2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Il 2012 e le falsità inventate: i Maya non ne sanno niente!

Centinaia di siti web in tutte le lingue, un numero sempre crescente di libri, video, forum e seminari a livello mondiale congetturano all'infinito sul significato del calendario maya e della fatidica data del 2012. In genere, queste speculazioni sono incentrate sull'aspettativa di un momento sempre più vicino di trasformazione radicale del pianeta, compresi eventuali cataclismi che condurranno l'umanità in una nuova era di espansione della coscienza. Le previsioni sul modo in cui avverrà questo cambiamento globale comprendono scenari grandiosi come l'inversione dei poli magnetici, la discesa di un raggio galattico di elevazione spirituale e persino l'arrivo di maestri spirituali da lontani pianeti.

Lasciando da parte le congetture più iperboliche, la data del 21 dicembre 2012 è semplicemente l'ultimo giorno dell'attuale baktun, un periodo di 144.000 giorni dell'antico calendario maya del Lungo Computo, equivalente grosso modo a 394 anni. La cosa più rilevante è che questa data segna la fine del tredicesimo baktun, ultimo periodo di un più grande ciclo di 1.872.000 giorni iniziato l'11 agosto 3114 a.C. e terminante, dopo 5.125 anni, al solstizio d'inverno del 2012 nell'emisfero boreale.
E' essenziale sapere che il cosiddetto Grande Ciclo del Lungo Computo è un elemento minore nella globalità delle ere cronologiche maya, che teoricamente si estendono all'indietro e in avanti nel tempo seguendo un sistema di cicli esponenzialmente sempre più grandi, senza un punto iniziale o finale. Perciò è impossibile affermare, come molti fanno, che il 2012 segni la "fine" del calendario maya.

Benché la data del 2012 sia effettivamente presente nell'attuale cultura maya, un esame approfondito delle ipotesi più diffuse riguardo al 2012 rivela ben pochi collegamenti con l'antico mondo maya. Anche i reali collegamenti tra la cultura maya e il fenomeno 2012 si perdono in un confuso intrico di teorie New Age scarsamente documentate e in conflitto tra loro, spesso basate su ricerche inaccurate ed errate interpretazioni della tradizione maya. Per esempio, nonostante la centralità assegnata al 21 dicembre 2012 dai suoi moderni sostenitori, nell'antica cultura maya la fine del 13 baktun appare una sola volta nell'intero corpus geroglifico (sulla Stele 6 di Tortuguero, Tabasco, Messico). Inoltre, in quest'unica testimonianza non si fa alcuna menzione degli eventi ipotizzati dall'odierna immaginazione popolare. Allo stesso modo, i vari e complessi set di "profezie maya" presenti in internet, in gran parte in lingua spagnola, sono creazioni New Age prive di riscontri seri con le fonti maya.


Questa relativa assenza di materiali maya autentici rispetto al fenomeno 2012 non deve sorprendere perché, a parte alcune interessanti eccezioni, i più attivi nel diffondere questo fenomeno non hanno avuto profondi contatti con la cultura maya contemporanea. Sono occidentali che non parlano nessuna delle trenta lingue moderne maya e non hanno nessuna conoscenza diretta delle tradizioni maya. Benché l'attuale popolazione maya si aggiri attorno ai 10 milioni di individui, ben pochi appaiono implicati nella diffusione di queste profezie e pochissimi ne erano in precedenza a conoscenza.

Il calendario del Lungo Computo, di cui fa parte la data del 2012, era caduto in disuso molto prima dell'invasione spagnola dell'America centrale nel XVI secolo (in età coloniale, solo i Maya Yukatek conservarono ancora a lungo un calendario basato sui cicli di 20 tun - 7.200 giorni -, vestigia del Lungo Computo completo). La notizia della sua riscoperta da parte degli studiosi occidentali alla fine del XIX secolo è nota a pochissimi Maya attuali. I programmi di studio tra le attuali popolazioni maya non riflettono necessariamente i loro valori nativi e pongono scarsissimo accento sulla loro eredità culturale. Di conseguenza, gli studenti maya non hanno occasione di condurre studi approfonditi sulla loro stessa cultura, salvo quei pochi che la affrontano a livello universitario.
I pochi individui maya che conoscono la data del 2012 devono esserne venuti a conoscenza attraverso il contatto diretto o indiretto con fonti non maya. Benché molti Maya parlino da tempo dell'avvicinarsi di un momento di grandi cambiamenti, il preciso riferimento al 2012 è un'aggiunta recente, e il recupero della loro cultura è sentito essenzialmente come un altro passo verso la libertà dall'oppressione dei loro compatrioti ispanici.

I pochi individui maya attivamente impegnati nel fenomeno 2012 sono strettamente associati a figure non maya e prevalentemente di lingua spagnola, e seguono uno stile di vita decisamente non tradizionale. Non sorprende quindi che i loro interventi siano spesso una mescolanza di elementi della tradizione maya e di spiritualità New Age, che include visite di extraterrestri, la lettura profetica di teschi di cristallo e miti delle origini fatti risalire all'antica civiltà di Atlantide. Per complicare maggiormente le cose, molti non maya si presentano come anziani maya, diffondendo la loro personale versione del folklore collegato al 2012. Benché molte persone attive all'interno di questo fenomeno siano bene intenzionate e promuovano nobili ideali, alcuni Maya criticano i benefici economici che ne ricavano e la notorietà raggiunta nei gruppi spirituali New Age.

Nel post di domani scopriremo quali sono i veri maestri maya e che cosa tentano ardentemente di comunicare al mondo.

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