2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Il punto di scelta del 2012: l'unificazione globale


Ora possediamo le informazioni e il linguaggio necessari per rispondere alle domande sul significato del 21 dicembre 2012. Dai Veda hindu antichi di 8.000 anni al calendario ebraico di 5.000 e alle profezie delle popolazioni asiatiche e native americane, tutte queste antiche tradizioni parlano di un evento fondamentale che accadrà nella storia dell'attuale umanità. E' importante sottolineare che niente in queste antiche profezie indica con chiarezza che il mondo finirà in quella data. Ciò che invece affermano è che il mondo che conosciamo entrerà in un momento di cambiamento. Il modo in cui risponderemo al cambiamento determinerà la nostra vita e la nostra esperienza nella prossima epoca della nostra esistenza.
Ciò che differenzia la profezia maya da quelle delle altre culture è l'indicazione di una data precisa e il fatto che si colloca nell'epoca attuale. L'ultimo ciclo dell'astratto calendario maya corrisponde a una serie di eventi tangibili, alcuni dei quali si stanno già verificando. Questo è ciò che sappiamo con certezza:


  1. La fine del Grande Ciclo maya corrisponde al rarissimo allineamento del nostro sistema solare con il centro della galassia, fenomeno che si verificherà di nuovo solo tra 26.000 anni.
  2. Il 10 marzo 2006 è terminato un ciclo di tempeste solari ed è iniziato il ciclo successivo. Il suo culmine è previsto per il 2012, con un'intensità maggiore del 30-50 per cento rispetto ai cicli precedenti.
  3. La scienza concorda nel ritenere che il campo magnetico terrestre si sta indebolendo rapidamente e secondo alcuni siamo già entrati nelle prime fasi del fenomeno di inversione dei poli magnetici.
  4. Le relazioni tra il campo magnetico terrestre e la percezione umana suggeriscono che una condizione di magnetismo indebolito è la più adatta ad accettare il cambiamento e ad accogliere nuove idee.
  5. La fisica quantistica dimostra sempre meglio che il nostro modo di percepire il mondo (le nostre credenze e la nostra valutazione delle esperienze) influenza fortemente la nostra realtà fisica.
Se teniamo a mente questi fatti, il solstizio del 21 dicembre 2012 si rivela una grande finestra cosmica di opportunità. Tale opportunità potrebbe consistere nel fare tesoro delle nostre esperienze individuali e collettive degli ultimi 5.000 anni, abbandonando le credenze distruttive che hanno prodotto le malattie fisiche, hanno ridotto la durata della vita e generato le differenze che ci hanno separato, giustificando le grandi guerre della storia e la distruzione di parti del nostro mondo. Questa possibilità si manifesta solo quando i parametri necessari per un cambiamento di questa portata convergono in un'unica finestra temporale, che potrebbe appunto aprirsi nel 2012.

Se (1) l'indebolimento del campo magnetico ci consentirà di accogliere il cambiamento e nuove esperienze, se (2) l'indebolimento dello scudo magnetico terrestre consentirà alle energie cosmiche, solitamente deviate da questo scudo, di favorire il cambiamento, e se (3) entrambe le cose avverranno durante il prossimo allineamento galattico, che si produce una volta ogni 26.000 anni, è come se il cosmo collaborasse nella sua totalità per inviarci l'energia di quello che José Arguelles chiama "raggio sincronizzante" cosmico. Che rara e magnifica opportunità! Ma come risponderemo a questa opportunità sta a noi deciderlo.

Nel 2005, la rivista scientifica Scientific American ha pubblicato un numero speciale intitolato Crossroads for Planet Earth esaminando vari scenari che, se non corriamo ai ripari, rischiano di mettere fine alla vita sulla terra come noi la conosciamo. La notizia drammatica è che tutti questi scenari catastrofici stanno già accadendo. E' evidente che le guerre, lo sfruttamento sconsiderato delle risorse, il genocidio, il cattivo uso delle tecnologie e il ricorso a carburanti fossili non sono più sostenibili per un altro millennio. Per cambiare il nostro modo di vivere dobbiamo cambiare il modo di pensare e questo cambiamento può venire solo da una nuova e forte visione olistica della nostra partecipazione all'universo. Tra le altre cose, la finestra offerta dal 2012 potrebbe rappresentare esattamente questa occasione.

Ci stiamo avviando verso una catastrofe, verso un nuovo millennio di pace o verso entrambe le cose? Nessuno lo sa. Benché intense tempeste solari e inversioni dei poli magnetici si siano già verificate molte volte nella storia del nostro pianeta, non sono mai avvenute in concomitanza con una popolazione di 6,5 miliardi di persone e soprattutto in una situazione in cui la maggior parte degli abitanti del pianeta dipende dall'attuale sviluppo tecnologico: reti di linee elettriche e di altre fonti energetiche, reti di comunicazione e informatiche, e reti satellitari. Così come l'incertezza accompagna qualunque nascita, non sappiamo che cosa la nascita a un'esperienza tanto diversa potrà significare per la nostra vita, per la nostra tecnologia, per le nostre emozioni e per i nostri corpi.
Sappiamo però che antiche civiltà hanno attraversato situazioni simili, anche se probabilmente meno intense, alcune delle quali risalgono agli ultimi 10.000 anni. La Bibbia e molte tradizioni orali ci hanno tramandato momenti che non erano certo di "ordinaria amministrazione", ma il fatto che siano documentati ci dice anche che l'umanità è sopravvissuta. Le recenti scoperte sulla "fisica delle credenze" rivelano che la nostra percezione dell'esperienza influisce direttamente sulla nostra esperienza. Riguardo alla data del 2012 questo fatto suggerisce che, se ci focalizziamo solo sugli aspetti negativi di cui abbiamo paura, perderemo la visione positiva capace di impedire il prodursi di questi eventi negativi.

Se oggi chiedete ai discendenti degli antichi Maya che cos'è accaduto ai loro antenati, vi diranno che un giorno quei conoscitori del tempo abbandonarono semplicemente i loro templi, le loro piramidi e i loro osservatori e se ne andarono nella foresta, svanendo e ritornando al luogo da cui erano venuti. Indipendentemente dalla nostra interpretazione di questa spiegazione è chiaro che, chiunque fossero gli antichi Maya, conoscevano cose che noi iniziamo soltanto a capire adesso. La chiave per comprendere il loro messaggio è che il loro segreto era molto più di una rappresentazione del tempo incisa su stele di pietra. La parte di saggezza che non potevano incidere nella pietra è appunto il significato della fine di un ciclo calendariale. Questa parte di saggezza siamo noi e la nostra capacità di capire che la popolazione mondiale è una grande famiglia che forse fa parte di una famiglia cosmica ancora più grande e che forse la nostra "gestazione", come José Arguelles chiama la nostra esperienza nella storia, è arrivata alla fine.

Da queste prospettive, il solstizio del 21 dicembre 2012 sarà una poderosa finestra per una nascita globale a una maggiore potenzialità collettiva. Un momento del genere è così raro che ci stiamo preparando da 5.000 anni e altri 26.000 dovranno trascorrere prima che si ripresenti la stessa opportunità ciclica. Quando la nostra sorgente di luce, il Sole, sarà in perfetto allineamento con il centro della galassia, saremo pronti a ricevere il dono più grande di tutti, il dono del nostro vero sé? Le condizioni si stanno preparando, la scelta è nostra e il cosmo l'aspetta. Avremo la saggezza di unificare scienza, storia, tradizioni e credenze in occasione del miracolo che ci attende il 21 dicembre 2012?

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Ma voi siete tutti matti!!!

La Ballata di Stroszek ha detto...

la scienza non concorda affatto sulla questione del campo magnetico ma scherziamo!!!!!? Ed anche la storia delle tempeste solari è una fallacia, lo è per il semplice fatto che non esistono cicli di tempeste solari, il sole è un corpo che ha CONTINUE tempeste solari e reazioni al suo interno!!!! Voi siete pazzi !!
studiate fisica, astronomia, leggete pubblicazioni realmente scientifiche e non andate a pescare roba via internet!! Non succederà nieinte quest'anno e nemmeno l'anno prossimo, al massimo accadrà qualche fenomeno di massa per via dell'allarmismo che state diffondendo in questi anni, smettetela.. quello che state facendo non ha alcun senso!

Anonimo ha detto...

Forse non avete capito l'intento di queste persone che io condivido appieno!

Non si sa cosa realmente succederà, forse qualcosa, forse nulla. Ma importante è capire che in questo mondo, in questa società e con la testa che l'uomo ha attualmente, abbiamo sbagliato tutto!!!! Noi facciamo parte della natura, noi non siamo nessuno e non siamo padroni di questo pianeta, siamo l'essere vivente che ha vissuto minor tempo rispetto a tutti gli altri, che esistivano molto prima di noi stupidi animali!!!

Dobbiamo cambiare testa, rendetevene conto!

Anonimo ha detto...

Mente aperta ci vuole. Conoscere tutti i punti di vista e le varie possibilità è un vantaggio, non solo per poter ragionare ed arrivare ad una personale verità, ma anche per poter affrontare i fatti qualsiasi essi siano. Dopotutto le nostre conoscenze sono scarse e non sappiamo quali sono i nostri veri limiti. Se non dovesse succedere niente abbiamo immagazzinato informazioni comunque interessanti, ma se invece dovesse succedere qualcosa?

Anonimo ha detto...

Hai ragione, ci vuole mente aperta, così ci salveremo.
E non ho intenzione di rimetterci il c**o per colpa della diffidenza di alcuni! Ci sono CONCRETE POSSIBILITA' SCIENTIFICHE di pericolo, e non intendo quindi solo profezie! La ballata di Stroszek dice di studiare fisica, ma se tutto ciò che ci hanno insegnato fosse sbagliato? Perché secondo voi non ci permettono di indagare su certe cose? Perché non c'è niente da dire? NOOO! Perché sennò dovranno ammettere di aver sbagliato e che non CICAPiscono un tubo di niente e dovrebbero riscrivere tutto! Chi è il vero pseudoscienziato ora? Spero smettano di infangare la materia di cui si dicono portatori!
NON MI RIFERISCO AGLI SCIENZIATI IN GENERALE, MA SOLO A CHI INSABBIA, NON AGLI SCIENZIATI VERI E ONESTI CHE STUDIANO CON NEUTRALITA' COME TUTTI DOVREBBERO FARE, ANZI LORO LI STIMO! ONORE A LORO! GLI ALTRI A LAVORARE! (frase soggetta a copyright che userò in futuro quando farò il mio lavoro, non stupitevi se la risentirete).

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