2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Il Protocollo di Kyoto e il sistema cap and trade

Smettere di fumare è una buona cosa, anche se non necessariamente quando si sta per essere colpiti da un proiettile in testa o investiti da un camion. Lo stesso vale per la riduzione delle emissioni di gas serra: è una buona cosa, ma probabilmente ci sono minacce più urgenti.
Il cambiamento climatico ha detronizzato, fra tutte le nostre paure, l'olocausto nucleare, che regnò da Hiroshima alla fine della Guerra Fredda. La differenza tra i due spettri è che salvaguardare il mondo dalla distruzione nucleare dipendeva in gran parte da una cerchia ristretta di diplomatici e militari, mentre il riscaldamento globale è qualcosa di cui ognuno è responsabile, e che ognuno può contribuire a impedire.
Senz'ombra di dubbio è meraviglioso che in tutto il mondo le persone e le società di cui fanno parte si stiano unendo per ridurre al minimo i residui e l'inquinamento da idrocarburi e da altre fonti, per usare con parsimonia risorse preziose quali l'acqua dolce e l'humus coltivabile, per sfruttare l'energia solare ed eolica e per proteggere dal degrado e dalla distruzione aree ecologicamente decisive quali le foreste pluviali, le paludi e le zone costiere.
Sacrificare l'ostentazione e il sovrappiù al bene comune, un po' come la gente si subordinò a uno scopo più elevato durante la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale, è uno sforzo nobile e necessario.

La rivoluzione verde eleva ognuno di noi e il movimento per prevenire il riscaldamento globale è il motore che spinge la rivoluzione ecologista. Fare o dire qualunque cosa che mini questo spirito solidaristico di portata storica appellandosi a bassi interessi egoistici sarebbe davvero meschino.
Ma forse stiamo esagerando...

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