2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Le persone traslucide: chi sono? Che ruolo hanno nella costruzione del nuovo mondo?

Negli ultimi due decenni c'è stata, in ogni parte del mondo, un'esplosione di persone che hanno avuto delle comprensioni dirette, molto simili a quelle del Buddha sotto l'albero della bodhi (di cui abbiamo parlato nel post precedente). La comprensione di non essere soltanto Bill o Andrea o Robert, ma di essere budh: coscienza, consapevolezza, presenza. Può essere una comprensione improvvisa, subito sepolta dalla preoccupazione di dover pagare l'affitto. Può assumere la forma di un'apertura più durevole. Può diventare addirittura il fondamento della vita di tutti i giorni. In definitiva, non importa. Una volta vista la verità, l'allucinazione della separazione è finita. La sudditanza dalle storie seducenti raccontate dalla mente è stata spezzata e qualcosa di più sano, più presente e più stabile ha la possibilità di risplendere attraverso la personalità.

Arjuna Ardagh chiama le persone che hanno sperimentato questa trasformazione "traslucide". Traslucido non significa trasparente. Un oggetto trasparente, per esempio un vetro perfettamente pulito, lascia vedere al di là come se l'oggetto non esistesse. Al contrario, un oggetto opaco come un muro blocca completamente la luce. Un oggetto traslucido lascia passare la luce ma in modo diffuso, conservando la propria forma e la propria struttura. Un cristallo o una scultura di ghiaccio sono traslucidi. Se una scultura di ghiaccio viene illuminata dal sole, vedete la luce che la attraversa e la scultura sembra illuminata dall'interno.

Le persone traslucide sembrano illuminate dall'interno. Sono in contatto con la loro natura profonda che è pace, illimitatezza, libertà e immutabilità, rimanendo nello stesso tempo completamente calati nella loro vita personale. Pensieri, paure e desideri continuano ad andare e venire, e la vita continua a essere costellata di prove, momenti difficili e stress. Ma la storia personale non è più "opaca": riflette qualcosa di più profondo, più luminoso e più stabile che risplende attraverso di essa.

Nel corso degli anni Arjuna Ardagh ha intervistato oltre 13.000 persone traslucide. Queste interviste riempiono 250 cassette e la loro trascrizione ammonta a un milione di parole. Tra queste persone ci sono scrittori e insegnanti come Eckhart Tolle, Byron Katie, Ram Dass e Jean Houston. Dentisti, parrucchieri, casalinghe e senza tetto, politici, negozianti e commercialisti. Come ha detto il sociologo Paul Ray, "la bocca dell'imbuto sta diventando sempre più grande". Secondo le stime più caute, sono ormai milioni le persone che sono state toccate da questo risveglio, la maggior parte di loro negli ultimi 20 anni. Il libro che Ardagh ha pubblicato nel 2005, The Translucent Revolution, è il frutto di questa ricerca e offre il ritratto di quella che potrebbe essere in potenza la nuova umanità.

Il mondo odierno non è lo stesso mondo in cui è vissuto il Buddha e la terra non è più quella su cui ha camminato Gesù. La vita è cambiata. Anche se la comprensione è essenzialmente la stessa, il modo di incarnarla è diverso.
In che modo questo risveglio trasforma la vita quotidiana? Qual è il nostro rapporto con i pensieri e con le azioni, sapendo di essere la coscienza in cui i pensieri si formano? In che modo ci rapportiamo a emozioni come la rabbia o l'invidia sapendo che sono soltanto emozioni che ci attraversano e che noi non siamo queste emozioni? Che cosa significa essere in rapporto? Essere bisessuali? Esseri genitori? Essere artisti o uomini d'affari? Che cosa significa essere un sacerdote, un pastore o un rabbino alla luce di questo risveglio?

All'inizio della sua ricerca molto ambiziosa, Ardagh coltivava l'idea sbagliata che questa epidemia di illuminazione stesse scoppiando solo tra gli ex hippy New Age come lui. Gente che ama l'India, mangia riso integrale e porta il codino. Ma presto si è accorto che nessuno ha il monopolio di questo cambiamento di coscienza.
Ardagh ha intervistato l'ex vescovo della cattedrale di Edimburgo, Richard Holloway. Niente di più lontano dal centro della comunità spirituale di Findhorn: la cattedrale di Edimburgo è una roccaforte del conservatorismo protestante. Il vescovo Holloway gli disse:
"E' un tale sollievo scoprire che la porta della prigione non è mai stata chiusa, che il Gesù che pregavo è dietro i miei occhi e negli occhi di tutti quelli che incontro".
Non è Ram Dass o Eckhart Tolle che parla, è un alto prelato protestante. Ardagh ha intervistato persone che insegnano nelle scuole dei quartieri più degradati di New York e consulenti della Unilever, la società olandese che è il maggiore produttore di beni di consumo di tutto il mondo. Rimase sconcertato sentendo che anche molti manager della Unilever si "stanno illuminando". Partecipano assieme a ritiri di meditazione e hanno introdotto molti cambiamenti nella loro compagnia alla luce del loro cambiamento di coscienza. Ha scoperto ambientalisti, medici, politici, artisti e casalinghe toccati dall'eterno che ha completamente cambiato il loro modo di vivere. Alla fine della sua lunga ricerca non aveva più dubbi che, per quanto siano difficili le sfide che ci attendono a livello di umanità, siamo anche agli inizi di un grosso cambiamento collettivo di coscienza che acquista forza ogni giorno di più.

L'attuale situazione sul nostro pianeta si può paragonare a un film di James Bond. La trama è sempre la stessa. Un cattivo, in genere molto ricco, smodatamente avido e leggermente matto, vuole impadronirsi del mondo causando nel tentativo terribili distruzioni. In genere, tutti i cattivi sono maschi, con nomi come Dottor No o Goldfinger. Di solito il cattivo è a capo di qualche organizzazione clandestina, nascosta dietro una facciata perbene. I suoi sottoposti sono tetri, inumani, quasi dei robot. Poi c'è Bond: suadente, centrato, totalmente nel suo corpo e nel mmento, e completamente privo di paura. Conserva il senso dell'umorismo anche di fronte alla morte e porta in ogni situazione il suo amore per la vita. Bond salva continuamente il mondo da tutti i cattivi. In genere è una corsa contro il tempo. Riuscirà il dottor Distruzione a far scoppiare la super-bomba che ci ridurrà tutti in protoplasma o Bond sconfiggerà i cattivi salvandoci tutti? Ogni volta ce la fa per il rotto della cuffia e il film finisce con Bond che tresca con la stupenda primadonna del film.
In un certo senso, questo scenario inverosimile ci ha preparati alla situazione che dobbiamo affrontare all'inizio del nuovo millennio. La minaccia portata al nostro mondo viene da un'espressione collettiva di avidità, incarnata soprattutto dai giganti delle multinazionali che mettono il profitto prima di qualunque cosa. Come Bond, i traslucidi sono in netta inferiorità numerica. Ma, esattamente come Bond, sono belli, sexy, padroni di sé, spiritosi e sempre più incamminati verso la trasformazione sociale. Ed eccoci qui, aggrappati ai braccioli della poltrona, in attesa dell'ultima scena del film. La vita verrà definitivamente distrutta dall'avidità delle multinazionali? I fondamentalisti vinceranno e i loro oppositori saranno spazzati via? Oppure vedremo l'alba di un risveglio collettivo in direzione della salute mentale? Non serve a niente girarci i pollici in attesa. Il finale non è ancora stato scritto, e scriverlo tocca a voi e a me.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Il risveglio,inteso come fugace intuizione della VERITA',é solo un'occasione che il nostro SE' SUPERIORE ci dona per emanciparsi dalla reiterazione incarnativa.Sta a noi,con un preciso atto di volontà,farne tesoro rifondando il nostro vivere su principi piu' elevati.Questo significa rimettere in discussione i nostri schemi emozionali e mentali,significa studio,ricerca e sperimentazione di risposte alternative a quelle religiose e accademiche.E' un percorso solitario,perche' cio' che comunemente si definisce "verità" non e' piu' in grado di soddisfarci,un percorso che,inizialmente,genera confusione e sofferenza,un percorso che dura tutta la vita.La vera ILLUMINAZIONE non e' la mera intuizione,pur nel suo altissimo significato,ma il risultato di una completa dedizione e devozione alla purificazione e trasmutazione,per mezzo della luce,del nostro SE' INFERIORE,il principio animico,per trarne la PIETRA FILOSOFALE,il VERO UOMO CONSAPEVOLE.Capirete che,a dispetto delle apparenze,pochi oggigiorno sono disposti a tale sacrificio.

drago bluissimo ha detto...

Non serve una vera Illuminazione, totale e completa, una dedizione purificante e trasmutativa, questo concetto è uno schema mentale, uno dei molti. Basta molto meno, molto meno, è questa la magnifica sorpresa, il regalo della nuova ERA.
Dragoblu

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