2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Una via tantrica alla trasformazione globale


Mettere in atto comportamenti profondamente ecologici e rituali psichici collettivi, se vogliamo interrompere la nostra attuale corsa al suicidio e creare una civiltà planetaria armoniosa e pacifica fondata su una visione non dualistica dell'universo, può sembrare a molti un'ipotesi assai remota. Ma la storia del pensiero umano rivela una straordinaria tendenza per idee che all'inizio sembrano assurde, eccessivamente radicali o al di là della possibilità di comprensione di un certo momento storico, anche se sono proprio queste idee che creano nuove condizioni e trasformano le strutture sociali.

Per esempio, prima del XVIII secolo, pur conoscendo la luce, nessuno poteva immaginare l'uso della corrente elettrica e il suo potenziale di trasformazione del mondo. Una volta imparato a farlo, la civiltà industriale ha cambiato il volto della terra in meno di due secoli, un semplice battito di ciglia nell'arco del tempo evolutivo. Se l'abbiamo fatto una volta possiamo farlo di nuovo, in condizioni diverse, per uno scopo diverso e in un arco temporale ancora più breve.

L'umanità non ha mai vissuto un momento come quello attuale. Il progresso materiale degli ultimi secoli è andato a sbattere contro i confini stessi della biosfera, mettendo a rischio il nostro immediato futuro. Con grande sorpresa per la mente moderna, molte culture native in ogni parte del mondo conoscono l'importanza del momento attuale attraverso i loro miti e le loro profezie, e sanno leggerne il significato profondo. Secondo queste culture viviamo un momento di transizione tra due ere del mondo. Questo cambiamento non riguarda solo dei cambiamenti nel corpo fisico della terra, ma anche una trasformazione della coscienza umana: un momento rigenerativo di morte e rinascita iniziatica che conduce a livelli più alti di manifestazione.

La nascita del geo-neurone post-umano: l'apertura del terzo occhio

Le profezie sul 2012 non sono state solo riferite da persone che hanno vissuto esperienze pre-morte (come Dannion Brinkley), ma anche da persone con esperienze extra-corporee (OOBE), sogni lucidi, visione a distanza, stati meditativi profondi, regressione ipnotica e persino rapimenti da parte di alieni ("abduzioni").

Un elemento importante sembra risiedere nella neurochimica umana. Terence McKenna, come sappiamo, ottenne delle informazioni sul 2012 ingerendo dei funghi psicotropici, conosciuti anche ai Maya, il cui principio attivo è la psilocibina, un composto molto simile alla dimetriltripamina (DMT).

Gli studi del dottor Rick Strassman hanno recentemente confermato che al momento della nascita e della morte, e durante le esperienze mistiche, la ghiandola pineale (molto sensibile ai cambiamenti del campo geomagnetico) che si trova nel centro del cervello umano secerne DMT immettendola nel sangue.

Il dottor Callaway, dell'università di Kuopio, in Finlandia, ha confermato le scoperte di Strassman, "dimostrando al di là di ogni dubbio che nelle NDE, OOBE e alla morte avviene rilascio di pinolina, DMT e 5-meO-DMT" e che la DMT è la sostanza che induce i sogni lucidi. La pinolina e la 5-meO-DMT sono altre due sostanze allucinogene prodotte dalla ghiandola pineale.

La pinolina è presente anche nella virola, uno dei costituenti variabili dell'ayahuasca. La liana dell'ayahuasca contiene infatti una molecola molto simile alla pinolina, chiamata armina. Quando venne estratta per la prima volta, questa molecola venne chiamata telepatina, in virtù dei suoi effetti. Poi si scoprì che lo stesso alcaloide è presente nella ruta siriana (Peganum harmala), ricevendo per questo il nome di armina.

La profezia di Tortuguero

Nell'aprile del 2006, il contenuto di un'iscrizione nel classico sito maya di Tortuguero divenne di dominio pubblico. Gli studiosi conoscevano da trent'anni la stele 6, ma una domanda posta dall'antropologo Robert Sitler a un blog di esperti online fornì una nuova traduzione, grazie allo studioso di epigrafi Dave Stuart (qui tutti gli articoli di Robert Sitler). La stele è danneggiata e incompleta, ma si è potuto ricostruire la quasi totalità del testo:
"Il tredicesimo bak'tun finirà [il] quarto ahaw del k'ank'in. [?] Avverrà la discesa [?] del dio Nove Sostegno [?] sul [?]".
Riferimenti incrociati tra il Lungo Computo, lo tzolkin e lo haab pongono inequivocabilmente la data dell'evento al 21 dicembre 2012. Questa iscrizione dell'era classica maya riecheggia le profezie dei testi posteriori alla conquista spagnola di Chilam Balam (il sacerdote giaguaro). Al tempo dell'invasione, il Lungo Computo era già caduto in disuso e invece del ciclo di 13 baktun (formato da 260 katun) i Maya utilizzavano il  ciclo di 13 katun (formato da 260 tun).

Le più famose esperienze NDE e l'immersione plasmatica

L'opportunità spirituale per l'umanità di cui parla Dannion Brinkley (noto per la sua incredibile esperienza pre-morte)  potrebbe essere il periodo attorno al 2012, quando qualcosa indurrà un'esperienza di massa della kundalini. Ma che cosa? Un effetto energetico del processo di allineamento galattico?
Il biochimico russo Simon Sholl ha scoperto che la biochimica (e la neurochimica) umana è influenzata dall'orientamento della Terra rispetto alle stelle e dai cicli di attività solare, che nel 2012 raggiungerà il massimo dell'intensità. Un altro studio scientifico di James Spotiswoode rivela che l'attività psichica umana aumenta in modo esponenziale con l'approssimarsi del sorgere all'orizzonte del centro galattico.

Tra tutte le teorie che sono state avanzate sul 2012, tra cui comete, asteroidi, esplosioni nel centro galattico, megatempeste solari, variazioni dell'obliquità, congiunzioni particolari e i cicli di Milankovitch, ce n'è una scientificamente valida e in armonia con lo scenario dipinto da Dannion Brinkely.
Un geologo russo, Alexei Dmitriev, ha analizzato l'aumento dei cambiamenti climatici e dei fenomeni sismici, più le variazioni del campo magnetico (qui puoi trovare la sua teoria di cui abbiamo parlato qualche tempo fa). Nel suo studio ha incluso inoltre l'attività solare e i cambiamenti climatici e magnetici degli altri pianeti del nostro sistema solare. Un aumento di dieci volte del plasma interstellare nella eliosfera indica che il sistema solare sta entrando in un'area di plasma magnetizzato che, secondo Dmitriev, è responsabile dei cambiamenti climatici e di altri fenomeni.

Il significato dei transiti di Venere: il ritorno di Quetzacoatl

Continuiamo l'approfondimento sul 2012 e sulle profezie ad esso associate, per riprendere il discorso sull'attualità nel momento in cui accadono eventi impossibili da tacere e facilmente identificabili come segnali di cambiamento e rinnovamento. Il caso degli uccelli morti è stato proprio uno di questi.

Nella mitologia degli indiani Hopi, "fine del mondo" significa fine di un mondo, cioè di un'era, di cui se ne prevedono altre tre. L'archeologa Laurette Sejourné sostiene che gli Aztechi travisarono la religione tolteca, che si basava sull'idea di rinascita. Simbolo della rinascita è il serpente, che si spoglia della propria pelle, e la pratica rituale azteca di scuoiare i prigionieri e di indossarne la pelle era il risultato di quel travisamento. Quetzacoatl, il serpente piumato rappresentato sull'orologio di pietra di Chichén Itzà, rappresenta l'unione della terra (il serpente) e del cielo (le piume).

La stessa simbologia è sostenuta nei lavori di Mary Scott sulla tradizione indiana del kundalini yoga.

Gli uccelli morti in tutto il mondo. Colpa del campo magnetico terrestre

Rovesciamento del mondo dovuto all'inversione geomagnetica. Ne abbiamo parlato negli ultimi due post del blog e, come Michele ha sottolineato nei commenti, c'è un evento appena accaduto in più parti del mondo che potrebbe essere collegato a questa tematica.

In pochi giorni sono morti nelle stesse modalità circa 3 milioni di uccelli. Si parla di una pioggia di volatili letteralmente fulminati all'istante da non si sa cosa, e precipitati di colpo a terra. E' accaduto in Arkansas, dove sono morti migliaia di merli dalle ali rosse, in Louisiana, 500 esemplari della stessa specie, in Kentucky, centinaia di merli sempre dalle ali rosse, in Svezia, dove sono crollati al suolo una cinquantina di corvi, ed ora anche in Italia, più precisamente a Faenza, teatro della morte di circa 800 tortore dal collare.



Le ipotesi fatte dagli scienziati parlano di indigestione da cibi contaminati, sbalzi di corrente sui cavi ad alta tensione o possibili malattie epidemiologiche. Tuttavia, non c'è ancora una spiegazione definitiva ed ufficiale.

A mio parere le ipotesi proposte non sono da considerarsi realistiche. A sconfessarle il contesto in cui è avvenuto l'evento (il mondo) e i protagonisti (uccelli di specie differenti). O meglio, nessun luogo specifico o localizzato geograficamente, ma una situazione che colpisce indistintamente gli uccelli del pianeta e che si verifica a macchia di leopardo senza alcun collegamento possibile. Dall'Arkansas alla Louisiana, poi in Svezia e ora in Italia, e chissà in quali altri posti visto che dai media tradizionali la notizia è vista con eccessivo sospetto. Tanto è vero che già nel 2004

L'inversione geomagnetica e la profezia dei Maori

Il rovesciamento della terra, celebrato nei riti di differenti culture come quella degli indiani d'America, degli indios delle Ande e dei zulu africani, potrebbe corrispondere a un'inversione dei poli magnetici, accompagnata dal passaggio ravvicinato di una cometa o di un asteroide di grandi dimensioni, e da fenomeni terrestri come inondazioni provocate forse da attività sismiche o vulcaniche (abbiamo parlato dell'inversione dei poli anche in questo articolo).

I 5.125 anni di un ciclo di 13 baktun corrispondono esattamente a un ottavo del ciclo di 41.000 anni di "variazione di obliquità" (il cambiamento dell'angolo dell'asse terrestre) usata per calcolare i cicli delle glaciazioni. Un baktun equivale a 400 anni, il periodo di rotazione del nucleo terrestre (in questo post puoi trovare la descrizione dettagliata dei baktun, l'unità di misura del tempo utilizzata dai Maya).
Tutto ciò fa presumere un fenomeno di inversione geomagnetica. Secondo molti calcoli, questa inversione del campo magnetico terrestre è in ritardo rispetto al previsto e, benché secondo alcuni geologi questo fenomeno richieda migliaia di anni, l'analisi delle rocce vulcaniche della Steens Mountain ha rivelato che il campo magnetico può muoversi alla velocità di 6 gradi al giorno, il che significa che un'inversione completa non richiede più di 30 giorni.

Gli Indiani Hopi e il 2012

Secondo il Book of the Hopi, di Frank Waters, i nativi americani Hopi ritengono che siamo nella quarta di sette ere, il Quarto Mondo, e che ci stiamo avvicinando alla transizione nel Quinto Mondo. Il Primo Mondo venne distrutto dal fuoco; il secondo finì quando la terra "perse l'equilibrio", con conseguenti inondazioni e l'inizio di un'era glaciale; e il terzo finì sommerso dalle acque. Prima dell'inizio del Quinto Mondo avverrà una "grande purificazione". Questa transizione corrisponde a una nascita.

Ogni anno, a  novembre, gli Hopi eseguono una cerimonia chiamata wuwuchim, in una grotta sotterranea chiamata kiva, dove inscenano il processo della nascita e durante la quale "gli iniziati sperimentano una rinascita spirituale". Nel pavimento del kiva c'è un foro che simboleggia la precedente emersione nel Quarto Mondo. Una scala che conduce all'esterno del kiva rappresenta la prossima transizione tra il Quarto e il Quinto Mondo. Il rito comprende una cerimonia del Nuovo Fuoco e culmina a mezzanotte, con la costellazione delle Pleiadi alta nel cielo. La cerimonia è un derivato diretto della cerimonia del Nuovo Fuoco dei Toltechi (e poi degli Aztechi) che abbiamo discusso in questo post e secondo Jenkins è uno strumento di calcolo della precessione, come l'orologio di pietra della piramide di Kukulkàn, con la "sveglia" del 2012 che verrà data dal serpente a sonagli.

L'orologio di pietra


Come i Maya, anche i Toltechi del nord del Messico utilizzavano un calendario di 260 giorni assieme a un altro di 365, che i Maya chiamavano haab. Ognuno dei 260 e dei 365 giorni aveva un nome, e occorrevano esattamente 73 tzolkin e 52 haab perché i due calendari coincidessero di nuovo. Questo periodo viene chiamato ciclo calendariale. I Toltechi celebravano ogni nuovo ciclo calendariale con la cerimonia del Nuovo Fuoco, sei mesi prima del passaggio zenitale del Sole (esattamente sulla nostra verticale).

Jenkins ha dimostrato che anche la cerimonia del Nuovo Fuoco era riferita al ciclo della precessione. I Toltechi lasciarono in eredità le loro conoscenze agli Aztechi ed esistono documenti che testimoniano che sei mesi prima della cerimonia del Nuovo Fuoco i sacerdoti salivano su una montagna per osservare le Pleiadi passare allo zenit a mezzanotte. Se la costellazione delle Pleiadi raggiungeva lo zenit, significava che il mondo non sarebbe finito (le Pleiadi hanno anche un altro importante ruolo secondo alcune teorie).
In questo modo potevano calcolare esattamente la posizione delle Pleiadi al passaggio zenitale del Sole sei mesi dopo, quando, con la luce del giorno, le stelle non sarebbero state osservabili.

La precessione degli equinozi



John Major Jenkins, studioso della civiltà maya, afferma che il Lungo Computo fosse uno strumento per misurare la precessione degli equinozi, il ciclo di 26.000 anni impiegato dall'asse terrestre, inclinato di 23,5 gradi rispetto alla verticale, per compiere un giro completo (in questo link ho raccolto tutti gli articoli di John Major Jenkins).
Questo moto è misurabile osservando la posizione del Sole agli equinozi e ai solstizi rispetto alle costellazioni zodiacali. Il solstizio d'inverno del 2012, punto terminale di un ciclo di 13 baktun (abbiamo parlato nel post di ieri delle unità di misura del tempo maya), corrisponde a una finestra di 36 anni (1980-2016) in cui il Sole sorge al solstizio in corrispondenza dell'equatore galattico. Il momento centrale di questa finestra è stato calcolato dagli astronomi tra il 1998 e il 1999. Invece, gli Olmechi e i Maya lo collocavano nel 2012.

Secondo alcuni questa discrepanza di 13-14 anni è comprensibile, trattandosi di una data calcolata oltre 2.000 anni fa da una cultura priva di tecnologia. Secondo altri, la data del 2012 fu scelta accuratamente, perché vi sono ottime ragioni per considerare il 2012 particolarmente importante nella fase dell'allineamento galattico.

Olmechi e Maya

Dopo aver parlato dei numerosi temi correlati al 21 dicembre 2012, rinfreschiamoci brevemente la memoria sull'oggetto da cui partono tutte le profezie sul 2012: il calendario maya, creato dagli Olmechi e utilizzato dai Maya.
Come sempre, gli argomenti linkati all'interno del post rimandano ad altrettante tematiche già discusse nel blog.

Gli Olmechi, la prima civiltà mesoamericana di cui si ha testimonianza, sarebbero apparsi, secondo gli archeologi, tra il 1800 e il 1500 a.C. Molti studiosi della civiltà maya concordano sul fatto che il calendario maya sia stato ideato dagli Olmechi nella città di Izapa, abitata dagli Olmechi dal 1500 all'800 a.C. e dai Maya a partire dal 250 a.C.
Secondo lo studioso Munro Edmonson, lo tzolkin (letteralmente "computo dei giorni") sarebbe stato sviluppato entro il VII secolo a.C. Si tratta di un periodo ciclico di 260 giorni, risultanti dalla combinazione di 20 simboli-giorno e di 13 numeri. Questo calendario serviva da almanacco: ognuno dei 260 giorni aveva una qualità che non solo influiva nei nati in quei giorni, ma che era favorevole o sfavorevole a determinate attività.

Oggi, i 6 milioni di discendenti degli antichi Maya, molti dei quali vivono sugli altopiani del Guatemala, usano ancora questo calendario di 260 giorni, in una sequenza ininterrotta da migliaia di anni. Alla domanda del perché il loro calendario sacro ha 260 giorni, rispondono che sono i giorni della gestazione del feto umano.

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