2012 - La Distruzione

Cosa c'è di vero?

Egitto: il mistero delle Piramidi e della Sfinge - Il sud e l'est

Nel 1984 l'ingegnere belga Robert Bauval si è accorto che la disposizione delle tre piramidi di Giza rispetto al fiume Nilo e lo schema creato dalla diagonale che le unisce è l'immagine riflessa della Via Lattea in rapporto alle tre stelle della Cintura di Orione così come erano visibili verso sud dalla Terra nel 10450 a.C., circa 12.500 anni fa.
L'iscrizione sul Libro dei Morti (discussa nel post precedente) dice appunto:
"Calcolando e tenendo in debito conto i giorni e le ore propizie delle stelle di Orione e delle Dodici Divinità che le reggono [...]".
Ma se la grande civiltà dell'antico Egitto ha avuto inizio intorno al 3100 a.C., all'inizio del Lungo Computo maya, e se il complesso delle tre piramidi della piana di Giza, Cheope, Chefren e Micerino, risale alla quarta dinastia, cioè a un periodo compreso fra il 2700 e il 2500 a.C., che senso avrebbe avuto immortalare in esse una data così antecedente?
La data fissata dalle tre piramidi indicava forse di proposito un'età di tanti millenni precedente, un'età dell'Oro che meritava d'essere ricordata?
Potrebbe essere così, ma è necessario cercare altri indizi...

A vegliare sulle tre piramidi di Giza è la Sfinge, una straordinaria statua con la testa umana e il corpo di un leone accucciato. Essa è davvero, come dice l'archeologia ufficiale, un monumento voluto da Chefren, faraone della quarta dinastia, del quale la statua ricalca i tratti somatici del volto?
Basandosi sul deterioramento del corpo della Sfinge, alcuni studiosi le hanno attribuito 8000 anni in più rispetto a quelli dichiarati ufficialmente: l'erosione della statua non sembra, infatti, essere dipesa soltanto dal vento o dalle tempeste di sabbia, ma anche dall'acqua piovana caduta copiosamente e ripetutamente.
E' mai accaduto questo nel territorio nel quale la Sfinge si trova?
Sì, è accaduto nel periodo postglaciale, nel 10500 a.C., circa 13.000 anni fa.
Chefren sarebbe stato allora solo il restauratore del monumento e avrebbe approfittato dell'occasione per dare al suo volto i propri tratti somatici?
Ma se postdatiamo la Sfinge al 10500 a.C. dobbiamo necessariamente ipotizzare l'esistenza di una civiltà evoluta esistita millenni prima di quella egiziana a noi nota.
E se accettiamo questa ipotesi, dobbiamo chiederci perché sia stata deposta proprio nel territorio di Giza e perché le sia stato dato proprio il corpo di un leone.
La risposta, al solito, si cerca nel cielo.

La Sfinge raffigurerebbe la costellazione che osservava all'orizzonte nel momento della sua costruzione, la costellazione del Leone. Nel 10500 a.C. il Sole sorgeva infatti proprio nella costellazione del Leone e la Sfinge, costruita con lo sguardo rivolto verso est, verso l'alba, nel giorno dell'equinozio di primavera dei suoi tempi, vedeva sorgere il Sole sulla costellazione del Leone, la sua costellazione!
In fondo perché Chefren avrebbe dovuto posizionare la Sfinge verso oriente, dandole la forma di una costellazione che la Sfinge e gli uomini a Chefren contemporanei non vedevano più da molti secoli?
La Sfinge potrebbe essere davvero un monumento millenario lasciato per immortalare un'epoca misteriosa, quella del 10500 a.C.?
L'allineamento delle piramidi di Giza, l'erosione naturale del corpo della Sfinge e il suo orientamento... Tutto sembrerebbe coincidere nel portarci proprio a quella stessa data e nel fissare due punti cardinali precisi: il sud e l'est.

Raccogliendo tutti questi indizi e seguendo il percorso nel quale essi ci inducono, la misteriosa frase del Libro dei Morti ci svelerebbe il suo segreto... Un segreto che coincide con quello lasciatoci dai Maya:
"Calcolando e tenendo in debito conto i giorni e le ore propizie delle stelle di Orione e delle Dodici Divinità che le reggono, ecco che esse congiungono le mani palmo a palmo ma la sesta fra esse pende sull'orlo dell'abisso nell'ora della disfatta del demonio".
La sesta fra esse, la costellazione dei Pesci, pende sull'orlo dell'abisso, un abisso sul quale saremo quando la costellazione dei Pesci lascerà il passo a quella dell'Acquario, nel 2012...
Quindi anche gli antichi astronomi egizi sarebbero stati in grado di prevedere il pericolo rappresentato da questa data e avrebbero lasciato agli uomini del futuro degli indizi per metterli in guardia?
Degli indizi e degli aiuti...

Alcuni studi recenti hanno svelato che le piramidi possiedono delle capacità "magiche": porterebbero alla disidratazione e alla mummificazione di tutti i materiali organici; consentirebbero una migliore e più duratura conservazione degli elementi; contribuirebbero alla crescita più rapida delle piante e a una loro migliore preservazione; causerebbero una rapida dissipazione del fumo; aumenterebbero la temperatura dell'epidermide umana; normalizzerebbero valori anomali del sangue sia umano che animale; indurrebbero a una perdita o a un acquisto di peso o massa a seconda del punto entro cui sarebbero posti alcuni materiali all'interno di esse; le piantine di girasole, se collocate fra le loro mura, ruoterebbero in senso orario in cicli di due ore indipendentemente dalla luce, e questo sia di giorno che di notte.
Gli esperimenti condotti hanno dimostrato che tutti questi fenomeni si verificano nelle piramidi: come è possibile?

La spiegazione sarebbe da rintracciare nel fatto che le piramidi, se perfettamente orientate con i quattro punti cardinali, avrebbero la facoltà di trattenere, potenziare e sfruttare l'elettromagnetismo del globo terrestre.
E questo è possibile... Ma perché i costruttori delle piramidi avrebbero dovuto fare dei calcoli a tal punto precisi per raggiungere tale risultato?
Forse il loro rappresenta un tentativo di imbrigliare, canalizzare e domare gli squilibri energetici del magnetismo: un tentativo riuscito che potrebbe tornare molto utile in previsione di un'inversione di polarità del campo elettromagnetico terrestre. Un'inversione che si verifica periodicamente sul nostro pianeta e che risulta essere in ritardo di molti secoli...

Le piramidi, e in particolare la piramide di Cheope che, per la sua perfezione, spicca sulle altre, ci sarebbero state lasciate per impedire l'inversione magnetica dei poli terrestri, per aiutarci quando, al compimento della profezia del Libro dei Morti, ne avremmo avuto bisogno?
Gli antichi Egizi, così come i Maya, avrebbero saputo calcolare e individuare nel 2012 un momento cruciale per la storia dell'universo e dell'umanità, e ci avrebbero lasciato gli strumenti per aiutarci a riconoscerlo e i mezzi per riuscire a superarlo?
Il materiale che abbiamo raccolto finora sembrerebbe portarci proprio in tale direzione e questo è stupefacente.
Quello che rende il tutto ancora più stupefacente è che gli Egizi e i Maya non sarebbero stati gli unici a farlo: anche altri popoli avrebbero lavorato per far giungere fino a noi lo stesso messaggio. Ma prima di lasciare l'Egitto per conoscere tali popoli, c'è un'altra storia che deve essere raccontata.

A domani.

Approfondisci con:
- Egitto: la profezia del Libro dei Morti - Il sud e l'est

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Se questo messaggio c'è davvero, spero che l'uomo riesca a coglierlo in tempo e a usare gli strumenti lasciati dagli antichi per garantire la sopravvivenza di tutti. Spero non sia tardi.

Anonimo ha detto...

Sullo stesso tema c'è un articolo anche sul nostro blog. Se ti interessa puoi venire a leggerlo.
http://2012thecrossing.wordpress.com/2012/03/27/papi-madonne/
Grazie
ET

fabry idem ha detto...

Dal libro le “Storie” di Erodoto storico del 500 a.c. è riportato un racconto nel quale egli chiedeva ad alcuni sacerdoti egizi quando furono costruite le piramidi dell’altipiano di Giza.
Risposta: “In un periodo nel quale il sole si era per quattro volte allontanato dal suo corso abituale: due volte sorse là dove di solito tramonta e due volte tramontò là dove di solito sorge”.
In un articolo pubblicato su una rivista specializzata pochi anni fa, alcuni astrofisici americani hanno interpretato tale affermazione, come indicatrice dell’inversione di rotazione della terra e tale evento con l’aiuto di computer in dotazione della Nasa, sarebbe avvenuto intorno al 36 mila a.c.
Stabilito con il programma Sky Glob della Nasa attraverso un’intuizione dei ricercatori Bauval e Gilbert che le tre stelle in coda a Orione (Delta, Epson e Zeta)riflettevano la loro posizione sull’altipiano di Giza nel 10.450 a.c.circa, [durante l’era zodiacale del Leone (vedi Sfinge)], è facile dedurre conoscendo la ciclicità delle precessioni degli equinozi, che per ritornare alla precedente era del Leone sia sufficiente sommare 26 mila anni circa, con data finale pari a 36.450 circa.
Pertanto la coincidenza non mi sembra del tutto casuale e sta a indicare che la loro costruzione risalirebbe a quell’epoca.
Le Piramidi di Giza risultano essere state "griffate" illegittimamente dai faraoni della quarta dinastia e la Sfinge è stata costruita poco prima e non rappresenta Kufuway ma ATUM-RA.
Saluti
Fabry.

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