2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'importanza dei cicli di 33 anni

Un altro ciclo rilevante per il 2012 è quello di 33 anni, che equilibra i calendari solari e quelli lunari. L'anno solare è di 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 45 secondi. E' quindi più lungo di 11 giorni del calendario lunare (dodici lunazioni o mesi sinodici) di 354 giorni, 8 ore e 53 minuti. Di conseguenza, 33 anni solari equivalgono a 34 anni lunari, momento in cui i cicli del Sole, della Luna e della Terra si trovano di nuovo in corrispondenza. La scienza ha inoltre scoperto che il Sole ha ritmi di 11 anni di attività: le cosiddette macchie solari. Le macchie solari sono tempeste magnetiche della corona che possono essere accompagnate da potenti emissioni di materia. Il ciclo di 33 anni comprende quindi tre cicli di 11 anni di attività solare, la quale a sua volta influenza il nostro clima, il livello dell'acqua dei laghi, la crescita degli alberi (leggibile nei cerchi del legno) e il deposito di minerali nel suolo, come l'argilla e il calcio.
Rudolf Steiner descrive così l'importanza del ritmo di 33 anni:
"Questo ritmo influisce sul ruolo che ogni individuo ha nella sfera sociale. Le azioni e i pensieri di un individuo influiscono sul comportamento degli individui all'interno della più ampia sfera sociale 33 anni dopo".
Se l'impulso creativo di ogni generazione giunge a maturazione in un arco di 33 anni, allora gli impulsi sociali e le idee di ogni generazione diventano atti coscienti e scopi collettivi 33 anni più tardi. In quest'ottica, più generazioni svolgono iniziative sociali in un secolo.
Di particolare utilità ed interesse è analizzare la storia degli Stati Uniti attraverso i cili di 33 anni.

Quando inizierà l'Età dell'Acquario?

La precessione degli equinozi, causata dal lento movimento di rotazione dell'asse terrestre, cambia la posizione dei punti solstiziali ed equinoziali rispetto alle stelle fisse. Questo spostamento corrisponde a 1 grado ogni 71,5 anni. Di conseguenza, l'equinozio di primavera passa da un segno zodiacale (ogni segno occupa 30 gradi) a quello precedente in circa 2160 anni. Attualmente, all'equinozio di primavera (che coincide con l'inizio del segno dell'Ariete), il Sole è nella costellazione dei Pesci. Sta infatti terminando l'Età dei Pesci, iniziata circa duemila anni fa. La costellazione successiva in cui il Sole sorge all'equinozio è quella dell'Acquario. Sarà questo l'inizio dell'Età dell'Acquario.

In realtà, le costellazioni possono occupare più o meno di 30 gradi di ampiezza nel cielo. Inoltre, le stelle che le compongono si muovono nell'arco di epoche lunghissime. Per questo motivo il disegno immaginario che crea la figura mitologica di ogni costellazione zodiacale può avere nomi e forme diverse a seconda delle culture che lo creano. Ecco perché è difficile stabilire con precisione l'inizio e la fine di un segno. Benché, per generale consenso, ci troviamo alla fine dell'Età dei Pesci, la data di inizio dell'Età dell'Acquario è ancora controversa.

I cicli di Saturno nella storia degli Stati Uniti

Nella mitologia occidentale è presente con forza la figura del Padre Tempo, il Crono degli antichi Greci. Le parole "cronologia", "cronico" e così via derivano da questo nome. Crono era associato al pianeta Saturno (nome latino dello stesso dio), la più lontana "stella mobile" (pianeta) visibile a occhio nudo dai Greci e dai Romani. Saturno impiega 29,5 anni per compiere una rivoluzione completa attorno al Sole. Prima dell'inizio del 2012, gli Stati Uniti sperimenteranno l'ottavo ritorno di Saturno nella posizione zodiacale che occupava nel 1776,  anno della dichiarazione d'indipendenza. Durante questi otto ritorni di Saturno, gli americani hanno preso sempre più coscienza della loro importanza e responsabilità all'interno della comunità delle nazioni. Ciò richiede un'enorme disciplina spirituale e la coltivazione dell'amore per i popoli meno fortunati.

Una nazione che percorre questo sentiero di servizio prende il nome di "discepolo del mondo", perché un discepolo è qualcuno le cui azioni esprimono il suo amore e la sua volontà di agire per il miglioramento delle condizioni degli altri, sentimento chiamato "buona volontà mondiale". Naturalmente, questa disciplina spirituale non è una via facile da percorrere e può includere prove, momenti di incertezza e isolazionismo, o di difficile leadership all'interno della comunità mondiale. Benché i recenti eventi politici e militari abbiano portato a una netta polarizzazione del mondo, non va dimenticato che gli interventi degli Stati Uniti sono mossi il più delle volte da un senso di responsabilità globale e di "evidente destino" nell'aiutare la comunità delle nazioni a creare un mondo migliore e in pace.

La natura del tempo e dei cicli

Circa un secolo fa, Albert Einstein formulò la teoria della relatività generale, che unifica il tempo e lo spazio in una realtà quadridimensionale. La teoria di Einstein era essenzialmente una teoria della materia, ma in cui la "materia" che costituisce il nostro mondo non è più vista come composta da atomi separati, bensì come un campo unico su uno spazio-tempo curvo. Il tempo diventa così la quarta dimensione ed è indissolubilmente connesso con lo spazio. Questa teoria chiave della fisica moderna ha cambiato la nostra visione dell'universo e della natura della realtà.

Per Newton, tempo e spazio erano concetti assoluti. Il tempo è una serie precisa di eventi che si collocano lungo la "freccia del tempo" ed è questo il nostro modo normale di concepire il tempo. Ma gli essere umani agiscono anche in base a un "tempo percepito", intimamente collegato alla coscienza e alla fisiologia umana. E' ciò che sperimentiamo come "durata". Un secondo corrisponde a un battito del cuore, la percezione della luce e del buio durante la giornata corrisponde a vari cicli circadiani. Un anno si basa sui ritmi delle quattro stagioni e riflette il moto della Terra attorno al Sole.

Il mistero dell'anno 2012

Mentre l'umanità si avvicina all'anno 2012, sempre più persone si chiedono: che cosa significa la data finale del calendario maya? Quali cambiamenti attendono la Terra? Entreremo in una nuova era? Quali trasformazioni della coscienza collettiva possiamo aspettarci?

Karl Maret ha iniziato a interessarsi di questa particolare data scoprendo che il calendario maya, e più particolarmente il ciclo del Lungo Computo, termina nell'anno 2012. Essendo uno studioso dei cicli, iniziò a vedere altre sincronicità con questa data.
Tutta la vita si fonda sui ritmi e sui cicli, onorati dall'umanità attraverso i suoi calendari, sia sacri sia profani, che sono parte integrante di qualunque civiltà. La fine di un ciclo in un calendario sacro ha un significato planetario, soprattutto in questo momento di risveglio collettivo alla nostra reciproca interdipendenza. In questo saggio e nei prossimi sei, esamineremo quindi cicli ed eventi cosmici collegati alla data del 2012.

Il nuovo paradigma: il 2012 porterà un nuovo modo di vedere la realtà

Se l'attuale sistema è destinato al collasso, sarà indubbiamente sostituito da un nuovo paradigma. Quando un sistema crolla se ne instaura uno nuovo che tenta di superare i difetti intrinseci del mondo precedente. Si tratterà necessariamente di un modo radicalmente diverso di vedere la realtà, accompagnato da nuove visioni della scienza, dell'ecologia, dell'economia, della cosmologia, delle forme di governo, della produzione agricola e dell'educazione, oltre alle altre strutture di pensiero che governano l'attività umana.
Come per tutti i cambiamenti di paradigma, anche questo nuovo mondo è impossibile da immaginare dalla nostra prospettica attuale. Una società di cacciatori-raccoglitori, che non conosce gruppi sociali più grandi di un clan, avrebbe difficoltà a immaginare un mondo in cui gli uomini vivono nelle città. Allo stesso modo, è difficile per gli attuali modelli di pensiero immaginare il possibile mondo successivo al 2012.

Ma, avvicinandosi sempre di più a questo cambiamento epocale, emergono le prime linee guida di un nuovo futuro. La prima è che il mondo è strettamente interconnesso e interdipendente. I nostri attuali sistemi di comunicazione collegano gli individui in modi che sarebbero stati impensabili solo vent'anni fa, quando il World Wide Web non esisteva ancora. Con lo sviluppo della capacità di interagire in modi sempre più sofisticati, arriverà il momento in cui l'umanità inizierà a comportarsi come un organismo, invece che come individui o piccoli gruppi in rapporto tra di loro. Le idee percorreranno il mondo alla stessa velocità con cui un tempo le voci si diffondevano in un piccolo villaggio. Concetti e punti di vista influiranno sul cervello globale e indurranno nuovi comportamenti, mai prima attuati. Il nostro futuro dipenderà dagli altri, lontani migliaia di chilometri da noi, come non accadeva anche solo cinque anni fa. Diventeremo rapidamente cittadini del mondo.

Indicatori del cambiamento: Gravi crolli economici

Negli anni 2003-2004, preoccupata per una possibile deflazione, la Federal Reserve americana ha ridotto gli interessi a un tasso tale (1 per cento) che le banche hanno iniziato a offrire mutui below-prime senza o quasi anticipi in denaro. Questo fenomeno è stato accompagnato da un rifinanziamento dei mutui esistenti che fece salire ulteriormente il numero dei mutui (più di cinque volte nel quinquennio 2002-2006 rispetto al quinquennio precedente). La maggior parte, se non tutti questi prestiti (il cui tasso d'interesse reale era più alto dei "prime" tradizionali), godeva di rate estremamente basse nei primi anni, seguite da grossi aumenti negli anni successivi, trattandosi di mutui a tasso variabile. Anche chi in precedenza non avrebbe mai potuto permettersi un mutuo per l'acquisto di una casa, a queste nuove condizioni poteva sottoscriverlo, e coloro che non riuscivano a pagare le rate iniziarono a ricorrere al debito sulle carte di credito.

Indicatori del cambiamento: Cambiamenti climatici

Oggi la terra è più calda che in tutti gli ultimi 10.000 anni e manca ancora 1 grado centigrado per far registrare la temperatura massima dell'ultimo milione di anni. Se le emissioni di anidride carbonica continueranno allo stesso ritmo per altri dieci anni, sarà probabilmente troppo tardi per impedire agli ecosistemi dell'emisfero boreale di subire cambiamenti climatici incontrollabili.

I loop di feedback (il rapporto auto-alimentantesi tra le emissioni di anidride carbonica, il riscaldamento globale e altri fattori) stanno innescando le dinamiche di un cambiamento climatico. Anzi, sono la causa dell'aumento della temperatura della superficie terrestre a ritmi esponenziali. Potremmo essere sul punto di entrare in una fase in cui il riscaldamento globale diventerà un treno impazzito.

I ghiacci dell'Himalaya si stanno sciogliendo a velocità maggiore di quelli di qualunque altra parte del mondo e, se il loro ritmo di scioglimento continuerà invariato, nel 2035 non esisteranno più. Più di due miliardi di persone (un terzo della popolazione mondiale) dipende dall'Himalaya per le risorse di acqua potabile.

Indicatori del cambiamento: Estinzione delle specie

Nonostante lo sbandierato amore per la vita, gli esseri umani continuano a distruggere altre specie viventi a ritmo allarmante, rivaleggiando con le grandi estinzioni geologiche del passato. Nel contempo, ci precludiamo la possibilità di scoprire i segreti di queste specie in vista di possibili applicazioni mediche e disgreghiamo il funzionamento vitale degli ecosistemi da cui tutte le forme di vita dipendono. Rischiamo addirittura di perdere per sempre specie particolarmente reattive al degrado ambientale e che potrebbero svolgere la stessa funzione dei canarini nelle vecchie miniere, avvertendoci dei futuri pericoli per la salute umana.

Un esempio è riportato in un recente studio che rivela che le risorse ittiche degli oceani si stanno riducendo a un ritmo tale che tra 40 anni il pesce in tavola sarà solo un ricordo. Ma non è solo a rischio la nostra alimentazione, i rischi maggiori sono per l'economia e per l'ambiente degli oceani. Lo stesso studio avverte che non è ancora troppo tardi per invertire questa tendenza.

Indicatori del cambiamento: Tetto massimo della produzione petrolifera globale

Nonostante la sempre più diffusa consapevolezza del limite delle risorse petrolifere, la domanda di petrolio è in crescita, spinta soprattutto dai crescenti bisogni della Cina e dell'India. Negli ultimi anni è salita da 79.8 a 84.3 milioni di barili al giorno. Anche se l'economia cinese rallentasse, la crescita della domanda continuerebbe grazie all'India.
Ma la produzione petrolifera sembra avere raggiunto il suo tetto massimo, rivelando una diminuzione dal massimo produttivo di tutti i tempi: oltre 85 milioni di barili al giorno nel dicembre del 2005 (esattamente come aveva predetto Kenneth Deffeyes, un geologo dell'università di Princeton). Nel 2006, la produzione non ha mai superato la cifra di 84 milioni di barili al giorno, nonostante la domanda fosse maggiore.

"Maledizione del petrolio" è un'espressione coniata per descrivere la situazione disperata dei paesi sottosviluppati, ma produttori di petrolio. La Cina sta mettendo in atto un'espansione di grandi proporzioni in Africa, acquistando risorse (non solo petrolio) in Nigeria, Angola, Congo e Sudan. Sino ad oggi, la concorrenza tra i compratori di petrolio si è limitata a strumenti politici ed economici, ma appena si avrà piena coscienza di avere raggiunto il tetto massimo di produzione petrolifera, le strategie militari saranno inevitabili.

Indicatori del cambiamento: Demografia

Abbiamo detto che, a partire dal 2012, il mondo funzionerà secondo modelli radicalmente diversi da quelli del passato. Entreremo in una nuova era, subendo un cambiamento epocale negli strumenti consueti della nostra vita quotidiana.
Occorre, dunque, analizzare quegli indicatori che funzionano come spie dell'imminente cambiamento.
Partiamo con la demografia: cinque righe bastano per farci iniziare a capire di cosa stiamo parlando.

Circa metà della popolazione mondiale ha meno di 25 anni. E' la giovane generazione più numerosa della storia. La grande maggioranza di questi giovani vive nei paesi in via di sviluppo e circa un quarto sopravvive con meno di un dollaro al giorno. La maggior parte conosce il modello di vita occidentale e molti hanno, o usano, un computer o un telefono cellulare.

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