2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Economia ambientalmente sostenibile

I comportamenti "verdi" a favore dell'ambiente stanno diventando sempre più popolari e apprezzati, come testimoniano alcune recenti copertine di Newsweek e Time. Di fronte alla realtà del riscaldamento globale del pianeta, i comportamenti di economia ambientalmente sostenibile in difesa dell'environment e per la riduzione delle emissioni saranno ampiamente diffusi nel 2012, soprattutto perché le società riconoscono sempre più che questi comportamenti sono favorevoli al profitto.

Secondo un'analisi della Vanderbilt University, in 8 casi su 10 le industrie a basso tasso di inquinamento fanno registrare performance finanziarie superiori a quelle dei loro concorrenti più inquinanti. In questi ultimi anni, più di 300 multinazionali si sono unite nell'United Nations Global Compact, impegnandosi nella protezione dell'ambiente, nella difesa dei diritti umani e nella creazione di migliori condizioni di lavoro. Le società che non riescono a dimostrare interventi significativi in questa direzione vengono annualmente estromesse dal Global Compact.

Fondata nel 1989, la CERES, una coalizione di fondi di investimento, organizzazioni ambientali e gruppi di interesse pubblico, è stata in prima linea nello spingere l'economia verso la difesa dell'ambiente e la trasparenza nell'informazione al pubblico. Il Global Reporting Initiative della CERES è oggi lo standard internazionale per l'informazione aziendale relativa ai comportamenti economici, sociali e ambientali.
Seguendo l'esempio di piccole società innovative, che per anni hanno aperto la strada, molte grandi multinazionali stanno facendo importanti cambiamenti. Più di 2.000 industrie pionieristiche dell'area della San Francisco Bay hanno ricevuto il certificato di "aziende verdi" dall'ufficio governativo della contea di Alameda, in California, e dalla Sustainable Business Alliance. La California è diventata recentemente il primo stato degli USA a combattere l'effetto serra, fornendo ulteriori motivazioni alla sostenibilità dei processi industriali.

Il gigante Wal-Mart ha di recente imboccato con decisione la strada dei prodotti alimentari biologici, eliminando i fertilizzanti chimici, gli antiparassitari e così via. Amory Lovins, co-fondatore del Rocky Mountain Institute e pioniere internazionalmente riconosciuto nel campo dell'efficienza energetica, lavora in stretto contatto con Wal-Mart per ridurre le emissioni responsabili dell'effetto serra. Wal-Mart dichiara che utilizzerà presto solo energia rinnovabile e a scorie zero, raddoppiando nell'arco di dieci anni l'efficienza della sua flotta di camion con un risparmio di 300 milioni di dollari annui sui costi per il carburante.
Benché il precedente disinteresse della Wal-Mart per il benessere dei suoi dipendenti e delle comunità in cui è presente sia un caso di irresponsabilità sociale tristemente noto, le sue previsioni positive per i profitti derivanti dalla nuova attenzione all'ambiente sta spingendo altre grandi società nella stessa direzione. L'influsso potenziale delle catene Wal-Mart in tutto il mondo è ancora maggiore di quello del governo degli Stati Uniti.
Ci sono tre segni che dimostrano un'autentica conversione a comportamenti più sostenibili:

  1. informazione pubblica di obiettivi e tempi
  2. acquisto dei titoli societari a ogni livello
  3. resoconti trasparenti
Negli anni a venire, l'operato della Wal-Mart sarà tenuto strettamente sotto controllo, come quello delle altre corporation.

Interface Carpets, il più grande produttore di tappeti del mondo, ha organizzato dei corsi si sostenibilità ambientale per 8.000 dipendenti, con l'obiettivo di ridurre l'inquinamento allo 0%. Invece di comprare un tappeto Interface, lo affittate; quando è logoro, lo restituite per essere riciclato e ricevete in sostituzione un altro tappeto riciclato. In questo modo, la società ha già risparmiato 185 milioni di dollari sui soli sprechi.

Whole Foods è la società leader e il più grande supermercato del mondo di prodotti biologici. Recentemente si è rivolta alle fonti di energia rinnovabile per sostituire interamente l'energia elettrica in più di 180 punti vendita, acquistando oltre 458.000 megawattora di energia eolica, ed è stata l'unica società nell'elenco Fortune 500 a farlo. L'impatto positivo sull'ambiente equivale a togliere 60.000 auto dalla circolazione o a piantare 90.000 acri di alberi. Per nove anni consecutivi, Whole Foods è stata inserita tra le 100 migliori società per cui lavorare secondo la rivista Fortune.

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