2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Oltre il Mondo Sotterraneo Universale: l'Età dell'Oro

Come dimostra la storia dell'umanità, occorre un certo periodo di tempo perché un nuovo modello di coscienza si manifesti pienamente. E' quindi realistico aspettarci che la stessa cosa accada dopo che il modello di coscienza illuminato e universale si sarà manifestato come Cielo il giorno 13.13.13.13.13.13.13.13.13.13 ahau (28 ottobre 2011). Benché la nostra condizione di marionette della creazione finirà per influsso di questa energia, è improbabile che assuma immediatamente una forma stabile.

Perciò il 2012 potrebbe rappresentare un periodo in cui molti dovranno trovare il loro modo di adattarsi al nuovo modello di coscienza cosmica. Se non fosse per altro, dovremo adattarci al fatto che tutti coloro che ci circondano saranno illuminati e avranno fede nell'alba di un'era di pace, l'età solare dell'oro. Ciò non significa che inizierà un "nuovo ciclo", perché sarà la fine di tutti i cicli.

Il Mondo Sotterraneo Universale

Vidi poi un trono bianco, molto grande [e] Colui che sedeva su di esso.
Apocalisse 20: 11

E ancora, chi ti potrà far comprendere che cosa sia il giorno del
Giudizio? Esso è il giorno in cui un'anima non potrà per un'altra
anima alcunché: il potere, in quel giorno, spetterà solo ad Allah.
Corano, Sura della Fenditura, 82: 18-19

Gli esseri spirituali rimarranno per creare un mondo e una nazione
sotto un unico potere, quello del Creatore.
Profezia Hopi

Il Mondo Sotterraneo Universale del 2011 è ciò che tutta la creazione attende: il suo vero scopo. In quel momento tutte le cose saranno riunite e tutti i modi conflittuali di essere, agire e pensare saranno risolti e unificati sotto una luce che renderà possibile a tutti comprendere tutti e tutto in un'unica visione. Tutti i pensieri limitanti scompariranno. Il Nono Mondo Sotterraneo può essere visto come un dono di Dio, perché non sarà solo il raggiungimento dell'equilibrio, ma l'illuminazione concessa all'umanità come espressione della grazia divina. Allora comprenderemo pienamente perché il piano cosmico è stato pensato in questo modo e saremo pieni di gratitudine per il Creatore. Nello stesso tempo riconosceremo la nostra divinità, perché non ci sarà separazione tra la divinità del Creatore e la nostra.

I Nove Mondi Sotterranei

Secondo la mitologia mesoamericana esistono Nove Mondi Sotterranei. Benché non conosciamo con precisione l'origine di questi mondi, possiamo supporre che corrispondano a livelli di coscienza che si attivano in sequenza, mediati dal nucleo centrale della Terra.
Oggi sappiamo che il mondo non è iniziato solo 5.000 anni fa, con la comparsa della scrittura, delle piramidi e della civiltà dei faraoni. La scienza ha dimostrato al di là di ogni dubbio che l'attuale universo è venuto in esistenza molto prima dell'inizio del Grande Ciclo: circa 15 miliardi di anni fa, quando la materia venne creata dalla luce nel cosiddetto Big Bang. Dal Big Bang sono stati creati la nostra galassia, il nostro sistema solare e il nostro pianeta con i suoi organismi biologici. Quindi il Grande Ciclo non è iniziato dal nulla, ma è stato preceduto da una lunga evoluzione.
In che modo il calendario maya corrisponde a questa grande antichità dell'universo? 

Sincronizzazione galattica e UFO

Nel 2012 ci troveremo in un punto della spirale che corrisponde a un giro completo relativamente al 3113 a.C. Ciò indica un nuovo inizio e un importante salto evolutivo. Il ciclo definito Grande Ciclo è solo un sotto-elemento di un ciclo più grande e della totalità dei cicli, che crescono (macro) e diminuiscono (micro). Il ciclo più grande in cui ci troviamo è quello di circa 26.000 anni, che terminerà nel 2012. Ritornando indietro di 26.000 anni, questo ciclo comprende grosso modo tutto lo stadio evolutivo dell'Homo sapiens. Il culmine dell'ultima era glaciale è stato nel 24.000 a.C. e fu a questo punto che emerse l'attuale umanità. Questo ciclo di 26.000 anni comprende quattro Grandi Cicli e noi siamo nel quinto e ultimo di una serie di Grandi Cicli iniziata nel 24.000 a.C. E' su questa base che possiamo considerare il 2012 come un punto critico. José Arguelles la chiama "sincronizzazione galattica" e rappresenta un salto evolutivo di grande portata. Ed è quello che accadrà nel 2012.

Ci sono altre dimensioni della realtà ed esistono esseri e intelligenze più evolute delle nostre. L'universo è benigno e compassionevole. Nessuno sta venendo a distruggerci. Gli avvistamenti degli UFO sono aumentati da quando siamo arrivati a un punto critico di inquinamento, conseguenza dell'immissione di scorie radioattive nell'ambiente, nel 1945. E' da allora che gli UFO sono con noi. Tra il calendario maya e il fenomeno degli UFO c'è un evidente rapporto ed è opportuno credere che sia possibile prevedere un'intensificazione dell'attività degli UFO. Dobbiamo capire che stiamo entrando in contatto con una civiltà galattica. Questa comprensione ci aiuterà a ritornare al nostro essere superiore, ad aprirci alla ricezione. Allora l'informazione, che attualmente definiamo l'informazione del Fattore Maya, sarà accessibile a tutti con estrema facilità.

Parallelismi tra il Calendario Maya, l'I-Ching e il Libro dell'Apocalisse

Ci sono di fatto molti punti di convergenza tra il codice galattico maya, l'I-Ching, il libro dell'Apocalisse e molti altri sistemi. La ragione di questi parallelismi è molto semplice: agiamo tutti in uno stesso contesto. Che si trattasse dell'antica Cina, dell'antico Egitto, dell'antico Israele o dell'antico Messico, i sistemi riceventi umani ricevevano gli stessi raggi di informazione, che poi traducevano nei loro diversi linguaggi condizionati dalle credenze già in atto nella loro cultura.

L'I-Ching cinese è un codice matematico identico al codice del DNA e al codice matematico, o progressione numerica armonica, del codice maya, una progressione binaria. Anche il libro dell'Apocalisse è un codice matematico basato sui numeri 7 e 13, e 144 e 144.000, lo stesso del codice maya.

2012: è ora di svegliarci

Dobbiamo svegliarci. Viviamo in un mondo in cui la coscienza umana è una funzione di quello che possiamo chiamare "pensiero di massa". Il pensiero, o mente di massa, è controllato e manipolato dai governi e dalle istituzioni che sono i fattori determinanti della vita moderna (e a cui la mente di massa crede). I governi, le istituzioni e i mass media diffondono continuamente informazioni di natura e di energia negativa, e così la mente di massa si nutre di energia negativa.

I governi e le istituzioni alimentano la creazione di questa negatività e l'umanità nel suo complesso è stretta nella morsa di un'ipnosi culturale, o trance di un'intera civiltà, di carattere molto negativo. Dobbiamo risvegliarci per fare buon uso del cambiamento di raggio. Con la nostra frenesia tecnologica abbiamo creato un tale squilibrio, un tale esaurimento delle risorse e un tale inquinamento del pianeta che dobbiamo svegliarci se vogliamo continuare a goderci questo pianeta. Risvegliarci significa vedere che la tecnologia non può esserci d'aiuto e che dobbiamo superarla. Se non ci svegliamo a questa realtà il pianeta andrà incontro alla distruzione, perché gli squilibri sono ormai troppo grandi.

Siamo giunti a una svolta nel tempo in cui la differenza tra un numero sempre maggiore di persone che si svegliano e prendono in mano la situazione, o al contrario il mancato risveglio collettivo, è il discrimine tra un pianeta che si autodistrugge e un pianeta che continua il suo percorso evolutivo. Per riprendere l'immagine della navicella spaziale Terra, anche se abbiamo esaurito le scorte energetiche ci rimane ancora la fonte principale di energia, il Sole, e uno strumento bio-psichico altamente sofisticato: il nostro corpo, il nostro essere. E' il momento che l'equipaggio della navicella spaziale Terra si ammutini e prenda il comando.

La nostra situazione attuale: le riserve energetiche della Terra si stanno esaurendo

Secondo il calendario maya, ci troviamo a poco più di 25 anni dalla nostra uscita dal raggio in cui siamo entrati nel 3113 a.C. Se guardiamo al calendario come alla rappresentazione di questo raggio, vediamo che il raggio è diviso in 13 sottocicli, o baktun, e che il baktun attuale, che corrisponde al tredicesimo sottociclo del raggio, è iniziato nel 1618 e finirà nel 2012. Ognuno di questi sottocicli ha una durata di 394 anni e noi ci stiamo avvicinando alla sua fine. Che cosa significa?

Significa che ci troviamo in un momento critico. Dal 3113 a.C. ad oggi, questo raggio è stato come un'onda in continuo flusso che ha raccolto forza diventando sempre più potente, sempre più cumulativa. Mentre il nostro pianeta passava attraverso questo raggio abbiamo espresso la civiltà tecnologica in cui oggi viviamo. Negli ultimi 200 anni, questo processo è enormemente accelerato. Abbiamo ricoperto il mondo di tecnologia e di quello che chiamiamo il nostro "eso-sistema nervoso planetario". Ma ci stiamo avvicinando al punto di saturazione, ci troviamo nel punto del raggio che corrisponde alla saturazione della tecnologia.

Il rapporto della Terra con la galassia nel calendario maya

José Arguelles studia da trent'anni il calendario maya assieme ad altri sistemi, principalmente l'I-Ching, e ha sempre avvertito somiglianze e parallelismi tra i due sistemi. Mentre studiava il calendario gli diventava sempre più chiaro, soprattutto in questi ultimi anni, che ha altre finalità e altri usi rispetto a quelli strettamente calendariali. Arguelles ha capito che quello che chiamiamo calendario è soltanto uno degli usi di un codice nascosto. Osservando il calendario, scopriamo il codice che vi è contenuto.

A questo punto è fondamentale conoscere alcuni principi correlati all'olografia, ovvero ai frattali matematici. Uno di questi principi è l'idea che il tutto sia contenuto nella parte, e che quindi ogni parte contenga il tutto. E' stato così che lo studioso ha iniziato a capire che il calendario nasconde un codice.

Applicare la risonanza alla via oltre la tecnologia

Tutto è in risonanza e questo è il principio base da cui partire. Accettarne a fondo le implicazioni consente un cambiamento radicale. Se tutto è in risonanza, tutto è in definitiva in uno stato di armonia. Vi sono cambiamenti, onde e cicli che finiscono e altri che iniziano, ma dietro qualunque realtà c'è essenzialmente una struttura armonica.

Che cosa significa per noi che tutto è in risonanza? Significa che anche noi siamo in risonanza con l'ambiente, significa che siamo in risonanza con il pianeta, significa che siamo in risonanza con il Sole. Come sappiamo, l'attività cerebrale è misurabile in termini di onde e frequenze. Per esempio, la frequenza Alpha del nostro cervello corrisponde alla risonanza generale del nostro pianeta: 7.5 megahertz. Un esempio di risonanza davvero interessante.

La scienza maya: che differenze ci sono con quella occidentale e contemporanea?

La scienza maya si basa sui principi della risonanza. Al contrario la nostra scienza, nata nel XVII secolo, si basa sulla materia. La materia è la realtà ultima e l'unica conoscibile. Con la scienza moderna, però, questo principio è stato messo in discussione e la scienza contemporanea si sta avvicinando al punto da cui la scienza maya muove. La scienza maya postula che i fattori chiave delle attività dell'universo siano fattori di risonanza: cieli vibratori o onde vibratorie. Raggiungendo un certo punto di condensazione, queste onde diventano materia: atomi, particelle subatomiche e così via. Ma la natura profonda della realtà è la vibrazione, la risonanza.

Lo scopo dei Maya e il raggio galattico

I Maya vennero su questo pianeta con un obiettivo preciso: fornire un quadro completo di informazioni circa la natura e lo scopo del nostro pianeta nel sistema solare e nel campo galattico in questa particolare epoca. Ci hanno infatti lasciato molte informazioni sul rapporto tra il nostro pianeta e almeno altri sette pianeti interni e sulla natura del raggio galattico che il nostro pianeta sta attraversando e che attraversa sin dal 3113 a.C. Dopo avere stabilito con precisione il rapporto tra il nostro pianeta, questo raggio galattico, gli altri pianeti e il Sole, il loro compito era terminato.

Capire il nostro pianeta attraverso i Maya e la loro visione della galassia

La visione comune di noi stessi è quella di far parte di questo particolare pianeta in questo particolare sistema solare. L'astrologia considera gli influssi esercitati su questo pianeta dalle interazioni con gli altri pianeti del nostro sistema solare, ma in genere attribuiamo scarsa importanza ad altri fattori, fattori galattici, che influiscono sul sistema solare: il fatto che il nostro sistema solare appartenga a un gruppo di altri sistemi solari e che agisca all'interno di un contesto più grande, quello della nostra galassia. Questo campo galattico è percorso da vari raggi di energia che influenzano i vari gruppi di sistemi solari, i quali esercitano a vicenda un reciproco influsso. I Maya si sentivano parte di un pianeta inserito nel contesto di una galassia.

La storia ci presenta i Maya come una civiltà fiorita nell'America centrale e i cui discendenti sono presenti in Messico, soprattutto nella penisola della Yucatàn. Sappiamo inoltre che il loro periodo "classico", come viene spesso chiamato, durò 500 anni, dal 400 all'830 d.C. Parlando dei Maya, ci si riferisce specificamente a questo periodo classico.

Izapa: ritornare al centro

Izapa, la culla del calendario del 2012, è l'Eleusi del Nuovo Mondo, un centro iniziatico pionieristico di saggezza galattica. Se contempliamo le figure scolpite sui gruppi di stele e il loro orientamento, e se ne comprendiamo il linguaggio simbolico, si rivela un profondo e sconosciuto paradigma, e tutto va a posto. Non vi scopriamo solo una stupefacente conoscenza cosmologica collegata a un raro allineamento cosmico nell'era-2012, ma anche un mito di creazione, una profezia, un insegnamento spirituale e delle tecniche attraverso le quali l'umanità che vive alla fine di un ciclo può sperimentare direttamente il significato della data del 2012.

Una rivelazione di grande valore avvenne all'alba della civiltà maya. Come tutte le rivelazioni, era la scoperta di un'immortale saggezza perenne, la stessa saggezza che troviamo alla radice delle grandi tradizioni spirituali del mondo. Le rivelazioni che all'alba di una civiltà sono ancora pure e incontaminate, vengono contaminate e oscurate con il tempo, quando le religioni diventano dogmatiche e gerarchiche. Abbiamo avuto la grande fortuna che le pietre di Izapa si siano conservate intatte, silenziose sentinelle di una grande religione cosmica che vedeva nel centro galattico il grande agente di trasformazione e nell'allineamento galattico dell'era-2012 la grande occasione per i ricercatori spirituali di ricollegarsi alla fonte della saggezza perenne. Ma non occorre attendere il 2012, perché l'era dell'allineamento (1980-2016) è già iniziata. E, come sempre, il momento giusto è adesso.

Tantrismo, sciamanesimo e meditazione: i tre metodi per affrontare il 2012

Concludiamo il viaggio che ci ha portato ad approfondire i misteri celati all'interno di Izapa, descrivendo i tre metodi possibili per lasciar andare e ricollegarsi al sé divino: il tantrismo, la guarigione sciamanica mediante le piante sacre e la meditazione sul respiro.

Il primo è una forma di insegnamento tantrico, evidente nella rappresentazione dell'allineamento come unione del padre e della madre cosmici, quello solare e quello galattico: il padre Sole e la madre galassia. La polarità sessuale di questa simbologia suggerisce che a Izapa si conoscesse una forma di tantrismo.

Il secondo metodo è l'utilizzo sciamanico delle piante sacre, una tecnica estrema di recupero dell'anima, di guarigione e di temporaneo aggiramento dei sistemi di controllo dell'io, dove lo scopo è trascendere le limitazioni e la restaurazione del sé globale. Questo metodo per viaggiare nelle dimensioni superiori è stato usato dagli sciamani per millenni. Pietre rituali a forma di fungo trovate nell'area di Izapa suggeriscono che la psilocibina venisse usata sciamanicamente per produrre stati alterati e visioni.

Il terzo metodo è suggerito dal trono nel cortile del gioco della palla ed è il più accessibile agli attuali ricercatori che vogliono sperimentare direttamente il significato del 2012. Molte sculture e pitture maya ritraggono sciamani o re seduti in trono nella classica posizione del loto. Questa postura è associata al profondo assorbimento in un'esperienza mistica di unità atemporale, un barlume di eternità. Gli antichi iniziati maya dovevano conoscere qualche forma di pratica meditativa, simile a quelle praticate in Asia. Elemento essenziale di questa pratica è l'uso del respiro, o pranayama.

Il gioco della palla, il mito della creazione e la profezia del 2012

Come se quanto detto nel post di ieri non bastasse per includere Izapa nella breve lista dei luoghi appartenenti al patrimonio dell'umanità, nel cosiddetto cortile del gioco della palla l'allineamento galattico dell'era-2012 è inserito in un misterioso gioco che racchiude un insegnamento spirituale. Qui l'astronomia, la profezia e l'insegnamento spirituale del 2012 convergono in un'unica cosa. Questa convergenza evidenzia ancora di più l'incredibile e indispensabile ruolo di Izapa nella comprensione del 2012.

Il cortile del gioco della palla è il "ground zero" della profezia del 2012.
Prima di tutto, occorre capire in che modo il gioco della palla riflette l'allineamento galattico. Dai paralleli simbolici, ampiamente accertati, tra l'astronomia e il gioco della palla, emergono con certezza alcuni elementi. Osservando l'immagine più in basso, il cortile rappresenta la Via Lattea. La palla rappresenta la testa recisa di Uno Hunaphu, ovvero il Sole al solstizio d'inverno. Il cerchio infisso nel muro rappresenta il dark rift, la nube di polvere interstellare, della Via Lattea.

La rivelazione di Izapa: le stele e i miti legati al 2012

Benché sia impossibile rendere giustizia a Izapa in qualche riga, una descrizione sommaria può comunque fornire il contesto per comprendere la rivoluzionaria visione cosmica preannunciata in questa umile quanto profonda sorgente della saggezza maya. Per capire il significato del 2012 dal punto di vista dei creatori del calendario che termina in questa data, è impossibile non fare riferimento a Izapa. Gli elementi fondamentali sono:

  • I tre centri cosmici e i loro avatar
  • Il gruppo di stele nel cortile del gioco della palla, che include l'allineamento con il centro galattico e la profezia relativa al 2012, è il "ground zero" della rivelazione del 2012
  • Il gioco della palla e il mito della creazione, che descrivono la realtà astronomica dell'allineamento galattico nell'era del 2012
  • Izapa è un centro iniziatico che offre ai ricercatori spirituali metodi pratici per comprendere direttamente il significato del 2012
  • La rivelazione di Izapa del 2012 è un'espressione della saggezza perenne universale

I centri cosmici e gli allineamenti galattici dei Maya

I mesoamericani erano profondamente interessati a orientarsi correttamente nell'universo, interesse espresso nella loro architettura e nella pianta delle loro città. Questo interesse era inoltre il nucleo della loro cosmologia e della loro religione. In fondo erano i nik wak 'inel, coloro che guardano il centro. Ma dov'è questo centro?

L'antica civiltà olmeca, precedente a quella maya, pensava che il centro fosse la stella polare, attorno alla quale avviene il moto apparente di tutte le altre stelle. In altre tradizioni, per esempio del rito del Nuovo Fuoco, veniva utilizzato lo zenit (il punto nel cielo sopra la nostra testa). Oltre alla stella polare e allo zenit, i Maya utilizzavano un terzo centro cosmico, nascosto nella data finale del 2012 e nella dottrina delle età del mondo esposta nel mito della creazione.

La chiave per la comprensione del calendario maya

La chiave del calendario maya è un ciclo di 260 giorni chiamato tzolkin (pronunciato zol-kin e derivato dal termine dei Maya Quiché chol-qih, "computo dei giorni"). Lo tzolkin consiste di 13 numeri e 20 segni-giorno. Ogni segno-giorno ha un significato oracolare, formato da vari strati di significati linguistici e riferimenti metafisici che fornivano ai sacerdoti calendariali maya un ricco database per le loro interpretazioni.

Lo tzolkin è una chiave che agisce su molti piani. In primo luogo, i sacerdoti calendariali maya, conoscitori dei sacri segni-giorno, ci offrono una spiegazione molto semplice delle proprietà magiche dello tzolkin, ovvero che i 260 giorni di questo ciclo sono basati sul periodo di nove mesi della gestazione umana. Le levatrici maya usavano infatti il ciclo-tzolkin per predire il momento della nascita di un bambino aggiungendo 260 giorni all'interruzione del ciclo mestruale di una donna. Questo è il primo livello su cui agisce lo tzolkin: la biologia umana, lo sviluppo fisico di un essere umano. Suggerisce inoltre il motivo per cui molti eventi significativi della nostra vita seguono questo andamento ciclico. E' come se il primordiale ritmo di 260 giorni dell'embriogenesi si ripeta producendo i momenti più significativi della vita di una persona.

Gli antichi astronomi maya

Per arrivare alle radici del significato del 2012 occorre conoscere i Maya e il loro calendario. Gli antichi astronomi maya salivano sui loro templi-montagna e calcolavano la sacra sequenza dei giorni. Ma erano qualcosa più che semplici matematici: erano osservatori delle stelle, cosmologi, filosofi e sciamani. In quanto sciamani interagivano attraverso molteplici dimensioni con i segreti divini, avevano accesso ai poteri di guarigione e vedevano al di là del velo delle apparenze.

Per capire la genialità degli antichi Maya dobbiamo prendere in considerazione la loro dimensione mistica dell'esistenza umana, spesso fraintesa e accantonata come primitiva o superstiziosa. Come altre culture del Nuovo Mondo, i Maya usavano lo sciamanismo visionario come prerequisito per la formulazione di cosmologie e insegnamenti metafisici molto profondi. Tra i Maya Quiché, gli sciamani visionari erano chiamati nik wak'inel, "coloro che guardano il centro cosmico". Secondo questi sciamani, il centro del tempo e dello spazio si sarebbe rivelato quando il loro grande ciclo calendariale fosse giunto al termine: il 21 dicembre 2012.

Il Punto Omega: oltre la saggezza

Sarà questo il punto finale della nostra evoluzione? O ci sarà un altro giro della spirale?
Molte tradizioni mistiche avvertono che la liberazione della mente dai suoi attaccamenti è solo il primo passo verso il risveglio interiore. Al di là ci aspettano esperienze ancora più universali, visioni della realtà profondamente diverse.

Gli adepti più avanzati sostengono che il mondo della materia non è reale e che lo spazio-tempo non costituisce la realtà ultima. E' interessante che questa visione sia in accordo con l'esplorazione della realtà fisica svolta dalla fisica moderna. Ogni volta che cerchiamo di inchiodare l'essenza della materia, ci sfugge. Sembra non esservi nulla; almeno, nulla che abbi una sostanza materiale. Lo spazio e il tempo non sono assoluti, come si pensava in passato, ma sono parte di una realtà più profonda, il continuum spazio-temporale.

L'alba di un'era di saggezza

Poiché ogni fase dell'evoluzione dell'intelligenza avviene in una frazione del periodo di tempo richiesto dalla fase precedente (sulla velocità dell'evoluzione leggi questo articolo), è lecito aspettarsi che l'alba di un'era della saggezza avvenga nel corso degli anni e non più di decenni. Questa nuova era si "appoggerà sulle spalle" dell'era dell'informazione.

Mai come ora abbiamo avuto accesso a così tante forme di saggezza spirituale. Solo un secolo fa, l'unica forma di spiritualità a disposizione della maggioranza delle persone era quella della cultura in cui erano nate. Inoltre, con rare eccezioni, era difficile apprendere da veri esseri illuminati. Oggi abbiamo invece accesso a svariate tradizioni e culture, possiamo scoprire le verità comuni a tutte e tradurre la filosofia perenne nei termini e nel linguaggio adatti alla nostra epoca (sulla filosofia perenne vedi questo post). Sta emergendo qualcosa di completamente nuovo: un insegnamento spirituale di tipo molto semplice che costituisce il distillato di tutte le saggezze tradizionali del mondo. E ciò viene unificato e diffuso globalmente attraverso tutte le tecnologie dell'informazione: libri, audio e videocassette, pagine web, forum on-line e internet nel suo complesso.

Profeti di saggezza

Nel corso della storia dell'umanità vi sono stati individui completamente risvegliati. Sono i cosiddetti esseri illuminati: mistici, veggenti, santi, rishi, roshi e lama che hanno scoperto la vera natura della coscienza. Benché le loro scoperte siano state espresse in modi diversi, in dipendenza della cultura del loro tempo, il messaggio di fondo è lo stesso. Aldous Huxley la chiamava "filosofia perenne", la saggezza senza tempo che viene continuamente scoperta e riscoperta nel corso delle epoche.

Questi individui illuminati hanno realizzato la natura illusoria di un io separato e individuale. Se esaminiamo da vicino le nostre esperienze, scendendo in profondità nella natura di ciò che chiamiamo "io", non troviamo niente, non troviamo una qualche cosa. Il senso dell'io che conosciamo così bene, e che ci accompagna da tutta la vita, è semplicemente il senso di esistere. E' la consapevolezza stessa, da un lato così familiare e dall'altro così irraggiungibile. Per questo non può essere "conosciuta" nell'accezione ordinaria. E' in mancanza di questa comprensione che tentiamo di dare al nostro senso dell'io una forma, una sostanza. Lo rivestiamo di vari abiti psicologici: tutte le cose che pensiamo di essere o che ci piace pensare di essere. E' il contrario dell'imperatore nudo. La consapevolezza di noi stessi ci fa scoprire che ci sono molti vestiti, ma dentro non c'è nessun imperatore.

Una specie sveglia a metà: la crisi della coscienza

Il linguaggio ha rappresentato un altro passo decisivo per l'intelligenza umana perché l'abbiamo usato non solo per comunicare tra individui ma anche per comunicare con la nostra mente, sviluppando così il pensiero verbale. Questa capacità ci consente di riflettere sulle nostre esperienze e di programmare i nostri futuri. Inoltre, ci offre la capacità di riflettere sul fatto che siamo coscienti. Diventiamo coscienti della coscienza. Iniziamo a risvegliarci ai nostri mondi interiori.

Attualmente, però, siamo svegli solo a metà a chi e a che cosa siamo realmente. L'autoconsapevolezza ha prodotto il senso di un "io" individuale che osserva il mondo e determina le azioni. Ma che cos'è questo io? La sua presenza sembra ovvia ma, come molti hanno scoperto, definirlo o individuarlo non è così facile.

Oltre l'era dell'informazione: il passo successivo dell'evoluzione

Lo sviluppo delle tecnologie dell'informazione ci sta portando rapidamente verso un momento in cui tutte le conoscenze umane saranno immediatamente a disposizione di tutti gli abitanti del pianeta e attraverso una molteplicità di strumenti. Nascerà una sorta di cervello globale ad altissima efficienza di cui telefono, televisione e internet costituiranno un'unica rete integrata di informazioni. Avremo accesso agli archivi audio e video di tutto il mondo con la stessa facilità con cui oggi accediamo a testi e immagini. I motori di ricerca impareranno dall'interazione con gli utenti, fornendo risposte sempre più sofisticate. Saremo tutti collegati all'interno di una mente globale.

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