2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

La rivelazione di Izapa: le stele e i miti legati al 2012

Benché sia impossibile rendere giustizia a Izapa in qualche riga, una descrizione sommaria può comunque fornire il contesto per comprendere la rivoluzionaria visione cosmica preannunciata in questa umile quanto profonda sorgente della saggezza maya. Per capire il significato del 2012 dal punto di vista dei creatori del calendario che termina in questa data, è impossibile non fare riferimento a Izapa. Gli elementi fondamentali sono:

  • I tre centri cosmici e i loro avatar
  • Il gruppo di stele nel cortile del gioco della palla, che include l'allineamento con il centro galattico e la profezia relativa al 2012, è il "ground zero" della rivelazione del 2012
  • Il gioco della palla e il mito della creazione, che descrivono la realtà astronomica dell'allineamento galattico nell'era del 2012
  • Izapa è un centro iniziatico che offre ai ricercatori spirituali metodi pratici per comprendere direttamente il significato del 2012
  • La rivelazione di Izapa del 2012 è un'espressione della saggezza perenne universale
La civiltà di Izapa fiorì tra quella degli Olmechi e quella dei Maya, dal 450 a.C. al 50 d.C Oggi, una dozzina di siti archeologici presentano costruzioni stilisticamente collegate a quelle di Izapa, che è chiaramente il luogo cerimoniale più importante della regione. Il Sole passa sulla verticale di Izapa, collocata nella fascia tropicale a 15 gradi di latitudine, il 1 maggio e l'11 agosto. Questa felice circostanza divide l'anno in due parti, una di 260 giorni e l'altra di 105. Per questo motivo alcuni studiosi considerano Izapa il luogo di nascita del calendario tzolkin di 260 giorni e del Lungo Computo. La posizione geodetica di Izapa è perfetta, perché ad altre latitudini la divisione dell'anno sarebbe diversa.
Il Lungo Computo compare nei reperti archeologici del I secolo a.C., all'apice della civiltà di Izapa. Le più antiche rappresentazioni del Lungo Computo sono distribuite in un ampio arco attorno a Izapa, e una estremamente affascinante, datata 37 d.C., si trova nella città gemella di Izapa, Takalik Abaj.

Izapa venne scavata negli anni '60 da una squadra di archeologi della Brigham Young University. Vennero portate alla luce sessanta stele scolpite, alcune delle quali nello stesso luogo in cui si trovavano quando la città venne abbandonata circa 1800 anni fa. Per questo motivo è possibile mappare con precisione l'orientamento delle stele e dei loro principali raggruppamenti. Il libro di John Major Jenkins Maya Cosmogenesis 2012 richiamò l'attenzione su Izapa e sul collegamento tra le divinità e gli episodi mitologici incisi nella pietra e i moti astronomici celesti sulla verticale del sito. E' perfettamente logico, perché sappiamo che la mitologia e l'astrologia maya sono strettamente interconnesse. Le scene mitologiche sono facilmente riconoscibili: i due Eroi Gemelli, il presuntuoso reggitore Sette Pappagalli e il padre solare dei gemelli, Uno Hunaphu. Il mito della creazione è quindi un elemento centrale delle stele di Izapa. Anzi, alcuni dei più antichi miti di creazione maya sono già presenti a Izapa, suggerendo che, assieme al Lungo Computo, anche il mito della creazione abbia avuto origine qui.

I tre principali gruppi di stele di Izapa, i gruppi A, B e F, rappresentano i tre centri cosmici dell'astronomia maya: il centro polare, zenitale e galattico. Lo si evince dal loro orientamento e dai simboli. Più sorprendenti sono le figure delle tre note divinità associate ai tre centri cosmici, rappresentate in varie scene e gesta: Sette Pappagalli, Quetzacoatl e Uno Hunab Ku. Sette Pappagalli è una divinità in forma di uccello raffigurata nel gruppo A e simbolo dell'Orsa Maggiore, la costellazione che circonda la stella polare. Un'altra divinità a forma di uccello presente a Izapa è probabilmente una precedente versione di Quetzacoatl, raffigurato mentre ascende allo zenit nelle stele del gruppo B. Siamo di fronte a un complesso collegamento misterico di tre forze cosmiche che sono altrettanti insegnamenti spirituali per l'umanità, soprattutto in relazione alle dinamiche della fine di un ciclo. L'intero mito della creazione parla di un'età del mondo formata da ere lunghissime e dai loro momenti di transizione, con riferimento diretto al mistero del 2012.


Per comprendere la profezia e gli insegnamenti racchiusi nel cortile del gioco della palla nel gruppo F, dobbiamo rivolgere l'attenzione alle dinamiche tra Sette Pappagalli e Uno Hunab Ku. Queste storie non sono semplici racconti di fantasia, ma racchiudono una profonda saggezza perenne, insegnamenti spirituali rivolti all'umanità che si trova a vivere alla fine di un ciclo.
Queste sculture sono rivolte verso nord, in direzione del vulcano Tacanà, dietro il quale sorge e tramonta l'Orsa Maggiore. La raffigurazione di Sette Pappagalli rappresenta l'elemento profondamente umano dell'ambizione, della tracotanza e della caduta. E' il presuntuoso e falso reggitore della precedente età del mondo, deciso a ingannare l'umanità. Il suo potere mondano deriva dall'essere completamente votato all'egoismo e all'opportunismo, ma questo potere ha un prezzo, perché il suo votarsi a questa visione limitata del mondo lo esclude dalla conoscenza del suo vero creatore, della sua fonte infinita ed eterna. E' un'alienazione che lo fa soffrire e lo spinge a proiettare la sua sofferenza sul mondo.


Gli Eroi Gemelli entrano in scena quando il loro padre, Uno Hunaphu, ha la testa mozzata dai Signori del Mondo Sotterraneo. Il loro destino è quello di vendicare la morte del padre, farlo rinascere e reinsediarlo nel ruolo di reggitore della nuova età del mondo. Ma prima devono eliminare Sette Pappagalli. L'illustrazione su questa stele mostra uno dei due Eroi Gemelli che colpisce Sette Pappagalli facendolo cadere dal suo trespolo, simbolo del suo trono nel centro polare del cielo boreale.
La bellissima scena riportata in questa stele, definita una nuova "stele di Rosetta" cosmologica, è conservata nel museo di Tapachula, una cittadina a una quindicina di chilometri da Izapa. Si noti l'uccello in cima all'albero: Sette Pappagalli. Hunaphu, figlio di Uno Hunaphu, vuole far cadere Sette Pappagalli. Il coccodrillo a sinistra rappresenta la Via Lattea e la sua testa rappresenta il rigonfiamento del nucleo nel centro galattico. Si noti anche l'asse che collega le fauci del coccodrillo in basso alla divinità polare in alto. In questa immagine è contenuto uno stupefacente messaggio, una sorprendente conoscenza della dialettica tra il centro polare e il centro galattico. Gli attori astronomici determinano l'azione mitologica, che si sviluppa come un'azione misterica mirata a offrire un insegnamento spirituale sulla fine di un ciclo: il 2012. Le fauci del coccodrillo sono un importante elemento della mitologia maya che rappresenta il "dark rift", la zona oscurante di polvere interstellare che percorre verso nord la Via Lattea a partire dal rigonfiamento del nucleo del centro galattico. I Maia la chiamavano Xibalbà be, la "strada per l'altro mondo". Le fauci del coccodrillo vengono anche rappresentate come la bocca di una rana.


Nella scrittura geroglifica maya, il segno della bocca aperta della rana significa "nascere". La divinità che emerge dalla bocca della rana è Uno Hunaphu, il Primo Signore del Sole che all'alba di una nuova era misura l'universo con le braccia aperte. Uno Hunaphu ha associazioni calendariali, direzionali e stagionali che lo identificano con il Sole del solstizio d'inverno. La stele 11 rappresenta il Sole al solstizio d'inverno che rinasce dal dark rift, ed è quindi un'immagine del raro allineamento galattico che avverrà nell'era-2012. La stele 11, incisa oltre 2.000 anni fa, rappresenta il raro allineamento astronomico che si verifica ogni 26.000 anni cadendo il prossimo nell'era-2012. Poiché la strada che conduce nell'altro mondo è associata alle caverne cerimoniali, alle porte dei templi e al canale della nascita umana, comprendiamo perché i Maya pensassero all'allineamento del 2012 come a una rinascita sacra. Il codice iconografico di Izapa, antico di 2.000 anni, fa un'affermazione sorprendente: il mondo rinascerà quando il Sole del solstizio d'inverno si allineerà, lungo il dark rift, con il centro galattico.

Nel post di domani, parleremo del cortile del gioco della palla, in cui l'allineamento galattico dell'era-2012 è inserito in un misterioso gioco che racchiude un insegnamento spirituale, un ulteriore tassello per includere Izapa nella breve lista dei luoghi appartenenti al patrimonio dell'umanità.

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