2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

I poteri magici dei teschi di cristallo


Partiamo da ciò cui i teschi sono fatti: il cristallo di quarzo.
Perché per la loro costruzione è stato scelto proprio un materiale così complicato da lavorare?
Secondo molti, perché in tempi remoti si riteneva che il cristallo di quarzo avesse delle proprietà mistiche. I sensitivi lo usano infatti da sempre per leggere il futuro.
Il gemmologo Frank Dorland sottolinea come il cristallo stimoli una parte sconosciuta del cervello, come abbia la capacità di aprire una "porta psichica sull'assoluto". In una dichiarazione stampa Dorland dice:

"I cristalli emettono continuamente onde elettromagnetiche; dal momento che il cervello fa la stessa cosa, è naturale che fra essi si crei un'interazione".

Per mezzo del materiale di cui sono fatti, i teschi avrebbero quindi il potere di agire su di noi.


Ma essi agirebbero sulla nostra psiche e sulle nostre emozioni anche grazie a un altro fattore, grazie alla capacità che ha il cristallo di riflettere la luce secondo incidenze particolari e con modalità specifiche. E forse i teschi sono stati costruiti senza tenere conto degli assi di simmetria del materiale di cui sono fatti proprio per ottenere effetti ancora più profondi. A provocare il trasferimento in uno stato alterato di coscienza che molti, fra quelli che si sono trovati davanti ai teschi, sostengono d'aver vissuto sarebbe una studiata stimolazione dell'amigdala ottenuta attraverso l'intermediazione del nervo ottico.
L'amigdala è un gruppo di strutture interconnesse, a forma di mandorla, posto sopra il tronco cerebrale, vicino alla parte inferiore del sistema limbico del cervello. Il sistema limbico è il punto centrale del sistema regolare endocrino, vegetativo e psichico, deputato a elaborare gli stimoli provenienti dall'interno e dall'esterno del corpo. La funzione dell'amigdala attiene quindi la sfera emozionale: funziona come un archivio della memoria emozionale ed è depositaria del significato stesso degli eventi. Alcuni esperimenti hanno provato che, se asportata dagli animali, essi perdono ogni impulso a cooperare o a competere e non provano più rabbia o paura.
Chi ha costruito i teschi di cristallo sapeva che le tecnologie possono cambiare, possono essere dimenticate, ma una cosa rimane uguale a se stessa: il cervello umano. Per questo chi li ha costruiti ha concepito un sistema che agisce direttamente su di esso. E l'ha saputo fare molto bene.

I teschi, con i loro particolari piani di polarizzazione della luce, interferirebbero con le stimolazioni sensoriali che passano per l'amigdala e genererebbero una serie di segnali indotti: indurrebbero immagini allegoriche, sensazioni, simboli che poi andrebbero interpretati razionalmente.
Se così è, i loro realizzatori dovevano conoscere davvero a fondo il funzionamento del cervello perché le visioni evocate, a detta dei testimoni, trasmettono sempre un senso di avvertimento, un grido di terrore e l'incubo di una minaccia che viene dal cielo.
E ancora una volta, al cielo torniamo...

All'inizio degli Ottanta del Novecento, alcuni membri della Fondazione Pelton per le ricerche sul paranormale decidono di realizzare un documentario sui teschi di cristallo e sui loro presunti poteri: ET, Sha-Na-Ra, il Teschio Arcobaleno, Max e il Teschio Quarzo Rosa vengono riuniti in uno stesso luogo; esperti di psicometria, sensitivi e chiaroveggenti effettuano una serie di prove. Durante gli esperimenti i sensitivi hanno la visione di civiltà molto antiche. A esperimento concluso, alcuni raccontano di aver osservato una sorta di aurea circondare il teschio su cui si stavano concentrando; altri di aver visto la fronte dell'oggetto diventare bianco latte; altri ancora di aver percepito rumori sconosciuti, profumi indecifrabili. Uno dei chiaroveggenti sostiene addirittura di aver visto esseri spettrali.

Ancora una volta abbiamo conferma che gli effetti suscitati da questi manufatti - terrore, attrazione, panico, smarrimento - variano in maniera considerevole, come se i teschi fossero in grado di leggere nell'animo di chi li osserva e di entrare in connessione con ciascun individuo in un modo unico, personale.
Ciò su cui tutti i partecipanti all'esperimento si sono trovati d'accordo è la convinzione che i teschi siano legati l'uno all'altro: se riuniti nella stessa stanza e se posti sullo stesso tavolo, sembrano emanare un'energia tale da sfinire il sensitivo che li contempla.
E nell'esperimento della Fondazione Pelton soltanto cinque teschi sono in scena: ET, Sha-Na-Ra, il Teschio Arcobaleno, Max e il Teschio Quarzo Rosa.
Che cosa accadrà se e quando saranno riuniti tutti e 13?

Nel 2001 un'équipe di ricercatori americani svolge ulteriori analisi servendosi di strumenti altamente tecnologici. Per eliminare il fattore "suggestione", gli esperimenti sono questa volta condotti con persone non vedenti, che non sono state messe al corrente di quanto accadrà. Il risultato è eccezionale: il campo energetico di molti fra gli individui coinvolti risulta notevolmente alterato in presenza dei teschi.
Eppure questa volta non si può dire che si tratti dell'influenza della luce né che essa, attraverso il nervo ottico, abbia agito sul cervello. E non si può dire che si tratti di suggestione.
Le nostre domande restano ancora senza risposte definitive.

E' molto difficile per la cultura occidentale moderna accettare questo senso d'impotenza: per questo forse c'è la tendenza a bollare tali fenomeni sotto la categoria "mistificazione". In mancanza di certezze sulle quali arroccarsi, l'unica cosa da fare resta continuare a raccogliere nuovi elementi, che ancora una volta ci conducono verso una data: il 21 dicembre 2012. Quel giorno ci troveremo in un punto particolare dell'universo, un punto che potrebbe favorire l'apertura della porta psichica sull'assoluto di cui ha parlato Frank Dorland. Quel giorno, se i 13 teschi di cristallo saranno riuniti, le onde elettromagnetiche da essi emesse e le onde elettromagnetiche emesse dal nostro cervello potrebbero trovare un terreno molto fertile per la loro interazione, un terreno che potrebbe favorire la ricezione della grande conoscenza che la profezia maya ci ha promesso.

Approfondisci con:
La profezia dei tredici teschi di cristallo
Il teschio di Parigi
Il Teschio Mitchell Hedges: la storia e i poteri
Il Teschio della Smithsonian Institution

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ciao a tutti, volevo mettere in evidenza che la ghiandola pineale si cristallizza e probabilmente questo organo richiama una percezione diversa ( spirituale ) delle cose. questi teschi influenzano sicuramente la ghiandola pineale, probabilmente alterando lo stato d'essere.

Anonimo ha detto...

che storia interessante , io ci sto investigando poi vi farò sapere quello che scopro

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