2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La chiave è nel nostro DNA

Come il nostro cervello, anche il nostro DNA (il codice genetico che determina il nostro aspetto, i nostri comportamenti e altri innumerevoli aspetti della nostra esperienza terrena) è un elemento fondamentale del nostro sistema di comunicazione universale. E il nostro DNA risponde sia alla nostra coscienza sia al sé pensante.

La coscienza sa sempre che tutto è perfetto così, ma la mente ci dice una cosa diversa. La mente, che è la nostra parte pensante e razionale, in sinergia con l'ego ci assicura sulla nostra sicurezza e ci aiuta a capire quello che pensiamo di stare facendo. Il sé pensante è limitato alla materia cerebrale e dipendente dai dati che ricaviamo attraverso l'esperienza. Ma la coscienza non è limitata all'esperienza fisica e opera all'interno di un costrutto universale generale. E' di natura illimitata e sempre consapevole di una realtà più grande. Sostanzialmente è fatta di un'energia luminosa che funziona in base ai principi dell'elettromagnetismo. Quando siamo felici, ci sentiamo bene e completi. Se invece sviluppiamo modelli mentali che ci separano dagli altri o ci fanno sentire inferiori, sperimentiamo stati negativi e la comunicazione attraverso il nostro corpo rispecchia questa negatività nella malattia, nel sovrappeso o in un malfunzionamento generale. Spesso, il modo in cui ci presentiamo al mondo è un riflesso diretto del nostro sé interiore.

Quando è il cervello a condurre il gioco, le porte sul nostro vero essere, sulla coscienza, sono sbarrate. Non abbiamo più accesso a un sapere superiore e al ricordo del nostro vero essere. A causa di questa direzione evolutiva, l'umanità nel suo insieme ha chiuso la porta su una più grande realtà.

Poiché il DNA reagisce alle nostre esperienze e ai nostri modelli mentali, mentre le connessioni eteriche nel cervello si indebolivano sempre di più e molte parti del cervello diventavano inattive, alcune parti del DNA hanno fatto lo stesso.
A poco a poco, la comunicazione tra le proteine del DNA passarono da una struttura olografica a una più lineare. Questa forma di trasmissione lineare tra le proteine del DNA non ha solo limitato la comunicazione a livello biofisico, ma ha anche limitato la nostra consapevolezza. Da una consapevolezza onnipotente siamo passati a una consapevolezza limitata alle esperienze. Per esempio, quando siamo in interazione con un'altra persona, tutto il nostro corpo sente e percepisce a livello energetico. Il nostro DNA risponde a partire dalla nostra percezione umana. Se avvertiamo un pericolo, il sangue viene irrorato di adrenalina. E' una reazione fisica, niente di più. Al contrario, la nostra coscienza sa di non essere in pericolo e ci trasmette informazioni su ciò che l'altro intende e vuole realmente. Invece di reagire come se fossimo in pericolo, sapremmo immediatamente come rispondere alla situazione e se è il caso di farlo.

Anche l'RNA, quella parte del sistema energetico che fa da rete di comunicazione tra il corpo e il DNA, ha cambiato modelli di trasmissione.
Il campo elettromagnetico nelle stringhe del nostro DNA è diventato estremamente debole e in alcuni casi si è disattivato del tutto. Come per il cervello, anche le parti del DNA che non usiamo sono rimaste intatte ma inattive. E' per questo motivo che siamo diventati mentalmente e geneticamente limitati, usando solo il 10% del materiale del DNA.
Tutto ciò fino a questo momento.

Mentre ci avviciniamo al 2012, molti fattori stanno continuando a cambiare la nostra struttura genetica ed elettromagnetica, e il loro rapporto. Dentro di noi, e soprattutto nel nostro DNA, conserviamo il ricordo innato del nostro essere precedente. E' questo ricordo che ci spinge continuamente a riscoprire chi e che cosa siamo. Spesso estrapoliamo il nostro sé divino proiettandolo su un dio esterno, ma in realtà siamo noi ciò che cerchiamo.
Mentre evolviamo con un movimento circolare che ci riporta sempre più vicino alle nostre origini, al nostro Sé perfetto, l'energia della natura continua a procedere per spirali, come ha sempre fatto sin dall'inizio del tempo. Evolvendo ritorniamo sempre di più a ciò che eravamo all'inizio. Anzi, prima ancora dell'inizio.

Come spiriti, luce, pura coscienza, non eravamo gravati da un corpo fisico né da limitazioni di nessun tipo. Eravamo l'epitome della perfezione. Ma queste energie sottili hanno continuato a scorrere dentro di noi, comunicandoci incessantemente dei messaggi. Più ci avviciniamo al 2012, più questi messaggi diventano forti e chiari. Ci stanno invitando a risvegliarci, come se fossimo rimasti addormentati per millenni. E molti di noi stanno udendo lo squillo di tromba che ci chiama a una più grande realtà.

1 commenti:

Raymond Bard ha detto...

MOLTO INTERESSANTE!!!

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