2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Minimo solare profondo

In apparenza, la decisione di rinunciare a finanziare nel 2009 uno sviluppo della ricerca sulla meteorologia spaziale è stata un rischio calcolato. Da una parte, il sole è stato insolitamente attivo nel corso degli ultimi decenni, con numerosi eventi anomali.
"Dall'inizio dell'era spaziale, negli anni Cinquanta, l'attività solare è stata in generale elevata. Cinque dei cicli più intensi mai registrati si sono verificati negli ultimi cinquant'anni"
ha detto il fisico solare David Hathaway, veterano dell'osservazione della nostra stella dal Marshall Space Flight Center della NASA a Huntsville, Alabama.
Ma d'altro canto, il periodo che va dal 2008 a buona parte del 2009 ha visto un brusco calo dell'attività solare. Il modo più semplice e comune per stimare tale attività è mediante l'osservazione delle macchie solari, che in Cina gli astronomi contano da duemila anni; veri e propri disegni delle macchie effettuati da Galileo sono conservati negli archivi vaticani. Le macchie solari sono tempeste magnetiche di dimensioni planetarie sulla superficie del sole. Sono la sorgente delle EMC, come quella che causò l'evento di Carrington, oltre a essere all'origine della maggior parte dei brillamenti solari e dei getti intermittenti di radiazione ultravioletta. In base a tale misura, il 2008 fu pressoché inattivo; quasi tre quarti dell'anno furono senza macchie. Si deve risalire al 1913 per trovare un sole meno attivo. Nel primo quarto del 2009, poi, quasi il 90% dei giorni è stato privo di macchie solari, un minimo storico.
"Non siamo abituati a questo genere di calma. E' il sole più quieto che abbiamo visto in quasi un secolo"
aggiunge Hathaway.

Meteoropatia spaziale

Nonostante il fatto che gli scienziati siano concordi nel ritenere il 2012 l'anno in cui le tempeste solari raggiungeranno il culmine della violenza, con una posta così alta in gioco, si potrebbe pensare che ci siano legioni di esperti di meteorologia spaziale intenti a scrutare il cielo alla ricerca di segni di una catastrofe incombente, e che i più bravi e brillanti siano impegnati a individuare una possibilità - né più né meno - di salvare il mondo. Ma l'argomento principale al seminario del maggio 2008 che ha dato origine, come abbiamo visto, al rapporto della National Academy of Sciences è stata la difficoltà che si incontra a suscitare l'interesse del pubblico per la meteorologia spaziale. Stando a quanto riferisce Paul Kintner, professore di ingegneria elettrica e informatica alla Cornell University, gli studenti non si iscrivono ai corsi, e quando, in rari casi, un corso del genere è obbligatorio vi partecipano con gli occhi persi nel vuoto.

L'aeronautica militare, responsabile di tutte le attività statunitensi nello spazio, ha tentato di vincere questa indifferenza offrendo un'approfondita formazione in meteorologia spaziale a proprie spese, ma il numero degli esperti di previsioni in tale campo è ugualmente in costante diminuzione.
"Il dipartimento della Difesa si sta sforzando di incrementare il campionamento delle condizioni dell'ambiente meteorologico spaziale in vista dell'imminente massimo solare [del 2011-2012] e non solo" 
afferma il maggiore Herbert Keyser, del servizio meteorologico dell'aeronautica militare statunitense. Ma aggiunge anche:
"La competenza in fatto di meteorologia spaziale è una risorsa nazionale che sta rapidamente scomparendo".

L'evento di Carrington: la più violenta tempesta geomagnetica della storia

Sebbene la data non possa dire nulla alla maggior parte dei curiosi, il 2 settembre 1859 fu il giorno in cui la Terra fu colpita dalla più violenta tempesta magnetica mai registrata. E la cosa è destinata con ogni probabilità a ripetersi nel 2012, con un'importante differenza: questa volta la devastazione sarà colossale.

L'evento di Carrington, così chiamato in onore dell'astronomo dilettante britannico Richard Carrington che fu il primo a osservarlo e a darne una spiegazione, fu in realtà una doppietta di montanti consecutivi che colpirono la Terra nel corso di una settimana. La prima delle due imponenti eruzioni solari venne preannunciata intorno alla metà di agosto del 1859, quando una macchia insolitamente vasta comparve nella regione nordoccidentale della superficie del sole. Il 27 agosto questa eruttò espellendo una nube di plasma, cioè di gas ad alta densità di carica, grande come la luna. Simili esplosioni sono note come espulsioni di massa coronale (EMC).

Le EMC hanno solitamente la forma di cornetti, stando a quanto scoperto nel 2009 da STEREO, una coppia di sonde della NASA che affiancano il sole e fotografano queste esplosioni da punti opposti. Secondo Angelos Vourlidas del Naval Research Laboratory, che elabora modelli informatici per la missione STEREO, le EMC si formano in un modo che ricorda ciò che accade quando si ritorcono sempre più strettamente le estremità di una fune, finché nella parte centrale si crea un rigonfiamento. Invece di una fune, qui ad attorcigliarsi sono linee di forza magnetiche simili a "molle magiche" Slinky che escono dalle macchie solari. Alla fine, quando la torsione ha raggiunto un grado sufficiente, la spirale di plasma a forma di cornetto si libera di scatto e ruotando vorticosamente si allontana dal sole con una velocità di oltre un milione di chilometri orari, e questo è precisamente ciò che è accaduto nel caso dell'evento di Carrington.

Il primo cornetto cosmico dell'evento di Carrington colpì la Terra il giorno successivo. Il 28 agosto 1859, producendo alcune delle più belle aurore polari mai viste. Di norma le aurore boreali non si estendono fino all'Avana, a Cuba, ma questa volta fu così, e il cielo vi apparve macchiato di sangue e in fiamme.
Il 1° settembre 1859 il sole eruttò nuovamente, in modo ancor più violento.

Che cosa può significare una data?

La storia dimostrerà che il 2012 è d'importanza così fondamentale da segnare un nuovo inizio del Tempo, giustificando l'adozione di un calendario anch'esso tutto nuovo, che ricominci dall'Anno Uno. Com'è noto, un Anno Primo fu proclamato anche dopo la Rivoluzione francese. I calendari degli anni successivi al 1789 prevedevano settimane di dieci giorni, e rimasero in uso per oltre un decennio, finché Napoleone Bonaparte restaurò il precedente sistema gregoriano.

Se il 2012 sia destinato a riconfigurare il tempo in modo permanente o semplicemente a perturbarlo per una fase è questione su cui possiamo soltanto azzardare delle congetture. Per farci un'idea più precisa dell'importanza potenziale della data, è il caso di prendere in esame altri momenti della storia cui è stato attribuito un valore straordinario o nefasto, come l'Y2K, il 1° gennaio 2000, cui il 21 dicembre 2012 (21/12/12) viene spesso paragonato. L'Y2K fu un bidone, e tutti saremmo ben contenti se la favoleggiata data finale dei Maya si risolvesse nello stesso modo. Meglio fare una figuraccia che vedere il mondo andare in pezzi.

Guarigione globale


Abbiamo detto nell'ultimo post la chiamata della natura che sono all'opera numerosissimi movimenti umanitari e organizzazioni che provano a rispondere alle catastrofi naturali e alle malattie. Ora immaginate questa risposta moltiplicata in modo interreligioso e interculturale, libera dall'approccio punitivo ai crimini e alle violazioni, ma che ricorre a strumenti di guarigione e di recupero, guarendo anche le economie e le ecologie locali, creando comunità che sanno dialogare sui conflitti coltivando l'apprezzamento delle diversità.

Per alcuni è difficile immaginare un'evoluzione dell'umanità in questa direzione, perché la polarizzazione ha fissato su di sé la nostra attenzione e ci ha spinto alla frammentazione e alla divisione. Le dimensioni del potere dell'industria e delle spese militari possono paralizzarci e farci sentire impotenti, e la vuotezza della politica può spingerci al cinismo. Ma come un bocciolo che desidera aprirsi con tutte le su forze, l'umanità sboccerà.

Una grande confluenza. La chiamata della natura

Tuttavia, la forza dell'amore e del perdono non deve illudere che la via dell'umanità verso il futuro sia garantita da una realtà amorevole che vuole ricordarci la nostra capacità di vivere in armonia con le verità profonde. Sappiamo che coloro che infrangono il diritto internazionale, che tengono segregati i prigionieri senza possibilità di comunicazione, che torturano, che difendono i propri interessi economici a qualunque costo, che traggono profitto dalle guerre, che vendono armi letali a chiunque, che negano le libertà fondamentali e che, con totale disprezzo della vita umana, lanciano bombe sulla popolazione civile e sono pronti a usare anche ordigni atomici, ricorreranno a misure estreme, davvero estreme.
Sappiamo anche che la patologia della società si può diffondere più rapidamente di un incendio, con conseguenze disastrose. Ma la caratteristica dell'epoca attuale è che il mondo sta diventando sempre più interdipendente. Siamo entrati in un gioco globale irreversibile.
Qualunque sarà la portata del collasso o del cambiamento che emergerà dalle tensioni e dai conflitti prodotti dai cambiamenti climatici, dalle epidemie, dalla lotta per le risorse, dall'imperialismo culturale e dai fondamentalismi religiosi, sarà un collasso globale o un cambiamento globale.

Il tempo e la vita sulla terra stanno arrivando a una grande confluenza. La scienza dovrà collaborare strettamente con la spiritualità per favorire la trasformazione individuale, sociale e globale. Sia la scienza che la spiritualità avranno il compito di aiutarci a liberarci dai lati più distruttivi del nostro progresso, illuminando nello stesso tempo la natura della realtà. L'evoluzione ci indica che siamo sempre in trasformazione, anche se i principi profondi rimangono gli stessi. Più scopriremo questi principi e più impareremo a lasciar andare ciò che è transitorio e illusorio.Questo apprendimento collettivo è carico di sfide e di difficoltà, ma è una sfida a cui siamo pronti. Alcuni psicologi e neurologi affermano che il progresso, più che nelle conquiste intellettuali, consiste nella capacità di affrontare le sfide e superarle.

Una accelerazione nella coscienza collettiva

Non sappiamo con certezza quello che accadrà domani, né tanto meno negli anni a venire. Ma sappiamo:

  • Leggere nel nostro cuore e nella nostra mente
  • Vedere reciprocamente nei nostri occhi una capacità di compassione ancora integra
  • Nutrire la capacità di dire la verità di fronte alle sue terribili manipolazioni
  • Coltivare il perdono nei confronti di chi ha ferito o ha tentato di soffocare i nostri sogni
Vediamo inoltre che le persone maggiormente rivolte all'amore e alla riconciliazione non impongono la loro verità con la forza, ma hanno imparato ad esprimerla consentendo anche agli altri di sentire e di esprimere la propria. Vediamo ogni giorno persone che con la loro presenza trasmettono un'amorevolezza e una difesa della vita che invitano alla tolleranza, a fare spazio alle differenze e alla capacità di essere a proprio agio con le contraddizioni. Se guardiamo ancora meglio, vedremo che è una storia che si sta sviluppando all'interno della coscienza stessa e che sta trasformando il mondo dall'interno verso l'esterno.

Da questo luogo interiore, simile a un grande apparato radicale che cresce invisibile sotto la superficie, voi e tanti altri vi state accorgendo che nel mondo c'è molto più amore di quello riflesso dalle istituzioni o dai media. State diventando consapevoli, per esperienza diretta, che l'amore è al cuore dell'evoluzione ed è la fonte della guarigione.

Dalla punizione alla guarigione. La grande trasformazione

Quando le rudimentali categorie e morali di giusto e sbagliato vengono usate per razionalizzare la violenza, l'aggressione e l'oppressione, la dualità diventa il principio organizzatore della polarità che si esprime nell'inclusione e nell'esclusione. L'altro viene accusato e, dopo averne stabilito la colpa, si passa alla punizione. I buoni vengono ricompensati e i cattivi puniti senza un profondo esame delle cause.
Nell'attuale visione del mondo è come se i cattivi spuntassero fuori dal nulla, senza nessun rapporto causale con gli altri salvo la loro stessa cattiveria. Questo rozzo dualismo serve solo a perpetuare il potere di chi ha interesse a mantenere lo status quo. Il vero atteggiamento trasformativo non è guidato da categorie artificiosamente stabilite di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ma va a vedere chi è più profondamente ferito e in che modo potrebbe trovare la guarigione. E' innegabile che le ferite provochino comportamenti patologici pericolosi, le prove sono ovunque, ma identificare la causa di questi comportamenti in una "cattiveria" che va soltanto punita o che grida vendetta, di certo non li risolve.

Se il paradigma punitivo e polarizzato giusto-sbagliato viene sostituito dal paradigma ferita-guarigione, l'atteggiamento giudicante decade, perché non ci interessa più stabilire chi è migliore e chi è peggiore, ma l'interesse va a ristabilire l'equilibrio, a riconciliare le differenze e a recuperare la salute. Riuscite a vedere come tutta la visione del mondo su cui si fonda la società e come tutti i rapporti internazionali cambierebbero, e sarebbero irreversibilmente trasformati, da un orientamento rivolto alle strategie di guarigione? Quando arriverà il giorno in cui il requisito principale dei leader e delle persone che coprono cariche pubbliche sarà la capacità di lavorare per la guarigione e di impegnarsi in un dialogo di reale riconciliazione che superi l'ostilità per arrivare alla collaborazione e al perseguimento di obiettivi comuni?

Oltre la soglia del 2012

Riflettete sulle seguenti affermazioni:
Per quanto attualmente negativo, ed estremamente negativo, il corso dell'evoluzione umana potrebbe essere vicino a un cambiamento che realizzi i nostri sogni più grandi e più profondi. Proprio qui e proprio adesso, sull'orlo dell'abisso, abbiamo una reale possibilità che dentro di noi siano in gestazione la creatività e il potere necessari per trasformare le nostre credenze più disfunzionali. Davanti a noi potrebbe esserci l'allineamento della vita interiore con l'azione esteriore e l'emersione del quadro di una realtà condivisa dalla scienza e dalla spiritualità.

Non potete vantare le straordinarie capacità umane e le stupefacenti scoperte della fisica quantistica, assieme all'affermazione del fatto che siamo noi a creare la nostra realtà, se non siete consapevoli della vostra connessione con l'enorme ferita della natura e con l'enorme sofferenza dell'umanità. Non è l'incubo di qualcun altro, è il nostro. Perciò vi chiedo: se vedete senza tirarvi indietro la dolorosa verità di tutto ciò che ci opprime in questo momento della nostra storia collettiva, riuscite anche a vedere perché molti guardano al 2012 e oltre con ottimismo? Riuscite a vedere questo incubo e i segni di un risveglio collettivo? L'unico modo per comprendere davvero la realtà è vedere che non è divisibile, che è fatta di buio e di luce, di amaro e di dolce. Il tempo rivela la vera natura delle cose, perché il tempo è un processo inalterabile che ci fa vedere le cose nella loro realtà e non solo come appaiono in un particolare momento.

2012: Il giorno del rendiconto

Nonostante il tempo sia un concetto assoluto e non soggettivo, per tutti i suoi intenti e i suoi obiettivi, il nostro mondo è organizzato attorno a questo fatto: il tempo universale è ignorato e si guarda soltanto al tempo sociale, all'orologio che scandisce l'indice Dow Jones, il tasso di crescita economica, il ritmo delle fusioni e delle acquisizioni che in molti casi strozza l'economia di intere nazioni. Il tempo sociale corre a una velocità tale che siamo sempre più stanchi e stressati, impossibilitati a reggere i ritmi che la società ci richiede. Ci sforziamo di tenere assieme la nostra vita, ma siamo sempre più "schizzati". Più siamo fuori centro e più anche il mondo perde il suo equilibrio, e la nostra mancanza di un giusto ritmo ci condanna collettivamente a una corsa contro il tempo che è insostenibile e intollerabile. E' una corsa che non possiamo vincere, perché il tempo e il significato della vita non si possono comprimere nello stretto bocchettone dei fini egoistici così furiosamente perseguiti.

Così come non abbiamo organizzato collettivamente la società attorno a verità più grandi che determinano e definiscono l'intera esistenza umana, non abbiamo ancora raggiunto il punto critico rispetto alla piena comprensione delle disastrose conseguenze della furiosa ricerca collettiva di ristretti interessi egoistici. Ma è consolante il fatto che sempre più persone si stanno svegliando alla verità che, dopo avere divorato il nostro habitat con voracità illimitata e spesso inconsapevole, oggi ci viene presentato il conto. La cosa è sotto gli occhi di tutti: una percentuale sufficiente dell'umanità si risveglierà in tempo? Che cosa la farà risvegliare? In che modo cambierà?

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