2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Scoppia il bozzolo

L'atmosfera della Terra è un bozzolo che custodisce una forma di vita preziosissima - qualcuno la considera un superorganismo, Gaia - da circa 4 miliardi di anni. Di tanto in tanto il bozzolo viene perforato da oggetti provenienti dallo spazio esterno, esplode per via dei vulcani, brucia per le tempeste solari, ma il danno non è mai irreparabile. Tuttavia, dall'inizio della Rivoluzione industriale, un secolo e mezzo fa, il bozzolo è stato per la prima volta sottoposto a una pressione dall'interno.
In coincidenza con l'esplosione della popolazione umana, si sono verificate ondate sempre più intense di calore e di moto, sotto forma di elettrificazione globale, eventi nucleari, riscaldamento climatico e catastrofi naturali. Buchi nello strato di ozono si stanno aprendo nella stratosfera. Crepe estese dal polo all'equatore si stanno spalancando nel campo magnetico che protegge la Terra. Veicoli spaziali fuoriescono regolarmente dai confini del pianeta. Ai margini esterni dell'atmosfera la specie umana ha creato una vasta rete di satelliti, simile a una rete biologica di neuroni, a cui si affida per la maggior parte delle comunicazioni a distanza.

Il bozzolo sta cominciando a logorarsi. Il superorganismo al suo interno si sta agitando ed espandendo. Sta progettando la fuga.

A un osservatore che guardasse la Terra dall'alto, questo intero processo potrebbe benissimo apparire come un'affermazione della vita, come quando una farfalla esce contorcendosi dalla sua coltre di seta, o un uccello implume si apre becchettando un varco nel guscio dell'uovo: una trasformazione meravigliosa verso una fase in cui la forza vitale dell'organismo si esprime nel modo più splendido. Ma la prospettiva è un po' meno positiva dall'interno del bozzolo.
Qui è bello, anche se sta diventando un po' affollato, e un po' troppo caldo. E poi chissà se questo processo avrà successo? Una certa percentuale di farfalle e di pulcini nasce morta, dopotutto. Se non ci sono garanzie di sopravvivenza per i normali organismi, perché ci dovrebbe essere una qualsiasi garanzia per il nostro superorganismo, con le sfide proporzionalmente più impegnative che affronta irrompendo nell'ignoto?

E' interessante notare che la profezia maya per il 2012 afferma che questa data dà inizio alla Quinta Età, caratterizzata non, come le 4 precedenti, da uno degli elementi terrestri, aria, fuoco, acqua e terra, ma dall'etere invisibile e immateriale, la sostanza di cui è fatta gran parte del cosmo. Dalla scienza della scuola elementare abbiamo appreso che la maggior parte dello spazio esterno è vuoto, vale a dire che è nulla, che lì non ci sono atomi. In qualche modo, però, la luce si propaga spontaneamente attraverso questo nulla a una velocità costante di 1.080.000.000 chilometri all'ora, il che significa quindi che il tempo esiste anche nel vuoto. Come esiste la probabilità, il concetto fondamentale della fisica quantistica; perché altrimenti Albert Einstein, riflettendo sulla teoria quantistica, avrebbe esclamato con irritazione che "Dio non gioca a dadi con il mondo"? Perciò, se si intende l'etere come sostanza fondamentale del cosmo, anche lasciando da parte il numero immenso di stelle, pulsar, pianeti, asteroidi, comete, buchi neri, getti di raggi gamma e altro ancora, si può dire che l'etere è privo di materia, forse anche di energia, ma non di significato.

La grande visione maya è nella sua essenza una visione estatica, in cui la civiltà umana nel 2012 compie un balzo raggiungendo un livello più elevato di consapevolezza collettiva e comprensione reciproca. Si rammenti che la Quinta Età, chiamata anche Età Eterea, è destinata secondo le previsioni a durare, come le età maya che l'hanno preceduta, 5200 anni, all'incirca fino al 7212. Chi di preoccupa di ciò che verrà dopo quella data? In effetti, quanti di noi si preoccupano veramente di ciò che accadrà, per esempio, dopo il 2100?

L'ipotesi è che il tempo risolverà ogni cosa, che la nuova forma di vita planetaria non uscirà dal suo bozzolo finché non sarà pronta ad affrontare il nuovo ambiente. Istintivamente saprà, magari grazie alla guida di un genitore, come muoversi in modo indipendente, come trovare cibo ed evitare i predatori. Se non sopravvive, be', allora non era abbastanza adatta fin dall'inizio, e la sua morte, per quanto possa essere triste, è nell'ordine naturale delle cose.

Proprio mentre stiamo iniziando a sentirci a nostro agio nel pensare in termini globali, nel cogliere i modi in cui il commercio, la sicurezza militare, le telecomunicazioni e l'ecologia si connettono in modo organico su scala planetaria, ci viene imposta la sfida di andare oltre il livello globale, e di comprendere che il prossimo stadio della nostra evoluzione consiste nell'esplorare, coltivare e popolare il sistema solare. Ma non ci "andremo audacemente" (per dirla con Star Trek) soltanto perché è nella natura dell'uomo spiccare il volo. Ci andremo per la stessa ragione che spinge la maggior parte degli altri migranti, perché in patria le cose non vanno bene.

Qualche post fa abbiamo preso in considerazione eventi che potrebbero facilmente verificarsi nel 2012: fenomeni di maltempo spaziale che danneggeranno la rete elettrica, attacchi militari o terroristici alle infrastrutture tecnologiche e un impatto cometario secondo le profezie. Nei prossimi prenderemo in esame il 2012 in quanto potenziale punto di svolta per le minacce ambientali e sanitarie.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma smettetela di dire cazzate cojoni!!

Anonimo ha detto...

Senti se non ci credi non è un nostro problema ma almeno sii educato/a. Che poi SE accadesse qualcosa forse te la faresti sotto più di noi. Naturalmente spero che vada tutto bene come dite voi e che il mondo continui ad esserci con tutti noi, ma comunque... hai capito. In ogni caso è un dato di fatto che l'inquinamento non faccia bene alla Terra, quindi non puoi definirlo in quel modo maleducato.

Anonimo ha detto...

I Maya,I teschi di cristallo,Mlachia,Nostradamus
volendo possiamo aggiungere tanti altri nomi di maghi o di profezie.
L'uomo sente la necessità rifiutare l'ignoto e quindi si protegge dietro le religioni i miti.
Se avessimo l'accortezza di leggere lastoria del nostro pianeta e della nostra umanità come ere geologiche si sono succedute l'una all'altra e come una civiltà si estinta mente un'altra sorgeva. Questo processo si chiama EVOLUZIONE.

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