2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Politica transpartitica

Uno studio del 2006 della prestigiosa Princeton Survey Research Associates ha rivelato che l'85% degli americani pensa che il paese "sia diventato così diviso tra democratici e repubblicani che Washington non riesce più a risolvere i problemi di comunicazione". La maggioranza di questa cifra (il 63%) vorrebbe un programma elettorale unico, con coppie formate da un democratico e un repubblicano che corrono assieme con un progetto comune.

La divisione ideologica tra liberali e conservatori riflette una differenza di opinioni sulla causa dei problemi sociali: i fattori economici o la perdita dei valori individuali, con le corrispondenti soluzioni individuate nell'azione del governo o nelle azioni individuali. I conservatori sostengono che i problemi sociali prodotti dalle scelte e dai valori personali, e quindi interventi governativi a favore per esempio dei più poveri sono inutili. I liberali oppongono che i valori servono a poco se non ci sono le stesse opportunità economiche per tutti. I liberali accusano i conservatori di moralismo coercitivo e i conservatori accusano i liberali di relativismo morale. Il punto morto della politica di Washington è la separazione tra economia e valori, in cui né i conservatori né i liberali ammettono la parte di verità presente nella visione degli altri.

Si sta quindi rafforzando sempre di più l'approccio che mira a una sintesi tra la destra e la sinistra. La sintesi è qualcosa di molto diverso dal compromesso. In genere, il compromesso è una posizione intermedia tra due polarità, o punti di vista, riguardo lo stesso problema. Ma il compromesso non è il modo migliore di gestire le differenze, perché in questo modo la verità dell'altro va perduta. La sintesi cerca invece le parti migliori di entrambe le visioni, sulle quali fondare una politica più innovativa.

Teorici come Paul Ray, Ken Wilber, Drexel Sprecher e Lawrence Chickering hanno individuato alcuni elementi di un politica che vada oltre la destra e la sinistra. Vi sono attualmente molte correnti politiche che lavorano in base a questi elementi e nel 2012 questi e altri sforzi faranno una grande differenza nelle elezioni politiche.
Reuniting America, guidata da Mark Gerzon (conduttore dei dialoghi bipartitici al Congresso) e Bill Ury (docente ad Harvard e autore di Getting to Yes) hanno come programma quella che definiscono "manovra transpartitica per la riconciliazione politica". Ai loro primi congressi, chiamati Democracy  in America, hanno partecipato molti leader liberali e conservatori di tutto il paese.

Benché forti di questi programmi innovativi per una nuova politica transpartitica, Reuniting America non ha ancora sviluppato una chiara visione del transpartitismo e della sua applicazione alle decisioni politiche. Ma altre organizzazioni, come Mark Satin's Radical Middle e Ted Halstead's New America Foundation, hanno già sviluppato e divulgato soluzioni politiche innovative che sintetizzano il meglio della destra e della sinistra. Lo slogan delle newsletter online di Radical Middle è "Idealismo riflessivo, speranza informata". Uno studio del sociologo Paul Ray sui "creativi culturali" e il New Political Compass ha dimostrato l'ampio spazio per una politica che vada oltre la destra e la sinistra, e che nel 2012 potrebbe essere già molto avanzata.
L'improvvisa e straripante popolarità di Barack Obama, e del suo libro The Audacity of Hope, potrebbe essere un segnale di questa apertura. Obama rappresenta la nuova generazione di politici che deterrà il potere nel 2012.

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