2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'isola di Pasqua e la creazione dei giganteschi moai



Oceano Pacifico del Sud. A 3.700 km a ovest del Sudamerica, in uno dei luoghi più isolati della Terra, si ergono delle gigantesche figure di pietra, con le spalle rivolte verso il mare.
Chiamate moai dagli antichi nativi, sono le silenziose sentinelle dell'isola di Pasqua.

"I moai sono sparsi per tutta l'isola e per la maggior parte sono collocati su delle piattaforme. Un moai è una scultura di pietra di un antenato deceduto, una volta erano individui viventi che governavano la città. Erano dei capi che, subito dopo la loro morte, riteniamo venissero immortalati sulla pietra".
Dott. Chris Stevenson 
Archeologo Richard Blaine College

Tra il XII e il XVII secolo vengono realizzati quasi 900 moai.
Scolpito con attrezzi di pietra su roccia vulcanica, il più grande raggiunge la straordinaria altezza di 10 metri, per l'incredibile peso di circa 76 tonnellate.

"Probabilmente avevano un aspetto ancora più eccezionale in passato. Forse erano dipinti e avevano anche grandi occhi di corallo bianco e pupille di ossidiana. Un metodo efficace per dire alle persone, non verbalmente ma simbolicamente, che qualcuno ti osserva e che è meglio comportarsi come si deve".
Dott. Chris Stevenson 
Archeologo Richard Blaine College



Il popolo che crea i moai si fa chiamare Rapa Nui e gli storici tradizionali credono che i loro antenati polinesiani siano arrivati sull'isola provenendo dall'altra parte del vasto Oceano Pacifico su una canoa, tra il 700 e il 110 d.C. Dopo alcuni secoli però, per ragioni ancora poco chiare, quella che un tempo è un'isola paradisiaca, appassisce in un deserto spoglio perseguitato da carestie, violenza e secondo alcuni cannibalismo.

Le linee Nazca e il mistero dei teschi allungati



Perù, America Meridionale. A circa 400 chilometri a sud dalla capitale, Lima, si trova uno dei luoghi più aridi della Terra: un deserto che in passato ospita un'antica civiltà, chiamata Nazca.
Sviluppatosi tra il XV secolo a.C. e il 500 d.C. i Nazca sono un popolo estremamente religioso e spirituale che costruisce il proprio centro cerimoniale nella Città del Tempio, Kawachi.

"Kawachi è il più grande centro cerimoniale del mondo. Quindi lì troviamo gruppi di templi e piramidi di dimensioni davvero enormi. La spiritualità era la cosa più importante a Kawachi. Il popolo Nazca utilizzava gli spazi sacri per elevarsi al fine di comunicare con le divinità."
Giuseppe Orefici
Direttore del Museo Antonini

"I Nazca erano un popolo di agricoltori, perciò Kawachi fu costruita in un periodo in cui disponevano di tutto il cibo di cui avevano bisogno e di abbastanza risorse per poter sviluppare un sistema religioso altamente evoluto."
Brien Foster
Autore "A Brief History of the Incas"

Il popolo Nazca e la sua cultura, però, svaniscono misteriosamente circa 1.200 anni fa, ma non prima di aver inciso una serie di enormi geroglifici o disegni nel terreno sul vicino suolo desertico.

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