. La nostra coscienza funziona a tutti i livelli di realtà, continuamente, e fa tutto il possibile per comunicarci e trasmetterci le informazioni che raccoglie in tutta la creazione.&lt;br /&gt;Ciò significa che, per ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette, la nostra coscienza agisce da &lt;b&gt;supermonitor &lt;/b&gt;che ci comunica attimo per attimo quando dobbiamo cambiare strada o cambiare modo di percepire. Poiché i nostri processi evolutivi si fondavano all'inizio sulla sopravvivenza, la coscienza è stata sospinta sullo sfondo. Essendo rimasta nascosta alla consapevolezza quotidiana, le generazioni precedenti non hanno potuto ascoltare i messaggi che la coscienza ci trasmette in continuazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All'inizio della nostra esistenza, eravamo esseri che comunicavano esclusivamente &lt;b&gt;per via telepatica&lt;/b&gt;. Trasferivamo dati attraverso un'energia sottile che ci arrivava dall'esterno mediante campi elettromagnetici. Quando questa energia passava attraverso di noi ne diventavamo letteralmente parte o almeno, scorrendo nel nostro corpo, vi depositava dei messaggi. La nostra consapevolezza&lt;b&gt; non aveva limiti &lt;/b&gt;perché eravamo &lt;b&gt;esseri extrasensoriali&lt;/b&gt;. Più che "esistenti" eravamo &lt;b&gt;meta-esistenti&lt;/b&gt;. Non avevamo confini misurabili. Ancora adesso, quando sogniamo o facciamo esperienze extrasensoriali, la coscienza ci porta in dimensioni oltre &lt;i&gt;&lt;b&gt;questo adesso&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Ciò accade perché in queste situazioni abbassiamo le difese, il cervello è disattivato e la nostra coscienza comunica con noi in modo più completo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Col tempo siamo diventati sempre più &lt;b&gt;densi&lt;/b&gt;. Ci siamo manifestati come esseri corporei, forme solide vulnerabili all'ambiente che ci circonda. Abbiamo dovuto imparare a difenderci dai predatori e da un pianeta instabile.&lt;br /&gt;Poi iniziarono le migrazioni e i ceppi umani da cui discendevamo si spostarono dal loro luogo d'origine espandendosi nel mondo, incontrando altri esseri, imparando lo scambio, i commerci e la comunicazione attraverso il &lt;b&gt;linguaggio&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Con questo mezzo di comunicazione nacque anche l'&lt;b&gt;arte dell'inganno&lt;/b&gt;. A causa delle differenze linguistiche, abbiamo incominciato a chiederci che cosa intendevano davvero quelli che non appartenevano al nostro clan, se ci dicevano la verità o ci nascondevano qualcosa.&lt;br /&gt;Da parte nostra, incominciammo a chiederci se non dicessimo troppo e così iniziammo a riflettere sulla comunicazione e a pianificarla. Il pensiero lineare divenne la norma. Pianificavamo il futuro e ci rammaricavamo di comportamenti passati. L'&lt;b&gt;ego&lt;/b&gt; entrò in gioco e oscurò ulteriormente le cose. Dimenticammo le capacità e la saggezza della coscienza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ego ci ha mentito per millenni, interpretando e giudicando ogni istante della nostra vita di veglia, al punto che prendere decisioni è diventato &lt;b&gt;sempre più problematico&lt;/b&gt;. Abbiamo perso la capacità di essere totalmente presenti al momento, perché eravamo pieni del caos dell'ego e della mente pensante. Questo caos ha riprogrammato il nostro sistema energetico, facendoci funzionare in modo meno intuitivo. Ci siamo desensibilizzati nei confronti di noi stessi e dell'ambiente, senza riuscire più a captare i sottili messaggi che prima ci guidavano in modo meraviglioso. E' questa la perdita della sensibilità, diventata ormai la norma, che ci fa sentire così spesso fuori equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A causa di questa direzione evolutiva e di questa desensibilizzazione, alcune parti del cervello non servivano più e divennero inattive, chiudendo a poco a poco le attività di interrelazione fino a ridurre le capacità mentali solo a una piccola percentuale. Abbiamo perso la consapevolezza delle nostre facoltà extrasensoriali innate e abbiamo iniziato a basarci esclusivamente sui sensi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1334839941843825839?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1334839941843825839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/abbiamo-gia-una-coscienza-priva-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1334839941843825839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1334839941843825839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/abbiamo-gia-una-coscienza-priva-di.html' title='Abbiamo già una coscienza priva di confini'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh6.googleusercontent.com/-c4d1VzDJJOs/TYM_kIHWppI/AAAAAAAAFxg/FvbMqKg8y6Y/s72-c/Coscienza+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-6659208837043657885</id><published>2011-03-16T03:08:00.000-07:00</published><updated>2011-03-16T03:08:41.712-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Meg Blackburn Losey'/><title type='text'>2012, risvegliarsi a una più grande realtà</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-GLySjnkImRw/TYCMHt-JgZI/AAAAAAAAFxc/U03PfZzWWXM/s1600/Risvegliarsi.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="https://lh4.googleusercontent.com/-GLySjnkImRw/TYCMHt-JgZI/AAAAAAAAFxc/U03PfZzWWXM/s1600/Risvegliarsi.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Che cosa accadrebbe se un mattino ci svegliassimo e scoprissimo che la nostra percezione della realtà è &lt;b&gt;cambiata&lt;/b&gt;? Non cambiamenti di poco conto, ma un modo radicalmente diverso di percepire il mondo tridimensionale e non solo? Se vedessimo &lt;b&gt;ombre &lt;/b&gt;di altre creature o esseri olografici? Se udissimo delle &lt;b&gt;voci&lt;/b&gt;, alcune lontane e confuse e altre che si rivolgono direttamente a noi, come a una festa; che ci parlano del tempo e dello spazio, della natura della realtà e delle possibilità di viaggiare consciamente nello spazio-tempo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che cosa accadrebbe se di colpo &lt;i&gt;sapessimo&lt;/i&gt;, per esempio che cosa accadrà tra poco, che cosa stanno pensando gli altri o conoscessimo eventi che accadranno nel &lt;b&gt;futuro&lt;/b&gt;? Se iniziassimo a vedere e a percepire energie sottili, e diventassimo consapevoli dei più piccoli cambiamenti nel nostro corpo e nell'ambiente che ci circonda? Saremmo pazzi? Assolutamente no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni giorno, sempre più persone sperimentano in gradi diversi nuove e strane &lt;b&gt;percezioni&lt;/b&gt;. Che cosa sta accadendo? E perché? Che cosa significa? Siamo pronti per cambiamenti così drastici all'interno della nostra visione della realtà? E perché queste cose accadono ad alcuni e ad altri no? Possiamo o dobbiamo fare qualcosa al proposito? Siamo per caso vittime di una coscienza che sta uscendo dal nostro controllo? Assolutamente no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Quello che sta accadendo è una &lt;b&gt;trasformazione della coscienza&lt;/b&gt;. Molti ritengono che il &lt;b&gt;2012 &lt;/b&gt;sarà la fine del mondo, con distruzioni di massa e fenomeni planetari di grande portata. Anche se fenomeni di questo genere potranno accadere, il nostro pianeta ha cambiato molte volte aspetto all'alba della creazione. La nostra presenza qui &lt;b&gt;non cambia&lt;/b&gt; questa realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il vero significato delle antiche profezie sul 2012 è che stiamo per fare un &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/01/levoluzione-va-nella-direzione-di-una.html"&gt;salto di immensa portata&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; nell'evoluzione umana. Entrando in questa &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/10/un-momento-di-transizione.html"&gt;transizione tra due ere &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;abbiamo l'&lt;b&gt;opportunità collettiva&lt;/b&gt; di interrompere un modo di essere inconsapevole. Durante l'imminente cambiamento scopriremo che il nostro modo di vivere e di percepire il mondo muterà drasticamente rispetto alle antiche visioni e alla visione attuale.&lt;br /&gt;Un cambiamento di era esige un cambiamento di coscienza, un modo completamente diverso di esistere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' inutile negarlo: il nostro mondo si trova a un punto critico tra la sopravvivenza della specie umana e la sua distruzione, e la conferma ci viene proprio in questi giorni dal &lt;b&gt;dramma del Giappone&lt;/b&gt;. La responsabilità è imputabile in certa misura a decisioni prese solo per riempire i forzieri di poche persone, ma la responsabilità più grande è il senso di autocompiacimento dell'umanità. Ci troviamo bene con tutto ciò che rende la nostra vita confortevole. Perciò, lasciamo che siano "loro" a prendersi cura di tutto. "Loro" hanno creato questo pasticcio, non &lt;i&gt;noi&lt;/i&gt;, e "loro" devono metterlo a posto. Abbiamo creato un'illusione di agio e di sicurezza che non funziona più.&lt;br /&gt;Avvicinandosi alla transizione tra due ere, verso il 2012 e oltre, in noi sta accadendo qualcosa che ci condurrà a &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/05/quali-cambiamenti-di-coscienza-possiamo.html"&gt;nuove differenti forme di coscienza&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-6659208837043657885?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/6659208837043657885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/2012-risvegliarsi-una-piu-grande-realta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6659208837043657885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/6659208837043657885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/2012-risvegliarsi-una-piu-grande-realta.html' title='2012, risvegliarsi a una più grande realtà'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-GLySjnkImRw/TYCMHt-JgZI/AAAAAAAAFxc/U03PfZzWWXM/s72-c/Risvegliarsi.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-8664008473793979583</id><published>2011-03-14T03:30:00.000-07:00</published><updated>2011-03-14T03:30:48.575-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barbara Marx Hubbard'/><title type='text'>Come essere pronti per il 2012?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-Uj3MKNn4TDc/TX3uKx03K7I/AAAAAAAAFxU/xShF6g0BEIM/s1600/2012.2.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="162" src="https://lh4.googleusercontent.com/-Uj3MKNn4TDc/TX3uKx03K7I/AAAAAAAAFxU/xShF6g0BEIM/s400/2012.2.png" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Comprendete che il &lt;b&gt;Sé superiore&lt;/b&gt;, la voce interiore, siete &lt;b&gt;voi&lt;/b&gt;. Riassorbite in voi stessi le vostre proiezioni e percepitele come il vostro stesso potenziale evolutivo. Chiedete al Sé profondo di assumere il comando sul vostro sé personale e passate dall'identificazione con l'io all'identificazione con l'essenza. Questa è la chiave per la nascita dell'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/homo-universalis-levoluzione-della.html"&gt;uomo universale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Poi, scoprite lo &lt;b&gt;scopo della vita&lt;/b&gt;. Chiedete di capire il motivo della vostra nascita. Seguite la bussola della gioia (in un post precedente abbiamo spiegato che è &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2010/09/lo-scopo-della-vita-non-e-essere-buoni.html"&gt;molto più importante essere felici che essere buoni&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;). Cercate le persone che sostengono le vostre &lt;b&gt;qualità migliori&lt;/b&gt;. Quando anche due o tre soltanto si uniscono in nome delle dimensioni superiori, l' "Io sono" è tra loro. C'è bisogno di tutti. Tutti sono chiamati. La più grande benedizione per ognuno di noi è dire &lt;b&gt;sì &lt;/b&gt;al potenziale latente dentro di noi. Andate verso coloro da cui vi sentite attratti e collegatevi a quante più persone che stanno facendo la stessa cosa che fate voi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-8664008473793979583?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/8664008473793979583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/come-essere-pronti-per-il-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8664008473793979583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/8664008473793979583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/come-essere-pronti-per-il-2012.html' title='Come essere pronti per il 2012?'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-Uj3MKNn4TDc/TX3uKx03K7I/AAAAAAAAFxU/xShF6g0BEIM/s72-c/2012.2.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-4738256718400978145</id><published>2011-03-12T04:37:00.000-08:00</published><updated>2011-03-12T04:37:20.766-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barbara Marx Hubbard'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Evoluzione'/><title type='text'>La sinergia emergente dell'evoluzione planetaria</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-UoQV8QMBuuE/TXtogjHyEYI/AAAAAAAAFxQ/aF4UreVXSP8/s1600/Evoluzione+planetaria.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="258" src="https://lh4.googleusercontent.com/-UoQV8QMBuuE/TXtogjHyEYI/AAAAAAAAFxQ/aF4UreVXSP8/s320/Evoluzione+planetaria.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Ora collochiamo questo nuovo uomo emergente, l'&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/homo-universalis-levoluzione-della.html"&gt;Homo universalis&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, nel contesto dell'&lt;b&gt;evoluzione planetaria del 2012&lt;/b&gt;. Stiamo assistendo al crollo di tutti i vecchi sistemi: salute, ambiente, economia, politica e così via. Ma, se guardiamo attentamente, vediamo anche&lt;b&gt; innovazioni e soluzioni creative&lt;/b&gt; sorgere in quasi ogni campo. Benché ancora scollegate, con pochi fondi a disposizione e scarsamente pubblicizzate, ci &lt;i&gt;sono&lt;/i&gt;&amp;nbsp;e funzionano già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il premio Nobel per la chimica &lt;b&gt;Ilya Prigogine&lt;/b&gt; ha scoperto che più un sistema diventa disfunzionale e più dà fondo alla sua stessa energia per gestire la &lt;b&gt;disfunzionalità&lt;/b&gt;, ma nello stesso tempo intervengono nel sistema mutazioni e innovazioni. La natura ha la tendenza a convergere su ciò che è creativo, a esprimere nuovi sistemi con un alto grado di ordine. In questo momento non siamo lontani dalla possibilità di un'interazione esponenziale e non lineare tra elementi innovativi che porteranno alla trasformazione del nostro sistema sociale. E' la stessa crisi che abbiamo di fronte a esigere innovazioni e soluzioni, tutte collegate tra loro e operanti all'interno di una rete. Basta solo un po' più di lavoro di rete e di network per arrivare a una "co-intelligenza", la capacità collettiva creativa e compassionevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel &lt;b&gt;1984&lt;/b&gt;, quando &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Barbara%20Marx%20Hubbard"&gt;Barbara Marx Hubbard &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;venne nominata per la &lt;b&gt;vicepresidenza degli&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; nel partito democratico, nel suo programma proponeva un nuovo organismo che chiamò "&lt;b&gt;Stanza della pace&lt;/b&gt;", con l'idea di farla diventare efficiente e organizzata come l'attuale stanza della guerra. Il suo scopo era individuare, mappare, collegare e divulgare tutti gli elementi utili alla guarigione e all'evoluzione del nostro mondo. Oggi, l'interazione esponenziale e non lineare delle innovazioni sta ulteriormente accelerando il processo, in direzione del cambiamento atteso per il &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La diffusione capillare di &lt;b&gt;internet &lt;/b&gt;ci mette in condizione di saltare dentro la sinergia sociale: la convergenza di gruppi e di attività separate per formare un unico sistema organico. Sappiamo che il &lt;b&gt;tutto è maggiore della somma delle sue parti&lt;/b&gt;, diverso e imprevedibile. Per questo dobbiamo aspettarci innovazioni radicali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo andare verso una &lt;b&gt;democrazia più sinergica&lt;/b&gt;, una democrazia basata sulle innovazioni che emergono in tutti i settori, una democrazia che ha come obiettivo incoraggiare gli individui a fare del loro meglio in favore dell'evoluzione globale. Immaginate una società co-creativa che libera la risorsa più grande del pianeta ancora scarsamente utilizzata: le capacità e la creatività di tutta la popolazione mondiale, sinora represse o maldirette. Immaginate che ogni individuo dia e sia il meglio di sé. La natura compie i suoi salti evolutivi attraverso la sinergia: gli atomi si uniscono per formare le molecole, le molecole si raggruppano per formare le cellule e queste formano gli organismi animali. E' la sinergia a creare le innovazioni. Un tempo non c'era la vita, poi la vita apparve. Un tempo gli uomini non esistevano, poi sono comparsi. L'evoluzione ci insegna ad attenderci l'inatteso, ad anticipare il nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alle innovazioni immediate, all'orizzonte si vedono innovazioni ancora più radicali. Avvicinandoci all'esaurimento delle scorte di combustibile fossile e andando verso fonti rinnovabili di energia, siamo sulla soglia di un &lt;b&gt;salto quantico&lt;/b&gt;. Forse arriveremo ad attingere al punto energetico zero, l'infinita energia del "&lt;b&gt;plenum&lt;/b&gt;" dello spazio. Potremo allungare la durata della vita, uscire dal sistema solare e viaggiare nella galassia. Contatteremo altre forme di vita, altre dimensioni della realtà. La terra sta dando alla luce, alla lettera, un uomo universale, una specie capace di co-evolvere con la natura e co-creare con lo spirito. Altrimenti saremo condannati alla de-voluzione e all'autodistruzione.&lt;br /&gt;Una delle chiavi è l'&lt;b&gt;evoluzione dell'individuo&lt;/b&gt;, la comparsa di un numero sempre maggiore di esseri umani capaci di compassione e di coscienza inclusiva per incanalare questi nuovi poteri e sviluppare nuove strutture sociali per far crescere la vita sulla terra. Se ci proiettiamo in avanti, verso l'uomo universale, pionieri di una nuova cultura e di una nuova civiltà (un'umanità universale) sul nostro pianeta e in seguito nell'universo, possiamo intravedere le linee guida della nostra trasformazione quantica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una visione ancora più ampia vede l'umanità ormai stabilita nella &lt;b&gt;coscienza cosmica&lt;/b&gt;. La spinta interiore all'evoluzione sta prendendo coscienza di sé e stiamo accedendo all'ordine implicito nell'intelligenza creatrice dell'universo, che si manifesta nelle nostre decisioni e nelle nostre azioni.&lt;br /&gt;Siamo una specie terra/spazio che diventerà una specie universo. Guarendo la terra e liberando la creatività umana, scopriremo di avere fatto lo stesso passaggio che ha portato i pesci dall'acqua sulla terraferma. Su questa terra e nello spazio costruiremo nuovi mondi, espandendoci nel sistema solare e oltre. Assieme alla natura, co-creeremo un'umanità che vivrà oltre il nostro pianeta. E quando il Sole esploderà distruggendo la Terra e gli altri pianeti, diventeremo una&lt;b&gt; specie galattica&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;L'intelligenza collettiva, unita alle potenzialità dei computer, sarà un salto quantico superiore a qualunque cosa conosciuta sinora.&lt;br /&gt;Stabiliremo dei contatti e scopriremo che non siamo soli nell'universo. I miliardi di stelle dell'universo potrebbero essere gli uteri in cui è in gestazione la vita su un numero incalcolabile di pianeti. Forse siamo ancora troppo giovani per contattare altre forme di vita. Alla nascita, il sistema nervoso del neonato non è ancora pronto per percepire gli "altri". Poi, mosso dal bisogno di nutrimento e di coordinamento, il sistema nervoso si sviluppa e crea collegamenti. Il bambino vede la madre e sorride, riconosce qualcosa che non aveva mai visto. Anche noi potremmo essere sulla soglia del nostro primo "&lt;b&gt;sorriso planetario&lt;/b&gt;", della nostra prima apertura planetaria degli occhi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barbara Marx Hubbard crede che, maturando come specie universale, svilupperemo sempre più risonanza e interconnessione, e grazie a questo ordine armonioso potremo entrare in contatto con qualunque forma di vita nell'universo. Non si parla di civiltà di aliene, ma una forza di attrazione di forme di vita superiore che sono &lt;b&gt;dimensioni del nostro stesso essere&lt;/b&gt;. Ma, se non maturiamo eticamente, anche con tutta la nostra tecnologia non potremo passare alla fase successiva della nostra evoluzione. Se invece scegliamo l'evoluzione conscia etica, la nostra moralità e compassione ci porteranno molto al di là dell'attuale umanità in perenne stato di guerra. Forse è questo il test decisivo per nascere alla vita universale. Se impariamo ad amarci gli uni con gli altri, e a risuonare con gli aspetti più elevati del nostro essere, scopriremo di vivere in un universo traboccante di vita, di poter riprodurre ed evolvere la vita su questa terra in un universo di fantastiche diversità, e che la nostra stessa specie si diversificherà e si diffonderà come semi stellari in tutto l'universo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Hubbard vede anche che &lt;b&gt;Dio &lt;/b&gt;"&lt;b&gt;riproduce divinità&lt;/b&gt;". Stiamo per diventare co-creatori nel processo della creazione e ci uniremo ad altri che stanno facendo la stessa cosa in un universo che si crea infinitamente attraverso tutti noi. Mondi e mondi senza un fine.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-4738256718400978145?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/4738256718400978145/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-sinergia-emergente-dellevoluzione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4738256718400978145'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/4738256718400978145'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/la-sinergia-emergente-dellevoluzione.html' title='La sinergia emergente dell&apos;evoluzione planetaria'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-UoQV8QMBuuE/TXtogjHyEYI/AAAAAAAAFxQ/aF4UreVXSP8/s72-c/Evoluzione+planetaria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-1174449534100797359</id><published>2011-03-11T02:18:00.000-08:00</published><updated>2011-03-11T02:18:57.162-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Barbara Marx Hubbard'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Coscienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Evoluzione'/><title type='text'>Homo universalis, l'evoluzione della coscienza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-Y5S3oteB-F4/TXn1sTWhBNI/AAAAAAAAFxM/xIkxve9DeB8/s1600/Evoluzione+umana.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="252" src="https://lh4.googleusercontent.com/-Y5S3oteB-F4/TXn1sTWhBNI/AAAAAAAAFxM/xIkxve9DeB8/s320/Evoluzione+umana.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'umanità è di fronte a cambiamenti evolutivi mai accaduti in precedenza. E' stupefacente come da una &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2009/11/la-profezia-maya-e-il-codice-di-dresda.html"&gt;profezia maya&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; ci giunga l'indicazione della fine del mondo che conosciamo e dell'inizio di un nuovo mondo nel &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;. Questa data corrisponde alle predizioni di collasso o cambiamento sociale e ambientale diffuse ormai in tutto il mondo. Partiamo dall'ipotesi che queste profezie contengano una certa verità. Quale visione del futuro, di un mondo nuovo, potremmo alimentare perché questa visione faccia da attrattore per ciò che ci attende al termine di questa transizione critica?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visione del futuro di &lt;b&gt;Barbara Marx Hubbard&lt;/b&gt; nasce dallo stupore davanti al mistero del nostro passato, di &lt;b&gt;14 milioni di anni &lt;/b&gt;di stupefacente &lt;b&gt;evoluzione &lt;/b&gt;e di creazione ed espansione dell'universo fino al momento attuale e oltre. E' meraviglioso vedere come il "niente" sia diventato tutto quello che è stato, che è e che sarà. La forza, l'intelligenza o il processo che ha prodotto questo universo sono ancora attivi dentro di noi. &lt;b&gt;Noi siamo l'universo in persona&lt;/b&gt;. Siamo manifestazioni del suo mistero. Siamo il cosmo che prende coscienza di se stesso e tenta di capire le proprie origini, la propria nascita, la propria direzione e come partecipare consciamente al processo della creazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo ricevendo indicazioni su questa partecipazione conscia all'evoluzione e stiamo imparando dal nostro passato. Come ha fatto la natura ad evolvere dalle particelle subatomiche sino a noi? Osservando la storia della creazione, dalla prima scintilla fino all'attuale umanità, scopriamo un modello ricorrente di sempre maggiore complessità che produce una sempre maggiore &lt;b&gt;coscienza&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;libertà&lt;/b&gt;. Dall'atomo alla molecola, alla cellula, agli animali, agli uomini, al Buddha, al Cristo e tanti altri, al noi che in questo preciso momento siamo sulla soglia di una "de-voluzione" o di una trasformazione. La "&lt;b&gt;freccia dell'evoluzione&lt;/b&gt;", come la definisce &lt;b&gt;John Stewart&lt;/b&gt;, indica una progressione verso sistemi globali sempre più inclusivi mediante il rafforzamento della cooperazione e della sinergia, salto quantico dopo salto quantico. Questa è la base della nostra speranza in un futuro incommensurabile e in continua evoluzione.&lt;br /&gt;Ma notiamo anche che ogni trasformazione è preceduta da una &lt;b&gt;crisi&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;I problemi sono "&lt;b&gt;driver evolutivi&lt;/b&gt;". La pressione sempre più forte può portare alla &lt;b&gt;de-voluzione&lt;/b&gt; e all'estinzione, oppure all'&lt;b&gt;evoluzione&lt;/b&gt; e alla trasformazione. Per questo il 2012 potrà essere per molti un cataclisma e uno shock. Osserviamo anche che l'evoluzione crea novità radicali: la vita dalla pre-vita, gli uomini dagli animali. E' possibile che dall'umanità attuale possa nascere un &lt;b&gt;uomo nuovo&lt;/b&gt;, una nuova specie? Conosciamo la sequenza Homo abilis, Homo erectus, Uomo di Neanderthal, Homo sapiens e Homo sapiens sapiens. Perché la sequenza dovrebbe fermarsi qui? E' possibile che una nuova specie sia stata in gestazione nell'utero della coscienza, dando nascita ai grandi avatar, ai mistici e ai visionari per migliaia di anni e che oggi, sollecitato dalla crisi, l'uomo nuovo sia già nato in milioni di noi? E' già stato chiamato Homo progressivus (Teilhard de Chardin), Uomo gnostico (Sri Aurobindo), Homo sapiens&amp;nbsp;sapiens&amp;nbsp;sapiens (&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Peter%20Russell"&gt;Peter Russell&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;), Homo noeticus (John White) e Homo universalis (Barbara Marx Hubbard). E' quindi possibile che il grande cambiamento annunciato dalla profezia sia l'emersione dell'uomo universale, o comunque vogliate chiamarlo, come "nuova norma". E forse il punto critico sarà proprio il 2012.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' innegabile che ci stiamo avvicinando alla fine della nostra sostenibilità e forse della nostra stessa sopravvivenza in questa attuale fase di coscienza egoica. Stiamo diventando "&lt;b&gt;mutanti egoici&lt;/b&gt;", secondo la definizione di &lt;b&gt;Alan Lithman&lt;/b&gt;, perché abbiamo acquistato poteri che un tempo si attribuivano agli dèi, ma siamo rimasti al livello di coscienza dei nostri progenitori.&lt;br /&gt;Se proviamo a immaginare come saremo nel futuro, o già nel 2012, ovviamente a patto di non autodistruggerci prima, vediamo un'umanità &lt;b&gt;matura &lt;/b&gt;che applica una &lt;b&gt;coscienza matura&lt;/b&gt;, capacità e tecnologie evolutive, a obiettivi favorevoli alla vita. Sarà questa la trasformazione quantica della specie umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le principali tradizioni spirituali sono nate molto prima che scoprissimo il processo evolutivo, l'esistenza di miliardi di galassie e il fatto che la Terra non è al centro dell'universo, ma un piccolo pianeta che ruota attorno a un Sole in un universo multidimensionale di imponente mistero. Sono nate anche molto prima che avessimo il potere di provocare la nostra estinzione o la nostra trasformazione, molto prima dell'avvento dell'evoluzione &lt;i&gt;conscia&lt;/i&gt;&amp;nbsp;attraverso la quale in questo momento siamo chiamati a difendere la vita sulla terra. Questo evento è qualcosa di nuovo.&lt;br /&gt;Secondo la visione della Hubbard, il primo elemento della nuova umanità è che dall'Homo sapiens sta nascendo, in molti di noi, un &lt;b&gt;uomo universale&lt;/b&gt; che alla fine sarà diverso da noi quanto noi siamo diversi dal Neanderthal.&lt;br /&gt;Questo uomo universale nascerà in ogni etnia, ogni nazione, religione o cultura. Alcune sue caratteristiche sono già evidenti. L'uomo universale si sente &lt;b&gt;collegato&lt;/b&gt;, attraverso il cuore, alla totalità della vita ed è interiormente &lt;b&gt;risvegliato alla passione&lt;/b&gt; e al desiderio amorevole di esprimere la propria creatività per il bene di se stesso e degli altri. Per questo uomo emergente, il velo tra le dimensioni della realtà si sta assottigliando. Stiamo diventando &lt;b&gt;esseri multidimensionali&lt;/b&gt;, con una realtà più espansa e con esperienze di vetta, e riceviamo guida e manifestazioni dall'alto per incanalare la nostra evoluzione. L'uomo universale sta sviluppando una coscienza evolutiva e una spiritualità evolutiva che ci trasformeranno in un organismo cosmico globale, fondato scientificamente e spiritualmente sulla consapevolezza. Mentre le donne hanno meno figli e vivono più a lungo, stanno passando dalla procreazione alla co-creazione, dall'autoriproduzione all'autoevoluzione attraverso la scoperta dello scopo vitale e dell'espressione creativa, dando vita all'autentico sé femminile e alla sua espressione nel mondo. Anche gli uomini, in modo loro proprio, stanno sperimentando la stessa evoluzione interiore. Partecipiamo tutti a quella che &lt;b&gt;Jung &lt;/b&gt;chiamava la continua &lt;b&gt;incarnazione del Sé&lt;/b&gt;. Il Sé che era stato proiettato sugli dèi sta ritornando a noi sotto forma del nostro stesso potenziale evolutivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/354563031010317612-1174449534100797359?l=2012ladistruzione.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/feeds/1174449534100797359/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/homo-universalis-levoluzione-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1174449534100797359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/354563031010317612/posts/default/1174449534100797359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/03/homo-universalis-levoluzione-della.html' title='Homo universalis, l&apos;evoluzione della coscienza'/><author><name>Me</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='30' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_Kl5htb4oDis/SYi5AukbBTI/AAAAAAAAEKE/XnmbUW0Aoks/S220/Biella.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh4.googleusercontent.com/-Y5S3oteB-F4/TXn1sTWhBNI/AAAAAAAAFxM/xIkxve9DeB8/s72-c/Evoluzione+umana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-354563031010317612.post-2437081730716810852</id><published>2011-03-08T05:06:00.000-08:00</published><updated>2011-03-19T04:57:00.020-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jean Houston'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambiamento'/><title type='text'>Le 5 forze che ci spingeranno oltre il 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh4.googleusercontent.com/-TaipVDN1_1Q/TXYpu0WORyI/AAAAAAAAFxI/OiTfkxm1kz0/s1600/Universe.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="249" src="https://lh4.googleusercontent.com/-TaipVDN1_1Q/TXYpu0WORyI/AAAAAAAAFxI/OiTfkxm1kz0/s400/Universe.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il &lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/2011/02/2012-il-momento-del-salto-e-adesso.html"&gt;Momento del Salto&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; è la transizione di un intero sistema, uno stato di cambiamento interattivo che va a toccare ogni aspetto della vita che conosciamo. Questa visione è di tipo ottimistico, perché si incentra sull'emersione di modelli di possibilità mai presentatisi alla popolazione del pianeta in quanto società globale. Questo ottimismo si fonda sul riconoscimento realistico che praticamente ogni istituzione e ogni modo di essere è in una fase di decostruzione e di collasso e che, grazie agli strumenti scientifici, tecnologici, sociali e transculturali a nostra disposizione, l'umanità sta cercando nuovi modelli cooperativi in svariate aree.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://2012ladistruzione.blogspot.com/search/label/Jean%20Houston"&gt;Jean Houston&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; crede quindi che siamo pronti per integrare la dimensione esterna e interna della vita in modi che daranno nuova profondità alla crescita psicologica e spirituale, e nuovi scopi e responsabilità alla trasformazione sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la Houston l'attuale fase di crescita collettiva è guidata da &lt;b&gt;cinque forze&lt;/b&gt; che nel loro insieme determinano la direzione del nostro salto nel futuro e il territorio in cui atterreremo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'impulso evolutivo proveniente dalla terra e dall'universo&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;. Fondamentale per il Momento del Salto è la convinzione che, nel momento di affrontare questa enorme transizione, l'umanità non è sola. Al contrario, siamo inseriti in un ecosistema molto più grande la cui energia propulsiva proviene contemporaneamente dal pianeta, il nostro luogo di nascita, e dalle stelle, la nostra destinazione. Spinti dalla terra e dall'universo in una nuova fase di crescita, ci stiamo risvegliando alla comprensione di poter essere co-partecipi alla creazione, difensori del benessere della terra e attori consapevoli dell'epica cosmica dell'evoluzione. Come i popoli antichi hanno sempre saputo, la storia è molto più grande di noi, eppure vuole il nostro impegno, la nostra partecipazione e il nostro amore. Ovunque nel mondo gli uomini percepiscono una chiamata, una spinta, un'energia che non tollera piagnucolosi "no", un invito all'impulso evolutivo che guida la nostra crescita e ci indica come imparare a indirizzare e a dirigere l'energia.&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il 
