2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La vergine

La definizione esatta di questa energia archetipica è "che è completa in se stessa". Questo stato di completezza ci fa capire perché nella mitologia la vergine non è sposata, "non avendo bisogno di un altro per essere intera". La sua bianca veste sottolinea il potere di irradiare autenticità: niente rimane in ombra e tutti gli aspetti di sé vengono accolti in nome dell'amore. Chi incarna l'archetipo della vergine è una minaccia per coloro che esercitano il controllo sugli altri mediante la manipolazione, la colpa, la vergogna e la paura, perché la vergine non tollera la coercizione del ricatto emotivo. Per questo, negli ultimi due millenni, la sua immagine è stata corrotta, dipingendola come una condizione immatura o di privazione delle gioie della vita.

Ma l'influsso della vergine sulla nostra vita non si può cancellare. La vergine è il nostro sé superiore che racchiude l'impronta spirituale che abbiamo scelto di manifestare in questa vita. Il suo maggiore desiderio è che arriviamo ad amare e ad accettare tutti gli aspetti di noi stessi, affinché possiamo irradiare anche noi la pura luce dell'autenticità. La vergine ci parla di questo obiettivo attraverso la sottile voce dell'intuizione, aiutandoci a navigare in sicurezza tra i mulinelli dell'illusione e gli scogli del ristagno. Ci fornisce le linee guida per mantenere il focus sul coronamento del destino della nostra anima, per esempio:
  • Sto agendo per amore o per paura?
  • Il lavoro che svolgo nutre la mia anima?
  • I miei rapporti aiutano la mia anima a crescere?
  • Mi piace il modo in cui vivo?
La vergine non ci abbandona mai, è con noi nei momenti più bui quando i dubbi e le paure rischiano di sopraffarci e quando ci troviamo di fronte a un bivio. Conosce intimamente la nostra impronta profonda e ci spinge dolcemente in avanti, verso il destino della nostra anima. L'importanza del suo ruolo era simboleggiata dalla sacralità delle vergini vestali romane e da Brigid, la vergine della mitologia irlandese. Queste giovani donne erano le guardiane del cuore in quanto guardiane del fuoco perenne, che non deve mai estinguersi.

Ma che cos'è questo fuoco? Il maestro sufi Hazrat Inayat Kahn lo descrive così:
"Se l'amore è puro e la scintilla dell'amore ha iniziato a risplendere, non occorre cercare la spiritualità in qualche altro luogo, perché la spiritualità è dentro di noi. Dobbiamo alimentare questa scintilla finché diventa un fuoco perenne. Gli antichi adoratori del fuoco non adoravano un fuoco suscettibile di spegnersi, ma un fuoco eterno. E dove va trovato questo fuoco eterno?
Nel cuore di ognuno".
I Romani, come altri popoli dell'antichità, veneravano il cuore, dell'individuo e di un'intera civiltà, sapendo che senza di esso la crescita e la creatività ristagnano e portano alla morte dell'organismo. Sapevano che il cuore è molto più di una semplice pompa. Lo vedevano come un trasformatore di energia che conduce un individuo e una cultura attraverso i vari regni della multidimensionalità, sino a uscire dai confini del tempo e dello spazio per conoscere l'immortalità. Quasi tutti abbiamo sperimentato una simile libertà nei momenti di grande gioia e grande felicità, nella beatitudine dei primi momenti dell'innamoramento. Il tempo sembra fermarsi, camminiamo sollevati da terra, i colori sono più brillanti ed è come se tutta la ricchezza del mondo ci venisse offerta su un piatto d'argento.

E' lo stesso stato di coscienza che proviamo quando siamo allineati con il cuore della grande madre al centro della galassia. Tutto ciò che ci viene chiesto è darle tutto l'amore che occorre per accendere il fuoco che sarà il propellente del nostro viaggio nel vuoto senza tempo, nell'oceano delle possibilità. E qui entra in gioco la vergine, che vuole che ognuno di noi viva nella sua completezza, in totale fusione tra la vita interiore e quella esterna, tra il mondo dello spirito e quello della materia. Sa che, manifestando ogni aspetto della nostra impronta spirituale nel mondo materiale, accogliendone l'essenza nel cuore in nome dell'amore, il nostro corpo di luce si rafforza e possiamo muoverci a nostro piacere tra le varie dimensioni. Il peso che ci impedisce questo viaggio è tutto il bagaglio che ci portiamo dietro: il nostro passato, le storie non concluse, le illusioni riguardo al futuro e l'attaccamento alle credenze che governano la nostra vita. Grazie alla guida della vergine abbandoniamo la presa sul conosciuto per entrare coraggiosamente nell'ignoto, dove incontriamo il fuoco perenne che ci riscalda.

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