2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Politica non antagonista

L'economia non è l'unico settore in trasformazione interna ed esterna. Anche la politica sta attraversando dei processi di trasformazione che potrebbero avere un profondo impatto entro il 2012. Accanto al movimento "spirito ed economia" sta emergendo anche una nuova "politica spirituale", tanto a destra che a sinistra (con testi come God's Politics, The Left Hand of God e Spiritual Politics). Grandi convention organizzate dal Tikkun Network of Spiritual Progressives, Sojourners e dal Center for Visionary Leadership hanno richiamato migliaia di partecipanti e attirato l'attenzione dei media. Si è discusso della povertà, dell'ambiente e della giustizia sociale in quanto problemi spirituali, più ancora dell'aborto o della ricerca sulle cellule staminali.

Il crescente attivismo spirituale della sinistra progressista negli Stati Uniti contrasta un decennio di attivismo della destra fondamentalista. Per la prima volta, molti democratici hanno parlato apertamente della loro fede e della loro vita spirituale, ottenendo una maggiore percentuale di voti alle elezioni del 2006. Secondo un sondaggio post-voto di Zogby International, la povertà e la giustizia economica sono in cima alla lista dei "problemi morali più urgenti nella cultura americana", più ancora di temi cari ai conservatori come l'aborto o i matrimoni tra lo stesso sesso. Questa attenzione alla vita spirituale cambierà nei prossimi anni il volto della politica, le persone porteranno nell'arena politica i propri valori spirituali e si confronteranno su di essi.

Un altro trend significativo è il sempre maggiore potere raggiunto dagli "indipendenti", o "società civile", il più grande movimento nella storia dell'umanità benché non riceva la giusta considerazione e sfugga all'attenzione dei media. E' un movimento non centralizzato, privo di credenze codificate o di un leader carismatico. Il suo potere si fonda sulle idee, più che sulla forza. Nel 2012 potrebbe essere il principale potere mondiale. Poiché i governi non hanno dimostrato una vera efficienza nell'affrontare problemi come la povertà, la guerra, la violenza, il terrorismo e l'inquinamento, la sfida è stata raccolta dalle organizzazioni non profit e dai gruppi di attivisti.

Nel suo libro Blessed Unrest, l'imprenditore e attivista visionario Paul Hawken ha censito lo stupefacente numero di oltre un milione di questi gruppi sparsi in tutto il mondo. Parlando recentemente a una convention dei Bioneers, ha definito questo movimento:
"la risposta immunologica dell'umanità alla malattia della politica, all'infezione dell'economia e al dissesto ecologico prodotti dalle ideologie... E' un fenomeno presente ovunque e privo di centro. Non ha nessun portavoce ufficiale. E' presente in ogni nazione e in ogni città della terra, in ogni popolo, in ogni cultura e in ogni gruppo etnico".

Un altro fattore di trasformazione della politica in politica non antagonista è la nuova "web-crazia" di internet, che in pochissimi anni ha cambiato sensibilmente la scena politica attraverso un metodo di democrazia diretta. Siti e forum di scambio di idee con milioni di partecipanti iniziano ad avere un peso politico che allargherà i suoi effetti entro il 2012 e oltre.
L'attivismo in rete, attraverso siti come MoveOn e altri di siti di tutte le colorazioni politiche, sta realmente iniziando a influenzare la politica. Siti come Web 2.0 e Digg, o blog politici come DailyKos, sono diventati media potentissimi e i politici tradizionali si vedono costretti a corteggiarli.
Simulazioni di voto condotte da siti di giovani ormai diffusissimi come MySpace e Facebook registrano migliaia di di nuovi "votanti". Mobilvoter unisce varie tecnologie, consentendo di inviare il proprio voto virtuale anche attraverso il cellulare.
Siti popolarissimi come YouTube consentono di far arrivare i propri videoclip politici a milioni di utenti. Librerie online come Amazon mettono libri di politica e di denuncia a disposizione di tutti. Motori di ricerca come Google rendono più trasparente la politica, grazie al libero e immediato accesso a ogni tipo di informazione in tutta la rete.
Un altro fattore che influirà sulla futura politica americana sarà il voto elettronico, di cui si sta già discutendo l'affidabilità e le possibilità di brogli. Se queste insidie alla correttezza delle votazioni non verranno eliminate, la fiducia nelle istituzioni democratiche ne verrà minata e lo scontento sarà sempre più diffuso.

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