2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

L'innalzamento delle temperature e la serra interplanetaria


La temperatura della Terra si sta innalzando: ciò che ha molto sorpreso gli studiosi è il fatto che l'aumento della temperatura non interessa solo il nostro pianeta, ma anche altri pianeti del sistema solare dove la componente umana e i relativi danni da essa introdotti sono assenti.

Il numero di febbraio del 2007 della rivista di divulgazione scientifica "Newton" contiene un articolo molto interessante firmato da Andrea Giuliacci del Centro Epson Meteo. Il titolo dell'articolo è La serra interplanetaria. L'autore vi sostiene, appunto, che il fenomeno del riscaldamento non riguarda solo la Terra ma l'intero sistema solare: anche su Giove, Marte e Saturno la temperatura sarebbe in forte crescita e, poiché su questi pianeti non c'è inquinamento. gli astronomi, nel cercare di individuare un responsabile, tendono a chiamare in causa il Sole.

Nel 2002 alcuni ricercatori del Laboratorio nazionale di Los Angeles e dell'Università dell'Arizona, sulla base di immagini di Marte pervenute dal Mars Global Surveyor, hanno individuato delle voragini nelle calotte polari, sintomo di un riscaldamento del clima del pianeta, e rilevato tracce di erosione del suolo che potrebbero essere prova dell'occasionale scorrimento di acqua.


Le immagini scattate dal telescopio Hubble nel maggio 2006 hanno testimoniato la crescita sulla superficie del gigante gassoso di una Nuova Macchia Rossa, la Red Spot Junior, simile alla tanto celebre Grande Macchia Rossa, la Great Red Spot, la più potente tempesta del sistema solare che da almeno trecento anni infuria. Secondo i ricercatori dell'Università della California il veloce ed esponenziale sviluppo della Red Spot Junior è indizio di grandi sconvolgimento climatici in atto su Giove, associati negli ultimi anni a un rapido e intenso riscaldamento, anche di cinque gradi, di alcune regioni del pianeta. Un riscaldamento che ha portato alla formazione di una Terza Macchia Rossa di cui è stata data notizia dall'astronomo Claudio Elidoro nell'estate del 2008 sulla rivista scientifica "Coelum". Inoltre, Giove, che è il pianeta più massiccio del sistema solare, ha visto il suo campo magnetico raddoppiare, tanto da arrivare a estendersi ormai fino a Saturno. I campi magnetici sono campi di energia; perché raddoppino di dimensioni occorre che raddoppi la quantità di energia che li alimenta. E l'energia è il calore.


Anche un altro gigante gassoso del nostro sistema solare è stato coinvolto in questa serra interplanetaria.
La sonda Cassini ha scoperto una tempesta nel polo sud di Saturno: si tratta di un uragano con venti che superano i 500 chilometri orari e che hanno un diametro di 8000 chilometri; il muro di nubi che ruota intorno all'occhio del ciclone si innalza all'interno dell'atmosfera oltre i 70 chilometri di quota. Proprio nella zona del polo sud di Saturno la sonda Cassini aveva già registrato un aumento della temperatura di due gradi. Analizzando questi dati, gli scienziati hanno concluso che le caratteristiche della tempesta di Saturno potrebbero far supporre che essa abbia un'origine accostabile a quella dei cicloni tropicali sulla Terra: ad alimentare l'uragano sarebbe, anche in questo caso, la forte presenza di calore.
Il surriscaldamento planetario non finisce però con i pianeti più vicini alla Terra; interessa anche altri corpi del sistema solare.


A causa del graduale innalzamento delle temperature, un innalzamento che ha raggiunto i due gradi centigradi, dalla fine degli anni Ottanta del XX secolo a oggi la pressione atmosferica sul pianeta nano Plutone è più che triplicata: questo ha spinto parte dell'azoto surgelato in superficie a evaporare e a passare in atmosfera.
Ma se nel caso di Plutone l'aumento delle temperature si può in parte spiegare con la sua lunga orbita di rivoluzione che lo porta a fare un giro completo intorno al Sole nel corso di 248 anni terrestri e che proprio nell'ultimo decennio lo ha spinto nel punto più vicino alla stella, più difficile è trovare una spiegazione per il surriscaldamento di Tritone, il principale satellite naturale del pianeta Nettuno: dal 1989 la temperatura su esso è salita da circa 200 a 193 gradi sotto zero.

Nel tentare di individuare delle cause per questo generale surriscaldamento che sembra interessare davvero tutto il sistema solare, il maggior indiziato risulta essere, come già abbiamo detto, proprio il Sole.
La temperatura del Sole sta aumentando e questo condizionerebbe il clima dei pianeti e dei satelliti che fanno parte del suo sistema: del resto i venti e tutti i principali fenomeni atmosferici si alimentano attraverso il calore che, sotto forma di radiazione elettromagnetica, arriva dal Sole; e quindi l'ipotesi è molto valida.
Ma esiste un'altra possibile ipotesi per spiegare un così diffuso innalzamento della temperatura, un'ipotesi che prescinde i pianeti e che prescinde il Sole, un'ipotesi che coinvolge un qualcosa di ancora più grande: è l'ipotesi articolata e sostenuta da Alexej Dmitriev, l'ipotesi "Cintura Fotonica".

3 commenti:

alessandro_razza ha detto...

Non ho mai letto, in vita mia, un tale fantasioso miscuglio di falsità! Sono un Astrofisico e vi prego di tenere in considerazione almeno DUE aspetti:
Primo. Nel preciso istante in cui leggete questo messaggio siete investiti da una quantità enorme di fotoni provenienti dallo schermo del computer che non stanno affatto surriscaldando il vostro occhio danneggiandolo per sempre!
Secondo. la forza gravitazionale non si propaga alla velocità della luce e quindi una perturbazione non giunge al nostro sistema solare dopo un pò di tempo, ma è immediata. peccato che a grandi distanze è praticamente trascurabile e quindi anche se il famoso BUCONE NERO avesse la forza attrattiva (o distruttiva) di tutto l'universo messo insieme, questo sarebbe insignificante rispetto al nostro piccolo, massivo, caldo e amato sole che ci accompagna e non cerca di distruggerci!
In ultimo. A livello culturale e scentifico la concezione di universo statico si è superata da tempo. Tutto è in movimento ed in evoluzione, fermarlo o pensarlo fermo sarebbe impossibile. Quindi piuttosto che vederci immobili in attesa di una catastrofe che ci investe portando un cambiamento irrevocabile e distruttivo, non faremmo prima ad allenarci a cambiare qualche cosa nel nostro piccolo universo di casa nostra ed ogni tanto azzardare una uscita serale con nostra moglie, decidere di far nascere un bambino, cambiare abitudini, lanciarci in nuove aventure, ecc. invece di stare a scocciare la gente con queste baggianate da fine del mondo apocalittica? Alessandro.

Anonimo ha detto...

Grazie alessandro razza se non ci fossi tu molte persone non possedendo certe nozioni non potrebbero capire e crederebbero tutte in Nibiru o paccottiglia simile!

Anonimo ha detto...

Ammazza quante balle tutte assieme in un articolo!!!

La temperatura dei pianeti è perchè sono in "estate" (nel loro inverno ovviamente calano) mentre l'innalzamento della temperatura terrestre è provocato (lo dicono tutti gli scienziati) dall'inquinamento di noi umani in particolare la CO2.

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