2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'amore selvaggio ci salverà dal 2012

Gill Edwards non crede in qualche evento catastrofico pronto per il dicembre del 2012 (anche se chi ha paura dell'apocalisse si creerà il proprio giorno del giudizio). Ma, se ci voltiamo indietro, vediamo un poderoso cambiamento nella coscienza umana in atto nell'ultimo decennio, come se ci stessimo svegliando collettivamente da un sogno.
Procedendo verso questo grande cambiamento, sempre più persone abbandonano vecchie abitudini, vecchi schemi, vecchi rapporti e vecchie situazioni, e a volte sembrano forzate a lasciar andare ciò che le mantiene aggrappate al passato o non le fa evolvere. Non possiamo più far finta di essere felici se non lo siamo. Dobbiamo affrontare tutto ciò che non va o che si oppone ai nostri sogni e ai nostri desideri. Ciò significa abituarsi a un rapido cambiamento, in termini individuali e globali. Se impariamo a cavalcare questa ondata di cambiamento, il risveglio globale sarà relativamente facile o persino divertente. Più ci chiudiamo e resistiamo al cambiamento, più cambiare diventa difficile. Dobbiamo essere disposti a lasciar andare, a fare cambiamenti imprevisti. Dobbiamo essere disposti ad aprire il cuore, a seguire la felicità, ad avere fiducia e a scorrere con il flusso. Ma dobbiamo anche impegnarci a mettere radici e a prendere impegni quando il cuore ce lo chiede. Come scrive Paulo Coelho, la libertà non è l'assenza di impegno, ma la capacità di prendere impegno verso tutto ciò che è giusto per noi. Questo tipo di impegno, a differenza di quello preso per obbligo o per dovere, o perché l'abbiamo promesso, è sempre gioioso, liberante ed "espansivo". Se lo sentiamo pesante o restrittivo significa che ci stiamo "sforzando di essere buoni", e perciò dividiamo e frammentiamo la nostra energia.

Una sana cosmologia può trasformare la nostra vita di tutti i giorni. Invece di vedere la vita come una durissima scuola per anime testarde, o come una ruota karmica da cui forse un giorno riusciremo a evadere (se siamo abbastanza bravi o fortunati), o come un semplice incidente privo di significato e di scopo, la vediamo come un dono meraviglioso. Non siamo qui per essere buoni o perfetti. Non siamo qui per dimostrare che siamo degni. Non siamo qui per servire gli altri (al prezzo di noi stessi) o per salvare il mondo. Non dobbiamo guadagnarci l'amore né meritarcelo. Non dobbiamo "comportarci bene" o conformarci a regole e ad aspettative esterne. In un universo amorevole possiamo rilassarci. Siamo al sicuro. Siamo degni. Siamo amati incondizionatamente. Siamo viaggiatori cosmici che stanno vivendo una splendida avventura nella realtà fisica e, in quanto scintille creative del divino, possiamo essere, avere o fare tutto ciò che vogliamo. Niente limiti. Niente dipendenze attaccate. Possiamo creare il nostro paradiso sulla terra. La chiave è l'amore incondizionato: per se stessi, per gli altri e per il mondo.

L'amore selvaggio non divide il mondo in buono o cattivo, giusto e sbagliato, sicuro e pericoloso. Dice un sì totale alla vita. Afferma che "tutto in te e in me è buono". E' rapportarsi senza paura. Radica in un universo privo di sensi di colpa. E' amore che dà senza bisogno di ricevere. E' amore libero da bisogni, richieste e aspettative. E' amore che ci ispira e ci espande. E' amore che ci rende liberi. Ci trasforma da lampadine vacillanti in nitidi raggi laser. L'amore selvaggio ci permette di focalizzare la nostra energia e la nostra volontà in modi capaci di cambiare radicalmente la nostra vita. Tutto ciò di cui facciamo esperienza dipende dal tipo di amore per noi stessi, per gli altri e per il mondo: se assoggettato o selvaggio.

Se amiamo in modo "selvaggio" ci assumiamo la responsabilità di ciò che ci accade, invece di accusare gli altri o di tentare di controllarli. Sappiamo che niente e nessuno "là fuori" è responsabile di ciò che sentiamo e sperimentiamo. Ogni cosa rispecchia ciò che avviene nella nostra coscienza. Niente può impedire la realizzazione dei nostri desideri, salvo noi stessi: la nostra resistenza, la nostra paura e il nostro giudizio. Invece di focalizzarci su giusto e sbagliato, impariamo ad accogliere noi stessi, gli altri e il mondo. Apprezziamo tutto ciò che è meraviglioso in noi e negli altri. Invece di opporci a ciò che non vogliamo, focalizziamoci su ciò che vogliamo. Accettiamo ciò che è e tendiamo a ciò che potrà essere. Trasformiamo il mondo a partire dall'interno. Allora siamo collegati a ciò che siamo davvero. Siamo svegli. Siamo vivi. I sogni più selvaggi possono realizzarsi. E, quasi senza accorgercene, il confine tra il cielo e la terra scompare.

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