2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

I negatori del cambiamento climatico: Fred Singer e l'inutilità del Protocollo di Kyoto

I negatori del mutamento climatico sono cosa ben diversa dai profeti di sventura. Il loro campione è S. Fred Singer, 84enne professore emerito di scienze ambientali all'Università della Virginia e autore di Unstoppable Global Warming: Every 1,500 Years, un best seller decretato dal New York Times, che sottolinea come il cambiamento climatico sia una forza benigna e inevitabile della natura. (Fred Singer non va confuso con Fred Sanger, chimico britannico e quarta persona nella storia ad aver vinto due premi Nobel.) Secondo Singer, le emissioni di origini umane di gas serra non sono una minaccia, né sono facilmente controllabili, e neppure varrebbe la pena di controllarle: 
"Ci viene chiesto di acquistare una polizza assicurativa contro un rischio molto piccolo, ammesso che esista, e di pagare un premio molto consistente. Ci si chiede di ridurre il consumo di energia, non soltanto di qualche punto percentuale, ma, secondo il Protocollo di Kyoto, del 35% circa entro 10 anni. Ciò significa rinunciare a un terzo del consumo totale di energia, usare un terzo in meno di elettricità, magari gettare via un terzo di tutte le automobili. Sarebbe un enorme intralcio alla nostra economia, e colpirebbe duramente le persone, specialmente quelle che meno se lo possono permettere. Per che cosa? Tutto ciò che il Protocollo di Kyoto otterrebbe è di ridurre leggermente l'attuale tasso di incremento dell'anidride carbonica [...] di qui all'anno 2050 [...] ridurrebbe l'aumento di temperatura previsto di 0,005 gradi Celsius".
Singer ama mettere in evidenza errori e falsità nel lavoro degli attivisti del mutamento climatico. Premesso che nella realtà della vita accademica le sovvenzioni più consistenti vanno a coloro che aderiscono all'ortodossia prevalente, Singer osserva che è pratica comune degli scienziati riportare fedelmente i propri risultati nel corpo di un documento finale, ma dare alla sintesi introduttiva (che, alla fine, è l'unica parte che chi deve decidere legge) un taglio in linea con il programma politico di coloro che forniscono la sovvenzione. Per esempio, la sintesi introduttiva dello studio fondamentale dell'IPCC (Commissione Intergovernativa sul Mutamento Climatico) sul riscaldamento globale, pubblicato nel 1998, ometteva il fatto che le osservazioni dei satelliti meteorologici dei 20 anni precedenti non avevano indicato alcun riscaldamento. Singer, che aveva ricevuto un elogio speciale dal presidente Dwight Eisenhower per il suo lavoro sullo sviluppo dei satelliti per l'osservazione della Terra, e in seguito era stato il primo direttore del Centro di Servizio Satellitare dell'ufficio meteorologico nazionale, osservò che i dati dei satelliti, assenti nel sommario del rapporto dell'IPCC, erano in effetti sepolti nel corpo principale del rapporto di 600 pagine, che per qualche ragione era privo di indice. Dopo che Singer ebbe sottolineato l'incongruenza, le misure satellitari della temperatura furono corrette al rialzo dall'IPCC, in modo che indicassero un aumento delle temperature del pianeta.Ironia della sorte, come recensore dei rapporti dell'IPCC sul riscaldamento globale, Singer è nominalmente un co-destinatario del premio Nobel per la pace del 2007, condiviso dall'IPCC e da Al Gore, con cui Singer è in chiassoso disaccordo. Forse nella speranza di controbattere il film di Gore del 2006, Una scomoda verità, Singer contribuì al controverso documentario polemico The Great Global Warming Swindle (La grande truffa del riscaldamento globale), prodotto dalla rete britannica TV4 nel 2007. Accuse di inesattezze e distorsioni intenzionali hanno sempre accompagnato quel documentario, che pure gode di una certa notorietà.

Singer non si sottrae alle risse. Una volta sconfisse Carl Sagan in un dibattito sull'impatto atmosferico degli incendi dei pozzi petroliferi appiccati da Saddam Hussein nel Kuwait invaso. Sagan metteva in guardia dal grave pericolo derivante dall'oscuramento del sole, paventando anche ingenti danni all'agricoltura e una carestia. Singer liquidò il tutto come un problema che si sarebbe risolto da sé nel giro di qualche settimana; in seguito la sua previsione risultò assai più precisa di quella di Sagan. 
Bastian contrario per vocazione, Singer ha tenacemente messo in discussione tutto, dai rischi per la salute del fumo passivo al legame tra clorofluorocarburi e impoverimento dello strato di ozono. E' schierato insieme alla grande impresa: nel 1964 ha ricevuto dal Dipartimento del Commercio statunitense una Gold Medal Commendation che illustrava la sua costante inclinazione ad allearsi con industrie discusse, comprese quella del petrolio, quella del tabacco e quella chimica.

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