2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Cambiare la realtà cambiando il nostro modello di coscienza: l'esperimento Double Slit


Mutando la nostra percezione del cambiamento e dei suoi effetti sulla nostra vita possiamo trasformare realmente il nostro modo di percepire le cose, comprese le più spaventose predizioni riguardo al 2012? Stiamo facendo sempre nuove scoperte in cui la coscienza influisce direttamente sul nostro mondo e su come le nostre credenze determinano la realtà.
Già nel 1990 un fisico inglese, Geoffrey Ingram Taylor, ideò un famoso esperimento, chiamato Double Slit, che diede inizio a una rivoluzione della visione di noi stessi nell'universo. Il fulcro dell'esperimento era che la semplice presenza della coscienza (le persone presenti all'esperimento) influisce sul comportamento delle particelle subatomiche (i mattoni costitutivi del nostro mondo).

Il 26 febbraio 1998, l'esperimento di Taylor venne ripetuto allo Israel's Weizemann Institute of Science e non solo confermò che il nostro mondo risente della nostra osservazione, ma dimostrò che "maggiore è l'osservazione, maggiore è l'influsso dell'osservatore su ciò che avviene". In altre parole, più le persone presenti erano concentrate sull'esperimento, maggiori erano gli effetti della loro concentrazione sui risultati dell'esperimento. Qui sta appunto la chiave per capire ciò che il calendario maya e la fisica quantistica ci comunicano sul nostro potere sull'universo.
Il nostro mondo, il nostro corpo e la nostra vita sono il prodotto del linguaggio quantico delle nostre credenze e dei nostri giudizi, delle nostre paure e dei nostri desideri. Le teorie che sostengono che la nostra realtà è influenzata dalle nostre credenze suggeriscono che, se vogliamo cambiare la realtà, dobbiamo cambiare la nostra visione di noi stessi. Nel 1957, il fisico Hugh Everett III, dell'università di Princeton, condusse queste idee un gradino più oltre, proponendo la teoria secondo la quale è il nostro modello di coscienza che crea la realtà.

In un testo fondamentale in cui espone la sua teoria della molteplicità dei mondi, Everett parla di momenti temporali in cui è possibile saltare da una realtà a un'altra creando un ponte quantico tra due possibilità già esistenti. Chiamò queste finestre punti di scelta e le descrisse come istanti temporali in cui le condizioni rendono possibile iniziare a percorrere una linea di esperienza per poi cambiare i risultati dell'esperienza cambiando il focus della coscienza, ovvero le nostre credenze.
Da questa prospettiva, la data del 2012 come fine di un ciclo potrebbe rappresentare un importante punto di scelta cosmico, l'istante del dinamismo cosmico in cui tutti i parametri si dispongono in modo da consentire la creazione di una visione di noi stessi nell'universo e quindi di un nuovo modo di essere.

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