2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Familiarità con la fine


Il "Living Planet Report 2008" dichiara che, andando avanti di questo passo, la Terra si consumerà. Le risorse ambientali stanno finendo, sfruttate molto al di sopra dei limiti sostenibili da un uomo sempre più onnivoro. La domanda supera del 30 per cento la capacità rigenerativa del pianeta: è un dato impressionante.
Più di un quinto della Foresta Amazzonica è stato distrutto e il disboscamento avanza a ritmi serrati nonostante i limiti imposti.
Molte specie animali e vegetali sono a serio rischio estinzione; altrettante si sono già estinte.
L'ecosistema ha perso il suo equilibrio.
Oggi produciamo più cibo di quanto non ne sia mai stato prodotto nella storia dell'umanità, eppure la percentuale degli affamati non fa che crescere nei paesi poveri. Paradossalmente, nei paesi ricchi è in forte aumento la percentuale degli obesi, così come in forte aumento sono tutte le malattie connesse con l'obesità.
Il petrolio sta finendo; nonostante ciò, la richiesta è sempre più pressante, soprattutto per il prepotente ingresso nel mercato internazionale di Cina e India. L'affermarsi di queste due nuove potenze mondiali sta accelerando e accelererà ulteriormente il collasso della Terra.
Gli stati occidentali registrano livelli di natività molto bassi: stanno finendo i giovani.
Non sappiamo più come smaltire i nostri rifiuti.

Attualmente il pianeta è più caldo che in tutti gli ultimi 10.000 anni della sua storia: manca ancora un grado centigrado per far registrare la temperatura massima dell'ultimo milione di anni.
I ghiacciai dell'Himalaya si stanno sciogliendo a velocità maggiore di quelli di qualunque altra parte del mondo e, se il loro ritmo di scioglimento continuerà invariato, nel 2035 non esisteranno più. Molti paesi dipendono dall'acqua prodotta dai ghiacciai e se essi spariranno per quei paesi sarà un problema molto serio. I ghiacciai della calotta di Quelccaya in Perù si stanno ritirando 40 volte più rapidamente di quando si è cominciato a studiarli nel 1963. In modo altrettanto preoccupante si stanno ritirando i ghiacciai dei poli.
Dalla metà del XX secolo l'uomo, per la prima volta nella sua storia, è in possesso di armi che hanno il potere di porre per sempre fine all'esistenza.
Il mercato economico mondiale è al collasso.
La famiglia, il nucleo base della convivenza sociale, è in forte crisi: aumentano le separazioni e i delitti all'interno della famiglia stessa. Anche l'individuo è in crisi; aumentano i casi di depressione, le malattie legate alla tensione e sta crescendo il consumo di psicofarmaci.
Molte regioni della Terra sono senza acqua.
Il modello su cui il mondo occidentale ha fondato il proprio sviluppo, incentrato sul pensiero razionale, ha portato a un dualismo, a una separazione fra mente e spirito che sta intaccando profondamente l'equilibrio dell'essere umano.
La religione e lo Stato non riescono più a essere solidi punti di riferimento e non sono stati sostituiti da altre ideologie capaci di colmare il vuoto da essi lasciato. Si parla sempre più spesso di "fine delle grandi ideologie".
L'inquinamento ha raggiunto livelli allarmanti, nei mari, in terra e nell'aria.

Questi preoccupanti dati ci mostrano in maniera inequivocabile come il periodo storico che stiamo vivendo ci stia inducendo a una marcata familiarità con il concetto di fine, una familiarità che è sempre più incidente nella nostra quotidianità. Ci mostrano in maniera inequivocabile come molte delle risorse sulle quali abbiamo sempre contato stanno esaurendosi in coincidenza con il periodo indicato dalla profezia maya per il chiudersi della quinta era.
Gran parte di ciò in cui credevamo è già finito. Gran parte di ciò che presumevamo di conoscere di noi stessi ci sta tradendo. Sempre più diffusa è la consapevolezza che, per andare avanti, è necessario cambiare. E cambiare di molto.
Ma nell'età contemporanea non è solo la nostra organizzazione sociale, politica ed economica a essere giunta a un punto talmente critico da portarci alla determinazione che un rinnovamento sia irrimandabile: anche la Terra sta cambiando e lo spazio in cui lei e noi ci muoviamo. E' come se la personale storia dell'umanità e la storia dell'universo si siano dati appuntamento per arrivare insieme a una frattura.
E quest'appuntamento, al quale tutto pare accorrere puntuale, sembra essere stato fissato proprio per il 2012.

Approfondisci con:
La profezia maya e il Codice di Dresda
La profezia dei tredici teschi di cristallo
Egitto: la profezia del Libro dei Morti
Angkor e Tiahuanaco: altre conferme di un messaggio universale
Il Codice Genesi, i messaggi occulti della Torah, le predizioni avverate. L'ultima profezia: 2012
I-Ching e 2012

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