2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Dialoghi multicollegiali e decisioni politiche

I dialoghi multicollegiali, che coinvolgono tutte le parti in discussioni collaborative, si stanno dimostrando il metodo più efficace per sviluppare politiche attuabili e per ridurre i conflitti su argomenti in opposizione quali lo sviluppo economico e la difesa dell'ambiente. Questi dialoghi vengono organizzati da molti enti governativi locali e da organizzazioni non profit come la National Coalition for Dialogue and Deliberation. Nel 2012 saranno diventati un approccio normale alle decisioni politiche.

Per esempio, alcuni anni fa ci fu un interessante esperimento di di democrazia elettronica, organizzato da AmericaSpeaks, durante un congresso a Washington, il "21st Century Town Meeting", in cui oltre 1.000 cittadini dovevano creare consenso attorno a un programma per la città proposto dal sindaco Anthony Williams. Le persone si divisero in piccoli gruppi che individuavano problemi e preoccupazioni e li proiettavano su un grande schermo, in modo che fossero immediatamente visibili a tutti.

L'organizzazione One by One, creata da Suzanne Schecker, organizza il dialogo tra i sopravvissuti all'olocausto e i nazisti ancora in vita (e i loro figli), portando lo stesso esperimento anche in altri campi conflittuali.

Gli abitanti di Chattanooga, nel Tennessee, hanno trasformato la loro città da quella più inquinata d'America a un modello di sostenibilità ambientale attraverso una serie di incontri mutlicollegiali di tutta la comunità, facilitati da un team di professionisti. Tutti i cittadini vennero inviati a partecipare a una serie di progetti per stabilire che cosa volevano per il futuro della loro città. Vennero stesi 5.000 progetti e la cittadinanza venne invitata una seconda volta per conoscere le differenti idee e i punti in comune, alla ricerca di un consenso attorno a un obiettivo comune. L'eccitazione per un progetto e un consenso comune si allargò anche agli enti pubblici, a magnati della finanza e filantropi, che contribuirono a trasformare quella visione in realtà. Chattanooga attirò investimenti per 800 milioni di dollari ripartiti in 223 progetti, con la creazione di 1.500 nuovi posti di lavoro e di 7.000 lavori temporanei.

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