2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Le 5 forze che ci spingeranno oltre il 2012

Il Momento del Salto è la transizione di un intero sistema, uno stato di cambiamento interattivo che va a toccare ogni aspetto della vita che conosciamo. Questa visione è di tipo ottimistico, perché si incentra sull'emersione di modelli di possibilità mai presentatisi alla popolazione del pianeta in quanto società globale. Questo ottimismo si fonda sul riconoscimento realistico che praticamente ogni istituzione e ogni modo di essere è in una fase di decostruzione e di collasso e che, grazie agli strumenti scientifici, tecnologici, sociali e transculturali a nostra disposizione, l'umanità sta cercando nuovi modelli cooperativi in svariate aree.
Jean Houston crede quindi che siamo pronti per integrare la dimensione esterna e interna della vita in modi che daranno nuova profondità alla crescita psicologica e spirituale, e nuovi scopi e responsabilità alla trasformazione sociale.

Secondo la Houston l'attuale fase di crescita collettiva è guidata da cinque forze che nel loro insieme determinano la direzione del nostro salto nel futuro e il territorio in cui atterreremo:

  1. L'impulso evolutivo proveniente dalla terra e dall'universo. Fondamentale per il Momento del Salto è la convinzione che, nel momento di affrontare questa enorme transizione, l'umanità non è sola. Al contrario, siamo inseriti in un ecosistema molto più grande la cui energia propulsiva proviene contemporaneamente dal pianeta, il nostro luogo di nascita, e dalle stelle, la nostra destinazione. Spinti dalla terra e dall'universo in una nuova fase di crescita, ci stiamo risvegliando alla comprensione di poter essere co-partecipi alla creazione, difensori del benessere della terra e attori consapevoli dell'epica cosmica dell'evoluzione. Come i popoli antichi hanno sempre saputo, la storia è molto più grande di noi, eppure vuole il nostro impegno, la nostra partecipazione e il nostro amore. Ovunque nel mondo gli uomini percepiscono una chiamata, una spinta, un'energia che non tollera piagnucolosi "no", un invito all'impulso evolutivo che guida la nostra crescita e ci indica come imparare a indirizzare e a dirigere l'energia.
  2. Il rimodellamento della natura umana. La seconda forza del Momento del Salto ci sollecita a scoprire e a utilizzare le nostre potenzialità sopite o scarsamente usate, per giungere a una comprensione più profonda del nostro posto e delle nostre responsabilità nel mondo e nel tempo. Nel Momento del Salto, le capacità che un tempo appartenevano a pochi devono diventare di dominio comune se vogliamo sopravvivere ai prossimi cento anni. Dobbiamo imparare ad attingere alla creatività della mente per trovare nuove soluzioni ai problemi e per nutrire le arti e l'inventiva, per capire in che modo sentirci a nostro agio con chiunque, in qualunque luogo e in qualunque momento. Tutti, al momento giusto e con la giusta pratica, possiamo imparare a pensare, sentire e capire in modi nuovi, ad essere nel nostro corpo con più efficienza e consapevolezza, a diventare più creativi e immaginativi, ad aspirare entro confini realistici a una consapevolezza più ampia e più adatta ad affrontare la complessità delle sfide della vita. La coscienza che risolve un problema non può essere la stessa che l'ha creato. Ma questa nuova coscienza ha bisogno di conoscere i modelli delle sue possibilità mature, di avere una visione di ciò che l'umanità potrà essere e fare per superare i limiti di un sapere astratto e accademico o il caparbio attaccamento a scopi superati.
  3. La ri-genesi della società. Con il rimodellamento del sé cambiano anche i modi di rapportarsi agli altri, verso un nuovo stile di connessione interpersonale e nuovi modi di essere comunità all'interno della società globale. Il movimento sembra andare dall'egocentrismo all'etnocentrismo e al mondocentrismo, un cambiamento radicale nella natura della civiltà che costringe al superamento di istituzioni e modelli mentali millenari. Un elemento fondamentale di questa ristrutturazione è una cultura collaborativa fondata sull'assoluta parità tra uomini e donne nella conduzione delle cose sociali. Poiché le donne privilegiano il processo rispetto al prodotto, l'essere rispetto all'avere, l'approfondimento rispetto ai risultati immediati, è inevitabile che le soluzioni che nasceranno da questo rapporto non siano più lineari e sequenziali, ma derivino dal vedere la globalità dei fattori invece che i fattori isolati. La coscienza generata da questa visione inclusiva sarà molto più adatta a gestire la molteplicità delle variabili e a procedere assieme alle realtà multiculturali del mondo moderno. Ci sarà così maggiore speranza di perdono e di guarigione tra le nazioni e i gruppi etnici. Fondamentale per questa coscienza matura è la crescita etica e morale verso un'empatia tra gli individui e le nazioni basata sulla regola aurea dell'interdipendenza. La ri-genesi delle forme sociali esige anche che i governi non cerchino più di affrontare i problemi come separati e a sé stanti, ma vedano il mondo come un'ecologia, un complesso sistema di adattamento in cui i problemi locali vanno risolti attraverso la consapevolezza globale. E' qui che abbiamo bisogno di un nuovo ordine di rapporti e di funzioni in una società futura in cui maschile e femminile, scienza e spiritualità, economia ed ecologia, partecipazione sociale e crescita personale si uniscano in una matrice di integrazione e di interdipendenza rivolta al bene di tutti.
  4. La caduta della membrana. Nel mondo interdipendente del Momento del Salto le vecchie barriere crollano assieme alle fobie che le sorreggevano. Le nuove tecnologie della comunicazione e dello scambio istantaneo di informazioni consentono di unire le menti e i cuori in una reciproca scoperta e creazione. Nel mondo interconnesso di internet, sempre più persone riconoscono i benefici delle diversità culturali e adottano una visione del mondo inclusiva, ispirando l'umanità con rinnovato amore e speranza. Il movimento iniziato con le migrazioni e con l'economia globale sta diventando rapidamente una rete mondiale di individui e gruppi mossi dalla volontà di creare un nuovo paradigma sociale in cui l'umanità e la terra si accrescono in nome del destino comune. Mentre la membrana delle vecchie forme cade, nasce un organismo globale più inclusivo e composito. In quanto cellule viventi di questo organismo, le nostre azioni e le nostre responsabilità assumono una scala mondiale e planetaria.
  5. La penetrazione nelle profondità. Nella rinascita spirituale che sta avvenendo un po' ovunque in questo Momento del Salto, penetriamo sempre più nelle profondità. Dai tempi di Platone, del Buddha e di Confucio, circa 2.500 anni fa, non c'è più stato un desiderio di spiritualità altrettanto forte. Con l'inevitabile incrociarsi delle saggezze e delle pratiche di tutte le tradizioni spirituali del mondo, sempre più persone hanno accesso alla sorgente dell'essere e del divenire. Le conoscenze mitopoietiche di varie e diverse culture convergono. Idee archetipali e simboli emergono alla coscienza o vengono consciamente cercati. Le profondità stanno emergendo perché il momento lo richiede o perché il momento stesso ci spinge ad esplorarle. In entrambi i casi, la ricerca spirituale è essenziale perché abbiamo bisogno di una rinascita spirituale commisurata al nostro sviluppo tecnologico per trovare la giusta ispirazione per incanalare l'espansione delle nostre forme esterne.
Il mondo ha conosciuto altri Momenti del Salto, ma mai con tanta consapevolezza e con così tanto in gioco. La terra è una fucina in cui sei miliardi di membri della famiglia umana si stringono assieme su una sfera che ruota nello spazio, ansiosi e in fermento, sul confine tra ciò che fu e ciò che non è ancora. E' il momento delle grandi domande: come creare un mondo migliore? Come contribuire alla storia comune? Sono queste le domande che ci aiutano a individuare scopi e strumenti più elevati, in grado di innalzarci al di sopra dei nostri meschini interessi e di cooperare alla ricerca di obiettivi degni dei nostri sforzi.
Il mondo ha fame di visione. In un momento in cui interi sistemi sono in fase di transizione e movimenti globali sfidano le autorità costituite, e mentre l'utero della terra è scosso dalle contrazioni, nuovi modelli di possibilità lottano per nascere dalla materia grezza per trasformare le strutture sociali.

E' il momento del kairos, il tempo delle opportunità e delle azioni opportune. Nel greco antico, kairos indicava il momento in sui la spola passava attraverso i fili del telaio. Raccogliendo le opportunità, un nuovo tessuto del mondo può prendere forma.
Il momento giusto per fare le cose giuste è adesso.

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