2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Indicatori del cambiamento: Gravi crolli economici

Negli anni 2003-2004, preoccupata per una possibile deflazione, la Federal Reserve americana ha ridotto gli interessi a un tasso tale (1 per cento) che le banche hanno iniziato a offrire mutui below-prime senza o quasi anticipi in denaro. Questo fenomeno è stato accompagnato da un rifinanziamento dei mutui esistenti che fece salire ulteriormente il numero dei mutui (più di cinque volte nel quinquennio 2002-2006 rispetto al quinquennio precedente). La maggior parte, se non tutti questi prestiti (il cui tasso d'interesse reale era più alto dei "prime" tradizionali), godeva di rate estremamente basse nei primi anni, seguite da grossi aumenti negli anni successivi, trattandosi di mutui a tasso variabile. Anche chi in precedenza non avrebbe mai potuto permettersi un mutuo per l'acquisto di una casa, a queste nuove condizioni poteva sottoscriverlo, e coloro che non riuscivano a pagare le rate iniziarono a ricorrere al debito sulle carte di credito.

Nel 2005, per la prima volta dal 1933, il risparmio americano fu di segno negativo. Ciò accadeva nello stesso periodo in cui il debito sulle carte di credito raggiungeva il suo punto più alto (il numero delle carte di credito negli Stati Uniti segnò una crescita del 75 per cento dal 1990 al 2003, mentre la spesa per la carta di credito aumentò del 350 per cento). Il credito al consumo in rapporto alle entrate personali non era mai stato così alto (con un aumento del 30 per cento solo dal 2000) e anche il debito dei proprietari di immobili in percentuale sulle attività degli stessi proprietari toccò punte elevatissime.

Studi indipendenti hanno dimostrato che le inadempienze sulle carte di credito iniziano circa 24 mesi dopo che il titolare della carta inizia a essere fortemente sovraesposto. L'esperienza lasciava prevedere un aumento spaventoso delle inadempienze sui mutui a partire dal 2006. Infatti, la percentuale di prestiti subprime concessi negli Stati Uniti nel 2006 era aumentata del 100 per cento rispetto ai dati corrispondenti del 2005. Tutte le banche hanno una grande percentuale delle loro attività legata a titoli basati sui mutui. Se il tasso di inadempimento sui mutui avesse continuato ad aumentare, avrebbe messo in serio rischio la solvibilità di molti istituti bancari: sappiamo tutti come è andata. L'economia mondiale è in ginocchio.

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