2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

I Padri Fondatori - Gli Alieni e la nascita degli Stati Uniti d'America [Parte 1]


Washington DC, 19 luglio 1952. Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica sono sempre alte, alimentate dall'opposizione russa al coinvolgimento americano nella guerra di Corea. In questo momento cruciale, l'addetto al controllo del traffico aereo dell'aeroporto internazionale di Washington nota 7 strani oggetti sullo schermo del suo radar, ma capisce immediatamente che non si tratta di aerei militari sovietici.

"Dalla torre riuscirono anche a vedere delle enormi luci luminose che si muovevano molto rapidamente, e si spostavano a gran velocità, ma che poi sparirono all'improvviso".
Chris Pittman
Teorico degli UFO

"Non apparvero e scomparvero solamente, apparvero sopra al Campidoglio, sopra alla Casa Bianca e sopra al monumento a Washington. I caccia a reazione decollarono per intercettare gli strani oggetti. Quando si avvicinarono, tutti e 7 improvvisamente scomparvero.  Alcuni ufficiali dell'aviazione degli Stati Uniti dissero che i piloti tentarono di colpire gli UFO, ma che non riuscirono perché questi erano più veloci dei nostri aerei".
Prof. Bill Birnes
Autore "The Haunting of America"

Alcuni giorni dopo la violazione dello spazio aereo sopra il Campidoglio americano, il generale John Sandford, direttore dei servizi segreti per l'aviazione degli Stati Uniti, parla dell'accaduto durante una conferenza stampa al Pentagono:
"Abbiamo ricevuto circa duemila segnalazioni. Una parte di questi strani avvistamenti ci è pervenuta da osservatori decisamente attendibili".


La conferenza stampa del generale Sandford, 29 luglio 1952


Fa riflettere il fatto che a volte l'improvvisa comparsa degli extraterrestri coincida con dei periodi di tumulto politico e di svolta nella storia.
David Childress
Autore "Le Scoperte Scientifiche delle Antiche Civiltà"

Cosa sono queste strane luci che penetrano nello spazio aereo della capitale degli Stati Uniti? Possono essere, come suggeriscono i Teorici degli Antichi Astronauti, velivoli extraterrestri inviati qui per monitorare questa svolta decisiva nella nostra storia?
Se così fosse, è accaduto anche per la nascita degli Stati Uniti d'America?



"Poco prima della rivoluzione, quello che gran parte degli scienziati faceva era riunirsi una volta al mese durante il periodo di luna piena, difatti si erano dati il nome di Società Lunare. Ne facevano parte anche Benjamin Franklin e Thomas Jefferson. Si incontravano per discutere di nuove idee scientifiche, della vita su altri pianeti e di come avrebbero potuto creare degli Stati Uniti che fossero diversi dalle altre nazioni".
David Childress
Autore "Le Scoperte Scientifiche delle Antiche Civiltà"

I Padri Fondatori

Il 4 luglio 1776 nel pieno svolgimento della rivoluzione americana, le colonie si staccano dall'Inghilterra. Gli uomini dietro al movimento, i Padri Fondatori, rischiano, come recita la Dichiarazione d'Indipendenza, "la propria vita, le proprie fortune e il proprio onore per un ideale e cercano di creare non solo una nazione nuova ma un Mondo Nuovo".
A differenza delle monarchie europee e asiatiche però, il nuovo governo americano si fonda sulle antiche filosofie greche e romane.







"Quando ci volevano 4 giorni per arrivare a New York dalla Virginia, nel bel mezzo della notte, con le lampade a cherosene e le candele, loro leggevano i classici antichi. "Come fondiamo gli Stati Uniti? Sui principi del mondo antico".
Giorgio A. Tsoukalos
Editore "The Legendary Times Magazine"

"E' straordinario il fatto che ci fosse questo gruppo di uomini. Dei veri e propri geni, che in un preciso momento della storia, si riunirono per tentare di creare qualcosa di nuovo per l'umanità. I Romani la chiamavano "fortuna" e cioè quando gli dei cospirano a tuo favore".
Akras Elias
Gran Maestro, Gran Loggia di Washington DC

Dopo la guerra, il 16 luglio 1790 viene annunciato il progetto per la costruzione della capitale lungo le rive del fiume Potomac. Intitolata a George Washington, il primo presidente della nazione, viene costruita con un'architettura classica, simile a quella greco-romana, ma perché? Che motivo c'è, dietro quella che sembra un'ossessione dei Padri Fondatori per il mondo antico?

"Nel V secolo-IV secolo d.C., ci fu un dibattito molto acceso riguardo alla vita extraterrestre. Gli atomisti Democrito, Leucippo, Epicuro e Lucrezio credevano tutti nella pluralità dei mondi o vita extraterrestre".
Dottor Michael J. Crowe
Professore Emerito, Università di Notre Dame

Per i Padri Fondatori questa idea della pluralità dei mondi è ben nota, come il caposaldo della filosofia antica, e trova enorme popolarità in quella che nel XVIII secolo è conosciuta come l'età dell'Illuminismo.

"L'Illuminismo fu un movimento culturale secondo il quale l'universo doveva essere visto sotto un'ottica razionale. Era questo per così dire il fulcro della ruota e da questa sono venuti fuori molti raggi. Ci si occupava di scienza e si credeva nella pluralità dei mondi che appariva scientificamente plausibile".
Dott. Mark Koltko-Rivera
Autore "Freemasonry: An Introduction"

"Le figure dell'Illuminismo, almeno la metà di esse, compresi scienziati, teorici politici, filosofi e letterati, nei loro scritti parlano di extraterrestri. Era un pensiero molto diffuso nel XVIII secolo".
Dottor Michael J. Crowe
Professore Emerito, Università di Notre Dame

William Herschel
Persino uno degli astronomi di maggior spicco all'epoca, William Herschel, crede che da qualche parte nell'universo esistano forme di vita intelligenti.

"Divenne famoso per la sua scoperta del pianeta Urano. Scoprì anche le lune di Giove e le lune di Saturno e costruì centinaia di telescopi, compreso il più grande della sua epoca. Possedeva un telescopio riflettente lungo un metro, era uno strumento enorme all'epoca. Con esso riusciva a osservare ogni sorta di meraviglia dell'universo e grazie a questo scienziato e osservatore l'idea della pluralità dei mondi acquista credito".
Sara Seager
Prof.ssa di Scienze Planetarie, MIT

"Nei suoi scritti si riferiva con frequente regolarità agli abitanti di Giove, Saturno o Urano".
Dottor Michael J. Crowe
Professore Emerito, Università di Notre Dame

Benjamin Franklin
Herschel ha un ruolo fondamentale nell'incremento del dibattito sulle forme di vita extraterrestri, ma è forse il contributo di Benjamin Franklin il più importante di tutti.
Benjamin Franklin è stato definito il primo americano. Era scrittore e tipografo, era scienziato, inventore, politico e statista, era un profondo pensatore e un intellettuale. Per Benjamin Franklin credere negli extraterrestri faceva parte di una visione scientifica del mondo.

Uno dei modi che Franklin usa per divulgare le sue teorie sulla vita extraterrestre è attraverso una pubblicazione, il famosissimo Almanacco del Povero Richard.

"Nell'Almanacco del Povero Richard scrive che secondo gli scienziati esiste la vita sugli altri pianeti, che ci sono altri esseri. Presenta questo concetto come una specie di dato di fatto. Credo sia sorprendente anche per molti storici il modo in cui lo dia assolutamente per scontato."
Steven Bullock
Professore di Storia Americana
Istituto Politecnico di Worcester
"Nel 1728 Benjamin Franklin scrisse: "Non credo che l'uomo sia l'unico essere perfetto. Ci sono diversi livelli di esseri superiori a lui". Franklin dice essenzialmente che la vita extraterrestre esiste.
Giorgio A. Tsoukalos
Editore "The Legendary Times Magazine"
Ma gli antichi filosofi non sono gli unici a influenzare la convinzione sempre più evidente dei Padri Fondatori dell'esistenza di una vita extraterrestre. Gli Indiani d'America con cui entrano in contatto non solo credono come loro che la vita esista anche nell'universo ma anche di avere origini extraterrestri.

"Benjamin Franklin nutriva un profondo interesse per le leggende, in particolare per quelle della Confederazione Irochese, che i nativi americani raccontavano a proposito delle stelle."
William Henry
Autore, Mitologista Investigativo
"I Trattati Indiani di Franklin erano dei pamphlet che pubblicò tra gli anni 1730 e 1760. Di frequente riportano delle spiegazioni della cultura nativa. Uno dei pamphlet di maggior successo di Franklin racconta la storia irochese sulla creazione della Donna del Cielo. Prima che la Terra diventasse quello che è oggi esistevano esseri simili a noi che vivevano in cielo. Un giorno una ragazza, che poi diventerà la Donna del Cielo, rimane incinta, costretta ad andare a vivere sulla Terra. Così questo essere extraterrestre che viveva nel cielo diede inizio alla razza umana."
Donald A. Grinde Jr.
Titolare di Cattedra e Prof. di Studi Americani
Università di New York, Buffalo

I Padri Fondatori dell'America credono davvero nell'esistenza di forme di vita su altri pianeti? Se così fosse, la loro convinzione, oltre che basarsi su principi scientifici e filosofici, si basa anche su esperienze dirette con gli extraterrestri? I Teorici degli Antichi Astronauti credono non solo che una cosa simile sia possibile ma che ne esista la prova in un racconto diretto di uno dei collaboratori più stretti di George Washington e nei ricordi di quest'ultimo di uno strano incontro ravvicinato in una fredda notte d'inverno a Valley Forge.

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