2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

I progetti della Nasa e dell'Esa in attesa del 2012


Chiudiamo questa sezione sulla scienza parlando di due progetti, estremamente costosi ed estremamente importanti patrocinati dall'ESA e dalla NASA, che ci mostrano come tutte le preoccupazioni finora esposte siano preoccupazioni di grande interesse mondiale.
Il primo progetto è il progetto Swarm: la missione prevede il lancio di 3 satelliti che per 4 anni orbiteranno intorno alla Terra a una distanza fra i 400 e i 500 chilometri, monitorandone il campo magnetico con straordinaria precisione. Obiettivo della missione Swarm è eseguire il miglior rilevamento mai ottenuto del campo geomagnetico e della sua evoluzione nel tempo, al fine di raccogliere nuove informazioni sul sistema terrestre approfondendo la conoscenza del clima e della parte interna del nostro pianeta. Secondo l'ingegnere Nils Olsen, che partecipa al progetto, questo, proprio perché il campo magnetico sta attraversando una fase di grandi mutamenti, è il momento ideale per la missione:

"Il Polo Nord magnetico si sta muovendo a velocità molto più elevate rispetto a quelle sinora rilevate e il campo magnetico sull'Atlantico meridionale si è notevolmente indebolito. I satelliti della missione Swarm saranno in grado di determinare cosa sta accadendo nel nucleo fluido della Terra, dove ha origine il campo magnetico, e potranno anche studiare i suoi effetti sullo spazio che circonda la Terra".
Il lancio dei satelliti è previsto per il 2010.

Il secondo progetto si chiama LISA, Laser Interferometer Space Antenna. LISA, un'antenna spaziale costituita da tre satelliti orbitanti intorno al Sole connessi da raggi laser e formanti un enorme triangolo equilatero di cinque milioni di chilometri di lato, sarà in grado di cavalcare le onde gravitazionali dell'orbita intorno al Sole e di rilevare le onde d'urto gravitazionali emesse meno di un trilionesimo di secondo dopo il Big Bang. Lo scopo di LISA è scoprire la vera struttura dell'universo e capire l'origine di quelle onde gravitazionali che sembrano essere emesse dal nulla.
Gregory Benford, un fisico dell'università della California a Irvine, è il responsabile dell'interpretazione dei dati.
Il lancio USA è previsto per il 2011.

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