2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La precessione degli equinozi



John Major Jenkins, studioso della civiltà maya, afferma che il Lungo Computo fosse uno strumento per misurare la precessione degli equinozi, il ciclo di 26.000 anni impiegato dall'asse terrestre, inclinato di 23,5 gradi rispetto alla verticale, per compiere un giro completo (in questo link ho raccolto tutti gli articoli di John Major Jenkins).
Questo moto è misurabile osservando la posizione del Sole agli equinozi e ai solstizi rispetto alle costellazioni zodiacali. Il solstizio d'inverno del 2012, punto terminale di un ciclo di 13 baktun (abbiamo parlato nel post di ieri delle unità di misura del tempo maya), corrisponde a una finestra di 36 anni (1980-2016) in cui il Sole sorge al solstizio in corrispondenza dell'equatore galattico. Il momento centrale di questa finestra è stato calcolato dagli astronomi tra il 1998 e il 1999. Invece, gli Olmechi e i Maya lo collocavano nel 2012.

Secondo alcuni questa discrepanza di 13-14 anni è comprensibile, trattandosi di una data calcolata oltre 2.000 anni fa da una cultura priva di tecnologia. Secondo altri, la data del 2012 fu scelta accuratamente, perché vi sono ottime ragioni per considerare il 2012 particolarmente importante nella fase dell'allineamento galattico.

Il Popol Vuh, una raccolta di miti maya, parla di tre precedenti età, o soli, conclusesi con la distruzione.
La stessa idea si ritrova nei quattro mondi della mitologia Hopi (ne parleremo tra qualche post).
Un mito dei Maya Tzutujil, raccolto da Martin Prechtel, afferma che siamo invece nel Quinto Sole.

Anche i miti aztechi parlano di quattro soli precedenti e del quinto, in cui ci troviamo attualmente, e di tipi diversi di distruzione: vento, pioggia di lava, eclisse accompagnata da inondazioni e creature mostruose e, per il Quinto Sole, un terremoto. Questi cinque soli sono rappresentati nella Pietra del Sole azteca, una pietra basaltica di 3,5 metri di diametro che rappresenta la versione azteca dei 20 simboli-giorno del calendario sacro di 260 giorni.
Quattro pitture murali maya chiamate i "murales dei Quattro Soli", una a Palenque e le altre a Tonina, nello stato messicano del Chiapas, mostrano una divinità-teschio centrale ai cui piedi si vedono quattro teste decapitate. La divinità centrale rappresenta la nascita del nuovo sole nell'anno 13.0.0.0.0 della creazione. Abbiamo quindi una corrispondenza con la Pietra del Sole azteca che indicherebbe che il mondo si trova attualmente nel Quinto Sole, e non nel quarto. Jenkins sostiene infatti che l'attuale ciclo di 13 baktun sia il quinto della serie. Ogni sole, ovvero ogni ciclo di 13 baktun, è composto da 5.200 tun, e la serie completa dei cinque soli assomma a un totale di 26.000 tun, cioè un ciclo precessionale completo.

1 commenti:

jacopo ha detto...

Grazie, un bell’articolo… Complimenti!
Il nr.contributo all’Eclissi di NotitiAE al link:

http://notitiae.wordpress.com/2011/01/03/eclissi-di-sole-2011-martedi-4-gennaio-parziale-nel-segno-del-sagittario/

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