2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Un momento di transizione

Molti prevedono che il 2012 sarà un momento di enormi cambiamenti. Nel calendario maya il 2012 segna la fine del tempo e altre profezie vi vedono l'inizio di una nuova età dell'oro. Mentre ci avviciniamo a questa data, il mondo sta vivendo cambiamenti sempre più rapidi. Ma annunciano una fine, un inizio o entrambi?

E' senza dubbio un momento di crisi globale. Siamo circondati, quasi soffocati, dalle rovine di una civiltà morente. Il modello di pensiero degli ultimi secoli, fondato sul dualismo e la separazione e incentrato sul pensiero razionale, ha prodotto importanti progressi scientifici e materiali, causando nello stesso tempo una divisione mortale tra spirito e materia. Ha relegato Dio nei cieli e privato la terra della sua sacralità. Perduto ogni rispetto per i nostri corpi e per il corpo della terra, stiamo sistematicamente depredando e avvelenando il nostro mondo, distruggendo lo stesso ecosistema da cui dipendiamo per vivere. Immersi nel materialismo, abbiamo dimenticato perché siamo qui. Abbiamo creato un deserto fisico e spirituale, e le nostre anime e l'anima del mondo stanno morendo di fame.

Una tradizione afferma che l'attuale epoca di separazione sarà seguita da un'epoca in cui la consapevolezza della presenza divina verrà restituita all'umanità e il divino riprenderà il proprio posto nella vita di tutti i giorni. Se guardiamo da vicino, nelle attuali distruzioni possiamo vedere i segni di qualcosa di nuovo, i semi di una coscienza globale, la profonda coscienza di essere un unico popolo, parte di un sistema vivente organicamente interrelato. All'interno di questa consapevolezza si sta risvegliando un'altra coscienza: quella dell'unità della vita e della sua diretta espressione del divino.

Un'altra tradizione afferma che, così come un individuo può passare per una trasformazione spirituale, anche il mondo può farlo. Un'antica promessa assicura che il mondo, che è un essere spirituale vivente, può risvegliarsi e il suo cuore può aprirsi e incominciare a cantare. Ciò che significa, non possiamo ancora immaginarlo. Ma nella nostra memoria ancestrale ci sono tracce del ricordo di un mondo un tempo sveglio e che cantava il canto sacro della creazione, quando tutto era vivo, magico e parte di questo canto. Forse era questa l'età dell'oro, che forse sta per ritornare.

Queste sono profezie, possibilità, promesse e presagi, ma ogni insegnamento spirituale ci dice che solo il momento presente è reale. Solo in questo momento siamo vivi e abbiamo accesso al divino che è in noi e nella vita. La cosa importante è quindi l'uso che facciamo del momento presente. Vogliamo rimanere in questo sogno narcisista e autodistruttivo, continuando a divertirci con giocattoli insignificanti? Se abbiamo il coraggio di svegliarci al presente sentiremo una voce che dalle profondità della creazione ci chiede di cooperare, di dare aiuto in questo momento di transizione, di fare da levatrici al futuro, di aiutare il mondo a risvegliarsi.

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