2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Gli antichi astronomi maya

Per arrivare alle radici del significato del 2012 occorre conoscere i Maya e il loro calendario. Gli antichi astronomi maya salivano sui loro templi-montagna e calcolavano la sacra sequenza dei giorni. Ma erano qualcosa più che semplici matematici: erano osservatori delle stelle, cosmologi, filosofi e sciamani. In quanto sciamani interagivano attraverso molteplici dimensioni con i segreti divini, avevano accesso ai poteri di guarigione e vedevano al di là del velo delle apparenze.

Per capire la genialità degli antichi Maya dobbiamo prendere in considerazione la loro dimensione mistica dell'esistenza umana, spesso fraintesa e accantonata come primitiva o superstiziosa. Come altre culture del Nuovo Mondo, i Maya usavano lo sciamanismo visionario come prerequisito per la formulazione di cosmologie e insegnamenti metafisici molto profondi. Tra i Maya Quiché, gli sciamani visionari erano chiamati nik wak'inel, "coloro che guardano il centro cosmico". Secondo questi sciamani, il centro del tempo e dello spazio si sarebbe rivelato quando il loro grande ciclo calendariale fosse giunto al termine: il 21 dicembre 2012.

Come fare per capire la profonda e complessa eredità di questi antichi osservatori di stelle? L'approccio adottato da John Major Jenkins per comprendere il calendario maya e la data del 2012 è ovvio, ma è una strada battuta raramente: i documenti originali maya. Questi documenti narrano il mito maya della creazione (raccolto nel Popol Vuh), il misterioso gioco della palla centrale a questo mito di creazione e le sculture del principale sito cerimoniale dell'antica cultura maya: Izapa.

E' attraverso lo studio di queste tradizioni che possiamo ricostruire e comprendere la rivelazione originaria del 2012. Tutte le tradizioni religiose hanno inizio con una rivelazione emanata dalla fonte trascendente di ogni conoscenza. Purtroppo, la rivelazione originaria viene inevitabilmente distorta e attenuata nel corso della storia. Si creano correnti diverse, le varie fazioni entrano in competizione, si insinua la corruzione e le intuizioni spirituali nate dall'esperienza mistica diretta vengono codificate in una serie di dogmi religiosi che mirano a controllare l'accesso alla verità spirituale. Entrano in gioco gli interessi mondani che oscurano l'esistenza profonda della rivelazione. Non deve quindi sorprendere che gli originari insegnamenti spirituali di Izapa abbiano subito delle distorsioni durante il cosiddetto periodo classico maya. Le pratiche sempre più diffuse della guerra e dei sacrifici umani alla fine del periodo classico (circa 900 d.C.) sono una prova di questa decadenza.

Per questo motivo è essenziale che le stele di Izapa vengano conservate e studiate alla luce dell'astronomia, per capire il significato che gli ideatori di questo calendario assegnavano alla data del 2012. Izapa venne eretto tra il 400 a.C. e il 100 d.C. Il suo studio rivela invece un pittoresco sistema di credenze locale; Izapa era una porta sulle grandi verità perenni che costituiscono il nucleo esoterico più profondo delle grandi religioni del mondo. Vi troviamo non solo una precisa cosmologia basata sull'astronomia, ma anche una profezia e un insegnamento spirituale adatto all'umanità che vive alla fine di un ciclo. E il periodo che ci avvicina al 2012 è appunto la fine di un grande ciclo.

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