2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Il movimento dell'Armageddon

Poi dalla bocca del drago e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta vidi uscire tre spiriti immondi, simili a rane: sono infatti spiriti di dèmoni che operano prodigi e vanno a radunare tutti i re di tutta la terra per la guerra del gran giorno di Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro. Beato chi è vigilante e conserva le sue vesti per non andar nudo e lasciar vedere le sue vergogne). E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armageddon.
- Apocalisse 16:13-16

Secondo alcuni, dalla cime di Armageddon, la mitica collina che sovrasta la piana di Megiddo a Israele, si può vedere la fine del tempo, perché è qui che verrà combattuta la battaglia che metterà fine a tutte le battaglie (in ebraico, har significa "montagna" e mageddon è una derivazione di Megiddo). La profezia dell'Apocalisse vi colloca lo scontro finale tra il bene e il male, ovvero tra coloro che hanno accettato Gesù Cristo e coloro che non l'hanno fatto. Armageddon domina una valle lunga 300 chilometri che quel giorno sarà coperta di cadaveri, da due a tre miliardi secondo l'estrapolazione di alcuni commentatori. Una scena davvero impressionante!

Infatti, ai piedi di Armageddon si combatterà la grande guerra totale tra i popoli della terra, al termine della quale si attende il cataclisma naturale/sovrannaturale profetizzato nell'Apocalisse. Personalmente mi oppongo, indipendentemente da quanto "illuminati" potranno essere i sopravvissuti. (Se invece si rivelerà un fatto positivo, striscerò fuori dal bunker che mi sarò scavato sotto terra e ammetterò il mio errore). Opporsi a una catastrofe naturale come l'eruzione di un supervulcano o l'impatto di una cometa sarebbe inutile quanto opporsi alla forza di gravità, ma Armageddon è diverso. Di tutti i potenziali cataclismi, Armageddon è l'unico in cui numerosi gruppi di cristiani, ebrei e musulmani sperano, per cui pregano e fanno progetti. Ed è l'unica profezia sulla fine dei tempi che abbiamo il potere di evitare o di far accadere.

Il Codice Genesi: la Bibbia dice che Dio distruggerà la Terra nel 2012

La Bibbia dice che Dio distruggerà la Terra nel 2012.
Questa è la conclusione a cui giunge il Codice Genesi (The Bible Code), il bestseller di Michael Drosnin in cui sostiene di avere decifrato un codice divino segreto nascosto nelle pagine della Bibbia. La fonte principale su cui si basa è un articolo scientifico intitolato "Sequenze di lettere equidistanti nel libro del Genesi", dei matematici israeliani Doron Witztum, Yoav Rosenberg e... Elia, nella persona di Eilyahu Rips (Eilyahu è la trascrizione corretta del nome ebraico del profeta Elia). Questo interessantissimo lavoro di analisi statistica, pubblicato in Statistical Science, conferma l'osservazione fatta per la prima volta da un rabbino di Praga, H. M. D. Weissmandel, secondo cui
"se saltiamo 50 lettere, altre 50 e altre 50 ancora, troviamo la parola "torah" scritta all'inizio del libro del Genesi". 
Gli stessi salti nella sequenza numerica consentono di trovare la parola "torah" nell'Esodo, nei Numeri e nel Deuteronomio, il secondo, il quarto e il quinto dei libri di Mosè. (Per qualche motivo questo metodo non è applicabile al terzo libro, il Levitico, che espone le regole di comportamento dei sacerdoti).

Questa scoperta stimolò la curiosità degli studiosi alla ricerca di altri possibili codici. Sembrava un'impresa impossibile, perché lo stesso Newton aveva imparato l'ebraico e aveva passato anni a cercare il codice che era sicuro fosse nascosto nella Bibbia. Newton, forse la più grande mente scientifica della storia, non trovò niente, ma non aveva a disposizione i computer. I tre matematici israeliani inserirono invece nel computer il testo ebraico, senza spazi e senza punteggiatura, così com'era in origine. In pratica, è come se avessero inserito tutto il Genesi dentro uno schema enigmistico e si fossero messi alla ricerca di parole in verticale, in orizzontale e in diagonale. Non presero in considerazione solo le parole formate da lettere adiacenti, ma anche quelle separate da sequenze di lettere, come aveva fatto il rabbino Weissmandel per arrivare alla parola "torah". Applicando tutte le possibili sequenze vennero fuori i nomi di 66 rabbini leggendari, tutti vissuti secoli o millenni dopo la stesura del libro del Genesi. In tutti i casi i nomi erano accompagnati, o intersecati, dalla data di nascita e di morte di ogni rabbino e dai suoi luoghi di residenza.

L'amore selvaggio ci salverà dal 2012

Gill Edwards non crede in qualche evento catastrofico pronto per il dicembre del 2012 (anche se chi ha paura dell'apocalisse si creerà il proprio giorno del giudizio). Ma, se ci voltiamo indietro, vediamo un poderoso cambiamento nella coscienza umana in atto nell'ultimo decennio, come se ci stessimo svegliando collettivamente da un sogno.
Procedendo verso questo grande cambiamento, sempre più persone abbandonano vecchie abitudini, vecchi schemi, vecchi rapporti e vecchie situazioni, e a volte sembrano forzate a lasciar andare ciò che le mantiene aggrappate al passato o non le fa evolvere. Non possiamo più far finta di essere felici se non lo siamo. Dobbiamo affrontare tutto ciò che non va o che si oppone ai nostri sogni e ai nostri desideri. Ciò significa abituarsi a un rapido cambiamento, in termini individuali e globali. Se impariamo a cavalcare questa ondata di cambiamento, il risveglio globale sarà relativamente facile o persino divertente. Più ci chiudiamo e resistiamo al cambiamento, più cambiare diventa difficile. Dobbiamo essere disposti a lasciar andare, a fare cambiamenti imprevisti. Dobbiamo essere disposti ad aprire il cuore, a seguire la felicità, ad avere fiducia e a scorrere con il flusso. Ma dobbiamo anche impegnarci a mettere radici e a prendere impegni quando il cuore ce lo chiede. Come scrive Paulo Coelho, la libertà non è l'assenza di impegno, ma la capacità di prendere impegno verso tutto ciò che è giusto per noi. Questo tipo di impegno, a differenza di quello preso per obbligo o per dovere, o perché l'abbiamo promesso, è sempre gioioso, liberante ed "espansivo". Se lo sentiamo pesante o restrittivo significa che ci stiamo "sforzando di essere buoni", e perciò dividiamo e frammentiamo la nostra energia.

Trasformare la società nel 2012

Dietro le quinte, centinaia di migliaia di persone stanno cambiando la loro visione della vita e il modo di rapportarsi agli altri. Questi "cambiamenti silenziosi" si stanno facendo strada in tutto il nostro sistema sociale, portandoci verso una rivoluzione pacifica che trasformerà tutto, dalla salute all'educazione.
E' anche troppo facile vedere i problemi del mondo attuale, ma passare a una nuova cosmologia richiede di prendere consapevolezza dei nostri desideri, di concentrarci sulla nostra visione e sulle nostre speranze per il futuro, invece di criticare, di puntare il dito contro le cose sbagliate o di accusare quelli che "si comportano male". L'energia segue il pensiero. Stiamo trasformando in realtà il sogno di un mondo nuovo, perciò dobbiamo coltivare sogni visionari di amore e di pace.

Mentre siamo in bilico tra i vecchi e i nuovi paradigmi, è forte la tentazione di usare l'approccio giudicante della vecchia visione per criticare il sistema attuale. Ma se cadiamo nel giudizio di un sistema, degli altri o di noi stessi, continuiamo ad alimentare il dualismo del vecchio mondo. Da questa posizione di "ho ragione io", non possiamo diventare veri agenti del cambiamento. Solo l'amore selvaggio ci rende liberi.

Trasformare le relazioni nel 2012

Se dividiamo il mondo in bene e male, il conflitto e le nevrosi sono inevitabili, perché ancora la nostra energia viene divisa. Ogni volta che ci gonfiamo d'orgoglio perché abbiamo detto "no" a un pasticcino alla crema, o che compiacciamo il nostro partner a sperare dei nostri veri sentimenti, ci inchiniamo alla vecchia cosmologia. Tentare di essere buoni nasce da un modo di pensare dualistico basato sul giudizio e sull'amore condizionato. Alimenta il senso di essere nel giusto, il che significa che qualcuno ha "ragione" e qualcun altro ha "torto", che una parte di sé è nel giusto (il giudice interiore) e un'altra parte è sbagliata o cattiva (i nostri sentimenti, pensieri e desideri). Questo conflitto interiore si rispecchia nelle relazioni con gli altri. La nostra divisione interna proietta la nostra ombra sugli altri. E' questa la radice delle guerre, del terrorismo, dei genocidi, del razzismo, del sessismo, delle faide familiari, della fazioni religiose, dei capri espiatori e della maggior parte delle difficoltà relazionali. Come scrive Carl Jung:
"Il problema di quest'acutizzazione degli opposti... [va] osservato alla luce della regola psicologica sopra accennata: quando un fatto interiore non viene reso cosciente, si produce fuori, come destino. Ossia, quando il singolo rimane indiviso e non diventa cosciente del suo antagonismo interiore, il mondo deve per forza rappresentare quel conflitto e dividersi in due".
Questa dinamica è responsabile di gran parte dell'infelicità del mondo e blocca la naturale capacità di amare on cuore aperto e di parlare sinceramente, senza sensi di colpa o atteggiamento difensivi.

Gandhi diceva che dobbiamo essere il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Poiché l'energia è tutta interconnessa, a livello energetico siamo tutti una cosa sola. Ciò che siamo ha un impatto molto maggiore di ciò che diciamo o facciamo. Essere amorevoli nei confronti degli altri e in pace con noi stessi contribuisce a diffondere amore e pace nel mondo. La nostra energia irraggia molto al di là della nostra esistenza personale, come onde che si allargano sulla superficie dell'acqua. Se invece siamo critici e negativi, anche nel privato della nostra mente, è questa energia che viene emessa nel mondo, così come il mondo che ci circonda viene influenzato dall'amore, dalla gioia, dalla pace, dalla creatività e dalla visione.

Lo scopo della vita non è essere buoni, ma essere felici. La nuova cosmologia dell'amore

Secondo Gill Edwards, questo periodo di grande risveglio (ovvero gli anni che precedono e che seguiranno il 2010) è tutto incentrato sull'amore. E' l'espansione della coscienza al di là dei vecchi miti di creazione per comprendere che l'universo si fonda sull'amore incondizionato, da cui siamo inseparabili. L'amore è ciò che siamo. Non siamo vittime del destino, del caso o del karma, ma co-creatori divini di tutto ciò che ci accade, senza eccezioni. Siamo frammenti creativi, scintille della Sorgente/Dio/Amore. Questo universo amorevole è fatto per aiutarci a trasformare i nostri sogni in realtà e noi siamo dèi e dee apprendisti nell'arte di realizzare i nostri sogni.

In questo momento, molti di noi oscillano tra due mondi diversi: il normale mondo della paura, della lotta, della colpa e del vittimismo, riflesso nelle notizie dei media, e il mondo emergente dell'amore, della gioia, della guarigione e della consapevolezza spirituale che ribolle dietro il primo nel gruppo sempre più numeroso di "creativi culturali" che stanno alimentando una nuova coscienza. Entrando pienamente in questa nuova realtà, la vita quotidiana assume una qualità numinosa e ci sentiamo sempre più vivi. Comprendiamo che il mondo esterno è un riflesso di quello interno. Non c'è più vera separazione tra interno ed esterno. Mentre sempre più creativi culturali vivono in base a questa prospettiva allargata e cooperano a progetti creativi e innovativi, il mondo ne viene trasformato.

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