2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Una nuova luce

La vita è una, è sempre stata una. Il mondo è un unico tutto, organico e vivente. Tutto nella creazione ne fa parte, tutto è vitalmente e inseparabilmente collegato alla totalità della vita, come una singola cellula o un organo collegati all'organismo più grande a cui appartengono. La vita ha una vivente intelligenza e uno scopo. Questo scopo che è anche il nostro, dato che non siamo separati dalla vita, è quello di una rivelazione. Nella molteplicità di tutte le sue forme, la creazione rivela il volto nascosto di Dio. Testimoniando il creato, possiamo conoscere il Creatore.

Ma ce ne siamo dimenticati. Il mondo attuale non testimonia il divino ma la nostra hybris, la nostra avidità, la nostra illusione di potere. Nel desiderio ossessivo di comodità materiali, di sempre più cose, abbiamo depredato la terra come se fosse una merce da sfruttare e abbiamo privato il mondo della sua sacralità. Viviamo come se la vita fosse separata da noi, qualcosa che possiamo padroneggiare e controllare, invece di sentirla come parte del nostro essere. Abbiamo perso di vista la vera natura e lo scopo della vita, e del nostro rapporto con questo scopo. E la vita ci ha permesso di farlo. Per la maggior parte di noi la vita è rimasta in attesa, osservandoci correre dietro ai nostri desideri senza opporsi, pur provando il dolore di vedere degli esseri negare la loro natura divina.
Ora qualcosa sta cambiando nel profondo della vita. Un'era sta terminando e, nel cuore della creazione, qualcosa sta prendendo vita in modo nuovo.

Una luce al centro del mondo che è rimasta sopita per millenni si è riaccesa. E' la luce della vita stessa che si risveglia e ricorda la sua vera natura e il suo scopo divino. Grazie a questo risveglio, l'essere vivente che è il nostro mondo sta attraversando una trasformazione nella sua stessa essenza.

La luce di questo risveglio è estremamente dinamica. Si sta trasformando a grande velocità attirando nella propria orbita altre energie, altre forze della creazione (alcune già risvegliate, altre ancora sopite), e mettendo in moto le energie che cambieranno il nostro mondo. Il risveglio della luce al centro del mondo ha in sé il potenziale di una nuova rivelazione con gli altri e con la vita, in cui la divina unità della creazione verrà rivelata e celebrata. In questo momento siamo sul margine di questo nuovo stadio evolutivo della vita e della coscienza, di un nuovo paradigma per il nostro mondo.

C'è la crescente consapevolezza di un cambiamento di coscienza in direzione dell'unità globale. L'ecologia ci ha costretto a riconoscere che esistiamo in un ecosistema vivente e interconnesso. Internet e i telefoni cellulari sono diventati strumenti di comunicazione globale, l'economia e la finanza hanno assunto dimensioni globali. Pochi però hanno riconosciuto le profondità di questo cambiamento, i segni che il mondo si sta risvegliando. Siamo tutti troppo indaffarati, troppo immersi nelle nostre faccende per accorgerci di qualcosa di nuovo. Chi è bloccato in un'immagine della terra priva di anima, non riconoscerà questa nuova luce, non la accoglierà nella propria vita. Si sentirebbe troppo minacciato. Eppure, questa luce di risveglio sta incominciando a influire su tutta la coscienza umana. Manda messaggi di speranza nella disperazione collettiva, nella mancanza collettiva di anima. E attira coloro che vogliono lavorare con essa.

Questa luce ha infatti bisogno della cooperazione della coscienza umana per diventare pienamente viva e realizzare il proprio potenziale. Esige che siamo svegli al momento del risveglio, che siamo vivi al momento della rinascita. Ci chiama ognuno nel suo modo particolare, ricordandoci l'antica promessa di testimoniare ciò che nasce e di parteciparvi. Questo è il nostro ricordo e il nostro risveglio. E' la luce dentro di noi, il sapere che siamo uno. Ma è anche qualcos'altro, qualcosa che è stato donato a questo mondo.

Entrando in questa luce, diventiamo parte di ciò che sta nascendo. Vi contribuiamo portando a questo risveglio la nostra luce individuale e la nostra coscienza. Accogliamo di nuovo nel mondo l'unità divina e la presenza divina. Nello stesso tempo teniamo lontane le forze delle tenebre, le richieste dell'avidità, della paura e della ricerca di potere che minacciano di far abortire questa nuova nascita, impedendo la nascita del nuovo. Nelle nostre preghiere e nella nostra consapevolezza proteggiamo questa nuova nascita, questo risveglio della luce del mondo. E' l'impegno della nostra anima verso l'anima del mondo, il riconoscimento che ha bisogno di noi e che noi abbiamo bisogno di ciò che sta per nascere.
Per essere presenti con questa luce, dobbiamo lasciarci alle spalle i drammi e i conflitti che appartengono alla visione egoica di noi stessi e del mondo. Dobbiamo riconnettere tutto ciò alla nostra stessa luce, alla pura consapevolezza che è dentro di noi ma che appartiene a una dimensione più alta del nostro essere, alla nostra innata coscienza dell'unità della vita. In questo modo capiremo che non siamo separati dalla vita e che la luce del mondo vive dentro di noi. Noi siamo la luce del mondo e nella luce del nostro vero essere portiamo la coscienza dello scopo supremo della vita. E' presente in ogni nostro respiro. E' la nostra memoria del divino, la nostra natura essenziale che respira la luce e la vita di questo mondo. Il risveglio della luce del mondo avviene quando ci svegliamo alla nostra natura e al nostro corpo, alla conoscenza originaria di essere uno.

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