2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Dalla punizione alla guarigione. La grande trasformazione

Quando le rudimentali categorie e morali di giusto e sbagliato vengono usate per razionalizzare la violenza, l'aggressione e l'oppressione, la dualità diventa il principio organizzatore della polarità che si esprime nell'inclusione e nell'esclusione. L'altro viene accusato e, dopo averne stabilito la colpa, si passa alla punizione. I buoni vengono ricompensati e i cattivi puniti senza un profondo esame delle cause.
Nell'attuale visione del mondo è come se i cattivi spuntassero fuori dal nulla, senza nessun rapporto causale con gli altri salvo la loro stessa cattiveria. Questo rozzo dualismo serve solo a perpetuare il potere di chi ha interesse a mantenere lo status quo. Il vero atteggiamento trasformativo non è guidato da categorie artificiosamente stabilite di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma va a vedere chi è più profondamente ferito e in che modo potrebbe trovare la guarigione. E' innegabile che le ferite provochino comportamenti patologici pericolosi, le prove sono ovunque, ma identificare la causa di questi comportamenti in una "cattiveria" che va soltanto punita o che grida vendetta, di certo non li risolve.

Se il paradigma punitivo e polarizzato giusto-sbagliato viene sostituito dal paradigma ferita-guarigione, l'atteggiamento giudicante decade, perché non ci interessa più stabilire chi è migliore e chi è peggiore, ma l'interesse va a ristabilire l'equilibrio, a riconciliare le differenze e a recuperare la salute. Riuscite a vedere come tutta la visione del mondo su cui si fonda la società e come tutti i rapporti internazionali cambierebbero, e sarebbero irreversibilmente trasformati, da un orientamento rivolto alle strategie di guarigione? Quando arriverà il giorno in cui il requisito principale dei leader e delle persone che coprono cariche pubbliche sarà la capacità di lavorare per la guarigione e di impegnarsi in un dialogo di reale riconciliazione che superi l'ostilità per arrivare alla collaborazione e al perseguimento di obiettivi comuni?
Se il 2012 corrisponderà al massimo del crollo, alla campana a morto dell'impero, alla denuncia dell'irrazionalità dei fondamentalismi e all'inevitabile resa dei conti ecologica dello sfruttamento delle risorse, sarà anche un punto di svolta decisivo in cui non avremo altra scelta che collaborare alla guarigione per trovare assieme una via d'uscita dal caos.

Tra il 2012 e il 2020 vedremo emergere in ogni settore un grande esperimento di guarigione collettiva. La scienza e la spiritualità collaboreranno in modo mai prima attuato per scoprire le cause profonde delle patologie che minacciano di mettere fine alla vita sulla terra, o che ci condannano a perpetuare situazioni di trauma e di sofferenza. Questa collaborazione ci fornirà profonde conoscenze sulla natura della realtà che pervade l'universo. L'evoluzione planetaria ci porterà a capire che il capitale più grande è la saggezza.

Ma, per il momento, è soltanto un'ipotesi.

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