2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'alchimia del tempo sulla Grande Croce di Hendaye


"L'eta del ferro non ha altro sigillo che quello della Morte. Il suo geroglifico è lo scheletro, che reca il simbolo di Saturno: la clessidra vuota, immagine del tempo esaurito." Fulcanelli

Le figure sulla Grande Croce di Hendaye descrivono la fine non solo del sistema indiano degli yuga, ma anche delle quattro età della cronologia alchemica. Secondo la Croce di Hendaye l'Età del ferro, o Kali yuga, finirà in corrispondenza dell'allineamento galattico al solstizio d'inverno del 21 dicembre 2012.
Il sistema degli yuga descrive le quattro età del nostro pianeta. E' importante sapere che questo sistema è formato da cicli dentro cicli, per cui i numeri che saranno riferiti all'interno dei prossimi post potrebbero riferirsi a un ciclo più grande di quello considerato. Forse questo grande numero di anni è il ciclo della rivoluzione del sistema solare attorno a un'altra stella o forse una frazione di una rivoluzione completa attorno al centro galattico.

Secondo Fulcanelli,

  • la prima era è il Satya yuga, l'Età dell'oro. I testi indiani la calcolano in 1.728.000 anni. E' un'età di splendore in cui la vita era enormemente più lunga della nostra. Non c'erano guerre, carestie, conflitti o mali.
  • La seconda era è il Treta yuga, l'Età dell'argento. Come vuole la seconda legge della termodinamica, la legge dell'entropia, le cose incominciano a deteriorarsi e così gli esseri di questa terra. Questa decadenza è l'inizio della corruzione e il male si insinua nella sfera planetaria. I testi indiani ne calcolano la durata in 1.296.000 anni.
  • La terza era è il Dvapara yuga, l'Età del bronzo. Qui ha inizio la caduta dell'umanità. La corruzione è sempre più diffusa, il male sempre più esteso e le cose entrano in disarmonia. La sua durata è di 864.000 anni.
  • L'ultima era è il Kali yuga, l'Età del ferro, l'era in cui viviamo. Il male e la corruzione sono le forze dominanti; l'avidità, le guerre, la fame e le malattie sommergono il pianeta come un'onda di morte e distruzione. La sua durata è di 432.000 anni.
Ogni età è quindi più breve della precedente. Il Satya yuga, o Età dell'oro, è più lungo di un quarto del Treta yuga, o Età dell'argento. Il treta yuga è più lungo di due terzi dello Dvapara yuga, o Età del bronzo. Questi rapporti sono molto importanti per comprendere quanto seguirà nei prossimi post.

Politica transpartitica

Uno studio del 2006 della prestigiosa Princeton Survey Research Associates ha rivelato che l'85% degli americani pensa che il paese "sia diventato così diviso tra democratici e repubblicani che Washington non riesce più a risolvere i problemi di comunicazione". La maggioranza di questa cifra (il 63%) vorrebbe un programma elettorale unico, con coppie formate da un democratico e un repubblicano che corrono assieme con un progetto comune.

La divisione ideologica tra liberali e conservatori riflette una differenza di opinioni sulla causa dei problemi sociali: i fattori economici o la perdita dei valori individuali, con le corrispondenti soluzioni individuate nell'azione del governo o nelle azioni individuali. I conservatori sostengono che i problemi sociali prodotti dalle scelte e dai valori personali, e quindi interventi governativi a favore per esempio dei più poveri sono inutili. I liberali oppongono che i valori servono a poco se non ci sono le stesse opportunità economiche per tutti. I liberali accusano i conservatori di moralismo coercitivo e i conservatori accusano i liberali di relativismo morale. Il punto morto della politica di Washington è la separazione tra economia e valori, in cui né i conservatori né i liberali ammettono la parte di verità presente nella visione degli altri.

Dialoghi multicollegiali e decisioni politiche

I dialoghi multicollegiali, che coinvolgono tutte le parti in discussioni collaborative, si stanno dimostrando il metodo più efficace per sviluppare politiche attuabili e per ridurre i conflitti su argomenti in opposizione quali lo sviluppo economico e la difesa dell'ambiente. Questi dialoghi vengono organizzati da molti enti governativi locali e da organizzazioni non profit come la National Coalition for Dialogue and Deliberation. Nel 2012 saranno diventati un approccio normale alle decisioni politiche.

Per esempio, alcuni anni fa ci fu un interessante esperimento di di democrazia elettronica, organizzato da AmericaSpeaks, durante un congresso a Washington, il "21st Century Town Meeting", in cui oltre 1.000 cittadini dovevano creare consenso attorno a un programma per la città proposto dal sindaco Anthony Williams. Le persone si divisero in piccoli gruppi che individuavano problemi e preoccupazioni e li proiettavano su un grande schermo, in modo che fossero immediatamente visibili a tutti.

Tecniche di trasformazione del conflitto

La trasformazione della politica verso una politica non antagonista sta avvenendo anche grazie alle tecniche di mediazione, che si stanno rivelando molto efficaci nella risoluzione dei conflitti, e al dialogo tra i multistakeholder, i possessori di partecipazioni differenziate, per il miglioramento delle decisioni politiche. Questi nuovi approcci stanno emergendo in tutto il mondo, anche all'interno della crescente polarizzazione della politica americana che va verso una divisione sempre più netta conservatori/democratici. Gli opposti schieramenti non sono chiamati ad abbandonare le proprie idee, ma a collaborare per trovare interessi comuni su cui agire assieme.

L'approccio non antagonista che cerca un terreno comune tra due opposte ideologie potrebbe diventare molto più diffuso e influente entro il 2012. Questo nuovo modello politico sta emergendo sempre più chiaramente nella società civile globale e tra i nuovi "imprenditori sociali", ma lo vediamo in atto anche tra gli organismi governativi locali e a volte addirittura nazionali.
Le tecniche di trasformazione del conflitto riducono la violenza attraverso l'ascolto di tutte le voci, anche nei conflitti su base etnica, portando gli antagonisti a prendere coscienza dell'umanità comune. La pace durevole nel mondo esige l'unità, e la condivisione della ricchezza richiede la pace.

Politica non antagonista

L'economia non è l'unico settore in trasformazione interna ed esterna. Anche la politica sta attraversando dei processi di trasformazione che potrebbero avere un profondo impatto entro il 2012. Accanto al movimento "spirito ed economia" sta emergendo anche una nuova "politica spirituale", tanto a destra che a sinistra (con testi come God's Politics, The Left Hand of God e Spiritual Politics). Grandi convention organizzate dal Tikkun Network of Spiritual Progressives, Sojourners e dal Center for Visionary Leadership hanno richiamato migliaia di partecipanti e attirato l'attenzione dei media. Si è discusso della povertà, dell'ambiente e della giustizia sociale in quanto problemi spirituali, più ancora dell'aborto o della ricerca sulle cellule staminali.

Il crescente attivismo spirituale della sinistra progressista negli Stati Uniti contrasta un decennio di attivismo della destra fondamentalista. Per la prima volta, molti democratici hanno parlato apertamente della loro fede e della loro vita spirituale, ottenendo una maggiore percentuale di voti alle elezioni del 2006. Secondo un sondaggio post-voto di Zogby International, la povertà e la giustizia economica sono in cima alla lista dei "problemi morali più urgenti nella cultura americana", più ancora di temi cari ai conservatori come l'aborto o i matrimoni tra lo stesso sesso. Questa attenzione alla vita spirituale cambierà nei prossimi anni il volto della politica, le persone porteranno nell'arena politica i propri valori spirituali e si confronteranno su di essi.

SRI: Investimento Socialmente Responsabile

Sempre più persone preferiscono investire in società che condividono i loro valori (sociali, ambientali, etici), e nel 2012 questo trend sarà cresciuto in modo esponenziale. Oltre a questo movimento dal basso degli investitori individuali, a fronte delle grosse perdite subite da grandi corporation come Enron, WorldCom e Tyco in conseguenza di scandali etici, anche gli investitori di Wall Street si sono accorti del problema. Una finanziaria all'avanguardia, la Calvert Social Investment Funds, avverte che i problemi sociali di oggi possono diventare i problemi economici di domani, e quindi la responsabilità sociale è semplice buon senso economico.

Nel 1994, l'investimento socialmente responsabile (SRI) era già un mercato in ottima salute di 40 miliardi di dollari e nel 2005 era diventato un'industria da 2,29 trilioni di dollari, basata su tre strategie sociali di investimento: controllo preventivo, potere decisionale degli azionisti e comunità di investitori. In questi ultimi dieci anni, lo SRI è cresciuto del 40% in più del panorama generale dei fondi di investimento e nel 2012 potrebbe registrare una crescita ancora maggiore.

Economia ambientalmente sostenibile

I comportamenti "verdi" a favore dell'ambiente stanno diventando sempre più popolari e apprezzati, come testimoniano alcune recenti copertine di Newsweek e Time. Di fronte alla realtà del riscaldamento globale del pianeta, i comportamenti di economia ambientalmente sostenibile in difesa dell'environment e per la riduzione delle emissioni saranno ampiamente diffusi nel 2012, soprattutto perché le società riconoscono sempre più che questi comportamenti sono favorevoli al profitto.

Secondo un'analisi della Vanderbilt University, in 8 casi su 10 le industrie a basso tasso di inquinamento fanno registrare performance finanziarie superiori a quelle dei loro concorrenti più inquinanti. In questi ultimi anni, più di 300 multinazionali si sono unite nell'United Nations Global Compact, impegnandosi nella protezione dell'ambiente, nella difesa dei diritti umani e nella creazione di migliori condizioni di lavoro. Le società che non riescono a dimostrare interventi significativi in questa direzione vengono annualmente estromesse dal Global Compact.

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