2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La teoria del caos: le dinamiche della trasformazione

All'inizio del XXI secolo, non possiamo più ignorare il fatto che i trend attuali stanno correndo verso punti critici, verso quelli che negli '70 e '80 vennero chiamati "limiti planetari", ovvero i limiti alla crescita. L'esistenza di limiti alla crescita non è stata ancora determinata, ma vi sono certamente chiari limiti al modello di crescita che è attualmente in atto. Più andiamo in direzione di questi limiti e più ci avviciniamo a un punto di caos. In quel punto, alcuni modelli rallenteranno o scompariranno, sostituiti da nuovi trend.

Non è nulla di strano: la teoria del caos dimostra che l'evoluzione dei sistemi complessi include sempre un'alternanza di periodi di stabilità e di instabilità, di continuità e di discontinuità, di ordine e di caos. Oggi ci troviamo nella fase iniziale di un periodo di instabilità sociale ed ecologica, una "finestra decisionale" cruciale. Quando raggiungeremo il punto di caos, in quel momento il punto di stabilità e gli attrattori di discontinuità del nostro sistema incontreranno anche attrattori "caotici" ancora sconosciuti. Questi ultimi appariranno all'improvviso o, come dicono i teorici del caos, "dal nulla", e condurranno il nostro sistema verso il punto cruciale in cui occorrerà scegliere tra le diverse soluzioni evolutive a disposizione del sistema.

Nell'attuale finestra decisionale, il nostro mondo è ipersensibile e anche piccole fluttuazioni producono effetti su larga scala. Si tratta dei leggendari "effetti farfalla". L'esempio è noto: se una farfalla batte le ali in California, origina un'impercettibile fluttuazione nell'aria che, amplificandosi successivamente, causa una tempesta in Mongolia.

La scoperta dell'effetto farfalla è collegata alle previsioni meteorologiche e si radica nel modello dei primi attrattori di caos scoperti dal meteorologo Edward Lorenz negli anni '60. Quando Lorenz tentò di creare al computer un modello dell'evoluzione ipersensibile del tempo atmosferico scoprì uno strano modello evolutivo, formato da due diverse traiettorie che si uniscono formando appunto la figura delle ali di una farfalla. Anche la più piccola perturbazione può cambiare la traiettoria evolutiva del tempo atmosferico, facendola passare da un'ala all'altra. Il tempo atmosferico appare come un sistema in perenne stato di caos, ovvero un sistema permanentemente governato da attrattori di caos.

In seguito venne scoperto un numero considerevole di questi attrattori di caos, che sono applicabili in certa misura a tutti i sistemi complessi, soprattutto ai sistemi viventi. I sistemi viventi sono molto interessanti perché non tendono all'equilibrio, come fanno i classici sistemi della fisica, ma mantengono il loro stato "improbabile" lontano dall'equilibrio termochimico, sostituendo continuamente l'energia e la materia consumate con nuova energia e nuova materia estratte dall'ambiente. (I fisici lo esprimono dicendo che bilanciano l'entropia positiva prodotta all'interno mediante assunzione dell'entropia negativa dell'ambiente).
Gli esseri umani, come altri organismi complessi, sono sistemi dinamici ipersensibili permanentemente sul bordo del caos, così come le ecologie e le società formate da sistemi viventi. Questi sistemi collettivi sono più ampi e più durevoli dei loro membri individuali, ma la dinamica dell'evoluzione sistemica si applica anche ad essi.

L'evoluzione di un sistema organico individuale o collettivo viene in genere descritta mediante equazioni differenziali che mappano il comportamento dei sistemi in riferimento alle principali limitazioni dei sistemi stessi. Ciò non è applicabile alle società formate da esseri umani, perché la presenza della mente e della coscienza complica la dinamica evolutiva. La coscienza dei suoi membri umani influenza il comportamento del sistema, rendendolo molto più complesso del comportamento dei sistemi non umani.
In periodi di relativa stabilità, la coscienza degli individui non svolge un ruolo decisivo nel comportamento della società, poiché un sistema sociale stabile soffoca le deviazioni e isola i devianti. Ma, quando una società raggiunge il limite della sua stabilità e diventa caotica, diventa ipersensibile e reattiva anche a piccole fluttuazioni come i cambiamenti di valori, di credenze, di visione del mondo e di aspirazioni dei suoi membri.

Oggi ci troviamo in uno di questi periodi di trasformazione in cui un mondo nuovo sta tentando di nascere. E' un momento di scelta, una finestra decisionale sul nostro destino mai prima verificatasi. In questa finestra decisionale le fluttuazioni (gesti e azioni di per sé piccoli e apparentemente privi di potere) aprono la strada verso il punto critico di caos in cui il sistema punta in una direzione o in un'altra. Questo processo non è né predeterminato né casuale. E' un processo sistemico che può essere guidato volontariamente.
In quanto consumatori, votanti, soggetti che pagano le tasse e detentori di un'opinione pubblica, possiamo creare quei tipi di fluttuazioni (azioni, iniziative) che faranno puntare l'imminente punto di caos in direzione della pace e della sostenibilità. Se abbiamo consapevolezza del nostro potere, e se abbiamo la volontà e la saggezza di usarlo, diventeremo i padroni del nostro destino.

0 commenti:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

Cerca nel blog

Ricerca personalizzata

Indice dei post

Indice dei post
Clicca sul libro

Lettori fissi

Visualizzazioni totali