2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Conoscere la realtà attraverso i misteri del tempo

La vita è fatta di ritmi e di cicli. I cicli di gestazione, maturazione e dissoluzione sono il nucleo stesso dell'esistenza e il cuore del nostro universo mitico. Rituali e "cerchi" mitici sono improntati al mistero del tempo.

Ma i misteri del tempo non sono impenetrabili. Coloro che ne hanno decifrato i grandiosi schemi e la maestosità cosmica, dai saggi dell'antichità ai saggi e ai detentori di saggezza dei nostri giorni, hanno compreso che il tempo diventa illusione se viene separato dal significato e dallo scopo della vita. Per immergerci nei misteri del tempo dobbiamo immergerci nei misteri della vita. Per farlo, ci dicono i saggi, dobbiamo conoscere la realtà.

Semi del futuro - Prepararsi alla Grande Svolta

Tra le benedizioni possibili che arriveranno con l'avvento del 2012, Joanna R. Macy annovera le ricerche che, assieme ad altri, sta conducendo sul mistero del tempo. Attraverso pratiche come quella del "tempo profondo" ridà vita al collegamento con le generazioni del passato e del futuro, e apre le vite così frettolose e frammentate a una dimensione temporale molto più ampia. In loro stessi sentono presenti gli antenati che gli hanno trasmesso la vita e i discendenti di cui portano i semi.

Queste pratiche, base dei seminari della Macy, hanno prodotto nel 2007 un evento straordinario. In Australia, dove il tempo del sogno è ancora una realtà per gli aborigeni che li hanno ospitati, decine di persone si sono incontrate per dedicare un intero ciclo lunare all'immersione nel tempo profondo. L'evento si chiamava "Semi del futuro - Prepararsi alla Grande Svolta".

Le 3 dimensioni della Grande Svolta

La terza rivoluzione dell'avventura umana non è solo una possibilità: è un fenomeno reale, già presente e multiforme. La Grande Svolta è come una lente d'ingrandimento attraverso cui vedere meglio le dimensioni della rivoluzione in atto. Questa lente è indispensabile, perché ci fa vedere interventi che sono ignorati o distorti dai media controllati dal mondo della finanza. Come dice Gil Scott-Heron, "la rivoluzione non va in televisione". Non è certo interesse delle industrie, e dei governi che le sostengono, far sapere che vengono sfidate e soppiantate da iniziative che partono dalla base.

Queste iniziative stanno sorgendo ovunque, come fili d'erba tra le macerie di una civiltà ormai disfunzionale. La lente d'ingrandimento della Grande Svolta rivela iniziative di carattere molto diverso: dall'utilizzo dell'energia eolica alle azioni legali contro i brogli elettorali, agli interventi di navi di attivisti in difesa delle balene. E' importante conoscere le tre dimensioni di questa transizione, perché ci fanno vedere meglio la natura della Grande Svolta e la parte che possiamo svolgere in essa. Anche se verranno esposte in sequenza, in realtà non costituiscono una sequenza e non hanno un ordine diverso di valore. Agiscono in sinergia e si rafforzano reciprocamente.

La prima dimensione

Il quadro globale della Grande Svolta

Tra gli innumerevoli problemi sociali e ambientali che competono per avere la nostra attenzione, possiamo sceglierne alcuni in particolare e impegnarci in loro nome con coraggio e dedizione. Le forze contro cui dobbiamo lottare sembrano così potenti e il tempo a nostra disposizione così breve che è facile avere paura che i nostri sforzi siano troppo isolati per produrre dei veri effetti. Tendiamo a cadere nello stesso pensiero a breve termine che intrappola la nostra economia.

La Grande Svolta ci invita a sollevare gli occhi dalla visione ristretta del pensiero a breve termine per vedere il quadro globale. E' una notevole differenza vedere i nostri sforzi come parte di un più ampio progetto, un cambiamento epocale commisurato alla crisi a cui siamo di fronte. Come molti hanno osservato, è in atto una rivoluzione paragonabile per importanza alla rivoluzione agricola del tardo Neolitico e alla Rivoluzione industriale degli ultimi due secoli. Mentre la società industriale inizia a sfuggire al nostro controllo, si profila la terza rivoluzione, chiamata rivoluzione ecologica, rivoluzione per la sostenibilità o Grande Svolta.
Scrive William Ruckelshaus, ex direttore delle'EPA, l'agenzia governativa statunitense per l'ambiente, che mentre le prime due rivoluzioni
"furono graduali, spontanee e in gran parte inconsapevoli, la terza richiede una partecipazione cosciente... Se lo faremo, sarà un'impresa assolutamente unica nella storia dell'umanità".

La Grande Svolta... e il calendario ricomincerà


Che cosa significa vivere in un momento di crisi e di possibilità globale?

Pensare alla Grande Svolta mi ricorda che non posso salvare il mondo da solo e che serve qualcosa di più grande della mia piccola possibilità di intervento: allontanare i militari dalla scuola dove va mio figlio.
- Attivista anti-reclutamento di San Francisco

Vedere il mio lavoro nel contesto della grande virada mi riempie di forza.
- Consulente aziendale in Brasile

Sono felice di spiegare ai bambini del nostro eco-campo che il loro programma di protezione della natura fa parte del die grosse Wandlung e che anche loro ne fanno parte.
- Insegnante della Foresta Nera, Germania

Sto vedendo el gran cambio proprio qui a Barcellona e nello stesso tempo mi sento collegato agli attivisti di tutto il mondo. Mi sento meno isolato.
- Organizzatore di comunità in Spagna

A grande virada, die grosse Wandlung, el gran cambio... Dovunque Joanna R. Macy vada, con qualunque gruppo lavori, la Grande Svolta è uno schema concettuale che nota essere sempre più diffuso. Indica la transizione dalla civiltà industriale a una civiltà favorevole alla vita. Indica il cambiamento da un'economia autodistruttiva a un'economia in armonia con la terra e sostenibile in futuro. Include tutto ciò che si sta facendo per onorare e rispettare la vita sulla terra.
E' la più grande avventura dei nostri tempi.

Cambiamento globale - Cambiamento dimensionale

Mentre avvengono questi cambiamenti spontanei e sempre più persone con armonici simili si uniscono e interagiscono, sempre più individui si risvegliano alla loro vera natura. Anch'essi iniziano a unirsi. E così via finché arriverà il momento, nel tempo eterno, in cui un numero sufficiente di persone risvegliate indurrà un cambiamento spontaneo nella realtà in cui viviamo. Molti lo chiamano cambiamento dimensionale, e infatti lo è.

Ogni volta che avviene un cambiamento di questa portata, non si tratta solo di un cambiamento dimensionale, ma universale. La totalità della creazione cambia rispecchiando il messaggio che sta ricevendo e in questo modo si crea una nuova realtà.

La dottoressa Meg Blackburn Losey non crede che nel 2012 il mondo finirà e che l'umanità scomparirà dalla faccia della terra. Ciò che accadrà sarà un grande salto di coscienza che cambierà la realtà come la conosciamo attualmente. C'è la possibilità che l'umanità sia avviata su un cammino di riunificazione con l'Uno da cui proveniamo, che ci stiamo evolvendo verso un punto in cui accadrà spontaneamente un cambiamento nella nostra percezione e nella nostra stessa esistenza. Perché no?

I nostri cambiamenti energetici nel 2012

Mentre il corpo risponde ai cambiamenti energetici, iniziano anche a cambiare i nostri sistemi elettromagnetici. Mediante la nostra semplice esistenza creiamo sempre più campi elettromagnetici. Questa attività elettromagnetica fa sì che la nostra coscienza ci sia sempre più accessibile, diventando sempre più consapevoli di realtà più sottili che diventano sempre più tangibili.

Inoltre, assieme ai cambiamenti del nostro sistema e dei suoi campi elettromagnetici, avviene un altro meraviglioso fenomeno. In ultima analisi, siamo fatti di serie di armoniche simili a un tessuto di corde musicali. Ognuno di noi è una combinazione unica di energia e di luce. L'energia e la luce si possono esprimere a diverse frequenze, così come sono diversi i colori e i suoni.

Mentre evolviamo e l'energia elettrica ed elettromagnetica dentro di noi risponde ai cambiamenti, cambiano anche le nostre frequenze armoniche. Diventano più alte, sempre più simili agli armonici della nostra origine. Le nostre vibrazioni armoniche si affinano e di conseguenza si sviluppano le nostre percezioni, la capacità di percepire noi stessi e l'ambiente. Iniziamo a vivere in modo sempre più diverso da come abbiamo sempre vissuto.

Il settimo senso come risposta ai cambiamenti del 2012

Risvegliarsi a realtà più grandi, al di là della nostra piccola realtà locale, presenta molti sintomi e molte sfumature. Sintomi comuni di risveglio sono cambiamenti nel modo di vedere il mondo, cambiamenti nel modo in cui il nostro corpo si rapporta al cibo e agli stimoli esterni. Spesso il corpo fa fatica a stare al passo con un cambiamento di coscienza. Essendo di natura più densa, non riesce ad adattarsi alla velocità dei cambiamenti energetici. Un esempio estremo è una scossa elettrica: l'energia elettrica è troppo forte per essere tollerata dal corpo. Ma i cambiamenti elettromagnetici, che sono più sottili, possono stimolare il corpo in tanti modi diversi. Se lo stimolo è nuovo e diverso da quelli conosciuti, il corpo può reagire con una sensazione di disagio. Molto comune è la rigidità della schiena, delle spalle e del collo, i dolori muscolari e alle giunture, difficoltà di digestione, testa annebbiata, perdite temporanee della memoria e scollegamenti dalla realtà.

Forse gli scollegamenti dalla realtà sono l'esempio migliore. Entriamo in una stanza e scopriamo di avere già fatto quello che avevamo intenzione di fare, anche se non ricordiamo di averlo fatto. Oppure, siamo convinti di avere fatto una certa cosa che invece non abbiamo fatto, anche se la memoria ci dice che l'abbiamo fatta. E' accaduto non solo a chi scrive, ma a molti, molti altri. Sono sintomi transitori di un cambiamento energetico. Quando i veli che nascondono la realtà si squarciano o diventano più sottili, la realtà stessa viene messa in discussione. La nostra coscienza sa che cosa sta accadendo, ma la mente razionale mette in dubbio la nostra sanità mentale.

La chiave è nel nostro DNA

Come il nostro cervello, anche il nostro DNA (il codice genetico che determina il nostro aspetto, i nostri comportamenti e altri innumerevoli aspetti della nostra esperienza terrena) è un elemento fondamentale del nostro sistema di comunicazione universale. E il nostro DNA risponde sia alla nostra coscienza sia al sé pensante.

La coscienza sa sempre che tutto è perfetto così, ma la mente ci dice una cosa diversa. La mente, che è la nostra parte pensante e razionale, in sinergia con l'ego ci assicura sulla nostra sicurezza e ci aiuta a capire quello che pensiamo di stare facendo. Il sé pensante è limitato alla materia cerebrale e dipendente dai dati che ricaviamo attraverso l'esperienza. Ma la coscienza non è limitata all'esperienza fisica e opera all'interno di un costrutto universale generale. E' di natura illimitata e sempre consapevole di una realtà più grande. Sostanzialmente è fatta di un'energia luminosa che funziona in base ai principi dell'elettromagnetismo. Quando siamo felici, ci sentiamo bene e completi. Se invece sviluppiamo modelli mentali che ci separano dagli altri o ci fanno sentire inferiori, sperimentiamo stati negativi e la comunicazione attraverso il nostro corpo rispecchia questa negatività nella malattia, nel sovrappeso o in un malfunzionamento generale. Spesso, il modo in cui ci presentiamo al mondo è un riflesso diretto del nostro sé interiore.

Abbiamo già una coscienza priva di confini

La coscienza è separata dai processi del pensiero. La coscienza non conosce confini ed è sempre consapevole di ciò che accade nel nostro mondo e oltre, in altre realtà dimensionali. La nostra coscienza funziona a tutti i livelli di realtà, continuamente, e fa tutto il possibile per comunicarci e trasmetterci le informazioni che raccoglie in tutta la creazione.
Ciò significa che, per ventiquattro ore al giorno e sette giorni su sette, la nostra coscienza agisce da supermonitor che ci comunica attimo per attimo quando dobbiamo cambiare strada o cambiare modo di percepire. Poiché i nostri processi evolutivi si fondavano all'inizio sulla sopravvivenza, la coscienza è stata sospinta sullo sfondo. Essendo rimasta nascosta alla consapevolezza quotidiana, le generazioni precedenti non hanno potuto ascoltare i messaggi che la coscienza ci trasmette in continuazione.

All'inizio della nostra esistenza, eravamo esseri che comunicavano esclusivamente per via telepatica. Trasferivamo dati attraverso un'energia sottile che ci arrivava dall'esterno mediante campi elettromagnetici. Quando questa energia passava attraverso di noi ne diventavamo letteralmente parte o almeno, scorrendo nel nostro corpo, vi depositava dei messaggi. La nostra consapevolezza non aveva limiti perché eravamo esseri extrasensoriali. Più che "esistenti" eravamo meta-esistenti. Non avevamo confini misurabili. Ancora adesso, quando sogniamo o facciamo esperienze extrasensoriali, la coscienza ci porta in dimensioni oltre questo adesso. Ciò accade perché in queste situazioni abbassiamo le difese, il cervello è disattivato e la nostra coscienza comunica con noi in modo più completo.

2012, risvegliarsi a una più grande realtà

Che cosa accadrebbe se un mattino ci svegliassimo e scoprissimo che la nostra percezione della realtà è cambiata? Non cambiamenti di poco conto, ma un modo radicalmente diverso di percepire il mondo tridimensionale e non solo? Se vedessimo ombre di altre creature o esseri olografici? Se udissimo delle voci, alcune lontane e confuse e altre che si rivolgono direttamente a noi, come a una festa; che ci parlano del tempo e dello spazio, della natura della realtà e delle possibilità di viaggiare consciamente nello spazio-tempo?

Che cosa accadrebbe se di colpo sapessimo, per esempio che cosa accadrà tra poco, che cosa stanno pensando gli altri o conoscessimo eventi che accadranno nel futuro? Se iniziassimo a vedere e a percepire energie sottili, e diventassimo consapevoli dei più piccoli cambiamenti nel nostro corpo e nell'ambiente che ci circonda? Saremmo pazzi? Assolutamente no.

Ogni giorno, sempre più persone sperimentano in gradi diversi nuove e strane percezioni. Che cosa sta accadendo? E perché? Che cosa significa? Siamo pronti per cambiamenti così drastici all'interno della nostra visione della realtà? E perché queste cose accadono ad alcuni e ad altri no? Possiamo o dobbiamo fare qualcosa al proposito? Siamo per caso vittime di una coscienza che sta uscendo dal nostro controllo? Assolutamente no.

Come essere pronti per il 2012?

Comprendete che il Sé superiore, la voce interiore, siete voi. Riassorbite in voi stessi le vostre proiezioni e percepitele come il vostro stesso potenziale evolutivo. Chiedete al Sé profondo di assumere il comando sul vostro sé personale e passate dall'identificazione con l'io all'identificazione con l'essenza. Questa è la chiave per la nascita dell'uomo universale.
Poi, scoprite lo scopo della vita. Chiedete di capire il motivo della vostra nascita. Seguite la bussola della gioia (in un post precedente abbiamo spiegato che è molto più importante essere felici che essere buoni). Cercate le persone che sostengono le vostre qualità migliori. Quando anche due o tre soltanto si uniscono in nome delle dimensioni superiori, l' "Io sono" è tra loro. C'è bisogno di tutti. Tutti sono chiamati. La più grande benedizione per ognuno di noi è dire al potenziale latente dentro di noi. Andate verso coloro da cui vi sentite attratti e collegatevi a quante più persone che stanno facendo la stessa cosa che fate voi.

La sinergia emergente dell'evoluzione planetaria

Ora collochiamo questo nuovo uomo emergente, l'Homo universalis, nel contesto dell'evoluzione planetaria del 2012. Stiamo assistendo al crollo di tutti i vecchi sistemi: salute, ambiente, economia, politica e così via. Ma, se guardiamo attentamente, vediamo anche innovazioni e soluzioni creative sorgere in quasi ogni campo. Benché ancora scollegate, con pochi fondi a disposizione e scarsamente pubblicizzate, ci sono e funzionano già.

Il premio Nobel per la chimica Ilya Prigogine ha scoperto che più un sistema diventa disfunzionale e più dà fondo alla sua stessa energia per gestire la disfunzionalità, ma nello stesso tempo intervengono nel sistema mutazioni e innovazioni. La natura ha la tendenza a convergere su ciò che è creativo, a esprimere nuovi sistemi con un alto grado di ordine. In questo momento non siamo lontani dalla possibilità di un'interazione esponenziale e non lineare tra elementi innovativi che porteranno alla trasformazione del nostro sistema sociale. E' la stessa crisi che abbiamo di fronte a esigere innovazioni e soluzioni, tutte collegate tra loro e operanti all'interno di una rete. Basta solo un po' più di lavoro di rete e di network per arrivare a una "co-intelligenza", la capacità collettiva creativa e compassionevole.

Nel 1984, quando Barbara Marx Hubbard venne nominata per la vicepresidenza degli Stati Uniti nel partito democratico, nel suo programma proponeva un nuovo organismo che chiamò "Stanza della pace", con l'idea di farla diventare efficiente e organizzata come l'attuale stanza della guerra. Il suo scopo era individuare, mappare, collegare e divulgare tutti gli elementi utili alla guarigione e all'evoluzione del nostro mondo. Oggi, l'interazione esponenziale e non lineare delle innovazioni sta ulteriormente accelerando il processo, in direzione del cambiamento atteso per il 2012.

Homo universalis, l'evoluzione della coscienza

L'umanità è di fronte a cambiamenti evolutivi mai accaduti in precedenza. E' stupefacente come da una profezia maya ci giunga l'indicazione della fine del mondo che conosciamo e dell'inizio di un nuovo mondo nel 2012. Questa data corrisponde alle predizioni di collasso o cambiamento sociale e ambientale diffuse ormai in tutto il mondo. Partiamo dall'ipotesi che queste profezie contengano una certa verità. Quale visione del futuro, di un mondo nuovo, potremmo alimentare perché questa visione faccia da attrattore per ciò che ci attende al termine di questa transizione critica?

La visione del futuro di Barbara Marx Hubbard nasce dallo stupore davanti al mistero del nostro passato, di 14 milioni di anni di stupefacente evoluzione e di creazione ed espansione dell'universo fino al momento attuale e oltre. E' meraviglioso vedere come il "niente" sia diventato tutto quello che è stato, che è e che sarà. La forza, l'intelligenza o il processo che ha prodotto questo universo sono ancora attivi dentro di noi. Noi siamo l'universo in persona. Siamo manifestazioni del suo mistero. Siamo il cosmo che prende coscienza di se stesso e tenta di capire le proprie origini, la propria nascita, la propria direzione e come partecipare consciamente al processo della creazione.

Stiamo ricevendo indicazioni su questa partecipazione conscia all'evoluzione e stiamo imparando dal nostro passato. Come ha fatto la natura ad evolvere dalle particelle subatomiche sino a noi? Osservando la storia della creazione, dalla prima scintilla fino all'attuale umanità, scopriamo un modello ricorrente di sempre maggiore complessità che produce una sempre maggiore coscienza e libertà. Dall'atomo alla molecola, alla cellula, agli animali, agli uomini, al Buddha, al Cristo e tanti altri, al noi che in questo preciso momento siamo sulla soglia di una "de-voluzione" o di una trasformazione. La "freccia dell'evoluzione", come la definisce John Stewart, indica una progressione verso sistemi globali sempre più inclusivi mediante il rafforzamento della cooperazione e della sinergia, salto quantico dopo salto quantico. Questa è la base della nostra speranza in un futuro incommensurabile e in continua evoluzione.
Ma notiamo anche che ogni trasformazione è preceduta da una crisi.

Le 5 forze che ci spingeranno oltre il 2012

Il Momento del Salto è la transizione di un intero sistema, uno stato di cambiamento interattivo che va a toccare ogni aspetto della vita che conosciamo. Questa visione è di tipo ottimistico, perché si incentra sull'emersione di modelli di possibilità mai presentatisi alla popolazione del pianeta in quanto società globale. Questo ottimismo si fonda sul riconoscimento realistico che praticamente ogni istituzione e ogni modo di essere è in una fase di decostruzione e di collasso e che, grazie agli strumenti scientifici, tecnologici, sociali e transculturali a nostra disposizione, l'umanità sta cercando nuovi modelli cooperativi in svariate aree.
Jean Houston crede quindi che siamo pronti per integrare la dimensione esterna e interna della vita in modi che daranno nuova profondità alla crescita psicologica e spirituale, e nuovi scopi e responsabilità alla trasformazione sociale.

Secondo la Houston l'attuale fase di crescita collettiva è guidata da cinque forze che nel loro insieme determinano la direzione del nostro salto nel futuro e il territorio in cui atterreremo:

  1. L'impulso evolutivo proveniente dalla terra e dall'universo. Fondamentale per il Momento del Salto è la convinzione che, nel momento di affrontare questa enorme transizione, l'umanità non è sola. Al contrario, siamo inseriti in un ecosistema molto più grande la cui energia propulsiva proviene contemporaneamente dal pianeta, il nostro luogo di nascita, e dalle stelle, la nostra destinazione. Spinti dalla terra e dall'universo in una nuova fase di crescita, ci stiamo risvegliando alla comprensione di poter essere co-partecipi alla creazione, difensori del benessere della terra e attori consapevoli dell'epica cosmica dell'evoluzione. Come i popoli antichi hanno sempre saputo, la storia è molto più grande di noi, eppure vuole il nostro impegno, la nostra partecipazione e il nostro amore. Ovunque nel mondo gli uomini percepiscono una chiamata, una spinta, un'energia che non tollera piagnucolosi "no", un invito all'impulso evolutivo che guida la nostra crescita e ci indica come imparare a indirizzare e a dirigere l'energia.

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