2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Edison contro Westinghouse: il destino della rete elettrica

Il progresso ci rende più forti, vero? Per moltissimi aspetti è così. Ma il paradosso del progresso è che incrementa la dipendenza. Se, per esempio, tutte le automobili del mondo smettessero di funzionare, ci troveremmo in una situazione molto peggiore che se non ci fossero mai state automobili, perché abbiamo costruito i nostri stili di vita intorno alle funzioni dell'automobile. Vivere a 5 chilometri dal posto di lavoro, cosa a cui normalmente non diamo alcun peso, potrebbe diventare un problema enorme senza un'automobile.

Ma il paradosso del progresso è più acuto che mai nel caso della rete elettrica. Grazie a essa abbiamo possibilità enormemente superiori a quelle dei nostri antenati dell'epoca pre-elettrica: possiamo viaggiare, comunicare, divertirci, attaccare e difenderci in modi che in passato erano inimmaginabili. Ma senza il magico fluido siamo indifesi.
Ma com'è nata la nostra dipendenza?
Quando ci fu l'evento di Carrington, nel 1859, George Westinghouse aveva 11 anni e Thomas Edison 12, età ideali, si potrebbe pensare, perché nella giovane mente degli inventori in erba, ispirata da quella splendida vampata, scoccasse la scintilla dell'immaginazione. Edison e Westinghouse in seguito progettarono e realizzarono reti che letteralmente elettrificarono gli Stati Uniti, e subito dopo buona parte del resto del mondo.
In quella che è nota come "guerra delle correnti", Westinghouse, spalleggiato dal genio serbo di Nikola Tesla, e Edison si scontrarono per far prevalere i rispettivi sistemi. Quello di Westinghouse si basava su generatori che utilizzavano avvolgimenti rotanti per produrre corrente alternata, una corrente elettrica che inverte la propria direzione periodicamente a un ritmo di 60 volte al secondo. Il sistema di Edison sfruttava batterie che producevano corrente continua, la quale non si inverte e quindi fluisce in un'unica direzione.

La corrente alternata (CA) è più facile da trasmettere su lunghe distanze, e la sua tensione può essere ridotta senza difficoltà con un trasformatore nel punto di ricezione, il che consente di suddividerla tra vari dispositivi d'utilizzo. Un'unica linea di corrente può alimentare applicazioni multiple. La corrente continua (CC) invece non può essere trasmessa su distanze così lunghe, e quindi richiede che le centrali elettriche siano costruite molto più vicine agli utenti finali. Ciò rendeva necessari investimenti più ingenti e una maggiore intrusione nelle aree residenziali. Le linee di trasmissione a corrente continua inoltre non consentono una riduzione della tensione come nel caso della corrente alternata, e questo significa che nelle case si sarebbe dovuto far arrivare una linea di trasmissione CC distinta per ciascun apparecchio. (Immaginate di quante linee di alimentazione distinte sarebbe stato necessario dotare un'abitazione di oggi, con tutti gli elettrodomestici, le luci, i computer e i televisori).

Il sistema di Edison, pur essendo chiaramente inferiore, sembrò prevalere in virtù della fama personale del suo promotore e della campagna a effetto, e spesso scorretta, che questi condusse. Il crollo della corrente continua fu indotto, alla lettera, dal crollo del grande groviglio di linee elettriche necessario per distribuirla. La Grande Tormenta del 1888 fece cadere molte di queste linee sotto il peso del ghiaccio e della neve, causando numerose folgorazioni. Tale tragedia è considerata l'evento determinante nel far volgere l'opinione pubblica contro Edison e in favore del sistema a corrente alternata di Westinghouse e Tesla.

Se le date fossero state cambiate, se la Grande Tormenta si fosse verificata nel 1859 e l'evento di Carrington nel 1888, l'elettrificazione della società si sarebbe sviluppata in modo assai diverso. Nel 1888 Edison disponeva di almeno 121 sistemi elettrici in corrente continua che operavano negli Stati Uniti, prevalentemente nell'area metropolitana di New York. Westinghouse gestiva oltre 30 reti elettriche in corrente alternata, concentrate nel New England. La bufera spaziale di Carrington (1888) si sarebbe manifestata, come tutti gli eventi di maltempo spaziale, sotto forma di immense quantità di corrente elettrica continua fluente in modo diretto dal sole alla Terra. Il sistema di Edison avrebbe potuto gestire senza troppi problemi il sovraccarico, consistente soltanto in un paio di ampere in più di corrente continua, ma quello di Westinghouse, quello ancora in uso oggi in tutto il mondo, avrebbe subito un cortocircuito generalizzato. Con ogni probabilità, il sistema di Westinghouse, superiore sotto ogni altro aspetto, avrebbe ugualmente finito per prevalere, ma lo spettacolare "salto dei fusibili" avrebbe messo in guardia gli ingegneri, che da quel momento in poi avrebbero cercato dei modi per proteggere la rete elettrica da altre catastrofi analoghe. Avremmo avuto 130 anni in più di quanti ne abbiamo ora per applicare la nostra ingegnosità alla protezione della rete elettrica da un evento di maltempo spaziale.

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