2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La sinergia emergente dell'evoluzione planetaria

Ora collochiamo questo nuovo uomo emergente, l'Homo universalis, nel contesto dell'evoluzione planetaria del 2012. Stiamo assistendo al crollo di tutti i vecchi sistemi: salute, ambiente, economia, politica e così via. Ma, se guardiamo attentamente, vediamo anche innovazioni e soluzioni creative sorgere in quasi ogni campo. Benché ancora scollegate, con pochi fondi a disposizione e scarsamente pubblicizzate, ci sono e funzionano già.

Il premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine ha scoperto che più un sistema diventa disfunzionale e più dà fondo alla sua stessa energia per gestire la disfunzionalità, ma nello stesso tempo intervengono nel sistema mutazioni e innovazioni. La natura ha la tendenza a convergere su ciò che è creativo, a esprimere nuovi sistemi con un alto grado di ordine. In questo momento non siamo lontani dalla possibilità di un'interazione esponenziale e non lineare tra elementi innovativi che porteranno alla trasformazione del nostro sistema sociale. E' la stessa crisi che abbiamo di fronte a esigere innovazioni e soluzioni, tutte collegate tra loro e operanti all'interno di una rete. Basta solo un po' più di lavoro di rete e di network per arrivare a una "co-intelligenza", la capacità collettiva creativa e compassionevole.

Nel 1984, quando Barbara Marx Hubbard venne nominata per la vicepresidenza degli Stati Uniti nel partito democratico, nel suo programma proponeva un nuovo organismo che chiamò "Stanza della pace", con l'idea di farla diventare efficiente e organizzata come l'attuale stanza della guerra. Il suo scopo era individuare, mappare, collegare e divulgare tutti gli elementi utili alla guarigione e all'evoluzione del nostro mondo. Oggi, l'interazione esponenziale e non lineare delle innovazioni sta ulteriormente accelerando il processo, in direzione del cambiamento atteso per il 2012.

La diffusione capillare di internet ci mette in condizione di saltare dentro la sinergia sociale: la convergenza di gruppi e di attività separate per formare un unico sistema organico. Sappiamo che il tutto è maggiore della somma delle sue parti, diverso e imprevedibile. Per questo dobbiamo aspettarci innovazioni radicali.

Possiamo andare verso una democrazia più sinergica, una democrazia basata sulle innovazioni che emergono in tutti i settori, una democrazia che ha come obiettivo incoraggiare gli individui a fare del loro meglio in favore dell'evoluzione globale. Immaginate una società co-creativa che libera la risorsa più grande del pianeta ancora scarsamente utilizzata: le capacità e la creatività di tutta la popolazione mondiale, sinora represse o maldirette. Immaginate che ogni individuo dia e sia il meglio di sé. La natura compie i suoi salti evolutivi attraverso la sinergia: gli atomi si uniscono per formare le molecole, le molecole si raggruppano per formare le cellule e queste formano gli organismi animali. E' la sinergia a creare le innovazioni. Un tempo non c'era la vita, poi la vita apparve. Un tempo gli uomini non esistevano, poi sono comparsi. L'evoluzione ci insegna ad attenderci l'inatteso, ad anticipare il nuovo.

Oltre alle innovazioni immediate, all'orizzonte si vedono innovazioni ancora più radicali. Avvicinandoci all'esaurimento delle scorte di combustibile fossile e andando verso fonti rinnovabili di energia, siamo sulla soglia di un salto quantico. Forse arriveremo ad attingere al punto energetico zero, l'infinita energia del "plenum" dello spazio. Potremo allungare la durata della vita, uscire dal sistema solare e viaggiare nella galassia. Contatteremo altre forme di vita, altre dimensioni della realtà. La terra sta dando alla luce, alla lettera, un uomo universale, una specie capace di co-evolvere con la natura e co-creare con lo spirito. Altrimenti saremo condannati alla de-voluzione e all'autodistruzione.
Una delle chiavi è l'evoluzione dell'individuo, la comparsa di un numero sempre maggiore di esseri umani capaci di compassione e di coscienza inclusiva per incanalare questi nuovi poteri e sviluppare nuove strutture sociali per far crescere la vita sulla terra. Se ci proiettiamo in avanti, verso l'uomo universale, pionieri di una nuova cultura e di una nuova civiltà (un'umanità universale) sul nostro pianeta e in seguito nell'universo, possiamo intravedere le linee guida della nostra trasformazione quantica.

Una visione ancora più ampia vede l'umanità ormai stabilita nella coscienza cosmica. La spinta interiore all'evoluzione sta prendendo coscienza di sé e stiamo accedendo all'ordine implicito nell'intelligenza creatrice dell'universo, che si manifesta nelle nostre decisioni e nelle nostre azioni.
Siamo una specie terra/spazio che diventerà una specie universo. Guarendo la terra e liberando la creatività umana, scopriremo di avere fatto lo stesso passaggio che ha portato i pesci dall'acqua sulla terraferma. Su questa terra e nello spazio costruiremo nuovi mondi, espandendoci nel sistema solare e oltre. Assieme alla natura, co-creeremo un'umanità che vivrà oltre il nostro pianeta. E quando il Sole esploderà distruggendo la Terra e gli altri pianeti, diventeremo una specie galattica.
L'intelligenza collettiva, unita alle potenzialità dei computer, sarà un salto quantico superiore a qualunque cosa conosciuta sinora.
Stabiliremo dei contatti e scopriremo che non siamo soli nell'universo. I miliardi di stelle dell'universo potrebbero essere gli uteri in cui è in gestazione la vita su un numero incalcolabile di pianeti. Forse siamo ancora troppo giovani per contattare altre forme di vita. Alla nascita, il sistema nervoso del neonato non è ancora pronto per percepire gli "altri". Poi, mosso dal bisogno di nutrimento e di coordinamento, il sistema nervoso si sviluppa e crea collegamenti. Il bambino vede la madre e sorride, riconosce qualcosa che non aveva mai visto. Anche noi potremmo essere sulla soglia del nostro primo "sorriso planetario", della nostra prima apertura planetaria degli occhi.

Barbara Marx Hubbard crede che, maturando come specie universale, svilupperemo sempre più risonanza e interconnessione, e grazie a questo ordine armonioso potremo entrare in contatto con qualunque forma di vita nell'universo. Non si parla di civiltà di aliene, ma una forza di attrazione di forme di vita superiore che sono dimensioni del nostro stesso essere. Ma, se non maturiamo eticamente, anche con tutta la nostra tecnologia non potremo passare alla fase successiva della nostra evoluzione. Se invece scegliamo l'evoluzione conscia etica, la nostra moralità e compassione ci porteranno molto al di là dell'attuale umanità in perenne stato di guerra. Forse è questo il test decisivo per nascere alla vita universale. Se impariamo ad amarci gli uni con gli altri, e a risuonare con gli aspetti più elevati del nostro essere, scopriremo di vivere in un universo traboccante di vita, di poter riprodurre ed evolvere la vita su questa terra in un universo di fantastiche diversità, e che la nostra stessa specie si diversificherà e si diffonderà come semi stellari in tutto l'universo.

La Hubbard vede anche che Dio "riproduce divinità". Stiamo per diventare co-creatori nel processo della creazione e ci uniremo ad altri che stanno facendo la stessa cosa in un universo che si crea infinitamente attraverso tutti noi. Mondi e mondi senza un fine.

0 commenti:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Cerca nel blog

Ricerca personalizzata

Indice dei post

Indice dei post
Clicca sul libro

Lettori fissi

Visualizzazioni totali